domenica 11 novembre 2018

Il Derby di Padova

Quest'anno in Serie cadetta c'è davvero una serie incredibile di Derby veneti, a popolare infatti la classica ci sono: Padova, Cittadella, Hellas Verona e Venezia!
Uno di questi, Padova-Cittadella, si è giocato proprio la scorsa settimana, di certo non potevo perdermi la stracittadina della mia città e così, nonostante il rischio di prendermi un sacco di pioggia, ho comunque deciso di acquistare su Listicket i tagliandi del match.
Come sempre ho deciso di prendere i biglietti della Tribuna Fattori, non il massimo dal punto di vista della visuale ma sicuramente la soluzione più economica per godersi un bel pomeriggio di calcio!
Ad accompagnarmi in questa partita, mia sorella Titti e il suo fidanzato Enrico, sicuramente un'occasione speciale per vedere la squadra biancoscudata in campo!!
La giornata, a discapito delle previsioni, era molto soleggiata, fino al giorno prima il timore era che potesse piovere come è successo per tutto il resto della settimana.
Per quanto riguarda le squadre invece, il Cittadella si è presentato a questo Derby coi favori del pronostico: l'avvio di campionato dei granata è stato decisamente positivo, condito da qualche vittoria rilevante e da una posizione di classifica medio-alta.
Lo stesso non si può dire per la compagine patavina, il Padova fino al big match aveva racimolato solamente 7 punti, precipitando per forza di cose in zona retrocessione. E pensare che l'avvio della squadra di Mister Bisoli era stato dei migliori con 4 punti in avvio di stagione.
Sono arrivato con buon anticipo, almeno 40 minuti, tempo necessario per passeggiare dal parcheggio alla distantissima Tribuna Fattori: all'ingresso i controlli sono stati a dir poco stressanti, non mi era mai successo di assistere a scene del genere, per altro nota di demerito per i maleducatissimi steward in prossimità degli ingressi.
Purtroppo un altro brutto voto nel registro lo merita il questore di Padova: ebbene si, per un Derby la capienza massima dell'Euganeo è di circa 7500 persone, viene da sorridere pensando alla grandezza dell'impianto! Molte sono state le persone che son dovute rimanere fuori, molti bambini che sarebbero dovuti entrare gratuitamente ed invece si son visti chiudere in faccia il cancello: non l'immagine più bella del calcio.
Un pò amareggiato da queste scene sono riuscito, assieme a Titti ed Enrico, a raggiungere il nostro posto in Fattori, non prima di aver preso la fanzine dei ragazzi della curva: trovo sempre molto interessante leggere del mondo Ultras, in particolare se legati alla mia città.


Nel frattempo, sotto un sole primaverile, le due compagini si stavano riscaldando.


I tifosi del Cittadella offrivano un discreto colpo d'occhio, vero che la trasferta non era delle più proibitive, ma di sciarpe e bandiere granata ce n'erano più di qualcuna!!


Sotto le note di "Ma quando torno a Padova" sono finalmente scese in campo Padova e Cittadella per dar vita a questo Derby patavino in Serie B.


Queste le formazioni scese in campo:

PADOVA: Perisan, Contessa, Trevisan, Pulzetti, Minesso, Capelli, Broh, Cappelletti, Bonazzoli, Capello, Salviato. In Panchina: Favaro, Merelli, Serena, Ceccaroni, Guidone, Zambataro, Mazzocco, Marcandella, Belingheri, Cisco, Vogliacco, Clemenza. Allenatore: Bisoli

CITTADELLA: Paleari, Benedetti, Iori, Schenetti, Frare, Drudi, Scappini, Proia, Branca, Ghiringhelli, Finotto. In Panchina: Maniero L., Settembrini, Strizzolo, Malcore, Siega, Camigliano, Panico, Pasa, Maniero L., Bussaglia, Cancellotti. Allenatore: Venturato

Della partita onestamente c'è gran poco da dire, la grande paura di prendersi goal ha prevalso sull'iniziativa di far proprio questa importante partita.
Il Cittadella, in maglia gialla per l'occasione, è sembrato più consapevole dei propri mezzi, mentre il Padova ha messo in campo più grinta e più orgoglio, rischiando di portare a casa la posta in un paio di frangenti grazie alle conclusioni di Capello e alle incursioni di Capitan Pulzetti.
D'altro canto i Citta recrimina per un vero e proprio miracolo compiuto da Perisan, abile a deviare una super punizione di Benedetti.


