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domenica 30 agosto 2026

Shopping calcistico a Praga

A Praga non c'è assolutamente modo di annoiarsi, sono innumerevoli i negozi in cui ci si può imbattere nel centro storico e in cui si potrebbero trovare dei souvenir calcistici decisamente molto molto interessanti.
Innanzitutto, la mattina del secondo giorno durante il nostro soggiorno, siamo andati nella libreria Palác knih Luxor, dove ho avuto modo di familiarizzare parecchio con la sezione dei libri sportivi, ahimé tutti scritti in ceco! C'erano biografie e racconti di moltissimi campioni che hanno vestito la maglia della Nazionale di calcio della Repubblica Ceca, storie dei vari club boemi, tutto davvero molto interessante.
In questa sezione c'erano tantissimi Funko Pop e Minix sia di calcio che di hockey: qui Chiara mi ha regalato il Minix di Coufal con la divisa della Česká fotbalová reprezentace, ovvero della nazionale di calcio ceca, stagione 2022/'23 - quella in cui il difensore che abitualmente veste la divisa numero 5 era in forza al West Ham United: con gli Hammers ha giocato ben 180 partite, conquistando anche la UEFA Conference League, prima di trasferirsi in Bundesliga al TSG 1899 Hoffenheim.


Coufal è cresciuto nello Slavia Praga, altro elemento molto interessante di questo calciatore che di recente ho imparato ad apprezzare molto.
Tra un negozio e l'altro, assieme ad Ale e Chiara, eravamo soliti mangiare qualcosa di tipico come i kolache oppure bevendo la Kofola, una sorta di Cola tipicamente della Cechia.
Allo Sports Cards Museum abbiamo passato qualche minuto veramente molto interessante a vedere tantissime cards di calcio e di hockey, di fatto lo sport nazionale assieme al pallone: tantissimi giocatori della Cechia militano in NHL, il famosissimo campionato di Hockey sul ghiaccio americano.
Qui Chiara mi ha regalato una bustina di cards del campionato di calcio ceco, nella quale ho trovato anche Peter Kareem del Bohemians 1905 e la card Fenomén di Lukas Haraslin in maglia Sparta Praga.


Inoltre mi ha anche preso un favoloso portachiavi a forma di puck, ovvero il dischetto usato nell'hockey sul ghiaccio, celebrativo della vittoria del del mondiale 2024 per la Cechia!


Insomma, tra calcio e anche qualche interessantissimo ritrovamento di hockey, è stata davvero una gita molto bella.

venerdì 14 agosto 2026

I preferiti dell'Estate 2026

Mondiali ormai archiviati, siamo super proiettati verso una nuova ed interessantissima stagione di calcio e tanto sport, sempre con grande attenzione alle tante novità che ci sono in termini di gadget e merch!
Questi sono i miei preferiti dei mesi estivi per questo 2026.

1) Sammy The Sounder. Questo bellissimo Funko Pop me lo ha regalato Chiara in occasione del nostro anniversario di matrimonio. Si tratta della mascotte dei Seattle Sounders, club che milita nella MLS e che personalmente mi piace moltissimo. È un’orca con addosso l’iconica divisa verde della squadra di soccer dello Stato di Washington, sotto il braccio ha anche un pallone da calcio e sulla schiena spunta la pinna al posto del numero di maglia. I Sounders hanno addirittura vinto una CONCACAF Champions League nel 2022, oltre a contare in bacheca ben 2 titoli MLS. Adoro ancora di più questo Funko da quando è diventato uno degli oggetti preferiti anche del piccolo Ale che, giocandoci, lo chiama Memmy.


2) Portachiavi Laurienté. La visita al Mapei Football Center dello scorso aprile è stata una cosa favolosa, una esperienza che difficilmente dimenticherò assieme a tutta la squadra dell’US Sassuolo. Laurienté che scende dalla macchina per salutare Ale è uno degli highlight di quella giornata, tanto che Chiara mi ha fatto fare un bellissimo portachiavi con la foto che abbiamo scattato insieme all’esterno francese dei neroverdi. Questo è decisamente uno dei miei preferiti!!


3) Alpine F1 Hot Wheels. La Formula 1 è sempre stata una mia grande passione, negli ultimi anni la seguo anche più assiduamente. Di recente mia mamma mi ha regalato questo modellino della Alpine F1 2024 della Hot Wheels, monoposto guidata in quella stagione da Ocon e Gasly, due piloti transalpini. Il brand americano Hot Wheels che sta spopolando in questi anni mi ha sempre molto affascinato, ora son felicissimo di avere in collezione questa bellissima Alpine.


domenica 2 agosto 2026

Mondiali 2026, quanti ricordi!

La Spagna è campione del mondo per la seconda volta nella sua storia, la coincidenza è che, sia per Sudafrica 2010 che per USA-Messico-Canada 2026, l’inno della FIFA World Cup fosse di Shakira – all’epoca “Waka Waka”, quest’anno “Dai Dai”, entrambe hit che sono entrate nel cuore e nella testa di tutti i tifosi calcistici.
Nonostante le numerosissime critiche mosse agli organizzatori, vero i costi dei biglietti erano decisamente inaccessibili ai più, io devo dire che questi mondiali me li son gustati eccome, li ho seguiti moltissimo (ovviamente in TV!), nonostante gli orari talvolta non praticissimi per vedere le partite.
Ma bisogna lasciarsi coinvolgere e, si sa, negli Stati Uniti niente viene lasciato al caso, così – onde evitare di dimenticarmi cosa mi ha davvero emozionato di questo mese e mezzo di partite internazionali – ho deciso di stilare una lista di quanto ha catturato la mia attenzione e passione.
Questo è stato il mondiale:

- Dei bicchieri. Sì perché a partire dal McMenù di McDonald’s in cui venivano dati in omaggio con i menù mondiali delle cups con serigrafati grandi leggende del calcio, anche negli stadi spopolavano i bicchieri, sempre customizzati con data e dettagli della partita.
- Del “Ro” e della Viking Row. Capitan Odegaard che a suon di tamburo dirige le vogate della selezione norvegese al termine delle partite è qualcosa di indimenticabile. Dopo la prestigiosa vittoria contro il Brasile le redini del tamburo le ha prese Erling Haaland.
- Del Dr. Simi e di tutti i gadget in Messico. Penso che tra tutti i paesi in cui si sono giocati i mondiali, il Messico sia stato senza dubbio quello con più presenza di gadget. La catena di farmacie Dr. Simi regalava pupazzi della loro mascotte da vestire con i colori del Messico, inoltre davano delle maglie da gioco verdi con dettagli rosso e bianchi ed il numero 9 sulla schiena. Ma in molti supermercati spopolavano figure dei calciatori de Los Aztecas.
- Della maglia away di Curacao. Che per giunta non ha mai visto il campo, tuttavia è stata definita da molti appassionati di maglie la più bella del torneo. Colore giallo sbiadito e dettagli blu, rimanda all’architettura dell’isola caraibica – si decisamente piaceva molto anche a me, l’ho vista per la prima volta durante l’amichevole pre-mondiale contro la Scozia.
- La favola Capo Verde e i pinguini verdi. Durante i Mondiali, il nome della nazione "Cabo Verde" è stato associato per assonanza al celebre personaggio di animazione "Cabo" (in italiano Soldato) del film I Pinguini di Madagascar, per cui hanno iniziato a circolare in internet numerosi pinguini peluche di colore verde con addosso la maglia di questa squadra africana con forti legami portoghesi. Oltretutto, grazie alle prestazioni super del portiere Vitinha, sono usciti solamente ai supplementari contro quelli che sarebbero stati i finalisti, ovvero gli argentini.
- L’anatra messicana. È stata definita “L’anatra più famosa dei mondiali” Merlìn, questo il nome del volatile che, nel corso della permanenza della selezione messicana al Fifa World Cup ha rapito l’attenzione di tutti vestendo la maglia del Tricolor.
- Haaland, la papera e l’orsetto lavatore. Grande protagonista a suon di goal e partite incredibili è stato il centravanti norvegese del Manchester City Erling Haaland. Hanno spopolato i video tutorial su Instagram per creare paperette amigurumi di Haaland con la splendida maglia che ha utilizzato la nazionale norvegese durante questi mondiali USA-Messico-Canada 2026, mia sorella Titti me ne ha fatta una, che super ricordo di questa rassegna iridata! E poi il racoon imbalsamato con una bottiglia di super alcolico portata sottobraccio dalla punta della Norvegia scendendo dalla scaletta dell’aereo a seguito dell’eliminazione avvenuta per mano degli inglesi.


- Cappellini norvegesi a crochet. Nel momento di maggior forma della nazionale di calcio norvegese sono usciti questi favolosi cappellini con i colori della squadra scandinava fatti ad uncinetto. Con un minimo di approfondimento è venuto fuori che a realizzarli era niente meno che Helene Spilling, moglie di Odegaard, capitano di Norvegia ed Arsenal. È stato troppo bello vedere indossati questi che diventeranno dei veri e propri pezzi da collezione unici di questo mondiale.
- Wonderwall. “Goosebumps” direbbero gli inglesi, pelle d’oca noi italiani. Dopo ogni vittoria della nazionale dei Three Lions partiva la fantastica canzone degli Oasis, facendo cantare tutto lo spicchio di tifo d’oltre Manica. Kane, Bellingham, Rice e Saka, sono stati i grandi protagonisti che hanno riportato a Londra una medaglia di bronzo, frutto di una pirotecnica “finalina” contro la Francia, culminata con il punteggio di 6-4 nei tempi regolamentari. E alle prime note di Wonderwall tutti abbracciati sotto la curva, spettacolo.
- Playmobil di ogni genere. La DFB tedesca, la OFB austriaca, la FMF messicana, hanno tutte messo in commercio figure dei propri calciatori in collaborazione con Playmobil. Io vado matto per i Playmobil e sinceramente ne avrei preso uno per squadra, visto il dettaglio che hanno.
- Squishmallow mondiali. Ho dedicato ampio spazio in un post ma questi pupazzetti calciatori distribuiti da McDonald’s mi hanno letteralmente esaltato, al punto che sono andato nella nota catena di fast food ben 2 volte nel corso di un mese per accaparrarmeli.
- Fan Village World Cup. In molti che ci son stati hanno parlato di grandi code, però vuoi mettere uscire con un braccialetto della Bank of America a tema mondiali 2026, con una bandiera della Coca Cola della tua nazionale o moltissimi altri gadget?
- Dazn, grande copertura. Non nascondo che seguire le sorti di questo mondiale con i ragazzi di Dazn è stato fantastico, con tutte le digressioni extra calcistiche del caso. Tommy Turci e Federica Zille sugli scudi, con il primo ho avuto anche modo di condividere una considerazione sulla nazionale olandese, eliminata anzitempo contro un grandissimo Marocco, sebbene per entrambi potesse essere una delle candidate alla vittoria finale.


