Nonostante le numerosissime critiche mosse agli organizzatori, vero i costi dei biglietti erano decisamente inaccessibili ai più, io devo dire che questi mondiali me li son gustati eccome, li ho seguiti moltissimo (ovviamente in TV!), nonostante gli orari talvolta non praticissimi per vedere le partite.
Ma bisogna lasciarsi coinvolgere e, si sa, negli Stati Uniti niente viene lasciato al caso, così – onde evitare di dimenticarmi cosa mi ha davvero emozionato di questo mese e mezzo di partite internazionali – ho deciso di stilare una lista di quanto ha catturato la mia attenzione e passione.
Questo è stato il mondiale:
- Dei bicchieri. Sì perché a partire dal McMenù di McDonald’s in cui venivano dati in omaggio con i menù mondiali delle cups con serigrafati grandi leggende del calcio, anche negli stadi spopolavano i bicchieri, sempre customizzati con data e dettagli della partita.
- Del “Ro” e della Viking Row. Capitan Odegaard che a suon di tamburo dirige le vogate della selezione norvegese al termine delle partite è qualcosa di indimenticabile. Dopo la prestigiosa vittoria contro il Brasile le redini del tamburo le ha prese Erling Haaland.
- Del Dr. Simi e di tutti i gadget in Messico. Penso che tra tutti i paesi in cui si sono giocati i mondiali, il Messico sia stato senza dubbio quello con più presenza di gadget. La catena di farmacie Dr. Simi regalava pupazzi della loro mascotte da vestire con i colori del Messico, inoltre davano delle maglie da gioco verdi con dettagli rosso e bianchi ed il numero 9 sulla schiena. Ma in molti supermercati spopolavano figure dei calciatori de Los Aztecas.
- Della maglia away di Curacao. Che per giunta non ha mai visto il campo, tuttavia è stata definita da molti appassionati di maglie la più bella del torneo. Colore giallo sbiadito e dettagli blu, rimanda all’architettura dell’isola caraibica – si decisamente piaceva molto anche a me, l’ho vista per la prima volta durante l’amichevole pre-mondiale contro la Scozia.
- La favola Capo Verde e i pinguini verdi. Durante i Mondiali, il nome della nazione "Cabo Verde" è stato associato per assonanza al celebre personaggio di animazione "Cabo" (in italiano Soldato) del film I Pinguini di Madagascar, per cui hanno iniziato a circolare in internet numerosi pinguini peluche di colore verde con addosso la maglia di questa squadra africana con forti legami portoghesi. Oltretutto, grazie alle prestazioni super del portiere Vitinha, sono usciti solamente ai supplementari contro quelli che sarebbero stati i finalisti, ovvero gli argentini.
- L’anatra messicana. È stata definita “L’anatra più famosa dei mondiali” Merlìn, questo il nome del volatile che, nel corso della permanenza della selezione messicana al Fifa World Cup ha rapito l’attenzione di tutti vestendo la maglia del Tricolor.
- Haaland, la papera e l’orsetto lavatore. Grande protagonista a suon di goal e partite incredibili è stato il centravanti norvegese del Manchester City Erling Haaland. Hanno spopolato i video tutorial su Instagram per creare paperette amigurumi di Haaland con la splendida maglia che ha utilizzato la nazionale norvegese durante questi mondiali USA-Messico-Canada 2026, mia sorella Titti me ne ha fatta una, che super ricordo di questa rassegna iridata! E poi il racoon imbalsamato con una bottiglia di super alcolico portata sottobraccio dalla punta della Norvegia scendendo dalla scaletta dell’aereo a seguito dell’eliminazione avvenuta per mano degli inglesi.
- Del “Ro” e della Viking Row. Capitan Odegaard che a suon di tamburo dirige le vogate della selezione norvegese al termine delle partite è qualcosa di indimenticabile. Dopo la prestigiosa vittoria contro il Brasile le redini del tamburo le ha prese Erling Haaland.