Sul finale un inarrestabile Marcandella ha messo in difficoltà i difensori granata, solo la sfortuna ha fatto si che un tiro scagliato dai 40 metri uscisse alto sulla porta di Paleari!
L'arbitro Nasca ha fischiato la fine delle ostilità con il punteggio fisso sullo 0-0.


Reti inviolate e un punto che magari potrà dar morale al Padova ma che di fatto non smuove la classifica.
Nel frattempo in settimana è stato esonerato l'allenatore patavino Pierpaolo Bisoli, al quale personalmente, vorrei dedicare un ringraziamento speciale per quanto dato alla squadra della mia città!

Uomo Partita MyFootbalLand: Davide Marcandella (Padova)

sabato 3 novembre 2018

La magia della Champions League

La scorsa settimana si è giocata la Champions League, ma mica partite qualunque, si sono giocati due super classici del football europeo quali Manchester United - Juventus e Barcelona - Inter.
Purtroppo per la mia Inter c'è stato poco da fare al Camp Nou contro quegli alieni blaugrana, io comunque sono stato abbastanza soddisfatto della loro prestazione.
I bianconeri invece sono riusciti ad imporsi all'Old Trafford con il punteggio di 1-0.
Per festeggiare appunto il  ritorno della Champions, lo scorso martedì con il Corriere dello Sport Stadio in omaggio c'era una bustina di figurine Topps speciali da collezione, non possibili da trovare altrimenti nei normali pacchetti: ho trovato Lautaro Martinez dell'Inter, Marek Hamsik del Napoli, Cristiano Ronaldo della Juventus, Justin Kluivert della Roma e Julien Serrano del Monaco.


Sempre in concomitanza con la Champions, anzi, facendo seguito alla vittoria di Inter - Tottenham che mi ero goduto in tribuna a S.Siro, la mia ragazza Chiara mi ha regalato un pupazzo di Pimpi, il noto porcelletto inglese di Winnie the Pooh, nonché protagonista del film recentemente uscito "Christopher Robin", a cui ha fatto ai ferri una bellissima sciarpa nerazzurra. È un po' che quando sorrido dice che assomiglio a Pimpi, evidentemente col Tottenham avevo il sorriso stampato in volto!!


Infine, proprio pochissimi giorni fa, sempre Chiara mi ha fatto una bellissima sorpresa, la terza maglia dell'Inter di questa stagione!! 


Usata purtroppo nelle sfortunate partite contro Parma in Serie A e Barcelona in Champions League, è veramente speciale: di sfondo grigia, presenta un motivo marmoreo a riprendere le fattezze del Duomo di Milano. Sul fronte campeggia la croce di San Giorgio, simbolo meneghino, e sullo sfondo della croce c'è la mappa di Milano.
Il logo interista è stampato ed è di colore blu, così come quello di Nike.
In attesa di altre speciali notti nerazzurre di Champions League, mi godo tutte queste bellissime novità calcistiche!!

sabato 20 ottobre 2018

All or Nothing Manchester City: tutti i segreti dei Cityzens

Manchester mi manca eccome, non passa un sabato senza che mi informi di cosa ha fatto la mia squadra inglese preferita, il Manchester City. Quando posso mi godo le partite comodamente dal divano di casa di Chiara, altrimenti non faccio altro che seguire lo "score" direttamente dallo smartphone.
La passione per questa squadra e per questa città non si limita qui, attraverso gli articoli del Manchester Evening News leggo tutto quello che accade attorno ai Blues.
Di recente però un mio amico mi ha scritto su WhatsApp chiedendomi se avessi visto una serie proprio sulla mia squadra inglese preferita.


