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domenica 14 giugno 2026

Un campionato Titanico

Il Campionato Sammarinese di calcio, chiamato anche Campionato Dilettanti, è il torneo che annualmente si disputa nello Stato di San Marino e che vede contendersi il titolo 16 squadre: la regular season prevede dunque 30 partite, più gli scontri diretti dei playoff che si vanno a giocare le squadre arrivate dalla seconda all’undicesima posizione.
Chi vince va ai preliminari di UEFA Champions League, chi vince i playoff invece va a giocarsi la UEFA Europa Conference League.
Come i grandi campionati europei, anche nel Campionato Sammarinese ci sono dei club più blasonati e titolati e quelli con meno disponibilità economiche: sbagliato pensare che queste ultime siano meno interessate a crescere, lo spirito competitivo che contraddistingue le squadre della Repubblica di San Marino non è secondo a nessuno.


Mi è stato spiegato al Titanus Museum che lo status dilettantistico che caratterizza le 16 società partecipanti, non consente loro di poter avere uno store per vendere il proprio merchandising. Tuttavia, una di queste società, l’A.S. San Giovanni, con sede nel castello di Borgo Maggiore, può contare su un Presidente, Massimiliano Venturi, titolare di un negozio di souvenir in via Basilicius, proprio nel centro nevralgico della Serenissima. All’interno del negozio è possibile ammirare, ed acquistare, tutte le divise da gioco della squadra che gestisce.
Gli ho chiesto come fosse andata la stagione 2025/’26 appena conclusa, mi ha risposto che era un po' rammaricato per l’andamento altalenante della squadra, ha perso molti punti nel girone d’andata salvo recuperarne molti nel ritorno. All’ultima giornata sono rimasti esclusi dai playoff, traguardo che sarebbe stato molto importante per i rossoneri.
Venturi mi diceva che mentre lui investe circa 100 mila euro a stagione per il proprio club, le squadre di vertice ne spendono addirittura 380 mila, il gap con le prime della classe al momento è importante, ma c’è tanta voglia di crescere e togliersi diverse soddisfazioni.
Ci ha presentato la nuovissima maglia away 2026/’27 dell’A.S. San Giovanni 1948, Chiara me l’ha regalata come ricordo di questa splendida giornata. La divisa è blu chiaro con dettagli blu scuro, sponsor GIVOVA ricamato centralmente sul petto e logo della società calcistica stampato sempre in centro al petto


Il logo del San Giovanni è davvero peculiare, di forma circolare ha un bordo nero esterno dove è riportato il nome del club e l’anno di fondazione, 1948 appunto. Al centro campeggia una pantera nera con un pallone sotto la zampa anteriore sinistra (mi ricorda moltissimo la pantera della compagine di NFL Carolina Panthers, probabilmente ne è stata fonte di ispirazione). Dietro la pantera i 3 monti che caratterizzano San Marino.
L’ultimo campionato Sammarinese è stato vinto dal Tre Fiori che ha sede nel castello di Fiorentino, mentre i playoff se li sono aggiudicati i calciatori della A.C. Virtus del castello di Acquaviva dopo aver battuto in finale La Fiorita.
Il capocannoniere dell’ultimo torneo 2025/’26 è stato Augusto Garcia Rufer della S.S. Folgore con ben 25 reti messe a segno durante la stagione.
Sicuramente è un campionato che in Europa non attira grosse attenzioni, tuttavia l’entusiasmo di queste società è davvero contagioso, ho potuto averne riprova dalla partita di Coppa Titano a cui ho assistito!
Il Calcio Sammarinese merita senza ombra di dubbio di essere seguito assiduamente, alla fine è ancora un calcio vero.

lunedì 1 giugno 2026

Ci avviciniamo ai FIFA World Cup 2026

I campionati stanno volgendo al termine, la primavera è inoltrata, significa solo una cosa: i FIFA World Cup 2026 sono letteralmente alle porte e, nonostante per la terza volta consecutiva la nostra nazionale non parteciperà alla rassegna iridata, non vedo l’ora di poterli seguire il più possibile!
Quest’anno si svolgeranno, per la seconda volta dopo il 1994, negli Stati Uniti – tuttavia ci saranno delle partite che verranno disputate anche in Canada (prima volta) e Messico (terza volta).
La finale si disputerà al MetLife Stadium nel New Jersey, il più vicino a New York e casa dei NY Giants e NY Jets – entrambe compagini di NFL.
Per la prima volta prenderanno parte a questo mondiale ben 48 nazionali, molte delle quali alla prima apparizione in una fase finale; le favorite, manco a dirlo, sempre Francia, Argentina e Spagna, guidate da Mbappé, Messi e Lamine Yamal. Ma occhio alle sorprese che, come ogni mondiale che si rispetti!
Per quanto riguarda le mascotte, quest’anno ce ne saranno ben 3, una per ciascuno dei paesi ospitanti!
Innanzitutto, c’è Clutch, un’aquila calva americana, con il completo da calcio blu a rappresentare gli USA, quindi Maple, un’alce che gioca in porta per il Canada con la divisa rossa e, infine, Zayu, un giaguaro con il completo verde per il Messico.
Chiara per Pasqua mi ha anche regalato il portachiavi di Clutch, è fatto veramente benissimo ed è un fantastico pupazzetto da aggiungere alla mia collezione di mascotte.


