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domenica 6 settembre 2026

Lo Sparta Praga al fotofinish!

In 3 giorni scarsi a Praga, devo dire che con Chiara e Ale abbiamo visitato davvero di tutto e di più, siamo passati dall'Orologio Astronomico al Ponte Carlo, dalla Torre delle Polveri fino al Castello!
Ho visitato gli stadi di Slavia Praga e Bohemians, tuttavia non ero proprio riuscito ad incastrare in nessun modo una rapida sortita allo Stadion Letná, casa dell'AC Sparta Praha, famosissimo club di cui, soprattutto negli anni 2000 seguivo le sorti europee, essendo un club habituè dei grandi palcoscenici di Champions League e Coppa UEFA.
Non che potessi definirmi rammaricato dalla cosa, vista la mole di cose che comunque son riuscito a fare, tuttavia non ero riuscito proprio ad avvicinarmi a niente di questo club, fino all'ultimissimo minuto: si perchè, fatto i controlli di rito in aeroporto di Praga e camminando verso il nostro gate al Terminal 2C, ci siamo imbattuti in un Megastore niente meno che dello Sparta!


Mega perchè decisamente c'era di tutto all'interno, era molto molto grande e la selezione di merch della squadra più titolata di Cechia era davvero sensazionale.
Eravamo davvero di fretta ma Ale era davvero molto preso come il sottoscritto da tutto questo materiale dai colori rosso scuro e bianco, tanto che, ad un certo punto mi ha portato una bellissima sciarpa con Rudy, la mascotte dello Sparta che gioca con un pallone da calcio, dicendo a suo modo di volermela regalare.


Chiara ha completato l'opera prendendomela, però questo gesto mi ha davvero riempito di gioia! Con l'occasione abbiamo anche preso ad Ale un braccialetto dello Sparta Praga che ha indossato per un pò, prima di montare in aereo per il suo primo viaggio di ritorno.
Va assolutamente approfondita la storia dello Sparta, mi piacerebbe molto ritornare da queste parti per andare proprio a vedere lo stadio in cui, oltretutto, durante la stagione 2024/'25, l'Inter ha vinto 1-0 grazie ad una prodezza di Lautaro Martinez.

domenica 23 agosto 2026

I canguri boemi

Certamente, quando si parla della Praga calcistica, questa non è la prima squadra a cui si pensa, tuttavia per storia e tradizione, la Bohemians 1905 non è seconda a nessuno nel campionato di Chance 1. Liga, ovvero la massima divisione ceca.
Nati appunto nel 1905 come riporta il nuovo nome che ha adottato il club a partire dal 2005, la cosa che salta subito all'occhio quando si guarda lo stemma è quel canguro di colore verde sullo sfondo bianco: il marsupiale australiano ha poco da condividere con la Boemia e l'Europa in generale ma è proprio qui che si snoda un aneddoto davvero interessante che riguarda la squadra che gioca nel sud est di Praga!
Nel lontano 1927, invitati dalla Australian Soccer Association, furono gli unici del vecchio continente a rispondere presente e a presentarsi in Oceania per giocare una tournee con le squadre locali. Al ritorno, il club venne omaggiato con due esemplari di canguro, Klokani in lingua ceca, prontamente dirottati allo zoo cittadino. Da quel momento ecco comparire il profilo del marsupiale su maglie da gioco e sullo stemma societario.
Una storia unica nel suo genere che mi ha fatto davvero molto incuriosire e desiderare di fermarmi a visitare lo stadio del Bohemians 1905, ovvero lo Stadio Ďolíček.


Letteralmente a due passi dall'Eden Arena dello Slavia, l'ho raggiunto assieme a Chiara ed Ale con il tram n. 19 dalla fermata Eden a Bohemians.
Dall'esterno non è decisamente uno degli stadi più spettacolari che abbia visto, era in ristrutturazione e onestamente non era tenuto affatto bene: sarà stato per tutti quei mezzi al lavoro, tuttavia spero che presto i Klokani riescano ad avere una struttura degna della loro storia.
Accanto al club shop c'era anche una porta che conduceva direttamente in tribuna: da dentro è decisamente tutta un'altra musica, il terreno di gioco è molto curato e dagli spalti si è molto vicini al campo, riuscendo a vedere la partita alla perfezione.


