domenica 19 luglio 2026

I ragazzi della Vigor Senigallia

Se c'è una cosa che assolutamente adoro fare ogni volta che prendo la macchina per andare a visitare qualche città oppure, come in questo caso, andare in vacanza, è approfondire l'aspetto calcistico di cui sono caratterizzate.
Quando assieme a Chiara ed Ale abbiamo deciso di andare a passare qualche giorno al mare a Senigallia, mi sono da subito immerso in questa splendida realtà dell'F.C. Vigor Senigallia.
Nata nel 1921 in un contesto calcistico, quello marchigiano, che vedeva già competere importantissime realtà quali Ancona, Maceratese ed Ascoli, da subito il club rossoblu (colori ripresi dallo stemma comunale) ha saputo ritagliarsi un importante ruolo, riuscendo sempre a competere in campionati di grande rilievo.
Negli anni '80 la Vigor è anche riuscita a raggiungere il professionismo con addirittura un 3o posto in serie C2 nel campionato 1981/'82.
Ai giorni nostri i Vigorini militano stabilmente in Serie D, stesso girone dell'Ancona: tuttavia il vero fiore all'occhiello della società rimane il settore giovanile, la capacità di lanciare tantissimi ragazzi e di mandarli anche in rappresentativa.
In centro storico è presente un Vigor Store, negozio ufficiale della squadra tuttavia chiuso per re-stocking durante tutto lo scorso mese di Giugno, proprio quando eravamo noi li in vacanza: siamo comunque passati a vederlo e devo dire che è bellissimo, degno di un club di categorie assolutamente superiori.


Mi ero messo in contatto con la Vigor Senigallia qualche settimana prima e, appurata la chiusura del negozio, ho chiesto loro se fosse possibile acquistare da qualche altra parte il materiale ufficiale. Con mia grande sorpresa mi è stato detto di andare al campo di sportivo "Le Saline" e di chiedere direttamente a Roberto Siena, il Responsabile Segreteria Generale del team.
Detto fatto, di ritorno da Ancona, assieme a Chiara e Ale, quest'ultimo attirato moltissimo dai tanti palloni in loco, ci siamo fermati in Viale dei Gerani, sede del centro di allenamento rossoblu.
Qui abbiamo immediatamente incontrato Roberto che ci stava letteralmente aspettando: mai mi sarei aspettato così tanta disponibilità: mi ha subito regalato il gagliardetto della FC Vigor Senigallia con il meraviglioso logo nel quale campeggia il pino marittimo sostenuto da due fiere ai lati. Lo sfondo è bianco, mentre il logo poggia su una banda trasversale rossoblu.


Abbiamo parlato un pò dell'organizzazione del settore giovanile vigorino, devo ammettere che qui niente è lasciato al caso e c'è molto orgoglio per l'attività di base che si svolge, partendo dai bambini davvero piccoli, addirittura di età pre-scolare!
Ringraziando per la disponibilità e per la generosità, ci siamo congedati e siamo tornati in hotel per cena.
Tuttavia, un paio di giorni dopo, abbiamo deciso di fare un giro in centro tutti e 3 proprio in bicicletta: l'occasione era ghiotta per andare a visitare lo Stadio Goffredo Bianchelli, casa proprio del Vigor Senigallia.


Una struttura molto datata ma ricca di fascino, si pensi che risale all'epoca fascista, pur essendo ristrutturato nei primi anni 2000. Può ospitare fino a 5000 tifosi e per la categoria è decisamente tantissima roba.
Sono rimasto piacevolmente sorpreso dal terreno di gioco, un manto erboso fantastico e tenuto proprio benissimo.
In attesa del prossimo campionato nel quale mi auguro che la Vigor possa fare benissimo, sono stato davvero felice di potermi immergere in questa piccola ma organizzatissima realtà del nostro calcio.