Oltretutto è stato spedito direttamente dagli Stati Uniti!
Il pallone che verrà utilizzato il prossimo giugno per la competizione si chiama Trionda e riporta i colori delle bandiere dei 3 stati coinvolti.
In concomitanza con un mondiale non può certo mancare la collezione di card e figurine, ecco che, in occasione della gita a Modena dello scorso aprile, ho acquistato un pacchetto di Adrenalyn XL FIFA World Cup della Panini, azienda proprio modenese.


All’interno ho trovato tra gli altri Curtois, portiere del Belgio, e Rodri, centrocampista spagnolo.
Visto che appunto gli Azzurri purtroppo non prenderanno parte a questi FWC 2026, penso proprio che sosterrò il Brasile, una nazione che da sempre mi ha affascinato.
Al negozio Nike del cc La Nave de Vero, ho trovato l'intera collezione della Selecao Brasileira in collaborazione con Jordan, marchio statunitense del campionissimo di basket, Michael: devo essere sincero, avrei acquistato tutto, partendo dalle divise da gioco, fino ad arrivare alle scarpe.
Chiara mi ha regalato un paio di pantaloncini da utilizzare come costume da bagno della nazionale di calcio brasiliana, proprio con il logo di Jordan! 


I colori sono blu, nero, giallo e bianco: questa collezione è stata presentata anche con Ronaldinho, decisamente un eroe verde-oro che ha fatto sognare i tifosi in ogni rassegna iridata a cui ha preso parte.
Oltretutto, durante un recente mercatino dell’usato, ho trovato e acquistato un bellissimo gagliardetto proprio della CBF (confederazione calcistica brasiliana) che veniva distribuito dalla Ferrero durante i mondiali di Italia ’90 – chiaramente assieme a quelli di tutte le altre nazionali coinvolte. Oltre al logo verdeoro, sono riportate le maggiori vittorie della Selecao, chiaramente fino al 1990.


Coca Cola è l'unico marchio qui in Italia ad aver venduto qualcosa a tema FIFA World Cup, ecco quindi che è partita la ricerca per trovare la lattina del Brasile e almeno una figurina, nel mio caso quella di Fede Valverde dell'Uruguay!


Insomma, è tutto pronto, non vedo proprio l’ora che l’estate del pallone abbia inizio, sempre con l’attesa di rivedere la nostra Italia in un Mondiale.

domenica 24 maggio 2026

Lo Scudetto N. 21 interista.. e la Decima Coppa Italia!

Lo Scudetto 21 dell’Inter è per molti aspetti una vittoria davvero molto speciale, inizialmente inaspettata, è stata sudata e lottata per ampi tratti del campionato, c’è stato da incrociare le dita, da sperare e, soprattutto, da affidarsi a chi di calcio se ne intende veramente.
E tutto questo ha pagato, eccome se ha pagato!
Marotta, il Presidente, in primis è stato l’artefice di questo insperato successo, coadiuvato dalla sua scelta e scommessa più grande, Cristian Chivu, ex terzino nerazzurro che, dopo poche partite alla guida del Parma (vero, più qualche grossa soddisfazione con le giovanili interiste) si ritrova dirigere una squadra e un club il cui DNA non gli consente di perdere.
E allora via ad affidarsi a fortissimi calciatori, grandi uomini, stretti amici – i veterani Lautaro, Barella, Bastoni, Dimarco, Calhanoglu – sono stati tutti fondamentali per la conquista di questo 21esimo titolo.
Akanji e Zielinski hanno giocato un ruolo chiave, Dumfries a tratti era incontenibile, aggiungiamoci anche la freschezza di due come Pio Esposito e Bonny ed il gioco è fatto.
Forse abbiamo subito qualche goal di troppo ma tant’è, gli scontri diretti si son rivelati a volte un po' indigesti, forse complici i test di Champions infrasettimanali, ma i nerazzurri di Milano, lo scorso 3 Maggio 2026 dopo la vittoria per 2-0 contro i Ducali, si sono aggiudicati il campionato.
La mattina seguente d'obbligo l'acquisto de La Gazzetta dello Sport con il super titolo "21 di Gloria" e l'immagine di tutta la squadra a festeggiare sotto la Curva Nord!


Ho preso anche il libro celebrativo di questo importantissimo trofeo, sempre edito dalla Gazzeta: è un volume davvero interessante con moltissime foto stupende e tutto il racconto di questa stagione 2025/'26 da ricordare, sia attraverso articoli che con immagine uniche.


E Chiara, in occasione del nostro anniversario di matrimonio, mi ha regalato la sciarpa di raso interista del 21esimo scudetto: blu con la pelle di serpente di sfondo, con i loghi IM alle estremità e la scritta CAMPIONI D'ITALIA in bianco nella parte centrale.


Il 13 maggio è stata un'altra data molto importante per gli uomini di Chivu: allo Stadio Olimpico di Roma, contro la Lazio, ha vinto la Decima Coppa Italia della sua storia, frutto di una vittoria netta per 2-0 contro i biancocelesti grazie all'autorete di Marusic su sviluppo di calcio d'angolo e all'immancabile goal di Lautaro Martinez su assist di Dumfries.
Anche in questo caso, il mattino seguente prima di andare a lavorare, son passato per l'edicola a prendere una copia della Gazzetta, con in copertina il titolo "Inter e due", a rimarcare il Double, ovvero le due coppe conquistate in questa stagione ricca di soddisfazioni.