- Le DCC. In tutte le partite di questi mondiali giocate all’AT&T Stadium di Dallas, dove giocano solitamente le partite di NFL i Cowboys, c’è stata la presenza costante delle famosissime Cheerleader della squadra, mixando questa atmosfera americana con quella prettamente calcistica! Iconica la foto che le DCC hanno fatto assieme a David Beckham e Victoria.
- American Sports e calcio. L’abbraccio di Jimmy Butler, fantastico cestista in forza ai Golden State, a Neymar prima di una partita della Selecao la dice lunga su quanto i grandi campioni degli sport americani si siano avvicinati al Soccer! Le nazionali hanno condiviso facilities e stadi della NFL e molti grandi giocatori del football a stelle e strisce si son mischiati ai fan per seguire questi mondiali di calcio, vedi Tom Brady, ex QB dei Patriots e George Kittle, TE dei 49ers. Fanatics ha anche messo in vendita maglie da football delle nazionali di Inghilterra e Francia, e maglie da calcio per tutte i franchise di NFL. Corposa rappresentanza anche per la National Hockey League al MetLife Stadium per assistere alla finale, con Alex Ovechkin, Henrik Lundqvist, Trevor Zegras e i 3 fratelli Hughes tutti sugli spalti a vedere le giocate di Messi e Lamine Yamal.
- La maglia della Colombia. Devo ammettere che in ogni mondiale per me è un must avere enorme simpatia per Los Cafeteros, come son chiamati i calciatori colombiani. Quest'anno ho amato dal primo momento la maglia della "Sele" Colombiana, tanto da acquistarne una modello stadium. Di recente però mio papà è stato a Cali, proprio nello stato sudamericano. Qui ha acquistato due maglie, una per Ale, gialla con inserti blu e rossi a riprendere la bandiera, e una per me. Si tratta della stessa divisa che avevo acquistato del Mondiale 2026 ma versione Authentic, ovvero quella che indossano i calciatori in campo. La si differenzia intanto per il tessuto traspirante e lavorato, inoltre i loghi di Adidas e della FCF sono termoapplicati e sembrano dei gommini, invece di essere ricamati. Un fantastico ricordo di questo suo recente viaggio!


- Una finale unica. Ospiti incredibili, un evento senza precedenti quello del MetLife Stadium nel New Jersey, a due passi da Manhattan. Robbie Williams, Laura Pausini, Madonna, Coldplay, Shakira, BTS e altri artisti si sono esibiti, Ted Lasso e Coach Beard hanno introdotto Justin Bieber con il segno “BELIEBE”, i Muppets e Sesame Street hanno fatto una simpaticissima comparsata. In modalità Super Bowl ma tutto a tema calcio, gli ultimi 120’ di questo torneo sono stati a dir poco indimenticabili.
- El Gato Cucurella. Dopo la vittoria spagnola, sui social è spopolato El Gato Cucurella, un felino con l'iconica capigliatura del terzino sinistro che era in forza alla Roja! Ebbene, tanto famoso che, persino Google, quando si cercava il nome del difensore spagnolo, faceva apparire niente meno che questo gatto dai folti e lunghi capelli ricci!


domenica 5 luglio 2026

Tutti al mondiale con Mc!

In occasione dell'inizio dei Mondiali 2026, assieme a Chiara ed Alessandro siamo andati a mangiare al McDonald's a Senigallia, posto in cui avremmo passato le nostre vacanze al mare.
Appena arrivati nella cittadina in provincia di Ancona, dato che era ora di pranzo, ci siamo subito fiondati nella famosissima catena di fast food americana per vedere cosa avesse da offrire riguardo ai FIFA World Cup!
Era il primissimo giorno della promozione, il 10 giugno: volevamo provare un pò tutto in modo da riuscire ad avere qualche gadget in più legato a questa manifestazione che personalmente adoro.
Chiara alla fine ha preso un McMenù, con il quale veniva regalato un bicchiere di uno dei grandi campioni che ha disputato la rassegna iridata di calcio, e ben 2 Happy Meal, in cui si ricevevano degli Squishmallow per alcune delle nazionali coinvolte nella competizione.


E devo dire che siamo stati davvero molto fortunati con le sorprese: innanzitutto ho avuto il bicchiere niente meno che di David Beckham, decisamente quello che desideravo maggiormente.


Inutile dire, quelli della mia generazione se lo ricordano benissimo Becks con la maglia dei tre leoni dell'Inghilterra, sia nel mondiale complicato a France '98 che, soprattutto, in quelli successivi in Korea e Giappone nel 2002 e Germania 2006 (questi ultimi 2 con la fascia da capitano al braccio).
Come Squishmallow invece, Chiara e Ale hanno trovato Winnie, un leone marino della Germania, mentre io ho trovato Nya, un ghepardo della Selecao con addosso l'iconica maglietta verde-oro ed il logo dei Mondiali FIFA '26!


Oltretutto, scansionando l'apposito QR code, è possibile giocare online con questi Squishmallow, facendo una sorta di torneo con il proprio pupazzetto preferito, segnando goal a ripetizione.


Qualche settimana dopo son tornato al Mc Donald's, questa volta più vicino a casa, sempre assieme a Chiara e Ale: l'obiettivo era quello di trovare Benny, uno Squishmallow big-foot simpaticissimo con addosso una maglia bianca dai dettagli rossi e blu che tanto rimanda alla divisa dei 3 Leoni, l'Inghilterra.
Ci ha pensato Chiara a prendere il pranzo per tutti e, grazie all'Happy Meal di Ale sono riuscito ad avere il tanto desiderato Benny, mentre io ho trovato il bicchiere dei mondiali di Grimance che terrò proprio per mio figlio!


Ma le sorprese legate ai Mondiali non son finite qui! Il giorno seguente, prima di andare in spiaggia, sempre con i miei due compagni di avventure, siamo passati in edicola ed abbiamo acquistato le copie anastatiche degli album di calciatori dei mondiali di Mexico '70, edite da La Gazzetta dello Sport, in collaborazione con Panini.


C'è sia la versione distribuita in Italia, che quella internazionale, in realtà sono praticamente identici, se non che cambia totalmente la copertina.
Inutile dire che i miei pomeriggi in vacanza, quando Ale riposava, li ho passati a studiarmi i grandissimi campioni che hanno preso parte a quella super competizione del 1970.
Di recente, a Sottomarina, Chiara mi ha anche regalato la maglia home della Colombia che è stata utilizzata proprio in occasione di questi mondiali in Canada-Messico-USA 2026: è interamente gialla con un pattern a ricordare le mariposas amarillas di Gabriel Garcia Marquez e dettagli rossi e blu, come da tradizione per la Seleccion Cafetera. Lo sponsor tecnico è sempre Adidas, da cui derivano anche le 3 stripes molto larghe sulle maniche.


