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domenica 7 giugno 2026

La Nazionale Sammarinese da vicino

Personalmente, è da quando son venuto a conoscenza dell’esistenza della Nazionale di Calcio di San Marino, che son rimasto affascinato da questa realtà, una selezione di calciatori in un piccolo stato che conta all’incirca 33.000 abitanti.
Di recente ho avuto l’opportunità di approfondire da vicino l’argomento, in occasione di un weekend fuori porta fatto assieme a Chiara, proprio sul Monte Titano.
Prima tappa il Titanus Museum – Multimedia Experience, un museo privato nel quale viene passata in rassegna tutta la storia della Repubblica e, da qualche mese a questa parte, anche tutta la storia della Federazione Sammarinese Giuoco Calcio, attraverso la mostra “Sfidare l’impossibile. L’incredibile storia del calcio Sammarinese”.


L’esperienza è davvero molto interessante, permette di capire i valori di questa Nazionale che, da quando è stata concepita e soprattutto riconosciuta dalla FIFA e dalla UEFA, ovvero nel 1988, ha vissuto molte sconfitte in termini di risultato finale in campo, ma anche moltissime vittorie intese come soddisfazioni incredibili contro avversari ingiocabili.
Vanno annoverate assolutamente le imprese contro gli inglesi, ovvero il goal più veloce della storia in incontri tra nazionali nel 1993 quando l’attaccante de La Serenissima Davide Gualtieri ha battuto Seaman e, nonostante la sconfitta per 1-7 patita dai titani, hanno eliminato dalla rassegna iridata proprio i Three Lions (per differenza reti).
Seconda impresa, il rigore parato da Pierluigi Benedettini, estremo difensore sammarinese, ai danni di David Platt: nonostante la sconfitta finale, il portiere ha potuto mettere a curriculum di aver stoppato un tiro dagli 11 metri proprio a Wembley contro l’Inghilterra!
Il primo punto in gare ufficiali risale sempre al 1993, uno 0-0 contro un avversario ostico come la Turchia, mentre la prima vittoria si è fatta attendere qualche anno in più, bisogna infatti aspettare la sfida del 28 aprile 2004 contro il Liechtenstein: qui la rete di Andy Selva ha sancito il definitivo 1-0 per i titani.


Di recente il San Marino ha addirittura vinto il proprio girone di Nations League Lega D, garantendosi la promozione alla Lega C!
Tra i grandi campioni che hanno solcato il campo del San Marino Stadium di Serravalle ci sono senz’altro Andy Selva, capitano e miglior marcatore della selezione biancoazzurra, Massimo Bonini, campione che ha vestito la maglia della Juventus e Marco Macina che invece ha giocato per Milan e Bologna. Di recente i calciatori di maggior spicco sono Nicola Nanni, Filippo Berardi, Nicko Sensoli e Lorenzo Lazzari.
All’interno del Titanus Museum sono esposte appunto tante maglie utilizzate dalla Nazionale di calcio Sammarinese, davvero una più bella dell’altra, con quell’inconfondibile azzurro chiaro contrastato dal bianco.


Chiara mi ha anche regalato un paio di pantaloncini della Nazionale di Calcio di San Marino, bianchi con il bordo azzurro, logo della FSGC e di Erreà, sponsor tecnico, ricamati.


Decisamente una visita interessantissima che mi ha dato modo di capire a fondo i valori e le motivazioni che spingono calciatori spesso dilettanti e scontrarsi con i mostri sacri del calcio europeo e mondiale.

domenica 19 aprile 2026

Tra motori e tortellini, ecco il Modena FC

Il weekend prima della scorsa Pasqua, assieme a Chiara ed Alessandro abbiamo deciso di passare un paio di giorni in Emilia Romagna, regione che amiamo particolarmente per svariate ragioni, non ultime il calcio e il buon cibo!
Questa volta però, ad ispirare la destinazione, è stato proprio il piccolo Ale con la sua passione per i motori: quale miglior input per visitare Modena e dintorni, in particolare Maranello e la sua Ferrari?!
Detto, fatto! Siamo partiti alla volta di Maranello per visitare proprio la sede della Ferrari con il suo museo. I biglietti li abbiamo fatti mentre stavamo arrivando online, questo ci ha consentito di risparmiarci una notevole coda all'ingresso e di goderci le monoposto di Schumacher, Raikkonen e tantissimi altri campioni che hanno corso per questo storico team.