Per me importantissimo, è il primo che vivo assieme a mio figlio Alessandro, la sua prima vera e fondamentale vittoria interista! E chissà se un giorno seguirà le orme di un papà da sempre innamorato di questi colori, fatto sta che sentirlo dire ‘nteeer ogni volta che vede il logo IM o i nostri colori, mi riempie di orgoglio.

domenica 17 maggio 2026

La Coppa delle Coppe dei Red Devils

Correva la stagione 1990/’91, il sottoscritto aveva appena fatto 1 anno quando, in campo allo Stadion Feijenoord di Rotterdam, Manchester United e FC Barcelona si contendevano la finale di Coppa delle Coppe – competizione che oggi purtroppo non esiste più e che vedeva affrontarsi tutte le vincitrici europee delle coppe domestiche.
I Red Devils di allora erano già allenati da Alex Ferguson e stavano gettando le basi per quella squadra fantastica che poi verrà denominata la Class of ’92, capace di vincere la qualunque.
Dall’altra parte invece i catalani erano allenati niente meno che dal calcio in persona, Johan Cruyff, uno che li in Spagna (ma direi anche in Olanda) ha a dir poco lasciato il segno!
A decidere la sfida è stato il gallese Hughes, attaccante dello United che in quella giornata di maggio ha messo a segno una doppietta, per i blaugrana invece ha segnato Koeman.
Il Manchester si è presentato con una fantastica maglia griffata Adidas bianca con dettagli rossa, priva di sponsor ufficiale e, complice la vittoria finale, la stessa è diventata decisamente iconica.
Di recente, proprio l’azienda tedesca ha realizzato una reissue di questo fantastico completo, aggiungendo alla collezione anche la tuta che ha accompagnato i campioni a disputare questa partita importantissima per la storia del club inglese.
Per il mio compleanno Chiara mi ha regalato la felpa della tuta del Manchester United reissue di Adidas relativa proprio alla finale di Coppa delle Coppe.


La vestibilità è abbastanza larga, come si usava negli anni ’90, è nera con il pattern del trifoglio rossonero, logo Man Utd ricamato sul cuore e trifoglio ricamato sul petto.
Ha la zip centrale e, sulle spalle, ha lo sponsor SHARP in flock, un dettaglio che decisamente mi ha fatto impazzire, ricordandomi come fossero le divise una trentina di anni fa!
Avendola acquistata da Classic Football Shirts, mi è anche arrivata una delle loro nuovissime cards, questa volta di Jude Bellingham che indossa la maglia del Real Madrid away 1999/’00.


Sono stato troppo felice di ricevere questa felpa, il sogno sarebbe utilizzarla per le vie di Manchester, una città che mi è rimasta dentro.

domenica 10 maggio 2026

Marzo e Aprile a tutta Inter

Lo scorso periodo di marzo e aprile è stato caratterizzato da fortissime tinte nerazzurre, complici anche il mio compleanno e Pasqua, ho davvero ricevuto un sacco di regali legati alla mia Inter.
Innanzitutto, un pomeriggio a lavoro, un mio collega e amico mi ha regalato delle figurine di questa stagione della squadra allenata da Chivu: innanzitutto il Capitano argentino Lautaro Martinez, quindi Calhanoglu nell’atto di colpire il pallone e, infine, l’esterno brasiliano arrivato ad inizio di questa stagione, Luis Henrique.


Qualche giorno dopo, facendo una spesa al supermercato Eurospin, assieme a Chiara abbiamo trovato ed acquistato l’accappatoio ufficiale dell’Inter: è molto semplice, tutto azzurro con il nuovo logo “IM” ricamato sul petto. Il prezzo era davvero molto economico, era l’ultimo rimasto, ed era pure della mia taglia, quindi impossibile lasciarlo li.


In occasione del mio compleanno poi, Chiara mi ha fatto un regalo un po' vintage legato alla mia squadra del cuore, ovvero 3 Microstars della collezione 2005/’06 – una stagione che ho vissuto particolarmente da vicino, essendo andato a San Siro molte volte e avendo seguito i ragazzi anche a Riscone di Brunico, durante il ritiro estivo.


I calciatori che mi ha regalato sono Luis Figo con la base argento, Alvaro Recoba, attaccante uruguaiano per cui ho sempre stravisto, e Juan Sebastian Veron, centrocampista che, in quella stagione, ci ha anche regalato la Supercoppa Italiana.
Sono sempre stato grande fan dei Microstars, in quegli anni la corsa ad accaparrarsi i campioni in miniatura era all’ordine del giorno, sebbene non riuscissi quasi mai a trovare gli interisti.
A Pasqua ho ricevuto da mia sorella l’immancabile uovo dell’Inter della Balocco, è sempre molto bello poter scartare qualcosa della mia squadra anche durante questa festa! Anche perché è una tradizione che si protrae dagli anni ’90, quando si trovavano all’interno statuine della mascotte Ambrogio e le firme di tutta la rosa. Questa volta ho trovato uno scooby-doo nerazzurro, con tanto di logo IM.


Chiara infine, sempre in occasione di Pasqua, mi ha regalato la maglia dell’Inter away di questa stagione 2025/’26, quella utilizzata dalla squadra U23 nella partita che ho visto assieme a lei al Tombolato di Cittadella.