Insomma, grazie a queste iniziative davvero interessanti, son riuscito a vivermi alla grande questi mondiali di Messico, USA e Canada 2026!

domenica 14 giugno 2026

Un campionato Titanico

Il Campionato Sammarinese di calcio, chiamato anche Campionato Dilettanti, è il torneo che annualmente si disputa nello Stato di San Marino e che vede contendersi il titolo 16 squadre: la regular season prevede dunque 30 partite, più gli scontri diretti dei playoff che si vanno a giocare le squadre arrivate dalla seconda all’undicesima posizione.
Chi vince va ai preliminari di UEFA Champions League, chi vince i playoff invece va a giocarsi la UEFA Europa Conference League.
Come i grandi campionati europei, anche nel Campionato Sammarinese ci sono dei club più blasonati e titolati e quelli con meno disponibilità economiche: sbagliato pensare che queste ultime siano meno interessate a crescere, lo spirito competitivo che contraddistingue le squadre della Repubblica di San Marino non è secondo a nessuno.


Mi è stato spiegato al Titanus Museum che lo status dilettantistico che caratterizza le 16 società partecipanti, non consente loro di poter avere uno store per vendere il proprio merchandising. Tuttavia, una di queste società, l’A.S. San Giovanni, con sede nel castello di Borgo Maggiore, può contare su un Presidente, Massimiliano Venturi, titolare di un negozio di souvenir in via Basilicius, proprio nel centro nevralgico della Serenissima. All’interno del negozio è possibile ammirare, ed acquistare, tutte le divise da gioco della squadra che gestisce.
Gli ho chiesto come fosse andata la stagione 2025/’26 appena conclusa, mi ha risposto che era un po' rammaricato per l’andamento altalenante della squadra, ha perso molti punti nel girone d’andata salvo recuperarne molti nel ritorno. All’ultima giornata sono rimasti esclusi dai playoff, traguardo che sarebbe stato molto importante per i rossoneri.
Venturi mi diceva che mentre lui investe circa 100 mila euro a stagione per il proprio club, le squadre di vertice ne spendono addirittura 380 mila, il gap con le prime della classe al momento è importante, ma c’è tanta voglia di crescere e togliersi diverse soddisfazioni.
Ci ha presentato la nuovissima maglia away 2026/’27 dell’A.S. San Giovanni 1948, Chiara me l’ha regalata come ricordo di questa splendida giornata. La divisa è blu chiaro con dettagli blu scuro, sponsor GIVOVA ricamato centralmente sul petto e logo della società calcistica stampato sempre in centro al petto


Il logo del San Giovanni è davvero peculiare, di forma circolare ha un bordo nero esterno dove è riportato il nome del club e l’anno di fondazione, 1948 appunto. Al centro campeggia una pantera nera con un pallone sotto la zampa anteriore sinistra (mi ricorda moltissimo la pantera della compagine di NFL Carolina Panthers, probabilmente ne è stata fonte di ispirazione). Dietro la pantera i 3 monti che caratterizzano San Marino.
L’ultimo campionato Sammarinese è stato vinto dal Tre Fiori che ha sede nel castello di Fiorentino, mentre i playoff se li sono aggiudicati i calciatori della A.C. Virtus del castello di Acquaviva dopo aver battuto in finale La Fiorita.
Il capocannoniere dell’ultimo torneo 2025/’26 è stato Augusto Garcia Rufer della S.S. Folgore con ben 25 reti messe a segno durante la stagione.
Sicuramente è un campionato che in Europa non attira grosse attenzioni, tuttavia l’entusiasmo di queste società è davvero contagioso, ho potuto averne riprova dalla partita di Coppa Titano a cui ho assistito!
Il Calcio Sammarinese merita senza ombra di dubbio di essere seguito assiduamente, alla fine è ancora un calcio vero.

lunedì 1 giugno 2026

Ci avviciniamo ai FIFA World Cup 2026

I campionati stanno volgendo al termine, la primavera è inoltrata, significa solo una cosa: i FIFA World Cup 2026 sono letteralmente alle porte e, nonostante per la terza volta consecutiva la nostra nazionale non parteciperà alla rassegna iridata, non vedo l’ora di poterli seguire il più possibile!
Quest’anno si svolgeranno, per la seconda volta dopo il 1994, negli Stati Uniti – tuttavia ci saranno delle partite che verranno disputate anche in Canada (prima volta) e Messico (terza volta).
La finale si disputerà al MetLife Stadium nel New Jersey, il più vicino a New York e casa dei NY Giants e NY Jets – entrambe compagini di NFL.
Per la prima volta prenderanno parte a questo mondiale ben 48 nazionali, molte delle quali alla prima apparizione in una fase finale; le favorite, manco a dirlo, sempre Francia, Argentina e Spagna, guidate da Mbappé, Messi e Lamine Yamal. Ma occhio alle sorprese che, come ogni mondiale che si rispetti!
Per quanto riguarda le mascotte, quest’anno ce ne saranno ben 3, una per ciascuno dei paesi ospitanti!
Innanzitutto, c’è Clutch, un’aquila calva americana, con il completo da calcio blu a rappresentare gli USA, quindi Maple, un’alce che gioca in porta per il Canada con la divisa rossa e, infine, Zayu, un giaguaro con il completo verde per il Messico.
Chiara per Pasqua mi ha anche regalato il portachiavi di Clutch, è fatto veramente benissimo ed è un fantastico pupazzetto da aggiungere alla mia collezione di mascotte.


Oltretutto è stato spedito direttamente dagli Stati Uniti!
Il pallone che verrà utilizzato il prossimo giugno per la competizione si chiama Trionda e riporta i colori delle bandiere dei 3 stati coinvolti.
In concomitanza con un mondiale non può certo mancare la collezione di card e figurine, ecco che, in occasione della gita a Modena dello scorso aprile, ho acquistato un pacchetto di Adrenalyn XL FIFA World Cup della Panini, azienda proprio modenese.