Siamo anche stati a visitare Maranello Motorsport, un bellissimo negozio nel quale abbiamo acquistato un modellino della Ferrari 12 cilindri per Ale, mentre io, con la mancia che mi aveva dato mio nonno per il compleanno, ho preso il casco di Anthony Davidson del 2007, pilota britannico che ben ricordo negli anni del liceo!


Dopo un sostanzioso pranzo a base di gnocco fritto in quel di Fiorano, siamo stati a Sassuolo, altra esperienza indimenticabile assieme ai calciatori neroverdi della squadra locale.
Il giorno seguente, di sabato, siamo andati a fare una bellissima gita in centro a Modena: abbiamo parcheggiato allo Stadio Braglia dove gioca proprio il Modena FC e, da lì, abbiamo raggiunto il Duomo e tutti i negozi delle vie principali.


Dopo aver fatto una merenda a base di erbazzone al mercato storico Albinelli, ci siamo diretti verso il nuovissimo store del Modena FC, uno spazio decisamente ampio e arredato in maniera perfetta, all'interno del quale si possono trovare davvero moltissimi gadget per tutte le tasche del club gialloblù.


Chiara mi ha regalato una bellissima polo blu navy con bordini gialli ed il canarino, simbolo del MFC, ricamato proprio sul cuore.


C'è addirittura un salottino all'interno del negozio, nel quale ci sono esposte diverse foto della tifoseria modenese.


Come ultima tappa di questo Road trip, ci siamo fermati in un outlet nei pressi di Bologna: qui, tra i vari acquisti, ho anche preso un paio di calzini neri con gli omini del calcio balilla rossi e blu ad un prezzo decisamente stracciato!


Così anche questa gita è giunta al termine, siamo tornati stanchi ma davvero molto felici di aver visitato così tante cose interessantissime.

domenica 12 aprile 2026

In compagnia del Sasol

Lo scorso 3 aprile, anti-vigilia di Pasqua, ero assieme a Chiara ed Alessandro a fare un giretto a Sassuolo, paesino in provincia di Modena decisamente carino dove chiaramente ha sede una delle realtà calcistiche più interessanti della Serie A, l'US Sassuolo Calcio appunto.
Abbiamo parcheggiato nei pressi del Parco Amico e, dopo una passeggiata sotto un cielo limpido e un tiepido sole, ci siamo trovati di fronte allo Stadio Ricci, dove la squadra attualmente allenata da Fabio Grosso era solita giocare dal 1972 al 2008, quando i neroverdi si son poi trasferiti nel più moderno Mapei Stadium a Reggio Emilia e hanno lasciato giocare qui le giovanili e, soprattutto, la squadra femminile.


Da fuori ma anche da dentro è un impianto che trasuda storia, è stato sistemato alla perfezione ed è un polo importantissimo in centro alla città della ceramica.
In Piazza Giuseppe Garibaldi abbiamo poi visitato il Sassuolo Calcio Official Store, il negozio neroverde riferimento per tutti i tifosi sassolesi che intendano acquistare gadget o biglietti della loro squadra del cuore.


Oltre alle divise della stagione 2025/'26, c'erano moltissime uova pasquali del club, sia fondenti che al latte; alla fine della visita, con Alessandro che si è molto divertito a giocare con un pallone piccolo della Serie A, Chiara mi ha regalato il gagliardetto ufficiale dell'US Sassuolo Calcio.


La commessa del negozio, Jessica, ci ha poi informati che di li a poso sarebbero usciti dall'allenamento al Mapei Football Center tutti i calciatori della prima squadra, nel caso in cui avessimo voluto farlo firmare dai protagonisti di questo campionato.
Così, un pò di fretta, ci siamo immediatamente diretti al centro di allenamento dei neroverdi e, con l'aiuto di un ragazzo, Saliou, sono riuscito a fare foto e autografi assieme a moltissimi componenti della rosa del Sasol!