Io non sapevo proprio di che stesse parlando così, nel giro di due minuti, mi sono informato e sono venuto a conoscenza di una delle serie TV più belle e interessanti che io abbia mai visto.
Si trattava infatti di "All or Nothing Manchester City", esclusiva Prime Video e a disposizione di tutti gli abbonati.


In questi episodi, della durata di circa 50 minuti ciascuno, vengono raccontati tutti i retroscena della scorsa stagione 2017/'18 che ha visto la formazione di Pep Guardiola conquistarsi la Premier League più che meritatamente e con un bottino di ben 100 punti!!
Si capisce da molte scene come il Manchester City sia una vera e propria famiglia: mi ha fatto veramente ridere la scena in cui Capitan Kompany ha portato con se nella doccia gelata il kitman della squadra.
Emblematica anche la scena in cui Pep chiede alla sua squadra di vincere per il compagno David Silva.


Un prospetto a dir poco simpatico è quello di Mendy, terzino pagato fior fiore di sterline dall'AS Monaco che, nel giro di breve tempo, è diventato una figura di riferimento nello spogliatoio Cityzen!


Senza contare poi le scene di vita privata dei singoli calciatori quali De Bruyne, Aguero o Stones: tutto contribuisce a rendere questa seria magica e avvincente.


Senza ombra di dubbio questa ha contribuito ad avvicinarmi ancora un pò alla realtà del Manchester City, una società di umili origini che sta cercando di riprendersi la ribalta internazionale.

domenica 14 ottobre 2018

I preferiti di Agosto e Settembre

Con agosto e settembre tornano anche il campionato e le varie coppe! Si è solamente al via ma già ora si possono tirare le prime somme dell'inizio di stagione.
Per gli appassionati questo non può che essere un momento speciale, l'entusiasmo che accompagna le prime vittorie, almeno nel mio caso, si riversa nella voglia di cercare cose speciali di calcio.
Ecco quindi i preferiti di queste settimane!

1) Cards Panini Adrenalyn XL 2018/'19. Penso siano le primissime pubblicazioni di inizio stagione, puntualissime come tutti gli anni e prodotte da Panini Editore, le Adrenalyn sono le cards per eccellenza della nostra Serie A! Come sempre si presentano lucidissime e curate in ogni dettaglio, le foto sono fantastiche e, questa volta, ho trovato nel mio pacchetto una serie di calciatori incredibili!! Si parla infatti di Quagliarella della Sampdoria, Bonaventura del Milan, Under della Roma ma, soprattutto, Cristiano Ronaldo della Juventus. Ok, per un interista magari non è poi questo gran ritrovamento, ma da appassionato del bel calcio devo ammettere che CR7 è davvero un grandissimo campione!!



2) Calciatori Panini 1987-'88. Erano un pò di giorni che mi ronzava in testa l'idea che sarebbe stato bello vedere degli album di figurine del passato per imparare qualche nome di giocatori che hanno disputato partite stagioni scorse e per sfruttarli in ambito partite di Subbuteo! La Gazzetta dello Sport deve aver sentito e captato questo mio desiderio, tanto è vero che ha iniziato a far uscire ogni settimana la ristampa di un album di Calciatori Panini della storia. Io ho acquistato la prima uscita, quella del 1987-'88, anno in cui lo scudetto se lo è aggiudicato il Milano e il capocannoniere è stato Diego Armando Maradona del Napoli.



3) Gagliardetto Hellas Verona. Durante un giro a Verona all'Adigeo Shopping Centre, ho visitato il piccolo store degli scaligeri, quest'anno mi ha stupito il lavoro di Macron che ha realizzato per la squadra gialloblu 3 divise una più bella dell'altra! Il negozietto è veramente piccolino, ma proprio pieno di merchandise di ogni genere. Mia mamma mi ha regalato il gagliardetto piccolo dell'Hellas Verona, interamente blu e con il logo centrale della società veneta. Mi è piaciuto fin da subito, è molto classico e veramente ben realizzato.



