domenica 23 agosto 2026

I canguri boemi

Certamente, quando si parla della Praga calcistica, questa non è la prima squadra a cui si pensa, tuttavia per storia e tradizione, la Bohemians 1905 non è seconda a nessuno nel campionato di Chance 1. Liga, ovvero la massima divisione ceca.
Nati appunto nel 1905 come riporta il nuovo nome che ha adottato il club a partire dal 2005, la cosa che salta subito all'occhio quando si guarda lo stemma è quel canguro di colore verde sullo sfondo bianco: il marsupiale australiano ha poco da condividere con la Boemia e l'Europa in generale ma è proprio qui che si snoda un aneddoto davvero interessante che riguarda la squadra che gioca nel sud est di Praga!
Nel lontano 1927, invitati dalla Australian Soccer Association, furono gli unici del vecchio continente a rispondere presente e a presentarsi in Oceania per giocare una tournee con le squadre locali. Al ritorno, il club venne omaggiato con due esemplari di canguro, Klokani in lingua ceca, prontamente dirottati allo zoo cittadino. Da quel momento ecco comparire il profilo del marsupiale su maglie da gioco e sullo stemma societario.
Una storia unica nel suo genere che mi ha fatto davvero molto incuriosire e desiderare di fermarmi a visitare lo stadio del Bohemians 1905, ovvero lo Stadio Ďolíček.


Letteralmente a due passi dall'Eden Arena dello Slavia, l'ho raggiunto assieme a Chiara ed Ale con il tram n. 19 dalla fermata Eden a Bohemians.
Dall'esterno non è decisamente uno degli stadi più spettacolari che abbia visto, era in ristrutturazione e onestamente non era tenuto affatto bene: sarà stato per tutti quei mezzi al lavoro, tuttavia spero che presto i Klokani riescano ad avere una struttura degna della loro storia.
Accanto al club shop c'era anche una porta che conduceva direttamente in tribuna: da dentro è decisamente tutta un'altra musica, il terreno di gioco è molto curato e dagli spalti si è molto vicini al campo, riuscendo a vedere la partita alla perfezione.


Prima di congedarci, siamo passati proprio per il negozio ufficiale della squadra: molto più piccolo rispetto a quello dello Slavia, ma allo stesso tempo davvero ricco di gadget.
C'erano anche numerosissimi match programme delle partite passate del Bohemians 1905, così Chiara mi ha preso quello del match giocato contro Football Club Hradec Králové, terminato sul punteggio di 0-0.


Sempre Chiara mi ha regalato un bellissimo magnete con l'iconico logo dei Bohemians con il canguro verde che tanto desideravo avere in collezione!


Dallo stadio Ďolíček siamo andati, sempre in tram, in centro città, prima di andare a visitare il bellissimo castello di Praga.
Riguardo i Bohemians, va detto che, sebbene negli ultimi anni abbiano vissuto più delusioni che successi, in passato hanno anche giocato le Coppe Europee negli anni '80, affrontando avversari del calibro di Ipswich Town, Ajax, Dundee United, Servette, Saint-Etienne e Anderlecht.
Il presidente, Antonin Panenka, è una leggenda del calcio cecoslovacco, dopo che ha regalato l'Europeo alla propria nazionale nel 1976, calciando il rigore decisivo a "cucchiaio" contro la Germania Ovest.

domenica 16 agosto 2026

Il cuore pulsante dello Slavia Praga

Era da un pò di tempo che desideravo far provare al mio piccolo Ale l'ebrezza del primo volo in aereo: tra le tante destinazioni, una città che avrei sempre desiderato visitare era proprio Praga e, si da il caso, che dal 10 al 12 agosto scorsi, ci fossero delle tariffe davvero interessanti.
Detto, fatto! Io, Ale e Chiara ci siamo ritrovati nella splendida capitale della Cechia, città natale tra gli altri anche di Zeman - allenatore, tra le altre, anche di Foggia, Roma, Brescia e Pescara.
Abbiamo soggiornato all''Hotel Prague Center Superior, decisamente in una posizione centrale rispetto alle tantissime attrazioni che sa offrire questa meravigliosa città.
Chiaramente, non potevo esimermi da fare qualche giro calcistico così, come prima tappa a tema, ho deciso di andare alla Fortuna Arena, stadio dove gioca le partite casalinghe l'SK Slavia Praga, detentrice del titolo di Chance 1. Liga, ovvero il massimo campionato ceco.
Nata nel 1892, lo Slavia è davvero un riferimento del calcio locale, nel proprio palmares può vantare ben 23 titoli nazionali (prima cecoslovacchi, ora cechi), 11 Coppe nazionali, 1 Mitropa Cup e ben 7 Intertoto.
Senza contare le recentissime apparizioni in UEFA Champions League; nel 2019 addirittura ero andato a vederli giocare a San Siro contro la mia Inter, match che allora era finito in parità per 1-1, mostrando il grande valore di questo club.
Per raggiungere quella che per tutti è Eden Arena, abbiamo preso un treno, l'S9, dalla stazione centrale di Praga e, in una decina di minuti, abbiamo raggiunto questo stadio decisamente molto all'avanguardia che riesce ad ospitare più di 20.000 spettatori, alla fermata Eden.