E’ una maglia molto particolare, bianca e ha un pattern unico mai utilizzato dal Biscione: il logo Inter Milano è ricamato, così come lo swoosh Nike.
Tengo molto a questa maglia, essendo l’unica vista dal vivo in campo durante questa stagione!

domenica 26 aprile 2026

Un sabato Blaugrana

Durante gli ultimi weekend invernali, visto il tempo non esattamente eccezionale, spesso si ricorre a qualche visita a centri commerciali in zona: si da il caso che, avendoli battuti un pò tutti ultimamente, assieme a Chiara ed Ale, siamo andati a visitare un distretto un pò più distante che solitamente non frequentiamo.
All'interno abbiamo trovato il negozio Pepco, ideale per qualche acquisto per Ale - fatto sta che stavolta c'era un'intera collezione di materiale del FC Barcelona!
T-Shirt, felpe, tute, ciabatte e altri gadget, tutti con l'inconfondibile logo del Barça.
La squadra Blaugrana devo ammettere che nell'ultimo periodo l'ho seguita un pò pochino, così come La Liga spagnola in generale. Tuttavia le grandi prestazioni di Capitan Raphina, Lamine Yamal, Cubarsì e tutti gli altri, al momento consentono al club allenato da Flick di essere in testa al campionato spagnolo.
Tornando alla visita a Pepco, ad Alessandro abbiamo preso un fantastico completo del Barça con una tuta garzata blu con logo FCB enorme sulla felpa e pure sulla gamba e una t-shirt color rosso granata con sempre il logo FCB sul petto.


A me invece Chiara ha regalato un bellissimo portachiavi con il logo FCB, era veramente ben fatto, in più è troppo bello far shopping delle stesse cose assieme al piccolo Ale!


Felicissimi per questi inaspettati ritrovamenti, siamo tornati a casa e, accendendo Dazn, abbiamo assistito alla partita FC Barcelona - Villarreal, terminata con il punteggio di 4-1 per i catalani, grazie alla tripletta di Yamal e alla rete a tempo scaduto di Lewandowski. In campo era presente anche Marcus Rashford, attaccante inglese in prestito al Barcelona proprio dal Manchester United.


Un semplice sabato inaspettatamente Blaugrana!
Qualche settimana dopo, siamo tornati sempre tutti e 3 assieme da Pepco e abbiamo trovato ancora moltissime cose targate FC Barcelona - tra le altre Chiara mi ha regalato un bellissimo paio di pantaloncini grigio e neri con il logo stampato del Barça sulla gamba sinistra.


Senza dubbio torneremo per vedere se usciranno nuovi interessanti gadget della squadra allenata da Hansi Flick.

domenica 29 marzo 2026

Alla scoperta di Ted Lasso

Sono ormai anni che sono a conoscenza di una serie televisiva che accomuna mie due grandissime passioni, ovvero il calcio inglese ed il football americano.
Sto parlando di Ted Lasso, la storia di un ex allenatore di football americano, appunto, in II Division NCAA per i Wichita State Shockers, chiamato dalla presidente dell’AFC Richmond, una squadra di calcio che milita in Premier League, con l’intento di sabotarla.
Rebecca Welton infatti, ha tutta l’intenzione di rovinare la squadra dopo il divorzio dall’ex marito, nonché ex presidente del club di West London.
L’inizio è in salita, non è semplice entrare nell’ottica calcistica dopo che si è sempre ragionato per yards, non è facilissimo nemmeno l’ambientamento in Inghilterra, dopo una vita passata negli States!
Ma un’attitudine fantastica e tanto impegno aiutano Ted a raggiungere importanti risultati, coadiuvato da particolarissimi calciatori quali Jamie Tartt, il capitano Roy Kent, il messicano Dani Rojas e molti altri.
Willis Beard, amico e assistente di Ted Lasso, è un altro personaggio davvero simpatico, molto taciturno ma sempre pronto a supportare l’amico.
Come regalo della scorsa Epifania, mia sorella Titti mi ha regalato il Funko Pop di Ted Lasso con la tuta blu con inserti rossi dell’AFC Richmond.


Ted ha il caratteristico baffetto e l’immancabile fischietto al collo.
Questa serie mi ha entusiasmato principalmente per lo spirito, per gli insegnamenti che riesce a dare tra una scena divertente e l’altra.
Bellissimi poi i riferimenti ai miei sport preferiti, principalmente al calcio inglese. Nel quartiere di Richmond, oltretutto, periferia ad ovest di Londra, è pure sorto uno store che vende merch proprio legato a questa serie.
Per vederla è necessario l’abbonamento ad Apple TV, l’estate prossima è pure prevista uscire la 4a attesissima stagione di Ted Lasso.

domenica 22 marzo 2026

I preferiti di Dicembre, Gennaio e Febbraio

Periodo davvero ricco di preferiti calcistici quello appena trascorso! Tra le feste Natalizie ed esperienze vissute nei primi mesi del 2026, devo ammettere che il calcio, fortunatamente, non è mancato.

1) Eddie West Ham. Che gli Iron Maiden, gruppo metal per cui davvero impazzisco, siano grandi estimatori degli Hammers non è un segreto, soprattutto nella figura del leader storico Steve Harris. In occasione dello scorso Natale, mia sorella Titti mi ha realizzato un fantastico amigurumi proprio di Eddie versione album Killers, mascotte degli Iron, con la maglia claret and blue del West Ham United. L’ho immediatamente esposto assieme a tutti i memorabilia della band di Londra.


2) Sciarpa Rosenborg BK. Mia cognata Valentina è stata in Erasmus in Norvegia, nella cittadina di Trondheim, dove gioca appunto il Rosenborg BK, storica società calcistica scandinava che, ad inizio degli anni 2000 è stata vera e propria protagonista della Champions League, affrontando in un paio di occasioni anche l’Inter. In occasione dello scorso Natale mi ha regalato la sciarpa ufficiale del Rosenborg BK in lana, interamente nera con il logo del club ricamato ed il nome societario scritto in bianco.