4) Figurine Topps Champions League 2018/'19. Ho preso questi 3 pacchetti di figurine della Champions League a Sottomarina, volevo vedere com'erano e speravo vivamente di trovare qualche giocatore interista. Purtroppo di nerazzurri nemmeno l'ombra, però ho trovato Neymar Jr del PSG figurina speciale, oltre a Pogba del Manchester United e Piquè del Barcelona. Le figurine sono piccole come piacciono a me, soprattutto sono curate benissimo graficamente!! Un bellisssimo lavoro da parte di Topps.



sabato 6 ottobre 2018

Leggere di Gigi Riva

Durante il mio soggiorno a Cagliari lo scorso agosto, sono andato alla ricerca di un libro, da leggere sotto l'ombrellone, che parlasse non tanto del Cagliari Calcio in generale, ma di quella grande squadra rossoblù che ha fatto innamorare la Sardegna intera e che ha portato a casa uno storico scudetto.
Le mie speranze sono state ben presto esaudite quando, tra gli scaffali della libreria del Cagliari Store ho trovato un volume intitolato "Quando il Cagliari vinse lo scudetto... E la Juve tentò di rapire Gigi Riva".


Non solo si parlava di quello scudetto targato 1970, ma si dava peso alla figura di Riva, da sempre uno dei giocatori che più ho ammirato, ripercorrendo i racconti di mio papà e vedendo Rombo di Tuono in televisione.
Devo essere sincero, preso dalla copertina proprio non ho fatto caso alla trama, non l'ho letta e non mi interessava minimamente: ho solo visto che Maurizio Vicoli, questo il nome dell'autore, avrebbe scritto di un romanzo storico-sociale.
Di fatto il libro non è stato ciò che mi aspettavo, a dire il vero col calcio non ha nemmeno moltissimo a che fare.
Si tratta infatti di un giallo che vede come protagonista il commissario Efisio Melis, nativo sardo ma in servizio a Torino: a seguito di spiacevoli avvenimenti si cerca di risalire al mandante delle stesse per poi scoprire che a capo c'era uno dei maggiori esponenti della Juventus.
Senza dilungarmi troppo, parallelamente al cammino trionfale del Cagliari alla conquista del trofeo, si svolgono le indagini che consentiranno, facendo intrecciare le storie di Melis e dei rossoblù, alla squadra di portare a termine la vittoria finale.
Sicuramente un libro particolare e non per tutti, riesce comunque a descrivere bene il clima sociale degli anni '60 e '70 e l'attaccamento alla squadra sarda in quella grandissima stagione!

domenica 30 settembre 2018

Quando il Subbuteo diventa reale

Ho di recente finito di leggere uno dei libri più belli e intriganti che mi siano mai capitati tra le mani, il titolo è "Wembley in una stanza", è stato scritto da Fabrizio Ghilardi e pubblicato da Minerva Edizioni.


La prima volta che ho sentito parlare (o meglio, che ho letto..) di questo racconto è stata nel forum dell'Old Subbuteo.
Si perché il tema principale è proprio il Subbuteo, un gioco che andava particolarmente di moda a cavallo tra gli anni '70 e '80.
Ed è infatti in questo periodo che si svolgono i fatti narrati nel libro: fatti che riguardano due fratelli in età scolare alle prese con le mille partite di Subbuteo tra delle lezioni alle elementari, tra le prime cottarelle tra i banchi, tra il tifo per la Lazio e per la Juventus e tra i rapporti con o genitori e i nonni.
Mi è piaciuto molto perché si facevano moltissimi riferimento a quegli anni, il nonno che si presentava sempre con un sacco di pacchetti di figurine Calciatori Panini, 90o Minuto e molti altri interessantissimi dettagli.
Il racconto delle partite sul panno verde è qualcosa di epico, gli omini del Subbuteo godono di vita propria e danno vita a dei match epici giocati con grandissima passione.
Insomma, un libro che fa tornare bambini ma che probabilmente si riesce ad apprezzare soltanto da adulti.
Sempre in tema Subbuteo, di recente la Gazzetta dello Sport ha iniziato a distribuire squadre HW in allegato al giornale, una collezione chiamata "Subbuteo La Leggenda Platinum Edition".
Io ho acquistato la prima uscita, l'Italia 1982 Campione del Mondo!!