- Del Dr. Simi e di tutti i gadget in Messico. Penso che tra tutti i paesi in cui si sono giocati i mondiali, il Messico sia stato senza dubbio quello con più presenza di gadget. La catena di farmacie Dr. Simi regalava pupazzi della loro mascotte da vestire con i colori del Messico, inoltre davano delle maglie da gioco verdi con dettagli rosso e bianchi ed il numero 9 sulla schiena. Ma in molti supermercati spopolavano figure dei calciatori de Los Aztecas.
- Della maglia away di Curacao. Che per giunta non ha mai visto il campo, tuttavia è stata definita da molti appassionati di maglie la più bella del torneo. Colore giallo sbiadito e dettagli blu, rimanda all’architettura dell’isola caraibica – si decisamente piaceva molto anche a me, l’ho vista per la prima volta durante l’amichevole pre-mondiale contro la Scozia.
- La favola Capo Verde e i pinguini verdi. Durante i Mondiali, il nome della nazione "Cabo Verde" è stato associato per assonanza al celebre personaggio di animazione "Cabo" (in italiano Soldato) del film I Pinguini di Madagascar, per cui hanno iniziato a circolare in internet numerosi pinguini peluche di colore verde con addosso la maglia di questa squadra africana con forti legami portoghesi. Oltretutto, grazie alle prestazioni super del portiere Vitinha, sono usciti solamente ai supplementari contro quelli che sarebbero stati i finalisti, ovvero gli argentini.
- L’anatra messicana. È stata definita “L’anatra più famosa dei mondiali” Merlìn, questo il nome del volatile che, nel corso della permanenza della selezione messicana al Fifa World Cup ha rapito l’attenzione di tutti vestendo la maglia del Tricolor.
- Haaland, la papera e l’orsetto lavatore. Grande protagonista a suon di goal e partite incredibili è stato il centravanti norvegese del Manchester City Erling Haaland. Hanno spopolato i video tutorial su Instagram per creare paperette amigurumi di Haaland con la splendida maglia che ha utilizzato la nazionale norvegese durante questi mondiali USA-Messico-Canada 2026, mia sorella Titti me ne ha fatta una, che super ricordo di questa rassegna iridata! E poi il racoon imbalsamato con una bottiglia di super alcolico portata sottobraccio dalla punta della Norvegia scendendo dalla scaletta dell’aereo a seguito dell’eliminazione avvenuta per mano degli inglesi.
- Cappellini norvegesi a crochet. Nel momento di maggior forma della nazionale di calcio norvegese sono usciti questi favolosi cappellini con i colori della squadra scandinava fatti ad uncinetto. Con un minimo di approfondimento è venuto fuori che a realizzarli era niente meno che Helene Spilling, moglie di Odegaard, capitano di Norvegia ed Arsenal. È stato troppo bello vedere indossati questi che diventeranno dei veri e propri pezzi da collezione unici di questo mondiale.
- Wonderwall. “Goosebumps” direbbero gli inglesi, pelle d’oca noi italiani. Dopo ogni vittoria della nazionale dei Three Lions partiva la fantastica canzone degli Oasis, facendo cantare tutto lo spicchio di tifo d’oltre Manica. Kane, Bellingham, Rice e Saka, sono stati i grandi protagonisti che hanno riportato a Londra una medaglia di bronzo, frutto di una pirotecnica “finalina” contro la Francia, culminata con il punteggio di 6-4 nei tempi regolamentari. E alle prime note di Wonderwall tutti abbracciati sotto la curva, spettacolo.
- Playmobil di ogni genere. La DFB tedesca, la OFB austriaca, la FMF messicana, hanno tutte messo in commercio figure dei propri calciatori in collaborazione con Playmobil. Io vado matto per i Playmobil e sinceramente ne avrei preso uno per squadra, visto il dettaglio che hanno.
- Squishmallow mondiali. Ho dedicato ampio spazio in un post ma questi pupazzetti calciatori distribuiti da McDonald’s mi hanno letteralmente esaltato, al punto che sono andato nella nota catena di fast food ben 2 volte nel corso di un mese per accaparrarmeli.
