E tutto questo ha pagato, eccome se ha pagato!
Marotta, il Presidente, in primis è stato l’artefice di questo insperato successo, coadiuvato dalla sua scelta e scommessa più grande, Cristian Chivu, ex terzino nerazzurro che, dopo poche partite alla guida del Parma (vero, più qualche grossa soddisfazione con le giovanili interiste) si ritrova dirigere una squadra e un club il cui DNA non gli consente di perdere.
E allora via ad affidarsi a fortissimi calciatori, grandi uomini, stretti amici – i veterani Lautaro, Barella, Bastoni, Dimarco, Calhanoglu – sono stati tutti fondamentali per la conquista di questo 21esimo titolo.
Akanji e Zielinski hanno giocato un ruolo chiave, Dumfries a tratti era incontenibile, aggiungiamoci anche la freschezza di due come Pio Esposito e Bonny ed il gioco è fatto.
Forse abbiamo subito qualche goal di troppo ma tant’è, gli scontri diretti si son rivelati a volte un po' indigesti, forse complici i test di Champions infrasettimanali, ma i nerazzurri di Milano, lo scorso 3 Maggio 2026 dopo la vittoria per 2-0 contro i Ducali, si sono aggiudicati il campionato.
La mattina seguente d'obbligo l'acquisto de La Gazzetta dello Sport con il super titolo "21 di Gloria" e l'immagine di tutta la squadra a festeggiare sotto la Curva Nord!
Ho preso anche il libro celebrativo di questo importantissimo trofeo, sempre edito dalla Gazzeta: è un volume davvero interessante con moltissime foto stupende e tutto il racconto di questa stagione 2025/'26 da ricordare, sia attraverso articoli che con immagine uniche.
E Chiara, in occasione del nostro anniversario di matrimonio, mi ha regalato la sciarpa di raso interista del 21esimo scudetto: blu con la pelle di serpente di sfondo, con i loghi IM alle estremità e la scritta CAMPIONI D'ITALIA in bianco nella parte centrale.
Il 13 maggio è stata un'altra data molto importante per gli uomini di Chivu: allo Stadio Olimpico di Roma, contro la Lazio, ha vinto la Decima Coppa Italia della sua storia, frutto di una vittoria netta per 2-0 contro i biancocelesti grazie all'autorete di Marusic su sviluppo di calcio d'angolo e all'immancabile goal di Lautaro Martinez su assist di Dumfries.
Anche in questo caso, il mattino seguente prima di andare a lavorare, son passato per l'edicola a prendere una copia della Gazzetta, con in copertina il titolo "Inter e due", a rimarcare il Double, ovvero le due coppe conquistate in questa stagione ricca di soddisfazioni.
Per me importantissimo, è il primo che vivo assieme a mio figlio Alessandro, la sua prima vera e fondamentale vittoria interista! E chissà se un giorno seguirà le orme di un papà da sempre innamorato di questi colori, fatto sta che sentirlo dire ‘nteeer ogni volta che vede il logo IM o i nostri colori, mi riempie di orgoglio.
