Prima di congedarci, siamo passati proprio per il negozio ufficiale della squadra: molto più piccolo rispetto a quello dello Slavia, ma allo stesso tempo davvero ricco di gadget.
C'erano anche numerosissimi match programme delle partite passate del Bohemians 1905, così Chiara mi ha preso quello del match giocato contro Football Club Hradec Králové, terminato sul punteggio di 0-0.


Sempre Chiara mi ha regalato un bellissimo magnete con l'iconico logo dei Bohemians con il canguro verde che tanto desideravo avere in collezione!


Dallo stadio Ďolíček siamo andati, sempre in tram, in centro città, prima di andare a visitare il bellissimo castello di Praga.
Riguardo i Bohemians, va detto che, sebbene negli ultimi anni abbiano vissuto più delusioni che successi, in passato hanno anche giocato le Coppe Europee negli anni '80, affrontando avversari del calibro di Ipswich Town, Ajax, Dundee United, Servette, Saint-Etienne e Anderlecht.
Il presidente, Antonin Panenka, è una leggenda del calcio cecoslovacco, dopo che ha regalato l'Europeo alla propria nazionale nel 1976, calciando il rigore decisivo a "cucchiaio" contro la Germania Ovest.

domenica 16 agosto 2026

Il cuore pulsante dello Slavia Praga

Era da un pò di tempo che desideravo far provare al mio piccolo Ale l'ebrezza del primo volo in aereo: tra le tante destinazioni, una città che avrei sempre desiderato visitare era proprio Praga e, si da il caso, che dal 10 al 12 agosto scorsi, ci fossero delle tariffe davvero interessanti.
Detto, fatto! Io, Ale e Chiara ci siamo ritrovati nella splendida capitale della Cechia, città natale tra gli altri anche di Zeman - allenatore, tra le altre, anche di Foggia, Roma, Brescia e Pescara.
Abbiamo soggiornato all''Hotel Prague Center Superior, decisamente in una posizione centrale rispetto alle tantissime attrazioni che sa offrire questa meravigliosa città.
Chiaramente, non potevo esimermi da fare qualche giro calcistico così, come prima tappa a tema, ho deciso di andare alla Fortuna Arena, stadio dove gioca le partite casalinghe l'SK Slavia Praga, detentrice del titolo di Chance 1. Liga, ovvero il massimo campionato ceco.
Nata nel 1892, lo Slavia è davvero un riferimento del calcio locale, nel proprio palmares può vantare ben 23 titoli nazionali (prima cecoslovacchi, ora cechi), 11 Coppe nazionali, 1 Mitropa Cup e ben 7 Intertoto.
Senza contare le recentissime apparizioni in UEFA Champions League; nel 2019 addirittura ero andato a vederli giocare a San Siro contro la mia Inter, match che allora era finito in parità per 1-1, mostrando il grande valore di questo club.
Per raggiungere quella che per tutti è Eden Arena, abbiamo preso un treno, l'S9, dalla stazione centrale di Praga e, in una decina di minuti, abbiamo raggiunto questo stadio decisamente molto all'avanguardia che riesce ad ospitare più di 20.000 spettatori, alla fermata Eden.


Da fuori è possibile scorgere qualche scorcio di campo e i tantissimi seggiolini rossi e bianchi, che riprendono i colori sociali della squadra.


Il megastore era aperto così siamo subito entrati per vedere se ci fosse qualche bel gadget da prendere come souvenir: c'era davvero un pò di tutto, dalle nuovissime divise dello Slavia targate 2026/'27 alle felpe, t-shirt, perfino degli stupendi orsacchiotti con la maglia away della squadra!


In bella mostra c'era il trofeo della Chance 1. Liga 2025/'26 di recente conquistato dalla squadra allenata da Jindřich Trpišovský, grazie alle moltissime reti del bomber Tomáš Chorý.


Tuttavia i prezzi, espressi in corone, erano tutt'altro che accessibili, Chiara mi ha comunque regalato un piccolo gagliardetto davvero bellissimo dell'SK Slavia Praha, rosso e bianco con la famosa stella rovesciata e le due stelline che la sovrastano.


Usciti da questo store, abbiamo deciso di andare a vedere anche quello degli ultras, ovvero quello della Tribuna Sever, il vero cuore pulsante del tifo boemo che popola l'Eden Arena!


Sono famosissimi, non di rado si trovano video in internet di questa curva molto affiatata, i fumogeni rossi e le coreografie mozzafiato sono praticamente all'ordine del giorno per questi tifosi.