domenica 12 luglio 2026

Un club storico, ecco l'Ancona Calcio

Ci siamo svegliati il secondo giorno di vacanza a Senigallia io, Chiara ed Alessandro, con un cielo molto grigio e con un vento decisamente troppo forte per poter passare una serena mattinata in spiaggia.
Così Chiara ha proposto di fare un giro in una città vicina, io dopo aver spulciato a dovere Maps ho decretato che sarebbe stato bello visitare Ancona, ad appena mezz'ora di strada in macchina dal nostro hotel.
Inutile dire che nella mia testa si son susseguiti subito moltissimi ricordi dell'Ancona Calcio 2003/'04, una storia decisamente troppo unica che è rimasta impressa in tanti appassionati del nostro calcio: una squadra, quella marchigiana, capace di giocarsi in quel campionato la Serie A, senza purtroppo avere il minimo progetto, con allenatori cambiati a ripetizione e giocatori stessi comprati e ceduti dopo una manciata di partite.
Di quella squadra ricordo però i 5 goal di Bucchi, grandissimo bomber che non è riuscito a preservare i marchigiani da una stagione davvero deludente, il fine carriera di Maurizio Ganz, ex di Inter e Milan che avrebbe dovuto far la differenza ma che in quel marasma ha faticato ad imporsi e poi Jardel. Brasiliano di Fortaleza con un passato glorioso alle spalle, soprattutto con la maglia del Porto, arriva ad Ancona con enormi aspettative ma il suo livello di forma fisica non ha fatto si che lasciasse un segno positivo da queste parti, tutt'altro; saranno infatti solamente 3 le presenze in maglia dorica.
Ma Ancona Calcio vuol dire anche e soprattutto prestigio, una società storica che, nata nel 1905 ha dovuto vivere non poche vicissitudini nel corso degli anni, dovendo ripartire praticamente da 0 in ben 5 occasioni.
Nel 1994 Ancona si è perfino giocata la finale di Coppa Italia, capitolando solamente nella gara di ritorno contro una Sampdoria a dir poco stellare.


Oggi la Società Sportiva Calcio Ancona gioca in Serie D girone F, le partite vengono ancora disputate allo Stadio Del Conero, struttura importantissima che appunto ha visto giocarsi anche partite di massima categoria.
Prima di arrivare in centro città e parcheggiare vicino alla stazione, ci siamo fermati al Globo, un enorme, magazzino dalle parti dello stadio nel quale vendevano alcuni articoli del club dorico, tra cui t-shirt, felpe e abbigliamento tecnico.


Qui Chiara mi ha regalato un bellissimo paio di pantaloncini home della SSC Ancona della stagione appena conclusa 2025/'26: sono rossi con dettagli bianchi, logo societario e sponsor tecnico Ready sono stampati direttamente nel tessuto del pantaloncino. Anche Ale ha dimostrato di apprezzarli, tenendoseli in testa un bel pò una volta rientrati in hotel.


Abbiamo fatto una bellissima passeggiata al Passetto di Ancona, un'area veramente molto bella, abbiamo mangiato da SoloMarche proprio in centro città e ci siamo lasciati distrarre da quanto di bello aveva da offrire questo bellissimo posto, non ultimo la fantastica Mole Vanvitelliana.
Passeggiando siamo anche incappati di fronte al "Campo Sportivo Dorico", il vecchio stadio dell'Ancona Calcio, utilizzato dal 1931 al 1992 per i match disputati in casa - un vero e proprio pezzo di storia locale!
Qui la prima squadra fa ancora allenamenti e ci giocano anche le giovanili biancorosse. E' stato anche sede dell'Italian Super Bowl di football americano per ben 2 volte.


Da fuori devo ammettere che era decisamente tenuto molto bene e manteneva tutto il suo enorme fascino di stadio di un tempo.
Insomma, Ancona è stata davvero una bella sorpresa, inaspettata perchè l'abbiamo visitata quasi casualmente, ma ci è davvero piaciuta moltissimo.

domenica 5 luglio 2026

Tutti al mondiale con Mc!