Da fuori è possibile scorgere qualche scorcio di campo e i tantissimi seggiolini rossi e bianchi, che riprendono i colori sociali della squadra.


Il megastore era aperto così siamo subito entrati per vedere se ci fosse qualche bel gadget da prendere come souvenir: c'era davvero un pò di tutto, dalle nuovissime divise dello Slavia targate 2026/'27 alle felpe, t-shirt, perfino degli stupendi orsacchiotti con la maglia away della squadra!


In bella mostra c'era il trofeo della Chance 1. Liga 2025/'26 di recente conquistato dalla squadra allenata da Jindřich Trpišovský, grazie alle moltissime reti del bomber Tomáš Chorý.


Tuttavia i prezzi, espressi in corone, erano tutt'altro che accessibili, Chiara mi ha comunque regalato un piccolo gagliardetto davvero bellissimo dell'SK Slavia Praha, rosso e bianco con la famosa stella rovesciata e le due stelline che la sovrastano.


Usciti da questo store, abbiamo deciso di andare a vedere anche quello degli ultras, ovvero quello della Tribuna Sever, il vero cuore pulsante del tifo boemo che popola l'Eden Arena!


Sono famosissimi, non di rado si trovano video in internet di questa curva molto affiatata, i fumogeni rossi e le coreografie mozzafiato sono praticamente all'ordine del giorno per questi tifosi.


All'interno c'erano davvero tantissimi gadget ed un'infinità di t-shirt: Chiara mi ha regalato quella di "Iron Eden", ovvero una maglietta tutta nera con la mascotte della band metal Iron Maiden Eddie con addosso la divisa dello Slavia. Mi è piaciuta da subito tantissimo e non vedo l'ora di indossarla.


Sempre Chiara mi ha preso anche una pin con il logo della Tribuna Sever, un piccolo ricordo davvero fantastico.


Con questi acquisti il ragazzo del negozio ci ha lasciato anche un fantastico adesivo della Tribuna Sever!


E' stato proprio un giro molto interessante, alla scoperta di una delle più importanti realtà calcistiche della Cechia - inoltre sono contentissimo di aver fatto questa visita assieme alla mia famiglia!

venerdì 14 agosto 2026

I preferiti dell'Estate 2026

Mondiali ormai archiviati, siamo super proiettati verso una nuova ed interessantissima stagione di calcio e tanto sport, sempre con grande attenzione alle tante novità che ci sono in termini di gadget e merch!
Questi sono i miei preferiti dei mesi estivi per questo 2026.

1) Sammy The Sounder. Questo bellissimo Funko Pop me lo ha regalato Chiara in occasione del nostro anniversario di matrimonio. Si tratta della mascotte dei Seattle Sounders, club che milita nella MLS e che personalmente mi piace moltissimo. È un’orca con addosso l’iconica divisa verde della squadra di soccer dello Stato di Washington, sotto il braccio ha anche un pallone da calcio e sulla schiena spunta la pinna al posto del numero di maglia. I Sounders hanno addirittura vinto una CONCACAF Champions League nel 2022, oltre a contare in bacheca ben 2 titoli MLS. Adoro ancora di più questo Funko da quando è diventato uno degli oggetti preferiti anche del piccolo Ale che, giocandoci, lo chiama Memmy.


2) Portachiavi Laurienté. La visita al Mapei Football Center dello scorso aprile è stata una cosa favolosa, una esperienza che difficilmente dimenticherò assieme a tutta la squadra dell’US Sassuolo. Laurienté che scende dalla macchina per salutare Ale è uno degli highlight di quella giornata, tanto che Chiara mi ha fatto fare un bellissimo portachiavi con la foto che abbiamo scattato insieme all’esterno francese dei neroverdi. Questo è decisamente uno dei miei preferiti!!