Questo il gagliardetto come si presenta - ecco di chi sono le firme partendo da in alto a sx:
Lipani (35), Matic (18), Thorstvedt, Muric, Vranckx (40), Moro (24), Walukiewicz (6), Satalino (12), Fadera (20), Berardi (10), Pinamonti, Turati (13), Iannoni (44), Doig (3), Laurienté (45).
E' stato decisamente bellissimo incontrare questi campioni del Sassuolo, tutti sono stati veramente disponibili e sono anche riuscito a fare delle foto anche insieme ad Ale con Capitan Berardi, l'esterno francese Laurienté ed il fortissimo centrocampista serbo Matic.
Terminato il pomeriggio in "compagnia" del Sasol, ci siamo diretti verso il nostro B&B Remilia a Reggio Emilia, quello che ci voleva per rilassarsi un pò dopo una giornata a dir poco intensa.
La sera infine, siamo andati a cenare all'Osteria Chilometro Zero nella campagna reggiana dove ho trovato anche un giornalino molto interessante della AC Reggiana.


Il giorno seguente i neroverdi sono riusciti a vincere 2-1 contro il Cagliari in occasione della 31esima giornata della Serie A!
Al ritorno del viaggio, ho trovato in camera un sasso che Chiara, nel lontano 2011, quando avevamo visto assieme la prima partita del Sassuolo Calcio qui a Padova, aveva colorato con i colori neroverdi della squadra modenese, chiamandolo Sassuolino..


domenica 25 gennaio 2026

Finalmente, ecco Casa Milan!

Lo scorso 30 dicembre, come ultima tappa prima di tornare dalla nostra gita meneghina, assieme a Chiara ed Alessandro, sono stato finalmente a visitare una meta a me poco consona ma che comunque da parecchio tempo mi incuriosiva, ovvero Casa Milan.
Situata in Via Aldo Rossi 8 proprio a Milano, è molto veloce da raggiungere con la metro, fermata Portello, appena 4 stop dallo Stadio San Siro. Così abbiamo fatto, in men che non si dica ci siamo ritrovati di fronte questa futuristica struttura che è sede del club rossonero - ma non solo!


Qui, oltre agli uffici societari, c'è un importante museo nel qual vengono custoditi i cimeli e i trofei più importanti vinti dall'AC Milan, c'è un bistrot e c'è pure un bellissimo store che era assolutamente necessario visitare.
Sebbene Alessandro dormisse, devo dire che si sarebbe sbalordito a vedere la quantità di giochi, pupazzi e libretti per bambini che c'erano - tutti ovviamente a marchio ACM!
La parete delle maglie in vendita era fornitissima, credo che quelle di Pulisic e Modric vadano assolutamente per la maggiore.


Chiara mi ha regalato un portachiavi di un orsetto tifoso del Milan, giusto per avere un ricordo di questa giornata passata a vedere la casa dei cugini.


Rivalità calcistica a parte, credo che ogni Club e, soprattutto, tifoso, possa invidiare un luogo di aggregazione del genere. Un posto da visitare, da godere e da spendere un po' di tempo a stretto contatto con la tua squadra del cuore.
Di fronte a Casa Milan ed in mezzo a questo agglomerato di edifici futuristici c'è la piazza che, ad ogni grande acquisto o vittoria dei diavoli, si riempie di tifosi.
Una visita sicuramente diversa dal solito e per me decisamente particolare, tuttavia il lavoro che è stato fatto qui è assolutamente apprezzabile!

domenica 11 gennaio 2026

Natale a San Siro

Fosse stato un cinepanettone non avrebbe potuto trovare titolo migliore, invece si tratta del post relativo alla breve vacanza, o gita fuori porta, a Milano che nei giorni che precedono Capodanno ho fatto assieme a Chiara ed Alessandro.
Sono moltissime le cose che in appena due giorni siamo riusciti a fare, tuttavia una è per me particolarmente magica: visitare assieme ad Ale il mio stadio preferito, ovvero il Giuseppe Meazza a San Siro.
Dal nostro hotel in Zona Farini a Milano, abbiamo camminato fino alla M5 stazione Marche e, da li, dopo numerosi stop, siamo giunti al capolinea della metro lilla, raggiungendo la fermata San Siro Stadio.


Devo ammettere che tutti i giri che abbiamo fatto in metro sono stati davvero lisci, abbiamo trovato ascensori che con il passeggino erano assolutamente indispensabili: una volta usciti dalla stazione, ecco li il Meazza in tutto il suo splendore, con un cielo azzurro di sfondo, pronto ad ospitare un'altra partita di una delle due squadre meneghine.
Inutile dire che volevo accompagnare il piccolo Ale per visitare soprattutto il versante nerazzurro di questo impianto così, dopo una passeggiata all'esterno dell'impianto, siamo entrati al San Siro store, ancora addobbato a Natale, metà interiste e metà milaniste, ovviamente.