All'interno c'erano davvero tantissimi gadget ed un'infinità di t-shirt: Chiara mi ha regalato quella di "Iron Eden", ovvero una maglietta tutta nera con la mascotte della band metal Iron Maiden Eddie con addosso la divisa dello Slavia. Mi è piaciuta da subito tantissimo e non vedo l'ora di indossarla.


Sempre Chiara mi ha preso anche una pin con il logo della Tribuna Sever, un piccolo ricordo davvero fantastico.


Con questi acquisti il ragazzo del negozio ci ha lasciato anche un fantastico adesivo della Tribuna Sever!


E' stato proprio un giro molto interessante, alla scoperta di una delle più importanti realtà calcistiche della Cechia - inoltre sono contentissimo di aver fatto questa visita assieme alla mia famiglia!

domenica 9 agosto 2026

Il Citta prepara il campionato 2026/'27 a Lavarone!

Erano anni che non andavo a vedere un ritiro estivo di una squadra e, lo scorso 24 luglio sono finalmente tornato in montagna per vedere da vicino la preparazione dell'A.S. Cittadella, in vista del prossimo campionato di Serie C 2026/'27.
Assieme alla mia famiglia, quindi con Chiara ed Ale, siamo partiti di prima mattina alla volta di Lavarone, sede del ritiro granata da ben 22 anni che, come ci è stato spiegato al nostro arrivo, ad oggi non è mica facile qui in Trentino trovare ben due campi da calcio in erba vera e non sintetica.
Le strutture sulle quali vengono svolti gli allenamenti della squadra di Roberto Musso, successore in panchina di Manuel Iori, sono decisamente belle e all'avanguardia, con dei campi tenuti in maniera perfetta, spogliatoi e addirittura la palestra.
Quando siamo arrivati, circa a metà seduta, metà squadra era intenta a fare esercizi in palestra, mentre i rimanenti calciatori stavano svolgendo nel rettangolo verde delle situazioni di recupero palla e attacco.


Mi ha decisamente impressionato vedere la meticolosità del lavoro di Mister Musso per preparare al meglio la partita amichevole che il Citta avrebbe disputato il giorno seguente a Pinzolo niente meno che contro il Torino.
In difesa si vedeva subito la qualità di leadership di Toffanin, appena arrivato dalla Virtus Verona, e chiaramente alla forza fisica di Redolfi, già in provincia di Padova dalla scorsa stagione.
A centrocampo ottime le scorribande sulla fascia destra di D'Alessio che era proprio a due passi da noi e ha persino salutato Ale! In impostazione c'è poi Barberis che è assolutamente una garanzia li in mezzo.
Davanti invece c'erano niente meno che Diego Falcinelli, con un passato a dir poco prestigioso con più di 100 gettoni in serie A e il nuovo acquisto dal Renate, Ekuban.


Terminato l'allenamento, abbiamo aspettato tutti i giocatori perché ci firmassero un foglio che avevamo preparato per l'occasione: dal preparatore ex Inter Donazzan al mister dei portieri Pierobon, passando per Rabbi, Barberis, Ndrecka, Redolfi, Toffanin, D'alessio, Falcinelli e tutti gli altri, devo dire che abbiamo ricevuto un'accoglienza davvero strepitosa!


Con Mattia Sangalli ci siamo intrattenuti a parlare un pò di Inter, una squadra che abbiamo nel cuore entrambi e di cui ha confermato di essere sempre innamorato (come suo papà, capace lo scorso anno di esultare ed essere felice per lo scudetto nerazzurro, nonostante il figlio fosse stato eliminato lo stesso giorno ai playoff con il Trento e contro la Giana Erminio!!).
La mattinata si è conclusa con un ottimo pranzo all'Osteria Dell'Ancino proprio a Lavarone, con i piatti tipici di montagna, qualcosa che mancava decisamente molto a tutti.
Per la cronaca, il giorno seguente, il Cittadella è riuscita a vincere per 1-0 contro il Torino, grazie alla rete di Bunino su calcio di rigore.