In occasione dell'inizio dei Mondiali 2026, assieme a Chiara ed Alessandro siamo andati a mangiare al McDonald's a Senigallia, posto in cui avremmo passato le nostre vacanze al mare.
Appena arrivati nella cittadina in provincia di Ancona, dato che era ora di pranzo, ci siamo subito fiondati nella famosissima catena di fast food americana per vedere cosa avesse da offrire riguardo ai FIFA World Cup!
Era il primissimo giorno della promozione, il 10 giugno: volevamo provare un pò tutto in modo da riuscire ad avere qualche gadget in più legato a questa manifestazione che personalmente adoro.
Chiara alla fine ha preso un McMenù, con il quale veniva regalato un bicchiere di uno dei grandi campioni che ha disputato la rassegna iridata di calcio, e ben 2 Happy Meal, in cui si ricevevano degli Squishmallow per alcune delle nazionali coinvolte nella competizione.


E devo dire che siamo stati davvero molto fortunati con le sorprese: innanzitutto ho avuto il bicchiere niente meno che di David Beckham, decisamente quello che desideravo maggiormente.


Inutile dire, quelli della mia generazione se lo ricordano benissimo Becks con la maglia dei tre leoni dell'Inghilterra, sia nel mondiale complicato a France '98 che, soprattutto, in quelli successivi in Korea e Giappone nel 2002 e Germania 2006 (questi ultimi 2 con la fascia da capitano al braccio).
Come Squishmallow invece, Chiara e Ale hanno trovato Winnie, un leone marino della Germania, mentre io ho trovato Nya, un ghepardo della Selecao con addosso l'iconica maglietta verde-oro ed il logo dei Mondiali FIFA '26!


Oltretutto, scansionando l'apposito QR code, è possibile giocare online con questi Squishmallow, facendo una sorta di torneo con il proprio pupazzetto preferito, segnando goal a ripetizione.


Qualche settimana dopo son tornato al Mc Donald's, questa volta più vicino a casa, sempre assieme a Chiara e Ale: l'obiettivo era quello di trovare Benny, uno Squishmallow big-foot simpaticissimo con addosso una maglia bianca dai dettagli rossi e blu che tanto rimanda alla divisa dei 3 Leoni, l'Inghilterra.
Ci ha pensato Chiara a prendere il pranzo per tutti e, grazie all'Happy Meal di Ale sono riuscito ad avere il tanto desiderato Benny, mentre io ho trovato il bicchiere dei mondiali di Grimance che terrò proprio per mio figlio!


Ma le sorprese legate ai Mondiali non son finite qui! Il giorno seguente, prima di andare in spiaggia, sempre con i miei due compagni di avventure, siamo passati in edicola ed abbiamo acquistato le copie anastatiche degli album di calciatori dei mondiali di Mexico '70, edite da La Gazzetta dello Sport, in collaborazione con Panini.


C'è sia la versione distribuita in Italia, che quella internazionale, in realtà sono praticamente identici, se non che cambia totalmente la copertina.
Inutile dire che i miei pomeriggi in vacanza, quando Ale riposava, li ho passati a studiarmi i grandissimi campioni che hanno preso parte a quella super competizione del 1970.
Di recente, a Sottomarina, Chiara mi ha anche regalato la maglia home della Colombia che è stata utilizzata proprio in occasione di questi mondiali in Canada-Messico-USA 2026: è interamente gialla con un pattern a ricordare le mariposas amarillas di Gabriel Garcia Marquez e dettagli rossi e blu, come da tradizione per la Seleccion Cafetera. Lo sponsor tecnico è sempre Adidas, da cui derivano anche le 3 stripes molto larghe sulle maniche.


Insomma, grazie a queste iniziative davvero interessanti, son riuscito a vivermi alla grande questi mondiali di Messico, USA e Canada 2026!

domenica 28 giugno 2026

Il MUBIT a Bologna!