- Fan Village World Cup. In molti che ci son stati hanno parlato di grandi code, però vuoi mettere uscire con un braccialetto della Bank of America a tema mondiali 2026, con una bandiera della Coca Cola della tua nazionale o moltissimi altri gadget?
- Dazn, grande copertura. Non nascondo che seguire le sorti di questo mondiale con i ragazzi di Dazn è stato fantastico, con tutte le digressioni extra calcistiche del caso. Tommy Turci e Federica Zille sugli scudi, con il primo ho avuto anche modo di condividere una considerazione sulla nazionale olandese, eliminata anzitempo contro un grandissimo Marocco, sebbene per entrambi potesse essere una delle candidate alla vittoria finale.
- Le DCC. In tutte le partite di questi mondiali giocate all’AT&T Stadium di Dallas, dove giocano solitamente le partite di NFL i Cowboys, c’è stata la presenza costante delle famosissime Cheerleader della squadra, mixando questa atmosfera americana con quella prettamente calcistica! Iconica la foto che le DCC hanno fatto assieme a David Beckham e Victoria.
- American Sports e calcio. L’abbraccio di Jimmy Butler, fantastico cestista in forza ai Golden State, a Neymar prima di una partita della Selecao la dice lunga su quanto i grandi campioni degli sport americani si siano avvicinati al Soccer! Le nazionali hanno condiviso facilities e stadi della NFL e molti grandi giocatori del football a stelle e strisce si son mischiati ai fan per seguire questi mondiali di calcio, vedi Tom Brady, ex QB dei Patriots e George Kittle, TE dei 49ers. Fanatics ha anche messo in vendita maglie da football delle nazionali di Inghilterra e Francia, e maglie da calcio per tutte i franchise di NFL. Corposa rappresentanza anche per la National Hockey League al MetLife Stadium per assistere alla finale, con Alex Ovechkin, Henrik Lundqvist, Trevor Zegras e i 3 fratelli Hughes tutti sugli spalti a vedere le giocate di Messi e Lamine Yamal.
- La maglia della Colombia. Devo ammettere che in ogni mondiale per me è un must avere enorme simpatia per Los Cafeteros, come son chiamati i calciatori colombiani. Quest'anno ho amato dal primo momento la maglia della "Sele" Colombiana, tanto da acquistarne una modello stadium. Di recente però mio papà è stato a Cali, proprio nello stato sudamericano. Qui ha acquistato due maglie, una per Ale, gialla con inserti blu e rossi a riprendere la bandiera, e una per me. Si tratta della stessa divisa che avevo acquistato del Mondiale 2026 ma versione Authentic, ovvero quella che indossano i calciatori in campo. La si differenzia intanto per il tessuto traspirante e lavorato, inoltre i loghi di Adidas e della FCF sono termoapplicati e sembrano dei gommini, invece di essere ricamati. Un fantastico ricordo di questo suo recente viaggio!
- Una finale unica. Ospiti incredibili, un evento senza precedenti quello del MetLife Stadium nel New Jersey, a due passi da Manhattan. Robbie Williams, Laura Pausini, Madonna, Coldplay, Shakira, BTS e altri artisti si sono esibiti, Ted Lasso e Coach Beard hanno introdotto Justin Bieber con il segno “BELIEBE”, i Muppets e Sesame Street hanno fatto una simpaticissima comparsata. In modalità Super Bowl ma tutto a tema calcio, gli ultimi 120’ di questo torneo sono stati a dir poco indimenticabili.
- El Gato Cucurella. Dopo la vittoria spagnola, sui social è spopolato El Gato Cucurella, un felino con l'iconica capigliatura del terzino sinistro che era in forza alla Roja! Ebbene, tanto famoso che, persino Google, quando si cercava il nome del difensore spagnolo, faceva apparire niente meno che questo gatto dai folti e lunghi capelli ricci!

















