3) Alpine F1 Hot Wheels. La Formula 1 è sempre stata una mia grande passione, negli ultimi anni la seguo anche più assiduamente. Di recente mia mamma mi ha regalato questo modellino della Alpine F1 2024 della Hot Wheels, monoposto guidata in quella stagione da Ocon e Gasly, due piloti transalpini. Il brand americano Hot Wheels che sta spopolando in questi anni mi ha sempre molto affascinato, ora son felicissimo di avere in collezione questa bellissima Alpine.


domenica 9 agosto 2026

Il Citta prepara il campionato 2026/'27 a Lavarone!

Erano anni che non andavo a vedere un ritiro estivo di una squadra e, lo scorso 24 luglio sono finalmente tornato in montagna per vedere da vicino la preparazione dell'A.S. Cittadella, in vista del prossimo campionato di Serie C 2026/'27.
Assieme alla mia famiglia, quindi con Chiara ed Ale, siamo partiti di prima mattina alla volta di Lavarone, sede del ritiro granata da ben 22 anni che, come ci è stato spiegato al nostro arrivo, ad oggi non è mica facile qui in Trentino trovare ben due campi da calcio in erba vera e non sintetica.
Le strutture sulle quali vengono svolti gli allenamenti della squadra di Roberto Musso, successore in panchina di Manuel Iori, sono decisamente belle e all'avanguardia, con dei campi tenuti in maniera perfetta, spogliatoi e addirittura la palestra.
Quando siamo arrivati, circa a metà seduta, metà squadra era intenta a fare esercizi in palestra, mentre i rimanenti calciatori stavano svolgendo nel rettangolo verde delle situazioni di recupero palla e attacco.


Mi ha decisamente impressionato vedere la meticolosità del lavoro di Mister Musso per preparare al meglio la partita amichevole che il Citta avrebbe disputato il giorno seguente a Pinzolo niente meno che contro il Torino.
In difesa si vedeva subito la qualità di leadership di Toffanin, appena arrivato dalla Virtus Verona, e chiaramente alla forza fisica di Redolfi, già in provincia di Padova dalla scorsa stagione.
A centrocampo ottime le scorribande sulla fascia destra di D'Alessio che era proprio a due passi da noi e ha persino salutato Ale! In impostazione c'è poi Barberis che è assolutamente una garanzia li in mezzo.
Davanti invece c'erano niente meno che Diego Falcinelli, con un passato a dir poco prestigioso con più di 100 gettoni in serie A e il nuovo acquisto dal Renate, Ekuban.


Terminato l'allenamento, abbiamo aspettato tutti i giocatori perché ci firmassero un foglio che avevamo preparato per l'occasione: dal preparatore ex Inter Donazzan al mister dei portieri Pierobon, passando per Rabbi, Barberis, Ndrecka, Redolfi, Toffanin, D'alessio, Falcinelli e tutti gli altri, devo dire che abbiamo ricevuto un'accoglienza davvero strepitosa!


Con Mattia Sangalli ci siamo intrattenuti a parlare un pò di Inter, una squadra che abbiamo nel cuore entrambi e di cui ha confermato di essere sempre innamorato (come suo papà, capace lo scorso anno di esultare ed essere felice per lo scudetto nerazzurro, nonostante il figlio fosse stato eliminato lo stesso giorno ai playoff con il Trento e contro la Giana Erminio!!).
La mattinata si è conclusa con un ottimo pranzo all'Osteria Dell'Ancino proprio a Lavarone, con i piatti tipici di montagna, qualcosa che mancava decisamente molto a tutti.
Per la cronaca, il giorno seguente, il Cittadella è riuscita a vincere per 1-0 contro il Torino, grazie alla rete di Bunino su calcio di rigore.

domenica 2 agosto 2026

Mondiali 2026, quanti ricordi!