Al Paladozza, palazzetto dello sport a Bologna, da un paio di mesi è stato allestito un fantastico museo sul Basket Italiano o meglio, sulla Nazionale Italiana di Basket.
Mubit, questo il nome di una mostra che davvero merita di essere vista, a due passi dalla stazione del capoluogo emiliano e centro nevralgico della pallacanestro in italia.
Di ritorno da San Marino, assieme a Chiara, ho deciso di fermarmi da queste parti e finalmente visitare questa mostra che da un po' di tempo stuzzicava la mia curiosità: dove gioca la Fortitudo Bologna, c’è un ingresso sulla destra che permette di accedere all’esposizione.


Il biglietto ha un costo davvero contenuto e devo dire che l’intero museo possiede dei notevoli cimeli.
All’ingresso è anche possibile confrontare la propria altezza con i grandi campioni che hanno vestito la canotta azzurra e hanno portato alto il tricolore della palla a spicchi.


Non mi reputo affatto un grandissimo esperto di basket, vero è che è davvero impossibile non farsi affascinare dalle storie di Carlton Myers, Marco Belinelli, Andrea Bargnani, Danilo Gallinari, Luigi Datome e, ultimo in ordine cronologico, Simone Fontecchio.


Grandissimi cestisti che hanno vinto tanto e sono stati orgoglio dell’Italia del Basket, esportando spesso il proprio talento anche in NBA!
Palloni, canotte, tantissimi video e testimonianze audio, scarpe gigantesche e pure qualche coppa, questo e molto altro si può trovare proprio qui al Mubit: le grafiche sono eccezionali ed hanno uno stile inconfondibile, perfino gli specchi dei bagni sono fatti a pallone da basket, nessun dettaglio qui è lasciato al caso. C’è pure una zona interattiva nella quale viene insegnata la difesa nella pallacanestro.
Lo si può visitare anche in una mezz’ora ma vale assolutamente la pena investire del tempo per venire da queste parti a Bologna ed immergersi in questo mondo! All’uscita Chiara mi ha anche regalato un magnete con il logo del Mubit, decisamente un bellissimo ricordo di questo giretto.


Finito il nostro tour, siamo andati a mangiare una bella lasagna ed una buonissima cotoletta alla bolognese all’Osteria dell’Orsa, proprio in centro.

domenica 21 giugno 2026

Finale di Coppa Titano: emozione unica!

Quando circa un mesetto fa Chiara mi aveva proposto di andare a San Marino un weekend per vedere la finale di Coppa Titano 2025/’26, mai avrei pensato che si sarebbe rivelata una delle esperienze più fantastiche mai fatte!
Ma partiamo dall’inizio: lo scorso sabato 23 maggio 2026 si sarebbe appunto disputata al San Marino Stadium l’atto finale della coppa nazionale di San Marino che avrebbe visto affrontarsi i vincitori del campionato, la Tre Fiori, e La Fiorita.


Siamo partiti da Verucchio dove alloggiavamo attorno alle 19 e, nel giro di un quarto d’ora eravamo li fuori dallo stadio, pronti a ritirare il tagliando gratuito per assistere alla partita: appena entrati abbiamo subito approfittato per mangiare una pizzetta al bar e per prendere posto in tribuna centrale!
Mentre le squadre stavano ultimando il riscaldamento pre-gara, accanto a noi hanno iniziato a sedersi niente meno che i dirigenti de La Fiorita, inclusi il Presidente Alessandro Cianciaruso, il vice Presidente Luca Bonifazi ed il Membro del C.D. Paolo Zanotti (ex difensore che conta anche in carriera 5 presenze con la Nazionale Sammarinese di calcio), mentre a pochi minuti dal calcio d’inizio ecco anche i Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino entrare in tribuna e posizionarsi a pochi metri da me e Chiara.
Le squadre sono scese in campo accompagnate dall’applauso dei poco più di 500 presenti sugli spalti, Tre Fiori con maglia gialla con pinstripes blu, calzoncini e calzettoni blu, mentre La Fiorita in completo bianco con dettagli neri.