domenica 19 luglio 2026

I ragazzi della Vigor Senigallia

Se c'è una cosa che assolutamente adoro fare ogni volta che prendo la macchina per andare a visitare qualche città oppure, come in questo caso, andare in vacanza, è approfondire l'aspetto calcistico di cui sono caratterizzate.
Quando assieme a Chiara ed Ale abbiamo deciso di andare a passare qualche giorno al mare a Senigallia, mi sono da subito immerso in questa splendida realtà dell'F.C. Vigor Senigallia.
Nata nel 1921 in un contesto calcistico, quello marchigiano, che vedeva già competere importantissime realtà quali Ancona, Maceratese ed Ascoli, da subito il club rossoblu (colori ripresi dallo stemma comunale) ha saputo ritagliarsi un importante ruolo, riuscendo sempre a competere in campionati di grande rilievo.
Negli anni '80 la Vigor è anche riuscita a raggiungere il professionismo con addirittura un 3o posto in serie C2 nel campionato 1981/'82.
Ai giorni nostri i Vigorini militano stabilmente in Serie D, stesso girone dell'Ancona: tuttavia il vero fiore all'occhiello della società rimane il settore giovanile, la capacità di lanciare tantissimi ragazzi e di mandarli anche in rappresentativa.
In centro storico è presente un Vigor Store, negozio ufficiale della squadra tuttavia chiuso per re-stocking durante tutto lo scorso mese di Giugno, proprio quando eravamo noi li in vacanza: siamo comunque passati a vederlo e devo dire che è bellissimo, degno di un club di categorie assolutamente superiori.


Mi ero messo in contatto con la Vigor Senigallia qualche settimana prima e, appurata la chiusura del negozio, ho chiesto loro se fosse possibile acquistare da qualche altra parte il materiale ufficiale. Con mia grande sorpresa mi è stato detto di andare al campo di sportivo "Le Saline" e di chiedere direttamente a Roberto Siena, il Responsabile Segreteria Generale del team.
Detto fatto, di ritorno da Ancona, assieme a Chiara e Ale, quest'ultimo attirato moltissimo dai tanti palloni in loco, ci siamo fermati in Viale dei Gerani, sede del centro di allenamento rossoblu.
Qui abbiamo immediatamente incontrato Roberto che ci stava letteralmente aspettando: mai mi sarei aspettato così tanta disponibilità: mi ha subito regalato il gagliardetto della FC Vigor Senigallia con il meraviglioso logo nel quale campeggia il pino marittimo sostenuto da due fiere ai lati. Lo sfondo è bianco, mentre il logo poggia su una banda trasversale rossoblu.


Abbiamo parlato un pò dell'organizzazione del settore giovanile vigorino, devo ammettere che qui niente è lasciato al caso e c'è molto orgoglio per l'attività di base che si svolge, partendo dai bambini davvero piccoli, addirittura di età pre-scolare!
Ringraziando per la disponibilità e per la generosità, ci siamo congedati e siamo tornati in hotel per cena.
Tuttavia, un paio di giorni dopo, abbiamo deciso di fare un giro in centro tutti e 3 proprio in bicicletta: l'occasione era ghiotta per andare a visitare lo Stadio Goffredo Bianchelli, casa proprio del Vigor Senigallia.


Una struttura molto datata ma ricca di fascino, si pensi che risale all'epoca fascista, pur essendo ristrutturato nei primi anni 2000. Può ospitare fino a 5000 tifosi e per la categoria è decisamente tantissima roba.
Sono rimasto piacevolmente sorpreso dal terreno di gioco, un manto erboso fantastico e tenuto proprio benissimo.
In attesa del prossimo campionato nel quale mi auguro che la Vigor possa fare benissimo, sono stato davvero felice di potermi immergere in questa piccola ma organizzatissima realtà del nostro calcio.

domenica 12 luglio 2026

Un club storico, ecco l'Ancona Calcio

Ci siamo svegliati il secondo giorno di vacanza a Senigallia io, Chiara ed Alessandro, con un cielo molto grigio e con un vento decisamente troppo forte per poter passare una serena mattinata in spiaggia.
Così Chiara ha proposto di fare un giro in una città vicina, io dopo aver spulciato a dovere Maps ho decretato che sarebbe stato bello visitare Ancona, ad appena mezz'ora di strada in macchina dal nostro hotel.
Inutile dire che nella mia testa si son susseguiti subito moltissimi ricordi dell'Ancona Calcio 2003/'04, una storia decisamente troppo unica che è rimasta impressa in tanti appassionati del nostro calcio: una squadra, quella marchigiana, capace di giocarsi in quel campionato la Serie A, senza purtroppo avere il minimo progetto, con allenatori cambiati a ripetizione e giocatori stessi comprati e ceduti dopo una manciata di partite.
Di quella squadra ricordo però i 5 goal di Bucchi, grandissimo bomber che non è riuscito a preservare i marchigiani da una stagione davvero deludente, il fine carriera di Maurizio Ganz, ex di Inter e Milan che avrebbe dovuto far la differenza ma che in quel marasma ha faticato ad imporsi e poi Jardel. Brasiliano di Fortaleza con un passato glorioso alle spalle, soprattutto con la maglia del Porto, arriva ad Ancona con enormi aspettative ma il suo livello di forma fisica non ha fatto si che lasciasse un segno positivo da queste parti, tutt'altro; saranno infatti solamente 3 le presenze in maglia dorica.
Ma Ancona Calcio vuol dire anche e soprattutto prestigio, una società storica che, nata nel 1905 ha dovuto vivere non poche vicissitudini nel corso degli anni, dovendo ripartire praticamente da 0 in ben 5 occasioni.
Nel 1994 Ancona si è perfino giocata la finale di Coppa Italia, capitolando solamente nella gara di ritorno contro una Sampdoria a dir poco stellare.