La Spagna è campione del mondo per la seconda volta nella sua storia, la coincidenza è che, sia per Sudafrica 2010 che per USA-Messico-Canada 2026, l’inno della FIFA World Cup fosse di Shakira – all’epoca “Waka Waka”, quest’anno “Dai Dai”, entrambe hit che sono entrate nel cuore e nella testa di tutti i tifosi calcistici.
Nonostante le numerosissime critiche mosse agli organizzatori, vero i costi dei biglietti erano decisamente inaccessibili ai più, io devo dire che questi mondiali me li son gustati eccome, li ho seguiti moltissimo (ovviamente in TV!), nonostante gli orari talvolta non praticissimi per vedere le partite.
Ma bisogna lasciarsi coinvolgere e, si sa, negli Stati Uniti niente viene lasciato al caso, così – onde evitare di dimenticarmi cosa mi ha davvero emozionato di questo mese e mezzo di partite internazionali – ho deciso di stilare una lista di quanto ha catturato la mia attenzione e passione.
Questo è stato il mondiale:

- Dei bicchieri. Sì perché a partire dal McMenù di McDonald’s in cui venivano dati in omaggio con i menù mondiali delle cups con serigrafati grandi leggende del calcio, anche negli stadi spopolavano i bicchieri, sempre customizzati con data e dettagli della partita.
- Del “Ro” e della Viking Row. Capitan Odegaard che a suon di tamburo dirige le vogate della selezione norvegese al termine delle partite è qualcosa di indimenticabile. Dopo la prestigiosa vittoria contro il Brasile le redini del tamburo le ha prese Erling Haaland.
- Del Dr. Simi e di tutti i gadget in Messico. Penso che tra tutti i paesi in cui si sono giocati i mondiali, il Messico sia stato senza dubbio quello con più presenza di gadget. La catena di farmacie Dr. Simi regalava pupazzi della loro mascotte da vestire con i colori del Messico, inoltre davano delle maglie da gioco verdi con dettagli rosso e bianchi ed il numero 9 sulla schiena. Ma in molti supermercati spopolavano figure dei calciatori de Los Aztecas.
- Della maglia away di Curacao. Che per giunta non ha mai visto il campo, tuttavia è stata definita da molti appassionati di maglie la più bella del torneo. Colore giallo sbiadito e dettagli blu, rimanda all’architettura dell’isola caraibica – si decisamente piaceva molto anche a me, l’ho vista per la prima volta durante l’amichevole pre-mondiale contro la Scozia.
- La favola Capo Verde e i pinguini verdi. Durante i Mondiali, il nome della nazione "Cabo Verde" è stato associato per assonanza al celebre personaggio di animazione "Cabo" (in italiano Soldato) del film I Pinguini di Madagascar, per cui hanno iniziato a circolare in internet numerosi pinguini peluche di colore verde con addosso la maglia di questa squadra africana con forti legami portoghesi. Oltretutto, grazie alle prestazioni super del portiere Vitinha, sono usciti solamente ai supplementari contro quelli che sarebbero stati i finalisti, ovvero gli argentini.
- L’anatra messicana. È stata definita “L’anatra più famosa dei mondiali” Merlìn, questo il nome del volatile che, nel corso della permanenza della selezione messicana al Fifa World Cup ha rapito l’attenzione di tutti vestendo la maglia del Tricolor.
- Haaland, la papera e l’orsetto lavatore. Grande protagonista a suon di goal e partite incredibili è stato il centravanti norvegese del Manchester City Erling Haaland. Hanno spopolato i video tutorial su Instagram per creare paperette amigurumi di Haaland con la splendida maglia che ha utilizzato la nazionale norvegese durante questi mondiali USA-Messico-Canada 2026, mia sorella Titti me ne ha fatta una, che super ricordo di questa rassegna iridata! E poi il racoon imbalsamato con una bottiglia di super alcolico portata sottobraccio dalla punta della Norvegia scendendo dalla scaletta dell’aereo a seguito dell’eliminazione avvenuta per mano degli inglesi.