Come sempre queste squadre sono curatissime nei dettagli e ci si gioca molto bene.
È bello vedere che, nonostante passino gli anni, questo gioco rimane apprezzato da moltissimi appassionati del panno verde!!

lunedì 24 settembre 2018

Le stelle di una notte indimenticabile

"A rivedere le stelle", così intitola la campagna promozionale di FC Internazionale targata 2018/'19 con chiaro riferimento alle stelle della Starball, il simbolo della Champions League, oppure ai tantissimi campioni che costellano i più blasonati campionati europei.
Tutto ha inizio lo scorso maggio quando, in una rocambolesca e incomprensibile notte, i nerazzurri di Milano sono riusciti a garantirsi l'accesso alla più importante competizione d'Europa a spese di una Lazio pur meritevole.
Da quel momento ho iniziato a sognare anche un mio ritorno a San Siro in una di quelle notti dove tutto è diverso e sembra appartenere ad un universo parallelo.
Non riuscivo ad aspettare il sorteggio delle squadra: alla fine la mia Inter è stata inserita nel Gruppo "B" assieme a FC Barcelona, Tottenham Hotspur FC e PSV Eindhoven.
Primo match direttamente al Meazza contro gli inglesi: vista la mia passione per il calcio d'oltremanica, sono partito subito alla ricerca di un paio di tagliandi per garantirmi l'accesso allo stadio per il giorno 18 settembre.
Appena sono state aperte le vendite online ho subito acquistato 2 biglietti per il secondo anello arancio, settore 256, proprio adiacenti alla Curva Nord.
Devo essere sincero, il giorno del match e quello antecedente ho fatto fatica a pensare a qualsiasi altra cosa, troppa l'esaltazione per questo appuntamento imperdibile con la storia.
Si perchè erano ben 6 anni che la mia squadra non riusciva a calcare i campi della Champions League, da quell'Inter-Marseille a cui ho assistito nel 2011/'12.
La partita si sarebbe giocata alle 18.55, per la prima volta nella storia della competizione, pertanto con Chiara siamo partiti alla volta di Milano alle 13.15. L'idea era poter fare un bel giretto tra le bancarelle antistanti lo stadio e magari godersi l'atmosfera.


A dire il vero dalle parti del Piazzale Angelo Moratti non c'erano molti tifosi inglesi del Tottenham, mi sarei aspettato una presenza molto più cospicua da Londra, in realtà nel terzo anello blu i supporter in maglia bianca erano all'incirca 2000.
Chiara mi ha subito regalato la sciarpa dell'incontro con riportata la data ma soprattutto "INTER - TOTTENHAM HOTSPUR" e i loghi della società meneghina e di quella di North London.


Una volta annodata ai fianchi (al collo direi che non era il caso visto i 30 gradi alle 17.00 di sera!), siamo andati a passeggiare attorno al Meazza, qui, al Gate 8, abbiamo incontrato lo youtuber Luca Nerazzurro che ho avuto il piacere di intervistare tra le pagine del mio blog.
E' stata una bella occasione per scambiare qualche parola riguardo, chiaramente, la Beneamata.
Siamo saliti in tribuna quando mancava circa un'ore e venti all'inizio della gara, il momento dello spiegamento dello Starball nel cerchio di centrocampo ha fatto scatenare tutti i cuori nerazzurri sugli spalti.


Il riscaldamento pre-partita è stato seguito da uno stadio che diveniva via via sempre più gremito.