Tra tutto il merch di Inter e Milan, ci siamo soffermati a guardare soprattutto i finestroni che davano sul campo e, da cui, si poteva scorgere proprio il Secondo Anello Verde, dove è presente la parte calda del tifo interista.
Nel frattempo i giardinieri stavano sistemando le varie zolle del terreno di gioco, prima della prossima partita che vedrà impegnata proprio l'Inter contro il Bologna.


Ultimato il giretto al negozio ufficiale, siamo comunque rimasti in zona un altro pochino per scattare qualche altra foto alla Scala del Calcio e godersi questo spettacolo tutti e tre assieme - prima di tornarcene a casa però, capatina all'Esselunga a due passi dallo stadio per far merenda con le focaccine.
Il giorno precedente eravamo stati anche all'Inter Store a San Babila, proprio in centro a Milano: anche qui Ale si è lasciato portare alla scoperta di tanti oggetti nerazzurri, tra palloni e paperelle di gomma, ce n'era per tutti i gusti.


Qui Chiara mi ha regalato una moneta dell'Inter che ha da una faccia il nuovo logo IM, dall'altra una bellissima immagine del biscione. Un'altra splendida moneta per la mia collezione!


Infine, in un negozio DM sempre in centro a Milano, sempre Chiara mi ha preso un docciaschiuma dell'Inter che onestamente non avevo proprio mai visto, dal packaging decisamente interessante e nerazzurro.


Non vedevo l'ora di portare la mia famiglia da queste parti, sono inevitabilmente zone che porto nel cuore da quando sono bambino, vista la mia grande passione per il calcio e per la mia Inter.

domenica 9 novembre 2025

Benvenuto a Padova, Papu!

Per tutti i tifosi del Calcio Padova, lo scorso 22 ottobre è stata una data decisamente da ricordare e segnare sul calendario: è stato finalmente presentato il calciatore che più di tutti ha attirato l’attenzione durante l’ultimo calciomercato estivo, sto parlando di Alejandro Gomez, per tutti il Papu!
Reduce da una squalifica di 2 anni, il campione del mondo in carica con l’Argentina durante i mondiali di Qatar 2022 è finalmente tornato a disposizione per poter giocare partite ufficiali con una squadra.
Durante l’estate, la scelta del Papu di approdare in Veneto è stata abbastanza rapida, complice l’opera di convincimento del direttore sportivo patavino Mirabelli: fatto sta che son già un paio di mesi che la piazza è in trepidante attesa di veder scendere in campo il nuovo idolo.
Di recente appunto c’è stata la presentazione del Papu, durante la quale sono emersi diverse tematiche, come il sogno del campione di Buenos Aires di portare in Serie A i biancoscudati, di come il rapporto con un allenatore (Andreoletti) più giovane possa essere produttivo e ovviamente di come si senta orgoglioso di indossare i colori del Padova sentendone la responsabilità.
Lo stesso giorno, in serata, il Papu Gomez è stato al Macron Store di Padova dalle 18 in poi, per incontrare i tantissimi tifosi biancoscudati accorsi per dargli il benvenuto in famiglia.
Non potevo assolutamente mancare all’evento, dal momento che l’attaccante argentino classe ‘88 è da sempre uno dei miei calciatori preferiti: sono uscito un po' prima da lavoro assieme al mio collega Fabio e abbiamo raggiunto la lunghissima fila per entrare nel negozio.
All’interno tantissime maglie del Calcio Padova con il 10 sulle spalle e il nome Gomez, dopo di che tantissima aspettativa per poter vedere il Papu e scambiarci una battuta.


Sono riuscito a fare qualche foto assieme e, soprattutto, a fargli firmare una sua foto in maglia albiceleste con la coppa della FIFA World Cup in bella vista, sicuramente uno dei momenti più importanti della sua grande carriera.