- Cappellini norvegesi a crochet. Nel momento di maggior forma della nazionale di calcio norvegese sono usciti questi favolosi cappellini con i colori della squadra scandinava fatti ad uncinetto. Con un minimo di approfondimento è venuto fuori che a realizzarli era niente meno che Helene Spilling, moglie di Odegaard, capitano di Norvegia ed Arsenal. È stato troppo bello vedere indossati questi che diventeranno dei veri e propri pezzi da collezione unici di questo mondiale.
- Wonderwall. “Goosebumps” direbbero gli inglesi, pelle d’oca noi italiani. Dopo ogni vittoria della nazionale dei Three Lions partiva la fantastica canzone degli Oasis, facendo cantare tutto lo spicchio di tifo d’oltre Manica. Kane, Bellingham, Rice e Saka, sono stati i grandi protagonisti che hanno riportato a Londra una medaglia di bronzo, frutto di una pirotecnica “finalina” contro la Francia, culminata con il punteggio di 6-4 nei tempi regolamentari. E alle prime note di Wonderwall tutti abbracciati sotto la curva, spettacolo.
- Playmobil di ogni genere. La DFB tedesca, la OFB austriaca, la FMF messicana, hanno tutte messo in commercio figure dei propri calciatori in collaborazione con Playmobil. Io vado matto per i Playmobil e sinceramente ne avrei preso uno per squadra, visto il dettaglio che hanno.
- Squishmallow mondiali. Ho dedicato ampio spazio in un post ma questi pupazzetti calciatori distribuiti da McDonald’s mi hanno letteralmente esaltato, al punto che sono andato nella nota catena di fast food ben 2 volte nel corso di un mese per accaparrarmeli.
- Fan Village World Cup. In molti che ci son stati hanno parlato di grandi code, però vuoi mettere uscire con un braccialetto della Bank of America a tema mondiali 2026, con una bandiera della Coca Cola della tua nazionale o moltissimi altri gadget?
- Dazn, grande copertura. Non nascondo che seguire le sorti di questo mondiale con i ragazzi di Dazn è stato fantastico, con tutte le digressioni extra calcistiche del caso. Tommy Turci e Federica Zille sugli scudi, con il primo ho avuto anche modo di condividere una considerazione sulla nazionale olandese, eliminata anzitempo contro un grandissimo Marocco, sebbene per entrambi potesse essere una delle candidate alla vittoria finale.


- Le DCC. In tutte le partite di questi mondiali giocate all’AT&T Stadium di Dallas, dove giocano solitamente le partite di NFL i Cowboys, c’è stata la presenza costante delle famosissime Cheerleader della squadra, mixando questa atmosfera americana con quella prettamente calcistica! Iconica la foto che le DCC hanno fatto assieme a David Beckham e Victoria.
- American Sports e calcio. L’abbraccio di Jimmy Butler, fantastico cestista in forza ai Golden State, a Neymar prima di una partita della Selecao la dice lunga su quanto i grandi campioni degli sport americani si siano avvicinati al Soccer! Le nazionali hanno condiviso facilities e stadi della NFL e molti grandi giocatori del football a stelle e strisce si son mischiati ai fan per seguire questi mondiali di calcio, vedi Tom Brady, ex QB dei Patriots e George Kittle, TE dei 49ers. Fanatics ha anche messo in vendita maglie da football delle nazionali di Inghilterra e Francia, e maglie da calcio per tutte i franchise di NFL. Corposa rappresentanza anche per la National Hockey League al MetLife Stadium per assistere alla finale, con Alex Ovechkin, Henrik Lundqvist, Trevor Zegras e i 3 fratelli Hughes tutti sugli spalti a vedere le giocate di Messi e Lamine Yamal.
- La maglia della Colombia. Devo ammettere che in ogni mondiale per me è un must avere enorme simpatia per Los Cafeteros, come son chiamati i calciatori colombiani. Quest'anno ho amato dal primo momento la maglia della "Sele" Colombiana, tanto da acquistarne una modello stadium. Di recente però mio papà è stato a Cali, proprio nello stato sudamericano. Qui ha acquistato due maglie, una per Ale, gialla con inserti blu e rossi a riprendere la bandiera, e una per me. Si tratta della stessa divisa che avevo acquistato del Mondiale 2026 ma versione Authentic, ovvero quella che indossano i calciatori in campo. La si differenzia intanto per il tessuto traspirante e lavorato, inoltre i loghi di Adidas e della FCF sono termoapplicati e sembrano dei gommini, invece di essere ricamati. Un fantastico ricordo di questo suo recente viaggio!


- Una finale unica. Ospiti incredibili, un evento senza precedenti quello del MetLife Stadium nel New Jersey, a due passi da Manhattan. Robbie Williams, Laura Pausini, Madonna, Coldplay, Shakira, BTS e altri artisti si sono esibiti, Ted Lasso e Coach Beard hanno introdotto Justin Bieber con il segno “BELIEBE”, i Muppets e Sesame Street hanno fatto una simpaticissima comparsata. In modalità Super Bowl ma tutto a tema calcio, gli ultimi 120’ di questo torneo sono stati a dir poco indimenticabili.
- El Gato Cucurella. Dopo la vittoria spagnola, sui social è spopolato El Gato Cucurella, un felino con l'iconica capigliatura del terzino sinistro che era in forza alla Roja! Ebbene, tanto famoso che, persino Google, quando si cercava il nome del difensore spagnolo, faceva apparire niente meno che questo gatto dai folti e lunghi capelli ricci!