domenica 26 luglio 2026

Una vacanza a tutto gas.. e polli

Una vacanza a tutto gas quella che ho avuto il piacere di trascorrere assieme a Chiara e al mio piccolo Ale! Sì perché quest’ultimo, nonostante la giovanissima età, ha già una grande passione per i motori, inutile dire che moto e macchine attirano davvero la sua attenzione.
Tornando da Senigallia si passa per Pesaro, così abbiamo deciso di fare una veloce deviazione a Tavullia, paese natale di Valentino Rossi, ex pilota Moto GP e idolo di tutti i ragazzini come me nati negli anni ’90.
Qui c’è il VR46 store, un negozio ma anche un po' museo del pilota 9 volte campione del mondo! Tra tute, moto e caschi, il piccolo Alessandro era proprio nel suo mondo, tanto da far appassionare anche i commessi che gli hanno regalato un adesivo di Vale.


Chiara ha anche preso a me e Ale un peluche di un pollo con il numero 46 ricamato sul fronte e il 9 (numero dei mondiali vinti) sul retro – che poi in realtà non è un pollo ma la famosa gallina vecchia che fa buon brodo, slogan lanciato da Rossi quando ha vinto il suo ultimo campionato iridato a 30 anni. Ad Ale invece abbiamo preso un cappellino di VR46.


Il Pollo Osvaldo era invece presente proprio fuori dal negozio, in un parchetto giochi per bambini, tutto tematizzato Moto e Valentino! Questo personaggio è un'altra trovata del pilota marchigiano che, per sfottere un po' i “polli” che perdevano a calcetto, gli faceva indossare la maglietta “Polleria Osvaldo” – poi diventata celebre a seguito di un servizio della Rai, alla ricerca di questa attività locale completamente frutto di fantasia.
Riprendendo la marcia verso casa ci siamo fermati anche nella bellissima Pesaro, una cittadina di mare davvero speciale.
Qui c’è un negozio strepitoso di materiale americano delle principali leghe sportive, ovvero NFL, NBA, NHL e MLB, chiamato Booom Store, gestito da Marco, un grandissimo appassionato di tutto quello che riguarda sport a stelle e strisce.


Qui ho avuto occasione di prendermi il regalo che mi aveva fatto mia mamma, ovvero un nuovo telo mare con moltissime mascotte di alcune squadre americane, come gli Atlanta Hawks di basket, i Cleveland Indians di baseball, Hugo dei Charlotte Hornets sempre di basket e molti altri.


Il tempo non era molto, così non sono riuscito a dedicarci troppo tempo, certo è che non vedo l’ora di tornare in questo interessantissimo negozio e spulciare le numerosissime chicche che contiene!

domenica 19 luglio 2026

I ragazzi della Vigor Senigallia

Se c'è una cosa che assolutamente adoro fare ogni volta che prendo la macchina per andare a visitare qualche città oppure, come in questo caso, andare in vacanza, è approfondire l'aspetto calcistico di cui sono caratterizzate.
Quando assieme a Chiara ed Ale abbiamo deciso di andare a passare qualche giorno al mare a Senigallia, mi sono da subito immerso in questa splendida realtà dell'F.C. Vigor Senigallia.
Nata nel 1921 in un contesto calcistico, quello marchigiano, che vedeva già competere importantissime realtà quali Ancona, Maceratese ed Ascoli, da subito il club rossoblu (colori ripresi dallo stemma comunale) ha saputo ritagliarsi un importante ruolo, riuscendo sempre a competere in campionati di grande rilievo.
Negli anni '80 la Vigor è anche riuscita a raggiungere il professionismo con addirittura un 3o posto in serie C2 nel campionato 1981/'82.
Ai giorni nostri i Vigorini militano stabilmente in Serie D, stesso girone dell'Ancona: tuttavia il vero fiore all'occhiello della società rimane il settore giovanile, la capacità di lanciare tantissimi ragazzi e di mandarli anche in rappresentativa.
In centro storico è presente un Vigor Store, negozio ufficiale della squadra tuttavia chiuso per re-stocking durante tutto lo scorso mese di Giugno, proprio quando eravamo noi li in vacanza: siamo comunque passati a vederlo e devo dire che è bellissimo, degno di un club di categorie assolutamente superiori.


Mi ero messo in contatto con la Vigor Senigallia qualche settimana prima e, appurata la chiusura del negozio, ho chiesto loro se fosse possibile acquistare da qualche altra parte il materiale ufficiale. Con mia grande sorpresa mi è stato detto di andare al campo di sportivo "Le Saline" e di chiedere direttamente a Roberto Siena, il Responsabile Segreteria Generale del team.
Detto fatto, di ritorno da Ancona, assieme a Chiara e Ale, quest'ultimo attirato moltissimo dai tanti palloni in loco, ci siamo fermati in Viale dei Gerani, sede del centro di allenamento rossoblu.
Qui abbiamo immediatamente incontrato Roberto che ci stava letteralmente aspettando: mai mi sarei aspettato così tanta disponibilità: mi ha subito regalato il gagliardetto della FC Vigor Senigallia con il meraviglioso logo nel quale campeggia il pino marittimo sostenuto da due fiere ai lati. Lo sfondo è bianco, mentre il logo poggia su una banda trasversale rossoblu.