3) Libro Baggio. Per i festeggiamenti dei 130 anni di Gazzetta dello Sport, la rosea ha pubblicato, o meglio, sta pubblicando, una collana di 50 libri, ciascuno dedicato ai Miti dello Sport che hanno caratterizzato il periodo di attività del quotidiano sportivo. Mia sorella mi ha regalato la prima uscita dello scorso gennaio, ovvero il libro che racconta Roberto Baggio, campione incredibile che ha fatto la storia del calcio italiano. All’interno, oltre ai fatti salienti di una carriera stellare, tante pagine della Gazzetta dedicate al Divin Codino.


4) Maglia Umbro anni ’70-’80. Niccolò, mio caro amico collezionista, mi ha regalato questa fantastica maglia da calcio risalente agli anni ’70-’80 della Umbro, verosimilmente appartenente alla collezione “Umbroset for Boys”: si trattava di completini per ragazzini che venivano venduti in Inghilterra quando ancora non esisteva il vero e proprio merch delle squadre. Questo è color claret and blue, riprende quindi i colori delle famose Aston Villa e West Ham united, ha le maniche lunghe ed è in poliestere.


5) Gagliardetto Aston Villa. I Villans sono da sempre una delle mie squadre britanniche preferite, vuoi per i colori, vuoi per Ozzy. Fatto sta che il ritrovamento del mio amico Niccolò in un negozio di materiale vintage del veronese di questo gagliardetto fantastico dell’Aston Villa non poteva di certo scapparmi di mano. Il gagliardetto è di un particolare materiale plastico, verosimilmente degli anni ’80, e raffigura due calciatori che si contendono il pallone, oltre a tutti i trofei che avevano conquistato fino ad allora i clarets and blue.


6) Autografo Daniele Gastaldello. In occasione della partita di campionato di Serie B Sampdoria – Padova, una folta delegazione di miei amici e colleghi ha raggiunto lo Stadio Marassi per seguire la formazione biancoscudata dal settore ospiti. Uno di questi, Giovanni, terminata la partita, ha incontrato in un bar in zona Boccadasse niente meno che l’ex capitano blucerchiato Daniele Gastaldello, pure lui padovano. Dopo averci parlato per diverso tempo, mi ha fatto fare un autografo da mettere in collezione.
Il mini gagliardetto della Sampdoria della foto sottostante è stato un regalo di un amico che lavorava per la Ternana anni e anni fa, quando ero un ragazzino e ogni tanto riuscivamo ad incontrarci tra Roma e Orte!



domenica 8 marzo 2026

La Befana da Casteddu

Che il Cagliari Calcio sia una delle mie squadre preferite in assoluto non è segreto, mi sa che voce deve essere arrivata anche alla Befana Chiara che mi ha fatto trovare, letteralmente dentro una calza, un regalo davvero stupendo e legato proprio alla squadra sarda: parlo della mascotte ufficiale del Casteddu, Pully.
Pully è appunto la portafortuna del club attualmente allenato da Pisacane, un fenicottero rosa, come se ne trovano tanti dalle parti del Poetto, ed io ho ricevuto il pupazzo di questo simpaticissimo personaggio.


Inutile dire che indossa la divisa del Cagliari Calcio, rossoblu, sulla schiena porta il numero 12 ed al collo indossa una bandiera della Sardegna con i 4 mori. Dal 2023, anno in cui ha debuttato come mascotte della squadra isolana, accompagna sempre in giro per lo Stivale i ragazzi, durante tutte le partite del campionato.
E' davvero molto simpatico, l'ho sempre seguito attraverso i social ma anche durante le numerose gare del Cagliari che ho visto in diretta su Dazn.
A proposito di Cagliari, ho provato a contestualizzare questo club in vari ambiti di mio interesse, ad esempio gli sport americani: nel 1967, allenato da Manlio Scopigno, poi artefice del tricolore sardo del 1970, il Casteddu è emigrato negli States a rappresentare i Chicago Mustangs, una squadra di Soccer imbastita in fretta e furia che avrebbe dovuto partecipare alla Western Conference della United Soccer Association. Gli americani, non avendo tempo materiale di allestire a dovere una rosa, chiamarono tutta la rosa sarda per giocare con i Mustangs. Il risultato fu tutt'altro che banale, 3o posto nella Conference con Boninsegna capocannoniere della USA con 11 goal.
In merito a confronti con squadre inglesi poi, il Cagliari nel 1971 e nel 1972 ha preso parte all'interessantissima Anglo-Italian Cup, o Coppa Anglo-Italiana che dir si voglia: hanno giocato contro Crystal Palace, West Bromwich, Leicester City e Sunderland, raccogliendo in entrambe le partecipazioni risultati di tutto rispetto.
Infine, parlando di calciatori sudamericani che hanno indossato la maglia rossoblu del Casteddu, vanno annoverati assolutamente gli uruguaiani degli anni '90 come O'Neill, Diego Lopez, Abejion, Francescoli, Fonseca e moltissimi altri; i brasiliani che sono scesi in campo con il Cagliari e ne hanno fatto la storia sono senza dubbio Nené e Joao Pedro.
Al momento c'è Yerry Mina, colombiano di professione difensore centrale, a portare alta la bandiera sudamericana all'Unipol Domus Arena.
Per me il Cagliari è una squadra decisamente tanto interessante, mi auguro sempre possa fare grandi campionati in Serie A!