Oggi la Società Sportiva Calcio Ancona gioca in Serie D girone F, le partite vengono ancora disputate allo Stadio Del Conero, struttura importantissima che appunto ha visto giocarsi anche partite di massima categoria.
Prima di arrivare in centro città e parcheggiare vicino alla stazione, ci siamo fermati al Globo, un enorme, magazzino dalle parti dello stadio nel quale vendevano alcuni articoli del club dorico, tra cui t-shirt, felpe e abbigliamento tecnico.


Qui Chiara mi ha regalato un bellissimo paio di pantaloncini home della SSC Ancona della stagione appena conclusa 2025/'26: sono rossi con dettagli bianchi, logo societario e sponsor tecnico Ready sono stampati direttamente nel tessuto del pantaloncino. Anche Ale ha dimostrato di apprezzarli, tenendoseli in testa un bel pò una volta rientrati in hotel.


Abbiamo fatto una bellissima passeggiata al Passetto di Ancona, un'area veramente molto bella, abbiamo mangiato da SoloMarche proprio in centro città e ci siamo lasciati distrarre da quanto di bello aveva da offrire questo bellissimo posto, non ultimo la fantastica Mole Vanvitelliana.
Passeggiando siamo anche incappati di fronte al "Campo Sportivo Dorico", il vecchio stadio dell'Ancona Calcio, utilizzato dal 1931 al 1992 per i match disputati in casa - un vero e proprio pezzo di storia locale!
Qui la prima squadra fa ancora allenamenti e ci giocano anche le giovanili biancorosse. E' stato anche sede dell'Italian Super Bowl di football americano per ben 2 volte.


Da fuori devo ammettere che era decisamente tenuto molto bene e manteneva tutto il suo enorme fascino di stadio di un tempo.
Insomma, Ancona è stata davvero una bella sorpresa, inaspettata perchè l'abbiamo visitata quasi casualmente, ma ci è davvero piaciuta moltissimo.

domenica 7 giugno 2026

La Nazionale Sammarinese da vicino

Personalmente, è da quando son venuto a conoscenza dell’esistenza della Nazionale di Calcio di San Marino, che son rimasto affascinato da questa realtà, una selezione di calciatori in un piccolo stato che conta all’incirca 33.000 abitanti.
Di recente ho avuto l’opportunità di approfondire da vicino l’argomento, in occasione di un weekend fuori porta fatto assieme a Chiara, proprio sul Monte Titano.
Prima tappa il Titanus Museum – Multimedia Experience, un museo privato nel quale viene passata in rassegna tutta la storia della Repubblica e, da qualche mese a questa parte, anche tutta la storia della Federazione Sammarinese Giuoco Calcio, attraverso la mostra “Sfidare l’impossibile. L’incredibile storia del calcio Sammarinese”.