Ne ho approfittato per far firmare anche a mio figlio Alessandro una foto, in modo che la possa conservare per il futuro!
Dopo di che, come un po' tutto il popolo padovano, anche io non vedo decisamente l’ora di vedere in campo il Papu, con l’auspicio che possa risultare veramente decisivo nel campionato 2025/’26 della squadra della mia città!

sabato 25 ottobre 2025

La nuova casa degli Hammers

Che a Londra sarebbero stati giorni a tinte claret and blue lo si era capito dal primo ventoso giorno che io e Chiara abbiamo messo piede nella capitale inglese: subito ad un incrocio, a due passi da Piccadilly, ci siamo imbattuti in un cab con i colori e con lo stemma del West Ham United!


Si perchè una delle mete principali di questa 3 giorni londinese, era proprio la visita del London Stadium, ovvero la casa degli Hammers, squadra di Premier League che, sebbene nella presente stagione stia faticando non poco, mentre nel 2023 ha vinto addirittura una UEFA Conference League.
Per raggiungere questo stadio, nato per le olimpiadi del 2012 e poi riadattato a struttura per ospitare le partite casalinghe degli Irons, siamo partiti da Liverpool Street, preso la Central Line e, dopo appena 3 fermate, siamo smontati a Stratford. Da qui si fa una piacevole camminata fino al London Stadium ed è possibile ammirare già da distante questo impianto veramente gigante.


Ha poco dello stadio inglese, se dobbiamo dire la verità, di sicuro però è fornito di tutte le facilities del caso, incluso uno shop davvero bellissimo letteralmente a due passi.
Ci siamo diretti proprio qui, dal momento che non c'era molto tempo per poter fare tour o visitare più a fondo quello che ha sostituito lo storico Boleyn Ground o Upton Park nel 2016.


Oltre alle maglie da gara dell'attuale stagione, lo store era fornitissimo di moltissimi altri gadget, un sacco di spille, calzini, portachiavi e chi più ne ha più ne metta.
Una delle cose che mi è piaciuta di più è stato il vecchio cancello del West Ham, li esposto all'interno del negozio a due piani.


Chiara mi ha regalato innanzitutto una medaglietta da collezione del West Ham con la storica frase "I'm forever blowing bubbles".


Quindi mi ha preso la maglia storica retro di Score Draw del West Ham United Football Club del 1980, colori claret and blue d'ordinanza e logo con i martelli incrociati e stemma Admiral ricamati sul petto.


Adoro le riproduzioni delle divise storiche, specialmente quelle di squadre britanniche: si vede che portano con se un passato vissuto e glorioso, alcuni come me non hanno potuto viverlo ma senz'altro, attraverso questi oggetti, si riesce a percepirne l'importanza.
Questa maglia è iconica anche perchè vestita da Frank Lampard Sr, il papà del centrocampista del Chelsea e allora difensore della squadra di East London!
Questa stagione 2025/'26 non è iniziata molto bene, mi auguro che Paquetà, capitan Bowen e gli altri aiutino gli hammers a risollevarsi per cercare di vivere i fasti del passato.
C'mon you Irons!

sabato 13 settembre 2025

I draghi di Lubiana

Lo scorso weekend, assieme a Chiara ed Alessandro, abbiamo fatto una gita di 2 giorni davvero speciale: abbiamo varcato il confine italiano per andare a visitare la capitale della Slovenia, Lubiana!
Non avevamo mai avuto modo di visitarla prima e, complice la voglia di portare il piccolo a fare qualcosa di diverso, abbiamo preso la macchina alla volta della parte nord-occidentale della penisola balcanica.
Il tragitto non è molto lungo, abbiamo trovato alloggio vicino al Tivoli Park dove, proprio per il 6 settembre, era previsto un festival di sport, durante il quale bambini e ragazzi possono provare le varie discipline.
Qui il museo dello sport locale ha presentato, con una sorta di time-line di cartelloni, tutta la storia del calcio a Lubiana, dalle origini, fino ai tempi della seconda guerra mondiale.
Non credevo ci fosse così tanto da sapere e non immaginavo che il calcio fosse così radicato nella capitale slovena, ne sono ovviamente rimasto piacevolmente sorpreso.