Abbiamo parlato un pò dell'organizzazione del settore giovanile vigorino, devo ammettere che qui niente è lasciato al caso e c'è molto orgoglio per l'attività di base che si svolge, partendo dai bambini davvero piccoli, addirittura di età pre-scolare!
Ringraziando per la disponibilità e per la generosità, ci siamo congedati e siamo tornati in hotel per cena.
Tuttavia, un paio di giorni dopo, abbiamo deciso di fare un giro in centro tutti e 3 proprio in bicicletta: l'occasione era ghiotta per andare a visitare lo Stadio Goffredo Bianchelli, casa proprio del Vigor Senigallia.


Una struttura molto datata ma ricca di fascino, si pensi che risale all'epoca fascista, pur essendo ristrutturato nei primi anni 2000. Può ospitare fino a 5000 tifosi e per la categoria è decisamente tantissima roba.
Sono rimasto piacevolmente sorpreso dal terreno di gioco, un manto erboso fantastico e tenuto proprio benissimo.
In attesa del prossimo campionato nel quale mi auguro che la Vigor possa fare benissimo, sono stato davvero felice di potermi immergere in questa piccola ma organizzatissima realtà del nostro calcio.

domenica 12 luglio 2026

Un club storico, ecco l'Ancona Calcio

Ci siamo svegliati il secondo giorno di vacanza a Senigallia io, Chiara ed Alessandro, con un cielo molto grigio e con un vento decisamente troppo forte per poter passare una serena mattinata in spiaggia.
Così Chiara ha proposto di fare un giro in una città vicina, io dopo aver spulciato a dovere Maps ho decretato che sarebbe stato bello visitare Ancona, ad appena mezz'ora di strada in macchina dal nostro hotel.
Inutile dire che nella mia testa si son susseguiti subito moltissimi ricordi dell'Ancona Calcio 2003/'04, una storia decisamente troppo unica che è rimasta impressa in tanti appassionati del nostro calcio: una squadra, quella marchigiana, capace di giocarsi in quel campionato la Serie A, senza purtroppo avere il minimo progetto, con allenatori cambiati a ripetizione e giocatori stessi comprati e ceduti dopo una manciata di partite.
Di quella squadra ricordo però i 5 goal di Bucchi, grandissimo bomber che non è riuscito a preservare i marchigiani da una stagione davvero deludente, il fine carriera di Maurizio Ganz, ex di Inter e Milan che avrebbe dovuto far la differenza ma che in quel marasma ha faticato ad imporsi e poi Jardel. Brasiliano di Fortaleza con un passato glorioso alle spalle, soprattutto con la maglia del Porto, arriva ad Ancona con enormi aspettative ma il suo livello di forma fisica non ha fatto si che lasciasse un segno positivo da queste parti, tutt'altro; saranno infatti solamente 3 le presenze in maglia dorica.
Ma Ancona Calcio vuol dire anche e soprattutto prestigio, una società storica che, nata nel 1905 ha dovuto vivere non poche vicissitudini nel corso degli anni, dovendo ripartire praticamente da 0 in ben 5 occasioni.
Nel 1994 Ancona si è perfino giocata la finale di Coppa Italia, capitolando solamente nella gara di ritorno contro una Sampdoria a dir poco stellare.


Oggi la Società Sportiva Calcio Ancona gioca in Serie D girone F, le partite vengono ancora disputate allo Stadio Del Conero, struttura importantissima che appunto ha visto giocarsi anche partite di massima categoria.
Prima di arrivare in centro città e parcheggiare vicino alla stazione, ci siamo fermati al Globo, un enorme, magazzino dalle parti dello stadio nel quale vendevano alcuni articoli del club dorico, tra cui t-shirt, felpe e abbigliamento tecnico.


Qui Chiara mi ha regalato un bellissimo paio di pantaloncini home della SSC Ancona della stagione appena conclusa 2025/'26: sono rossi con dettagli bianchi, logo societario e sponsor tecnico Ready sono stampati direttamente nel tessuto del pantaloncino. Anche Ale ha dimostrato di apprezzarli, tenendoseli in testa un bel pò una volta rientrati in hotel.