All’interno ho trovato tra gli altri Curtois, portiere del Belgio, e Rodri, centrocampista spagnolo.
Visto che appunto gli Azzurri purtroppo non prenderanno parte a questi FWC 2026, penso proprio che sosterrò il Brasile, una nazione che da sempre mi ha affascinato.
Al negozio Nike del cc La Nave de Vero, ho trovato l'intera collezione della Selecao Brasileira in collaborazione con Jordan, marchio statunitense del campionissimo di basket, Michael: devo essere sincero, avrei acquistato tutto, partendo dalle divise da gioco, fino ad arrivare alle scarpe.
Chiara mi ha regalato un paio di pantaloncini da utilizzare come costume da bagno della nazionale di calcio brasiliana, proprio con il logo di Jordan! 


I colori sono blu, nero, giallo e bianco: questa collezione è stata presentata anche con Ronaldinho, decisamente un eroe verde-oro che ha fatto sognare i tifosi in ogni rassegna iridata a cui ha preso parte.
Oltretutto, durante un recente mercatino dell’usato, ho trovato e acquistato un bellissimo gagliardetto proprio della CBF (confederazione calcistica brasiliana) che veniva distribuito dalla Ferrero durante i mondiali di Italia ’90 – chiaramente assieme a quelli di tutte le altre nazionali coinvolte. Oltre al logo verdeoro, sono riportate le maggiori vittorie della Selecao, chiaramente fino al 1990.


Coca Cola è l'unico marchio qui in Italia ad aver venduto qualcosa a tema FIFA World Cup, ecco quindi che è partita la ricerca per trovare la lattina del Brasile e almeno una figurina, nel mio caso quella di Fede Valverde dell'Uruguay!


Insomma, è tutto pronto, non vedo proprio l’ora che l’estate del pallone abbia inizio, sempre con l’attesa di rivedere la nostra Italia in un Mondiale.

domenica 24 maggio 2026

Lo Scudetto N. 21 interista.. e la Decima Coppa Italia!

Lo Scudetto 21 dell’Inter è per molti aspetti una vittoria davvero molto speciale, inizialmente inaspettata, è stata sudata e lottata per ampi tratti del campionato, c’è stato da incrociare le dita, da sperare e, soprattutto, da affidarsi a chi di calcio se ne intende veramente.
E tutto questo ha pagato, eccome se ha pagato!
Marotta, il Presidente, in primis è stato l’artefice di questo insperato successo, coadiuvato dalla sua scelta e scommessa più grande, Cristian Chivu, ex terzino nerazzurro che, dopo poche partite alla guida del Parma (vero, più qualche grossa soddisfazione con le giovanili interiste) si ritrova dirigere una squadra e un club il cui DNA non gli consente di perdere.
E allora via ad affidarsi a fortissimi calciatori, grandi uomini, stretti amici – i veterani Lautaro, Barella, Bastoni, Dimarco, Calhanoglu – sono stati tutti fondamentali per la conquista di questo 21esimo titolo.
Akanji e Zielinski hanno giocato un ruolo chiave, Dumfries a tratti era incontenibile, aggiungiamoci anche la freschezza di due come Pio Esposito e Bonny ed il gioco è fatto.
Forse abbiamo subito qualche goal di troppo ma tant’è, gli scontri diretti si son rivelati a volte un po' indigesti, forse complici i test di Champions infrasettimanali, ma i nerazzurri di Milano, lo scorso 3 Maggio 2026 dopo la vittoria per 2-0 contro i Ducali, si sono aggiudicati il campionato.
La mattina seguente d'obbligo l'acquisto de La Gazzetta dello Sport con il super titolo "21 di Gloria" e l'immagine di tutta la squadra a festeggiare sotto la Curva Nord!


Ho preso anche il libro celebrativo di questo importantissimo trofeo, sempre edito dalla Gazzeta: è un volume davvero interessante con moltissime foto stupende e tutto il racconto di questa stagione 2025/'26 da ricordare, sia attraverso articoli che con immagine uniche.


E Chiara, in occasione del nostro anniversario di matrimonio, mi ha regalato la sciarpa di raso interista del 21esimo scudetto: blu con la pelle di serpente di sfondo, con i loghi IM alle estremità e la scritta CAMPIONI D'ITALIA in bianco nella parte centrale.


Il 13 maggio è stata un'altra data molto importante per gli uomini di Chivu: allo Stadio Olimpico di Roma, contro la Lazio, ha vinto la Decima Coppa Italia della sua storia, frutto di una vittoria netta per 2-0 contro i biancocelesti grazie all'autorete di Marusic su sviluppo di calcio d'angolo e all'immancabile goal di Lautaro Martinez su assist di Dumfries.
Anche in questo caso, il mattino seguente prima di andare a lavorare, son passato per l'edicola a prendere una copia della Gazzetta, con in copertina il titolo "Inter e due", a rimarcare il Double, ovvero le due coppe conquistate in questa stagione ricca di soddisfazioni.


Per me importantissimo, è il primo che vivo assieme a mio figlio Alessandro, la sua prima vera e fondamentale vittoria interista! E chissà se un giorno seguirà le orme di un papà da sempre innamorato di questi colori, fatto sta che sentirlo dire ‘nteeer ogni volta che vede il logo IM o i nostri colori, mi riempie di orgoglio.

domenica 17 maggio 2026

La Coppa delle Coppe dei Red Devils

Correva la stagione 1990/’91, il sottoscritto aveva appena fatto 1 anno quando, in campo allo Stadion Feijenoord di Rotterdam, Manchester United e FC Barcelona si contendevano la finale di Coppa delle Coppe – competizione che oggi purtroppo non esiste più e che vedeva affrontarsi tutte le vincitrici europee delle coppe domestiche.
I Red Devils di allora erano già allenati da Alex Ferguson e stavano gettando le basi per quella squadra fantastica che poi verrà denominata la Class of ’92, capace di vincere la qualunque.
Dall’altra parte invece i catalani erano allenati niente meno che dal calcio in persona, Johan Cruyff, uno che li in Spagna (ma direi anche in Olanda) ha a dir poco lasciato il segno!
A decidere la sfida è stato il gallese Hughes, attaccante dello United che in quella giornata di maggio ha messo a segno una doppietta, per i blaugrana invece ha segnato Koeman.
Il Manchester si è presentato con una fantastica maglia griffata Adidas bianca con dettagli rossa, priva di sponsor ufficiale e, complice la vittoria finale, la stessa è diventata decisamente iconica.
Di recente, proprio l’azienda tedesca ha realizzato una reissue di questo fantastico completo, aggiungendo alla collezione anche la tuta che ha accompagnato i campioni a disputare questa partita importantissima per la storia del club inglese.
Per il mio compleanno Chiara mi ha regalato la felpa della tuta del Manchester United reissue di Adidas relativa proprio alla finale di Coppa delle Coppe.