L’esperienza è davvero molto interessante, permette di capire i valori di questa Nazionale che, da quando è stata concepita e soprattutto riconosciuta dalla FIFA e dalla UEFA, ovvero nel 1988, ha vissuto molte sconfitte in termini di risultato finale in campo, ma anche moltissime vittorie intese come soddisfazioni incredibili contro avversari ingiocabili.
Vanno annoverate assolutamente le imprese contro gli inglesi, ovvero il goal più veloce della storia in incontri tra nazionali nel 1993 quando l’attaccante de La Serenissima Davide Gualtieri ha battuto Seaman e, nonostante la sconfitta per 1-7 patita dai titani, hanno eliminato dalla rassegna iridata proprio i Three Lions (per differenza reti).
Seconda impresa, il rigore parato da Pierluigi Benedettini, estremo difensore sammarinese, ai danni di David Platt: nonostante la sconfitta finale, il portiere ha potuto mettere a curriculum di aver stoppato un tiro dagli 11 metri proprio a Wembley contro l’Inghilterra!
Il primo punto in gare ufficiali risale sempre al 1993, uno 0-0 contro un avversario ostico come la Turchia, mentre la prima vittoria si è fatta attendere qualche anno in più, bisogna infatti aspettare la sfida del 28 aprile 2004 contro il Liechtenstein: qui la rete di Andy Selva ha sancito il definitivo 1-0 per i titani.


Di recente il San Marino ha addirittura vinto il proprio girone di Nations League Lega D, garantendosi la promozione alla Lega C!
Tra i grandi campioni che hanno solcato il campo del San Marino Stadium di Serravalle ci sono senz’altro Andy Selva, capitano e miglior marcatore della selezione biancoazzurra, Massimo Bonini, campione che ha vestito la maglia della Juventus e Marco Macina che invece ha giocato per Milan e Bologna. Di recente i calciatori di maggior spicco sono Nicola Nanni, Filippo Berardi, Nicko Sensoli e Lorenzo Lazzari.
All’interno del Titanus Museum sono esposte appunto tante maglie utilizzate dalla Nazionale di calcio Sammarinese, davvero una più bella dell’altra, con quell’inconfondibile azzurro chiaro contrastato dal bianco.


Chiara mi ha anche regalato un paio di pantaloncini della Nazionale di Calcio di San Marino, bianchi con il bordo azzurro, logo della FSGC e di Erreà, sponsor tecnico, ricamati.


Decisamente una visita interessantissima che mi ha dato modo di capire a fondo i valori e le motivazioni che spingono calciatori spesso dilettanti e scontrarsi con i mostri sacri del calcio europeo e mondiale.

domenica 19 aprile 2026

Tra motori e tortellini, ecco il Modena FC

Il weekend prima della scorsa Pasqua, assieme a Chiara ed Alessandro abbiamo deciso di passare un paio di giorni in Emilia Romagna, regione che amiamo particolarmente per svariate ragioni, non ultime il calcio e il buon cibo!
Questa volta però, ad ispirare la destinazione, è stato proprio il piccolo Ale con la sua passione per i motori: quale miglior input per visitare Modena e dintorni, in particolare Maranello e la sua Ferrari?!
Detto, fatto! Siamo partiti alla volta di Maranello per visitare proprio la sede della Ferrari con il suo museo. I biglietti li abbiamo fatti mentre stavamo arrivando online, questo ci ha consentito di risparmiarci una notevole coda all'ingresso e di goderci le monoposto di Schumacher, Raikkonen e tantissimi altri campioni che hanno corso per questo storico team.


Siamo anche stati a visitare Maranello Motorsport, un bellissimo negozio nel quale abbiamo acquistato un modellino della Ferrari 12 cilindri per Ale, mentre io, con la mancia che mi aveva dato mio nonno per il compleanno, ho preso il casco di Anthony Davidson del 2007, pilota britannico che ben ricordo negli anni del liceo!


Dopo un sostanzioso pranzo a base di gnocco fritto in quel di Fiorano, siamo stati a Sassuolo, altra esperienza indimenticabile assieme ai calciatori neroverdi della squadra locale.
Il giorno seguente, di sabato, siamo andati a fare una bellissima gita in centro a Modena: abbiamo parcheggiato allo Stadio Braglia dove gioca proprio il Modena FC e, da lì, abbiamo raggiunto il Duomo e tutti i negozi delle vie principali.


Dopo aver fatto una merenda a base di erbazzone al mercato storico Albinelli, ci siamo diretti verso il nuovissimo store del Modena FC, uno spazio decisamente ampio e arredato in maniera perfetta, all'interno del quale si possono trovare davvero moltissimi gadget per tutte le tasche del club gialloblù.


Chiara mi ha regalato una bellissima polo blu navy con bordini gialli ed il canarino, simbolo del MFC, ricamato proprio sul cuore.


C'è addirittura un salottino all'interno del negozio, nel quale ci sono esposte diverse foto della tifoseria modenese.


Come ultima tappa di questo Road trip, ci siamo fermati in un outlet nei pressi di Bologna: qui, tra i vari acquisti, ho anche preso un paio di calzini neri con gli omini del calcio balilla rossi e blu ad un prezzo decisamente stracciato!