Abbiamo fatto una bellissima passeggiata al Passetto di Ancona, un'area veramente molto bella, abbiamo mangiato da SoloMarche proprio in centro città e ci siamo lasciati distrarre da quanto di bello aveva da offrire questo bellissimo posto, non ultimo la fantastica Mole Vanvitelliana.
Passeggiando siamo anche incappati di fronte al "Campo Sportivo Dorico", il vecchio stadio dell'Ancona Calcio, utilizzato dal 1931 al 1992 per i match disputati in casa - un vero e proprio pezzo di storia locale!
Qui la prima squadra fa ancora allenamenti e ci giocano anche le giovanili biancorosse. E' stato anche sede dell'Italian Super Bowl di football americano per ben 2 volte.


Da fuori devo ammettere che era decisamente tenuto molto bene e manteneva tutto il suo enorme fascino di stadio di un tempo.
Insomma, Ancona è stata davvero una bella sorpresa, inaspettata perchè l'abbiamo visitata quasi casualmente, ma ci è davvero piaciuta moltissimo.

domenica 5 luglio 2026

Tutti al mondiale con Mc!

In occasione dell'inizio dei Mondiali 2026, assieme a Chiara ed Alessandro siamo andati a mangiare al McDonald's a Senigallia, posto in cui avremmo passato le nostre vacanze al mare.
Appena arrivati nella cittadina in provincia di Ancona, dato che era ora di pranzo, ci siamo subito fiondati nella famosissima catena di fast food americana per vedere cosa avesse da offrire riguardo ai FIFA World Cup!
Era il primissimo giorno della promozione, il 10 giugno: volevamo provare un pò tutto in modo da riuscire ad avere qualche gadget in più legato a questa manifestazione che personalmente adoro.
Chiara alla fine ha preso un McMenù, con il quale veniva regalato un bicchiere di uno dei grandi campioni che ha disputato la rassegna iridata di calcio, e ben 2 Happy Meal, in cui si ricevevano degli Squishmallow per alcune delle nazionali coinvolte nella competizione.


E devo dire che siamo stati davvero molto fortunati con le sorprese: innanzitutto ho avuto il bicchiere niente meno che di David Beckham, decisamente quello che desideravo maggiormente.


Inutile dire, quelli della mia generazione se lo ricordano benissimo Becks con la maglia dei tre leoni dell'Inghilterra, sia nel mondiale complicato a France '98 che, soprattutto, in quelli successivi in Korea e Giappone nel 2002 e Germania 2006 (questi ultimi 2 con la fascia da capitano al braccio).
Come Squishmallow invece, Chiara e Ale hanno trovato Winnie, un leone marino della Germania, mentre io ho trovato Nya, un ghepardo della Selecao con addosso l'iconica maglietta verde-oro ed il logo dei Mondiali FIFA '26!


Oltretutto, scansionando l'apposito QR code, è possibile giocare online con questi Squishmallow, facendo una sorta di torneo con il proprio pupazzetto preferito, segnando goal a ripetizione.


Qualche settimana dopo son tornato al Mc Donald's, questa volta più vicino a casa, sempre assieme a Chiara e Ale: l'obiettivo era quello di trovare Benny, uno Squishmallow big-foot simpaticissimo con addosso una maglia bianca dai dettagli rossi e blu che tanto rimanda alla divisa dei 3 Leoni, l'Inghilterra.
Ci ha pensato Chiara a prendere il pranzo per tutti e, grazie all'Happy Meal di Ale sono riuscito ad avere il tanto desiderato Benny, mentre io ho trovato il bicchiere dei mondiali di Grimance che terrò proprio per mio figlio!


Ma le sorprese legate ai Mondiali non son finite qui! Il giorno seguente, prima di andare in spiaggia, sempre con i miei due compagni di avventure, siamo passati in edicola ed abbiamo acquistato le copie anastatiche degli album di calciatori dei mondiali di Mexico '70, edite da La Gazzetta dello Sport, in collaborazione con Panini.


C'è sia la versione distribuita in Italia, che quella internazionale, in realtà sono praticamente identici, se non che cambia totalmente la copertina.
Inutile dire che i miei pomeriggi in vacanza, quando Ale riposava, li ho passati a studiarmi i grandissimi campioni che hanno preso parte a quella super competizione del 1970.
Di recente, a Sottomarina, Chiara mi ha anche regalato la maglia home della Colombia che è stata utilizzata proprio in occasione di questi mondiali in Canada-Messico-USA 2026: è interamente gialla con un pattern a ricordare le mariposas amarillas di Gabriel Garcia Marquez e dettagli rossi e blu, come da tradizione per la Seleccion Cafetera. Lo sponsor tecnico è sempre Adidas, da cui derivano anche le 3 stripes molto larghe sulle maniche.


Insomma, grazie a queste iniziative davvero interessanti, son riuscito a vivermi alla grande questi mondiali di Messico, USA e Canada 2026!