domenica 22 febbraio 2026

Buone Feste, tinte di nerazzurro

Gita a Milano e San Siro a parte, credo che le feste di Natale appena trascorse siano tra le più interiste di sempre, visto i bellissimi regali a tema che ho ricevuto.
Iniziamo con il mega regalo di Chiara, ovvero la nuovissima felpa dell’Inter a girocollo, collezione Total 90, un must per il sottoscritto che, ormai una ventina di anni fa, avrebbe voluto avere ogni cosa di questa linea.
Parliamo delle stagioni dal 2004 al 2006, anni in cui giocavano in nerazzurro campioni del calibro di Figo, Adriano, Martins, Veron e moltissimi altri di cui decisamente andavo matto.
La felpa in questione fa parte della linea legata alla terza divisa 2025/’26 dell’Inter, quindi grigia con dettagli neri e arancio fluo. Il materiale con cui è prodotta è molto particolare e tecnico, è molto leggera ma al tempo stesso comoda. I loghi Nike e IM sono ricamati, così come quello Total 90 sul retro, tutti color arancio su sfondo grigio scuro.
Inutile dire che l’ho indossata a San Siro in occasione della mia visita!


Secondo regalo che ho ricevuto a Natale viene da mia mamma ed è la figure versione Minix di Lautaro Martinez, capitano interista che, rispetto a quella che avevo in collezione, presenta sulla maglia le 2 stelle e la posizione delle mani è diversa. Un upgrade non irrilevante, vista l’importanza della vittoria del 20esimo Scudetto un paio di stagioni fa.


Mio nonno invece mi ha preso una confezione di docciaschiuma e deodorante sempre dell’Inter con un packaging decisamente bellissimo, con il biscione meneghino a farla protagonista.


Il giorno dell’Epifania invece, sempre mia mamma, mi ha regalato anche la figure Minix di Alessandro Bastoni, altro calciatore dell’attuale rosa per cui stravedo! Difensore a sinistra del terzetto di Chivu, Basto da anni è una garanzia in campo, oltre che essere una presenza costante nell’11 titolare interista.
Ha il suo 95 sulle spalle e la riconoscibilissima capigliatura del terzino di Casalmaggiore, l’ho immediatamente messo in bacheca assieme a Lauti.


Ultimo presente, questa volta da parte di mia sorella, è l’immancabile calza della befana dell’Inter, da anni le colleziono e sinceramente ogni volta mi incuriosisco a pensare come si presenterà! Questa volta è in prevalenza blu, con addobbi di Natale attorno allo stemma Inter Milano presente al centro della calza.
All’interno, oltre ai cioccolatini e alle barrette di cioccolato, ho trovato un paio di lacci da scarpe dell’Inter.


E’ stato bellissimo vivere alla grande queste feste natalizie in famiglia, di sicuro avere anche qualche regalo inerente la mia passione è stato decisamente stupendo.

domenica 1 febbraio 2026

Navidad da Campioni del Mondo

Durante le vacanze dello scorso Natale, ho ricevuto tre regali che hanno in comune qualcosa di decisamente speciale, ovvero essere legati a calciatori che hanno, non solo fatto la storia della Nazionale di Calcio Argentina, ma hanno portato proprio una vittoria della Coppa del Mondo alla Selección Albiceleste.
Primo in ordine cronologico, perché arrivato poco prima di Natale, è una lattina Energy Drink di Maradona: me l'ha presa Chiara nel negozio Max Factory a Torri di Quartesolo a Vicenza.


Devo ancora assaggiarlo, tuttavia il packaging è a dir poco strepitoso! C'è El Pibe de Oro in maglia Argentina, fascia di capitano al braccio, la scritta Maradona 10 con il font delle maglie della nazionale e perfino la firma di Diego.
Altro splendido regalo, questa volta da parte di mia sorella, è stato un paio di calzini sempre di Maradona, uno dei miei calciatori preferiti di sempre e di cui ho una discreta collezione di oggetti.


Sono blu scuro e grigi e riportano il volto del campione del Mondo argentino con l'iconico numero 10 che ha sempre indossato.
Devo ammettere che li desideravo da molto tempo, da quando li avevo visti la prima volta a Napoli.
Ultimo presente natalizio a tema di campioni del mondo argentini viene da mia mamma ed è la terza maglia del Calcio Padova 2025/'26, ovviamente del Papu Gomez con il 10 sulle spalle.


Questa divisa realizzata da Macron è secondo me molto bella e riuscita e riprende molte vibes dagli anni '90.
Interamente blu con motivi bianchi, colletto stile polo, ricorda tanto la casacca utilizzata dalla squadra patavina durante le ultime stagioni in Serie A.
L'avvento di un vincitore del mondiale in Qatar 2022 proprio a Padova ha acceso l'entusiasmo a tutta la piazza e anche al sottoscritto, per cui sono decisamente felicissimo di poter avere in collezione questa favolosa maglia del Papu.
C'è stata molta Argentina in questo Natale, la cosa non può che farmi piacere, essendo questo il paese del fútbol.