La vestibilità è abbastanza larga, come si usava negli anni ’90, è nera con il pattern del trifoglio rossonero, logo Man Utd ricamato sul cuore e trifoglio ricamato sul petto.
Ha la zip centrale e, sulle spalle, ha lo sponsor SHARP in flock, un dettaglio che decisamente mi ha fatto impazzire, ricordandomi come fossero le divise una trentina di anni fa!
Avendola acquistata da Classic Football Shirts, mi è anche arrivata una delle loro nuovissime cards, questa volta di Jude Bellingham che indossa la maglia del Real Madrid away 1999/’00.


Sono stato troppo felice di ricevere questa felpa, il sogno sarebbe utilizzarla per le vie di Manchester, una città che mi è rimasta dentro.

domenica 10 maggio 2026

Marzo e Aprile a tutta Inter

Lo scorso periodo di marzo e aprile è stato caratterizzato da fortissime tinte nerazzurre, complici anche il mio compleanno e Pasqua, ho davvero ricevuto un sacco di regali legati alla mia Inter.
Innanzitutto, un pomeriggio a lavoro, un mio collega e amico mi ha regalato delle figurine di questa stagione della squadra allenata da Chivu: innanzitutto il Capitano argentino Lautaro Martinez, quindi Calhanoglu nell’atto di colpire il pallone e, infine, l’esterno brasiliano arrivato ad inizio di questa stagione, Luis Henrique.


Qualche giorno dopo, facendo una spesa al supermercato Eurospin, assieme a Chiara abbiamo trovato ed acquistato l’accappatoio ufficiale dell’Inter: è molto semplice, tutto azzurro con il nuovo logo “IM” ricamato sul petto. Il prezzo era davvero molto economico, era l’ultimo rimasto, ed era pure della mia taglia, quindi impossibile lasciarlo li.


In occasione del mio compleanno poi, Chiara mi ha fatto un regalo un po' vintage legato alla mia squadra del cuore, ovvero 3 Microstars della collezione 2005/’06 – una stagione che ho vissuto particolarmente da vicino, essendo andato a San Siro molte volte e avendo seguito i ragazzi anche a Riscone di Brunico, durante il ritiro estivo.


I calciatori che mi ha regalato sono Luis Figo con la base argento, Alvaro Recoba, attaccante uruguaiano per cui ho sempre stravisto, e Juan Sebastian Veron, centrocampista che, in quella stagione, ci ha anche regalato la Supercoppa Italiana.
Sono sempre stato grande fan dei Microstars, in quegli anni la corsa ad accaparrarsi i campioni in miniatura era all’ordine del giorno, sebbene non riuscissi quasi mai a trovare gli interisti.
A Pasqua ho ricevuto da mia sorella l’immancabile uovo dell’Inter della Balocco, è sempre molto bello poter scartare qualcosa della mia squadra anche durante questa festa! Anche perché è una tradizione che si protrae dagli anni ’90, quando si trovavano all’interno statuine della mascotte Ambrogio e le firme di tutta la rosa. Questa volta ho trovato uno scooby-doo nerazzurro, con tanto di logo IM.


Chiara infine, sempre in occasione di Pasqua, mi ha regalato la maglia dell’Inter away di questa stagione 2025/’26, quella utilizzata dalla squadra U23 nella partita che ho visto assieme a lei al Tombolato di Cittadella.


E’ una maglia molto particolare, bianca e ha un pattern unico mai utilizzato dal Biscione: il logo Inter Milano è ricamato, così come lo swoosh Nike.
Tengo molto a questa maglia, essendo l’unica vista dal vivo in campo durante questa stagione!

domenica 26 aprile 2026

Un sabato Blaugrana

Durante gli ultimi weekend invernali, visto il tempo non esattamente eccezionale, spesso si ricorre a qualche visita a centri commerciali in zona: si da il caso che, avendoli battuti un pò tutti ultimamente, assieme a Chiara ed Ale, siamo andati a visitare un distretto un pò più distante che solitamente non frequentiamo.
All'interno abbiamo trovato il negozio Pepco, ideale per qualche acquisto per Ale - fatto sta che stavolta c'era un'intera collezione di materiale del FC Barcelona!
T-Shirt, felpe, tute, ciabatte e altri gadget, tutti con l'inconfondibile logo del Barça.
La squadra Blaugrana devo ammettere che nell'ultimo periodo l'ho seguita un pò pochino, così come La Liga spagnola in generale. Tuttavia le grandi prestazioni di Capitan Raphina, Lamine Yamal, Cubarsì e tutti gli altri, al momento consentono al club allenato da Flick di essere in testa al campionato spagnolo.
Tornando alla visita a Pepco, ad Alessandro abbiamo preso un fantastico completo del Barça con una tuta garzata blu con logo FCB enorme sulla felpa e pure sulla gamba e una t-shirt color rosso granata con sempre il logo FCB sul petto.


A me invece Chiara ha regalato un bellissimo portachiavi con il logo FCB, era veramente ben fatto, in più è troppo bello far shopping delle stesse cose assieme al piccolo Ale!


Felicissimi per questi inaspettati ritrovamenti, siamo tornati a casa e, accendendo Dazn, abbiamo assistito alla partita FC Barcelona - Villarreal, terminata con il punteggio di 4-1 per i catalani, grazie alla tripletta di Yamal e alla rete a tempo scaduto di Lewandowski. In campo era presente anche Marcus Rashford, attaccante inglese in prestito al Barcelona proprio dal Manchester United.