Così anche questa gita è giunta al termine, siamo tornati stanchi ma davvero molto felici di aver visitato così tante cose interessantissime.

domenica 12 aprile 2026

In compagnia del Sasol

Lo scorso 3 aprile, anti-vigilia di Pasqua, ero assieme a Chiara ed Alessandro a fare un giretto a Sassuolo, paesino in provincia di Modena decisamente carino dove chiaramente ha sede una delle realtà calcistiche più interessanti della Serie A, l'US Sassuolo Calcio appunto.
Abbiamo parcheggiato nei pressi del Parco Amico e, dopo una passeggiata sotto un cielo limpido e un tiepido sole, ci siamo trovati di fronte allo Stadio Ricci, dove la squadra attualmente allenata da Fabio Grosso era solita giocare dal 1972 al 2008, quando i neroverdi si son poi trasferiti nel più moderno Mapei Stadium a Reggio Emilia e hanno lasciato giocare qui le giovanili e, soprattutto, la squadra femminile.


Da fuori ma anche da dentro è un impianto che trasuda storia, è stato sistemato alla perfezione ed è un polo importantissimo in centro alla città della ceramica.
In Piazza Giuseppe Garibaldi abbiamo poi visitato il Sassuolo Calcio Official Store, il negozio neroverde riferimento per tutti i tifosi sassolesi che intendano acquistare gadget o biglietti della loro squadra del cuore.


Oltre alle divise della stagione 2025/'26, c'erano moltissime uova pasquali del club, sia fondenti che al latte; alla fine della visita, con Alessandro che si è molto divertito a giocare con un pallone piccolo della Serie A, Chiara mi ha regalato il gagliardetto ufficiale dell'US Sassuolo Calcio.


La commessa del negozio, Jessica, ci ha poi informati che di li a poso sarebbero usciti dall'allenamento al Mapei Football Center tutti i calciatori della prima squadra, nel caso in cui avessimo voluto farlo firmare dai protagonisti di questo campionato.
Così, un pò di fretta, ci siamo immediatamente diretti al centro di allenamento dei neroverdi e, con l'aiuto di un ragazzo, Saliou, sono riuscito a fare foto e autografi assieme a moltissimi componenti della rosa del Sasol!


Questo il gagliardetto come si presenta - ecco di chi sono le firme partendo da in alto a sx:
Lipani (35), Matic (18), Thorstvedt, Muric, Vranckx (40), Moro (24), Walukiewicz (6), Satalino (12), Fadera (20), Berardi (10), Pinamonti, Turati (13), Iannoni (44), Doig (3), Laurienté (45).
E' stato decisamente bellissimo incontrare questi campioni del Sassuolo, tutti sono stati veramente disponibili e sono anche riuscito a fare delle foto anche insieme ad Ale con Capitan Berardi, l'esterno francese Laurienté ed il fortissimo centrocampista serbo Matic.
Terminato il pomeriggio in "compagnia" del Sasol, ci siamo diretti verso il nostro B&B Remilia a Reggio Emilia, quello che ci voleva per rilassarsi un pò dopo una giornata a dir poco intensa.
La sera infine, siamo andati a cenare all'Osteria Chilometro Zero nella campagna reggiana dove ho trovato anche un giornalino molto interessante della AC Reggiana.


Il giorno seguente i neroverdi sono riusciti a vincere 2-1 contro il Cagliari in occasione della 31esima giornata della Serie A!
Al ritorno del viaggio, ho trovato in camera un sasso che Chiara, nel lontano 2011, quando avevamo visto assieme la prima partita del Sassuolo Calcio qui a Padova, aveva colorato con i colori neroverdi della squadra modenese, chiamandolo Sassuolino..


domenica 25 gennaio 2026

Finalmente, ecco Casa Milan!

Lo scorso 30 dicembre, come ultima tappa prima di tornare dalla nostra gita meneghina, assieme a Chiara ed Alessandro, sono stato finalmente a visitare una meta a me poco consona ma che comunque da parecchio tempo mi incuriosiva, ovvero Casa Milan.
Situata in Via Aldo Rossi 8 proprio a Milano, è molto veloce da raggiungere con la metro, fermata Portello, appena 4 stop dallo Stadio San Siro. Così abbiamo fatto, in men che non si dica ci siamo ritrovati di fronte questa futuristica struttura che è sede del club rossonero - ma non solo!