Queste le formazioni che si sarebbero scontrate in questa prima giornata di Champions League:

INTER: 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 De Vrij, 23 Miranda, 18 Asamoah; 8 Vecino, 77 Brozovic; 16 Politano (72' 11 Keita), 14 Nainggolan (89' 20 B. Valero), 44 Perisic (64' 87 Candreva); 9 Icardi
A disposizione: 27 Padelli, 46 Berni, 13 Ranocchia, 33 D'Ambrosio
Allenatore: Luciano Spalletti

TOTTENHAM: 13 Vorm; 24 Aurier, 6 Sanchez, 5 Vertonghen, 33 Davies; 15 Dier, 19 Dembelè; 11 Lamela (72' 8 Winks), 23 Eriksen, 7 Son (64' 27 Lucas); 10 Kane (89' 3 Rose)
A disposizione: 22 Gazzaniga, 12 Wanyama, 16 Walker-Peters, 18 Llorente
Allenatore: Mauricio Pochettino

All'ingresso delle squadre l'intero stadio, cantando a squarciagola l'inno Pazza Inter, ha dato vita ad una corografia a tinte blu e nero davvero incredibile. La Curva Nord riportava una scena da pub per celebrare il Baretto 1957 con la scritta "We are back", chiara allusione al ritorno tra i grandi dei meneghini.


Io e Chiara eravamo nella parte con i cartelloni neri alla sinistra del secondo anello verde!


A squadre schierate finalmente è potuta partire la famosissima musichetta della Champions che un po' tutti stavano attendendo!! Incredibile il boato di San Siro al momento di cantare "The Chaaaaampioooons".
Il primo tempo è stato sostanzialmente di studio, nessuna delle due compagini si è resa particolarmente pericolosa. Degne di nota una punizione di Kane ben parata da Handanovic e un'altra azione della punta inglese che, saltato l'estremo difensore interista, non è riuscito a concludere in porta.


Per l'Inter solo qualche buon fraseggio ma la manovra in attacco è stata un po' sterile.
Secondo tempo di tutt'altra caratura, entrambe le squadre hanno spinto sull'acceleratore, tanto è vero che soprattutto gli Spurs si sono fatti avanti con incursioni laterali.


Al minuto 53' Eriksen va alla conclusione, ancora una volta viene ribattuta dal portiere sloveno ma il pallone torna tra i piedi del fantasista in maglia bianca: il tiro è tutt'altro che irresistibile ma trova la deviazione di Miranda che spiazza completamente Handanovic, regalando al Tottenham un insperato vantaggio! È stato l'unico momento in cui i tifosi londinesi si sono sentiti durante tutto il corso della partita.


Da quel momento l'Inter ha faticato a ritrovare la forza per reagire, sembrava che il binario dell'incontro fosse destinato all'ennesima illusione.
Ma quel catino ribollente che era il Meazza quella sera ha suonato la carica e, a seguito di una delle tante azioni nerazzurre da cui è scaturito un cross ad uscire da parte di Asamoah, si è fatto trovare prontissimo all'appuntamento il Capitano Mauro Icardi: un istante, una botta assurda di destro ha gonfiato la rete di Vorm e ha fatto letteralmente andare fuori di testa lo stadio. Punteggio in quel momento sull'1-1 a 5 minuti più recupero alla fine.
Dentro Borja Valero quindi per gli uomini di Spalletti, l'uomo che cambia gli equilibri. Invece che spazzare i palloni e difendere il punticino, la squadra interista ha iniziato un altro forcing che ha messo in difficoltà l'11 di Pochettino.
Calcio d'angolo nel recupero, il pallone di Candreva in area è stato ributtato nella mischia di testa da De Vrij, uno stacco formidabile di Vecino ha messo il pallone li, proprio dove il portiere del Tottenham non poteva recuperarlo: 2-1 e rimonta completata!! San Siro è letteralmente esploso, le tribune hanno tremato per diversi minuti.
Ho risentito a casa la telecronaca del goal dell'uruguaiano da parte dei cronisti Sky Lele Adani e Trevisani e, devo dire, mi son venuti i brividi!!
Quando l'arbitro francese Turpin ha fischiato la fine del match è stato un tripudio di cori e colori nerazzurri in festa.


Da quanto non passavo una di queste notti, l'ho aspettata tantissimo e finalmente siamo tornati a rivedere le stelle!!


Il giorno dopo sono uscito in anticipo per andare a lavoro e prendere una copia de La Gazzetta dello Sport con un titolo a dir poco celebrativo e identificativo della serata: URLO INTER.



Uomo Partita MyFootbalLand: Kwadwo Asamoah (Inter)