Un semplice sabato inaspettatamente Blaugrana!
Qualche settimana dopo, siamo tornati sempre tutti e 3 assieme da Pepco e abbiamo trovato ancora moltissime cose targate FC Barcelona - tra le altre Chiara mi ha regalato un bellissimo paio di pantaloncini grigio e neri con il logo stampato del Barça sulla gamba sinistra.


Senza dubbio torneremo per vedere se usciranno nuovi interessanti gadget della squadra allenata da Hansi Flick.

domenica 29 marzo 2026

Alla scoperta di Ted Lasso

Sono ormai anni che sono a conoscenza di una serie televisiva che accomuna mie due grandissime passioni, ovvero il calcio inglese ed il football americano.
Sto parlando di Ted Lasso, la storia di un ex allenatore di football americano, appunto, in II Division NCAA per i Wichita State Shockers, chiamato dalla presidente dell’AFC Richmond, una squadra di calcio che milita in Premier League, con l’intento di sabotarla.
Rebecca Welton infatti, ha tutta l’intenzione di rovinare la squadra dopo il divorzio dall’ex marito, nonché ex presidente del club di West London.
L’inizio è in salita, non è semplice entrare nell’ottica calcistica dopo che si è sempre ragionato per yards, non è facilissimo nemmeno l’ambientamento in Inghilterra, dopo una vita passata negli States!
Ma un’attitudine fantastica e tanto impegno aiutano Ted a raggiungere importanti risultati, coadiuvato da particolarissimi calciatori quali Jamie Tartt, il capitano Roy Kent, il messicano Dani Rojas e molti altri.
Willis Beard, amico e assistente di Ted Lasso, è un altro personaggio davvero simpatico, molto taciturno ma sempre pronto a supportare l’amico.
Come regalo della scorsa Epifania, mia sorella Titti mi ha regalato il Funko Pop di Ted Lasso con la tuta blu con inserti rossi dell’AFC Richmond.


Ted ha il caratteristico baffetto e l’immancabile fischietto al collo.
Questa serie mi ha entusiasmato principalmente per lo spirito, per gli insegnamenti che riesce a dare tra una scena divertente e l’altra.
Bellissimi poi i riferimenti ai miei sport preferiti, principalmente al calcio inglese. Nel quartiere di Richmond, oltretutto, periferia ad ovest di Londra, è pure sorto uno store che vende merch proprio legato a questa serie.
Per vederla è necessario l’abbonamento ad Apple TV, l’estate prossima è pure prevista uscire la 4a attesissima stagione di Ted Lasso.

domenica 22 marzo 2026

I preferiti di Dicembre, Gennaio e Febbraio

Periodo davvero ricco di preferiti calcistici quello appena trascorso! Tra le feste Natalizie ed esperienze vissute nei primi mesi del 2026, devo ammettere che il calcio, fortunatamente, non è mancato.

1) Eddie West Ham. Che gli Iron Maiden, gruppo metal per cui davvero impazzisco, siano grandi estimatori degli Hammers non è un segreto, soprattutto nella figura del leader storico Steve Harris. In occasione dello scorso Natale, mia sorella Titti mi ha realizzato un fantastico amigurumi proprio di Eddie versione album Killers, mascotte degli Iron, con la maglia claret and blue del West Ham United. L’ho immediatamente esposto assieme a tutti i memorabilia della band di Londra.


2) Sciarpa Rosenborg BK. Mia cognata Valentina è stata in Erasmus in Norvegia, nella cittadina di Trondheim, dove gioca appunto il Rosenborg BK, storica società calcistica scandinava che, ad inizio degli anni 2000 è stata vera e propria protagonista della Champions League, affrontando in un paio di occasioni anche l’Inter. In occasione dello scorso Natale mi ha regalato la sciarpa ufficiale del Rosenborg BK in lana, interamente nera con il logo del club ricamato ed il nome societario scritto in bianco.


3) Libro Baggio. Per i festeggiamenti dei 130 anni di Gazzetta dello Sport, la rosea ha pubblicato, o meglio, sta pubblicando, una collana di 50 libri, ciascuno dedicato ai Miti dello Sport che hanno caratterizzato il periodo di attività del quotidiano sportivo. Mia sorella mi ha regalato la prima uscita dello scorso gennaio, ovvero il libro che racconta Roberto Baggio, campione incredibile che ha fatto la storia del calcio italiano. All’interno, oltre ai fatti salienti di una carriera stellare, tante pagine della Gazzetta dedicate al Divin Codino.


4) Maglia Umbro anni ’70-’80. Niccolò, mio caro amico collezionista, mi ha regalato questa fantastica maglia da calcio risalente agli anni ’70-’80 della Umbro, verosimilmente appartenente alla collezione “Umbroset for Boys”: si trattava di completini per ragazzini che venivano venduti in Inghilterra quando ancora non esisteva il vero e proprio merch delle squadre. Questo è color claret and blue, riprende quindi i colori delle famose Aston Villa e West Ham united, ha le maniche lunghe ed è in poliestere.


5) Gagliardetto Aston Villa. I Villans sono da sempre una delle mie squadre britanniche preferite, vuoi per i colori, vuoi per Ozzy. Fatto sta che il ritrovamento del mio amico Niccolò in un negozio di materiale vintage del veronese di questo gagliardetto fantastico dell’Aston Villa non poteva di certo scapparmi di mano. Il gagliardetto è di un particolare materiale plastico, verosimilmente degli anni ’80, e raffigura due calciatori che si contendono il pallone, oltre a tutti i trofei che avevano conquistato fino ad allora i clarets and blue.