sabato 3 gennaio 2026

Mio papà mi ha portato El Clasico Vallecaucano

Cali, la città della salsa, il ballo caraibico che da queste parti non sta far fermo nessuno; salsa nelle strade, musica nei locali, c'è ritmo in questa vibrante città colombiana, seconda per grandezza e terza per popolosità nello stato sudamericano.
Fatto sta che mio papà, a fine di Novembre, è stato chiamato a dirigere una gara di ballo e, con l'occasione, gli ho chiesto se fosse possibile cercare, come regalo di Natale, la maglia di una delle due principali squadre che giocano in questa città della Colombia, ovvero l'America de Cali ed il Deportivo Cali.
Los Diablos Rojos, i diavoli rossi, sono quelli dell'America, squadra che gioca il campionato di Categoria Primera A  nell'Estadio Olimpico Pascual Guerrero, a due passi da dove soggiornava proprio mio papà con l'hotel:
15 volte vincitori del massimo campionato colombiano, l'ultima volta nel 2020, sono anche una squadra che partecipa spesso alla Copa Libertadores che, pur non avendola mai vinta, ha giocato ben 4 finali della competizione.
Mio papà mi ha preso la maglia originale dell'America de Cali 2025 proprio alla tienda dello stadio: prodotta da Le Coq Sportif, la divisa è interamente rossa, con colletto rosso e dettagli bianchi. Sulle maniche ha una banda nella quale sono riportati il logo del produttore e lo stemma del club di Valle del Cauca, ovvero un diavolo con tanto di forca in mano, intento a correre dietro ad un pallone.


Il logo Le Coq Sportif è ricamato, mentre quello dell'America è termo applicato - per vestibilità la maglia è quasi una polo, di sicuro è meravigliosa in quanto ha una forte ispirazione retro.
A contendersi El Clasico Vallecaucano, ovvero il derby proprio contro l'America, c'è il Deportivo Cali, dalla divisa color verde e bianco, altra realtà che milita nella massima Categoria Primera A.
Lo stadio nel quale Los Azucareros (i produttori di zucchero) giocano le loro partite è l'Estadio Deportivo Cali Palmira, più periferico rispetto a quello dei rivali.
Anche il Deportivo vanta diverse apparizioni in Libertadores, anche loro non l'hanno mai vinta ma, anche loro possono contare delle finali, in questo caso due! Sono10 invece i campionati colombiani conquistati dai verdiblancos.
Non mi aspettavo di trovare sotto l'albero anche la maglia ufficiale anche di questa seconda squadra di Cali, una sorpresa veramente enorme per me che adoro il futbol sudamericano.
La maglia del Deportivo Cali è realizzata da Hillside ed è verde - diverse tonalità di verde -  e bordi dorati. Il logo del Deportivo è ricamato sul petto, inoltre presenta un numero importante di sponsor, un pò ovunque!


Mi piacciono veramente molto entrambe queste divise, i racconti di mio papà sulla città mi hanno decisamente incuriosito e mi piacerebbe davvero molto un giorno poter approfondire il campionato della Colombia da vicino e magari anche le storie di questi due club che danno vita allo spettacolare Clasico Vallecaucano.

domenica 28 dicembre 2025

Un 2026 a tinte neroverdi

Il 2026 è alle porte, è il momento dei buoni nuovi propositi e delle aspettative per l'anno che verrà.
Con il campionato di calcio arrivato oramai al giro di boa, è anche tempo per prepararsi alle gare veramente importanti e decisive che determineranno i risultati a primavera inoltrata.
In casa come in ufficio poi, c'è la necessità di sostituire i calendari che si consultano abitualmente: ecco che per questo 2026 è spuntato un regalo pre-natalizio da parte di Chiara davvero molto speciale, ovvero il calendario da tavolo dell'U.S. Sassuolo in collaborazione con il Canile e Gattile "Punto&Virgola" di Magreta (MO).


In sostanza si tratta di un'iniziativa benefica nei confronti dei nostri amici a 4 zampe, tanto è vero che l'intero ricavato della vendita di questi calendari va girata proprio per la cura di cani e gatti del canile e gattile sopra citato, grazie all'Associazione 4 Zampe per l'Emilia ODV!
Senza contare che all'interno del calendario ci sono foto meravigliose dei grandi campioni del Sassuolo Calcio, come il capitano Berardi o come l'attaccante Laurienté o come il difensore Muharemovic - tutti accompagnati da cani o gatti veramente simpaticissimi. Ci sono anche delle calciatrici del Sassuolo femminile, altra realtà assolutamente importante per il calcio in rosa.
C'è anche la presenza di Chico, un cagnolino star dei social e molto amico di Mimmo Berardi, che seguo da moltissimo tempo!
Il calendario mi è arrivato veramente dopo un paio di giorni, velocissimo: il Sasol me l'ha spedito in una borsetta a strisce nero-verdi davvero stupenda e assieme ad una cartolina di auguri di Natale con tutta la rosa emiliana schierata.


Acquistare questo calendario un gesto semplice che però può aiutare molto a supportare queste creature che sono in attesa di essere adottate. E ovviamente è un'idea eccellente per un regalo ad ogni appassionato di calcio.
Dedico questo post a Pepsi e Fanta, i miei due bravissimi cani che mi son sempre molto vicini e a cui, ovviamente, voglio un sacco di bene!

mercoledì 24 dicembre 2025

Calciatori 2025/'26 - quante novità sotto l'albero!