Ci siamo subito diretti verso il centro cittadino, perdendoci per quelle vie davvero caratteristiche! Siamo anche passati per il Zmajski Most, ovvero il ponte dei draghi, non prima però di aver mangiato il Burek, sorta di panino con pasta sfoglia tipico sloveno.
Nella via principale siamo entrati a visitare il Nogometna Zveza Slovenije shop, ovvero il negozio ufficiale della nazionale di calcio slovena: qui l’offerta a dire il vero non era troppo ampia e i prezzi abbastanza proibitivi; ci siamo limitati a vedere le comunque bellissime maglie da gioco della nazionale di Bijol e Sesko con quegli inconfondibili colori bianco, grigio e azzurro.


Per la cronaca, la sera prima del nostro arrivo la NZS ha pareggiato per 2-2 contro la Svezia e, in centro città, c’erano diversi tifosi ancora con il colori tipici della selezione svedese, ovvero giallo e blu.
Letteralmente a due passi dal mercato centrale di Lubiana, abbiamo poi visitato il Nogometni Klub Olimpija Ljubljana shop, lo store della squadra di calcio locale, un club che è sempre ai vertici della classifica di 1. SNL e spesso nelle coppe europee!


L’origine e la storia di questa società si intrecciano con altre realtà calcistiche locali, lo dimostra l’anno di fondazione, il 1911, riportato anche nel logo che attualmente è ricamato sulle divise della squadra: si tratta infatti dell’anno in cui ha preso vita l’Ilirija, club predecessore dell’Olimpija.
I biancoverdi hanno avuto una storia di tutto rispetto, conclusasi però nel 2005, salvo poi rinascere dalle proprie ceneri qualche mese più tardi.
Durante la stagione 2003/’04, l’Olimpija ha affrontato nella doppia sfida di preliminari di Coppa UEFA niente meno che il Liverpool FC: all’andata è finita 1-1, ad Anfield i Reds si sono però imposti con un 3-0.
Tornando allo store, pur essendo veramente molto piccolo, è decisamente fornito di qualsiasi articolo un tifoso potrebbe desiderare!
Da divise da gioco alle spille, dai gagliardetti ai porta chiavi, ce n’era davvero per tutti i gusti.
Mentre eravamo dentro Ale si è anche svegliato dal riposino pomeridiano, così ha avuto modo anche lui di vedere un po' tutto il merch dei draghi di Lubiana.
Chiara mi ha regalato i pantaloncini home della stagione 2025/’26 griffati Puma: sono sfumati di bianco e verde chiaro, con due bande laterali bianche.


Il logo Puma e quello del NK Olimpija Ljubljana 1911 sono ricamati direttamente sul pantaloncino, devo ammettere che sono davvero bellissimi.
Il calcio senza ombra di dubbio è uno sport seguitissimo da queste parti, tuttavia c’è anche il basket ultimamente ad avere un’enorme rilevanza, grazie alla stella dell’NBA Luka Doncic, vera star sia del LA Lakers che della nazionale di basket slovena e proprio originario di Lubiana!
Al Lidl proprio a due passi dal nostro appartamento, spulciando tra i vari articoli assieme a Chiara e Alessandro, abbiamo trovato un’intera collezione di quaderni, notebook e cartelline proprio di Doncic e made in Slovenia e Chiara mi ha preso la cartellina con il campione in divisa Lakers, decisamente un fantastico ricordo della gita.


La domenica siamo andati a visitare il castello di Lubiana, siamo saliti attraverso un sentiero montuoso (e un minimo tortuoso), mentre siamo scesi con la funicolare.
Pranzetto da Klobasarna a base delle tipiche salsicce locali e poi, con calma, siamo rientrati a casa, portandoci dentro un fantastico weekend, tra divertimento, cultura e anche un po' di tanto amato calcio estero!

domenica 13 luglio 2025

Giocate Sporche, che mostra a Cervia!

La sera del terzo giorno nel quale ero in vacanza tra Milano Marittima e Cervia assieme a Chiara ed Alessandro, così per caso, mi sono imbattuto in una delle mostre di memorabilia calcistiche più belle che abbia mai visto!
Stavamo difatti passeggiando di fronte a Torre San Michele quando ho subito intravisto un poster di Platini in maglia Juventus - ho subito capito che in quella sala adiacente al Museo del Sale di Cervia ci sarebbe stato qualcosa di molto interessante per il sottoscritto.


Dal 2 al 9 luglio infatti, presso la Sala Rubicone, Giocate Sporche (così come si chiama l'account di chi ha esposto tutti questi incredibili oggetti) avrebbe realizzato una mostra davvero molto bella, con cimeli a dir poco unici.