6) Autografo Daniele Gastaldello. In occasione della partita di campionato di Serie B Sampdoria – Padova, una folta delegazione di miei amici e colleghi ha raggiunto lo Stadio Marassi per seguire la formazione biancoscudata dal settore ospiti. Uno di questi, Giovanni, terminata la partita, ha incontrato in un bar in zona Boccadasse niente meno che l’ex capitano blucerchiato Daniele Gastaldello, pure lui padovano. Dopo averci parlato per diverso tempo, mi ha fatto fare un autografo da mettere in collezione.
Il mini gagliardetto della Sampdoria della foto sottostante è stato un regalo di un amico che lavorava per la Ternana anni e anni fa, quando ero un ragazzino e ogni tanto riuscivamo ad incontrarci tra Roma e Orte!



domenica 8 marzo 2026

La Befana da Casteddu

Che il Cagliari Calcio sia una delle mie squadre preferite in assoluto non è segreto, mi sa che voce deve essere arrivata anche alla Befana Chiara che mi ha fatto trovare, letteralmente dentro una calza, un regalo davvero stupendo e legato proprio alla squadra sarda: parlo della mascotte ufficiale del Casteddu, Pully.
Pully è appunto la portafortuna del club attualmente allenato da Pisacane, un fenicottero rosa, come se ne trovano tanti dalle parti del Poetto, ed io ho ricevuto il pupazzo di questo simpaticissimo personaggio.


Inutile dire che indossa la divisa del Cagliari Calcio, rossoblu, sulla schiena porta il numero 12 ed al collo indossa una bandiera della Sardegna con i 4 mori. Dal 2023, anno in cui ha debuttato come mascotte della squadra isolana, accompagna sempre in giro per lo Stivale i ragazzi, durante tutte le partite del campionato.
E' davvero molto simpatico, l'ho sempre seguito attraverso i social ma anche durante le numerose gare del Cagliari che ho visto in diretta su Dazn.
A proposito di Cagliari, ho provato a contestualizzare questo club in vari ambiti di mio interesse, ad esempio gli sport americani: nel 1967, allenato da Manlio Scopigno, poi artefice del tricolore sardo del 1970, il Casteddu è emigrato negli States a rappresentare i Chicago Mustangs, una squadra di Soccer imbastita in fretta e furia che avrebbe dovuto partecipare alla Western Conference della United Soccer Association. Gli americani, non avendo tempo materiale di allestire a dovere una rosa, chiamarono tutta la rosa sarda per giocare con i Mustangs. Il risultato fu tutt'altro che banale, 3o posto nella Conference con Boninsegna capocannoniere della USA con 11 goal.
In merito a confronti con squadre inglesi poi, il Cagliari nel 1971 e nel 1972 ha preso parte all'interessantissima Anglo-Italian Cup, o Coppa Anglo-Italiana che dir si voglia: hanno giocato contro Crystal Palace, West Bromwich, Leicester City e Sunderland, raccogliendo in entrambe le partecipazioni risultati di tutto rispetto.
Infine, parlando di calciatori sudamericani che hanno indossato la maglia rossoblu del Casteddu, vanno annoverati assolutamente gli uruguaiani degli anni '90 come O'Neill, Diego Lopez, Abejion, Francescoli, Fonseca e moltissimi altri; i brasiliani che sono scesi in campo con il Cagliari e ne hanno fatto la storia sono senza dubbio Nené e Joao Pedro.
Al momento c'è Yerry Mina, colombiano di professione difensore centrale, a portare alta la bandiera sudamericana all'Unipol Domus Arena.
Per me il Cagliari è una squadra decisamente tanto interessante, mi auguro sempre possa fare grandi campionati in Serie A!

domenica 22 febbraio 2026

Buone Feste, tinte di nerazzurro

Gita a Milano e San Siro a parte, credo che le feste di Natale appena trascorse siano tra le più interiste di sempre, visto i bellissimi regali a tema che ho ricevuto.
Iniziamo con il mega regalo di Chiara, ovvero la nuovissima felpa dell’Inter a girocollo, collezione Total 90, un must per il sottoscritto che, ormai una ventina di anni fa, avrebbe voluto avere ogni cosa di questa linea.
Parliamo delle stagioni dal 2004 al 2006, anni in cui giocavano in nerazzurro campioni del calibro di Figo, Adriano, Martins, Veron e moltissimi altri di cui decisamente andavo matto.
La felpa in questione fa parte della linea legata alla terza divisa 2025/’26 dell’Inter, quindi grigia con dettagli neri e arancio fluo. Il materiale con cui è prodotta è molto particolare e tecnico, è molto leggera ma al tempo stesso comoda. I loghi Nike e IM sono ricamati, così come quello Total 90 sul retro, tutti color arancio su sfondo grigio scuro.
Inutile dire che l’ho indossata a San Siro in occasione della mia visita!


Secondo regalo che ho ricevuto a Natale viene da mia mamma ed è la figure versione Minix di Lautaro Martinez, capitano interista che, rispetto a quella che avevo in collezione, presenta sulla maglia le 2 stelle e la posizione delle mani è diversa. Un upgrade non irrilevante, vista l’importanza della vittoria del 20esimo Scudetto un paio di stagioni fa.


Mio nonno invece mi ha preso una confezione di docciaschiuma e deodorante sempre dell’Inter con un packaging decisamente bellissimo, con il biscione meneghino a farla protagonista.


Il giorno dell’Epifania invece, sempre mia mamma, mi ha regalato anche la figure Minix di Alessandro Bastoni, altro calciatore dell’attuale rosa per cui stravedo! Difensore a sinistra del terzetto di Chivu, Basto da anni è una garanzia in campo, oltre che essere una presenza costante nell’11 titolare interista.
Ha il suo 95 sulle spalle e la riconoscibilissima capigliatura del terzino di Casalmaggiore, l’ho immediatamente messo in bacheca assieme a Lauti.


Ultimo presente, questa volta da parte di mia sorella, è l’immancabile calza della befana dell’Inter, da anni le colleziono e sinceramente ogni volta mi incuriosisco a pensare come si presenterà! Questa volta è in prevalenza blu, con addobbi di Natale attorno allo stemma Inter Milano presente al centro della calza.
All’interno, oltre ai cioccolatini e alle barrette di cioccolato, ho trovato un paio di lacci da scarpe dell’Inter.


E’ stato bellissimo vivere alla grande queste feste natalizie in famiglia, di sicuro avere anche qualche regalo inerente la mia passione è stato decisamente stupendo.