Appuntamento imperdibile per ogni appassionato di calcio prima di Natale è senza ombra di dubbio l'uscita della collezione di figurine Calciatori Panini, quest'anno edizione 2025/'26!
Io che assolutamente non faccio eccezione, son rimasto molto sorpreso quando l'album è uscito all'incirca un mesetto prima della normale presentazione, parliamo infatti dello scorso novembre.
Copertina abbastanza futuristica, azzurro è il colore dominante, in copertina tutti i migliori calciatori per ciascuna delle 20 squadre di Serie A, tra tutti spiccano McTominay del Napoli e Barella dell'Inter.
Ho deciso, per questa stagione, di non acquistare l'album, ma di limitarmi a prendere qualche bustina per capire cosa avesse fatto Panini per questo campionato in corso.
Per l'onomastico sono venuti in soccorso Chiara e Ale che mi hanno regalato la tin box con rappresentata la copertina dell'album 1975/'76: la tin box è infatti la prima grande novità della collezione, ce ne son 6, tutte di decadi precedenti e decisamente tutte bellissime. Come per i 60 anni Panini riprende le scatole di latta come fuori raccolta decisamente interessante.


All'interno dell'album, la presentazione dei 20 club della massima categoria si è fatta decisamente più scarna, invece di 4 pagine con statistiche ed immagini, a ciascuna rosa son dedicate appena 2 pagine con le figu dei titolari ed il logo; le schierate sono state piazzate sulle prime pagine dell'album e non si compongono da 2 figurine, bensì da solo 1 una figurina orizzontale.
C'è un inserto anche per i nuovi acquisti fatti in estate, anche qui per ogni team viene presentato solamente un calciatore.
La cosa che più mi è piaciuta sono sicuramente state le figurine realizzate con l'intelligenza artificiale, soprattutto quelle simili a cartoni animati.
La Serie B ha solamente 4 pagine in tutto, giusto lo spazio per presentare le 20 schierate - grande delusione per chi ha sempre amato la serie cadetta nelle varie raccolte.
Serie C come sempre con logo della squadra e una schierata.


Serie B che però quest'anno vive della più grande novità, ovvero un album interamente dedicato! Essendo una cosa più unica che rara, ho deciso di acquistare lo starter pack: album e 3 bustine di calciatori, tutti appartenenti alla Serie BKT.


L'album è sostanzialmente un copia-incolla di quello della Serie A, le rose sono presentate esattamente allo stesso modo, il risultato risulta abbastanza essenziale e, a mio avviso, molto spoglio di statistiche e anche di immagini, curiosità e foto varie.
All'inizio vengono presentate anche le 20 divise home per le squadre di B, alla fine ci sono i migliori giocatori di ciascun club.


La figurina standard del calciatore, al pari di quelle della A, ha molte informazioni, tra cui i dati anagrafici ed il numero di maglia. Figurine anche in questo caso di buona qualità, pulite.


Devo essere onesto, l'idea di spezzare la collezione in 2 album che conterranno assieme più di 1000 figurine proprio non mi è piaciuta, anche perchè il risultato sia per la A che per la B è abbastanza mediocre.
Sulla qualità delle figurine niente da dire, per uno come me che ha imparato il calcio da questi album grazie ai tabellini e alle carriere, sarebbe molto bello tornare ad una raccolta completa di tutte le categorie e, perchè no, anche a qualche informazione in più al di la delle sole figurine.
Buono il fuori raccolta delle tin box, nonostante anche questa non sia una novità.

domenica 21 dicembre 2025

Inter Vintage ai mercatini di Natale

Domenica 7 Dicembre, assieme a Chiara ed Alessandro, abbiamo deciso di saltare il canonico mercatino dell’usato e andare a visitare un mercatino di Natale a Campagnola: troppa la voglia di immergersi nel clima natalizio e godersi un po' di questa magica atmosfera!
Però, come una vera e propria calamita, mi son trovato ben presto, tra presepi e addobbi per gli alberi, un banchetto che vendeva vecchi giocattoli e materiale un po' vintage.
Tra tutto quel materiale ho scorto un bellissimo gagliardetto dell’Inter anni ’70, double face: da una parte c’è su sfondo a strisce verticali nerazzurre il logo dorato interista, dall’altro sempre il logo del club meneghino su sfondo bianco con l’iconica banda blu e nera.


Visto il mio grande interesse per questa squadra, il venditore mi ha proposto di vedere una maglia che aveva nascosta: si trattava della divisa da allenamento dell’Inter stagione 2008/’09, quella del primo anno di Mourinho, blu navy con dettagli dorati, sponsor Nike e Pirelli stampati in dorato e logo interista ricamato sul cuore.


È una maglietta che viene direttamente dal campo, più precisamente dalla squadra del 1994 (presumibilmente Giovanissimi U15) e del calciatore che aveva il numero 45, come si può notare dalle scritte a pennarello sulle etichette.
Non ho resistito e, ad un prezzo veramente irrisorio, ho acquistato entrambi questi cimeli interisti.
Tornando a casa mi è tornata in mente quell’Inter di primi anni 2000, si vinceva gran poco, di trofei nemmeno l’ombra, ma son passati alcuni tra i miei calciatori preferiti di sempre.
Uno di questi non poteva che essere l’attaccante nigeriano Obafemi Martins: un giorno mia sorella Titti mi ha cucito un pupazzetto di Oba Oba con la divisa dell’Inter away 2002/’03 – da allora lo tenevo sempre con me, sia mentre studiavo, sia quelle rare volte in cui facevano vedere in chiaro la Beneamata.


Sicuramente anni fantastici che mi son tornati in mente grazie al ritrovamento di questi interessantissimi oggetti interisti!