Qui, oltre agli uffici societari, c'è un importante museo nel qual vengono custoditi i cimeli e i trofei più importanti vinti dall'AC Milan, c'è un bistrot e c'è pure un bellissimo store che era assolutamente necessario visitare.
Sebbene Alessandro dormisse, devo dire che si sarebbe sbalordito a vedere la quantità di giochi, pupazzi e libretti per bambini che c'erano - tutti ovviamente a marchio ACM!
La parete delle maglie in vendita era fornitissima, credo che quelle di Pulisic e Modric vadano assolutamente per la maggiore.


Chiara mi ha regalato un portachiavi di un orsetto tifoso del Milan, giusto per avere un ricordo di questa giornata passata a vedere la casa dei cugini.


Rivalità calcistica a parte, credo che ogni Club e, soprattutto, tifoso, possa invidiare un luogo di aggregazione del genere. Un posto da visitare, da godere e da spendere un po' di tempo a stretto contatto con la tua squadra del cuore.
Di fronte a Casa Milan ed in mezzo a questo agglomerato di edifici futuristici c'è la piazza che, ad ogni grande acquisto o vittoria dei diavoli, si riempie di tifosi.
Una visita sicuramente diversa dal solito e per me decisamente particolare, tuttavia il lavoro che è stato fatto qui è assolutamente apprezzabile!

domenica 11 gennaio 2026

Natale a San Siro

Fosse stato un cinepanettone non avrebbe potuto trovare titolo migliore, invece si tratta del post relativo alla breve vacanza, o gita fuori porta, a Milano che nei giorni che precedono Capodanno ho fatto assieme a Chiara ed Alessandro.
Sono moltissime le cose che in appena due giorni siamo riusciti a fare, tuttavia una è per me particolarmente magica: visitare assieme ad Ale il mio stadio preferito, ovvero il Giuseppe Meazza a San Siro.
Dal nostro hotel in Zona Farini a Milano, abbiamo camminato fino alla M5 stazione Marche e, da li, dopo numerosi stop, siamo giunti al capolinea della metro lilla, raggiungendo la fermata San Siro Stadio.


Devo ammettere che tutti i giri che abbiamo fatto in metro sono stati davvero lisci, abbiamo trovato ascensori che con il passeggino erano assolutamente indispensabili: una volta usciti dalla stazione, ecco li il Meazza in tutto il suo splendore, con un cielo azzurro di sfondo, pronto ad ospitare un'altra partita di una delle due squadre meneghine.
Inutile dire che volevo accompagnare il piccolo Ale per visitare soprattutto il versante nerazzurro di questo impianto così, dopo una passeggiata all'esterno dell'impianto, siamo entrati al San Siro store, ancora addobbato a Natale, metà interiste e metà milaniste, ovviamente.


Tra tutto il merch di Inter e Milan, ci siamo soffermati a guardare soprattutto i finestroni che davano sul campo e, da cui, si poteva scorgere proprio il Secondo Anello Verde, dove è presente la parte calda del tifo interista.
Nel frattempo i giardinieri stavano sistemando le varie zolle del terreno di gioco, prima della prossima partita che vedrà impegnata proprio l'Inter contro il Bologna.


Ultimato il giretto al negozio ufficiale, siamo comunque rimasti in zona un altro pochino per scattare qualche altra foto alla Scala del Calcio e godersi questo spettacolo tutti e tre assieme - prima di tornarcene a casa però, capatina all'Esselunga a due passi dallo stadio per far merenda con le focaccine.
Il giorno precedente eravamo stati anche all'Inter Store a San Babila, proprio in centro a Milano: anche qui Ale si è lasciato portare alla scoperta di tanti oggetti nerazzurri, tra palloni e paperelle di gomma, ce n'era per tutti i gusti.


Qui Chiara mi ha regalato una moneta dell'Inter che ha da una faccia il nuovo logo IM, dall'altra una bellissima immagine del biscione. Un'altra splendida moneta per la mia collezione!


Infine, in un negozio DM sempre in centro a Milano, sempre Chiara mi ha preso un docciaschiuma dell'Inter che onestamente non avevo proprio mai visto, dal packaging decisamente interessante e nerazzurro.


Non vedevo l'ora di portare la mia famiglia da queste parti, sono inevitabilmente zone che porto nel cuore da quando sono bambino, vista la mia grande passione per il calcio e per la mia Inter.