All'ingresso, appena entrati, ecco le maglie delle due finaliste di UEFA Champions League, ovvero quella gialla dell'Inter di Acerbi e quella di Douè del Paris Saint Germain - entrambe con la patch commemorativa sul petto della finale dello scorso 31 luglio.


La prima teca era dedicata invece a Zico, c'erano una sua maglia della Nazionale Brasiliana realizzata da Topper e quella veramente iconica dell'Udinese con sponsor tecnico Americanino e sponsor ufficiale Agfacolor, una delle mie preferite in tutta la storia delle maglie da calcio.


Appena in parte ecco uno spazio tutto per Lionel Messi, con la sua camiseta albiceleste risalente ai quarti di finale di Copa America 2019 disputata in Brasile.
Piegata c'era poi anche la divisa blaugrana del Barcelona ed un paio di scarpini Adidas, sempre appartenuti a "La Pulga".


Anche Jude Bellingham, il ragazzo classe 2003 che da Birmingham ha fatto innamorare prima Madrid, poi tutto il mondo, aveva il suo spazio espositivo, con la maglia dei 3 leoni ed una usata in campo proprio con le Merengues.


C'erano teche anche dedicate a Cristiano Ronaldo, con la maglia Juve che ha indossato durante la sua permanenza a Torino, quindi Ibrahimovic con la casacca bianca del Milan, Vini Jr e Rodrygo con le rispettive maglie del Real Madrid, Isaksen e Zaccagni con le divise away della Lazio, quindi Pulisic con la maglia rossonera del Milan e pure con quella bianca da trasferta.
La teca di Alex Del Piero era fantastica: con la maglia della nostra nazionale italiana utilizzata al mondiale 2006 e gli scarpini che hanno decretato il passaggio in finale, è stata sicuramente una delle mie preferite!


Da qui un revival anni '90, innanzitutto con la casacca home dell'Inter di Ronaldo il Fenomeno a manica lunga con il 10 sulle spalle targata 1997/'98, quella della sua prima stagione nerazzurra.
Appena sotto c'erano anche la sua maglia ai tempi del Barca ed un paio di scarpini del brasiliano, ovviamente griffati Nike.


Proseguendo la visita, ecco uno spazio decisamente meritato per la maglia away del Bologna FC 2024/'25 di Dan Ndoye, con tanto di Coppa Italia e medaglia del vincitore, dato che i felsinei sono riusciti a conquistare questo importantissimo trofeo la scorsa stagione.


In parte c'erano le maglie di due eroi del Triplete interista, ovvero quella away 2009/'10 di Samuel Eto'o e quella home 2011/'12 di Wesley Sneijder - entrambe versione Champions League!
Sempre a tema Inter c'era una maglia indossata anche dall'attuale capitano nerazzurro Lautaro Martinez, nella stagione 2019/'20.
Da qui due icone del calcio italiano: Francesco Totti con una maglia giallorossa della Roma utilizzata in Coppa Italia e quella dei mondiali di Germania 2006, oltre ad un paio di scarpini appartenuti proprio al "Pupone", quindi Roberto Baggio con la favolosa maglia del Bologna 1997/'98, degli scarpini usati in partita, la maglia nazionale con il 10 del Divin Codino e la fascia da capitano iconica con le tre strisce blu, gialla e rossa.


Dulcis in fundo la teca di Pelé, con la camiseta verde-oro della Selecao e quella bianca del Santos, le due squadre che hanno reso leggenda "O Rei". In parte anche un paio di scarpini di Mbappé, altro campionissimo dei tempi moderni.


Ma se era presente Pelé, di sicuro non poteva mancare anche Maradona, con le sue magliette dell'Argentina, griffata Le Coq Sportif, e del Napoli, con sponsor NR e Mars. C'erano anche gli scarpini del "Pibe de Oro", oltre alla fascia di capitano.


Prima di congedarsi dalla mostra, si poteva ammirare la UEFA Champions League, la famosa coppa dalle grandi orecchie, li in esposizione nell'ultima teca di questa fantastica sala piena di cimeli.
Grandissimo lavoro di Giocate Sporche, memorabilia che non si vedono decisamente tutti i giorni ma che senz'altro hanno destato grande curiosità per tutti i turisti e per la gente del posto che vive per il calcio.