Queste le formazioni che si sono affrontate sotto la direzione dell’arbitro Villa:

TRE FIORI (3-4-1-2)
Nardi; Pesaresi (66’ M. Sancisi), Rea, Sirri; Scarcella (66’ Sensoli), Censoni (54’ Dolcini), Sami (88’ Braschi), Pini (54’ Vandi); Benedettini; Bernardi, Prandelli
A disposizione: Castagnoli, Ciccione, N. Sancisi, Terenzi
Allenatore: Danilo Girolomoni
LA FIORITA (4-2-3-1)
Zavoli; Gasperoni, Mazzotti, Barretta, Grandoni; Cicarelli, Djuric; Dormi (66’ Semprini), Zaccaria (74’ Guidi), Affonso; Olcese
A disposizione: Vivan, Lunadei, Nappello, Golia, Toccaceli, Zafferani, Serifoski
Allenatore: Stefano Ceci


Parte subito fortissimo Tre Fiori, non passano nemmeno 180 secondi che la partita è sbloccata, dal limite dell’area Benedettini calcia di destro un tiro che prende in controtempo Zavoli sul primo palo e fa 1-0 per la squadra di castello di Fiorentino.


L’avvio è tutto di marca giallo-blu, La Fiorita sembra stordita e fatica a macinare gioco, lasciando spazio alle iniziative della squadra di Girolomoni.
La svolta arriva alla fine della prima frazione di gioco, al 41esimo minuto quando, su un cross dalla fascia sinistra a seguito di uno strappo del brasiliano Affonso, si avventa l’esperto attaccante argentino Olcese che al volo batte a rete per il momentaneo 1-1!


L’arbitro fischia il termine del primo tempo e qui succede l’impensabile: uno dei dirigenti regala a me e Chiara due braccialetti della FSGC (Federazione Sammarinese Giuoco Calcio) per il buffet dell’intervallo


Lo abbiamo raggiunto passando niente meno che per il museo dello Sport di San Marino, con cimeli incredibili appartenuti ad altrettanto fantastici campioni.
All’interno della sala hospitality abbiamo mangiato della buonissima porchetta, affettati, formaggi, della frutta, della pizza e dei panzerottini fritti!
Leggermente in ritardo rispetto alla ripresa, abbiamo ripreso posto proprio quando, su pasticcio della difesa del Tre Fiori, ancora Olcese con una finta di corpo scarta il portiere Nardi e deposita in goal la rete dell’1-2.
Il sipario cala al 64esimo quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla sinistra battuto da Dormi si avventa di testa Barretta che gira di testa un imparabile pallone che non lascia scampo a Nardi e di fatto chiude la partita con un 1-3.
Tre Fiori non riesce a reagire mentre La Fiorita amministra bene il doppio vantaggio fino al triplice fischio, avvenuto dopo circa 6 minuti di recupero.


Terminata la partita può iniziare la festa del club di Montegiardino, il capitano Gasperoni alza la Coppa Titano al cielo festeggiato da tutti i compagni.


Olcese premiato Man of The Match dopo la doppietta, così in poco tempo è iniziata la pacifica invasione di campo: assieme alla dirigenza de La Fiorita siamo scesi nel prato del San Marino Stadium, a congratularci con i giocatori e con il Mister Ceci, con cui ho anche fatto una foto.
Mi son complimentato anche con il capitano Marco Gasperoni il quale mi ha anche regalato i pantaloncini de La Fiorita con il numero 18 con i quali ha disputato la sua ultima partita con il club, riuscendo poi ad alzare la Coppa!


Per me è un cimelio che ha un valore importantissimo, mai mi sarei aspettato di tornare a casa con un ricordo così importante di una delle partite più belle e divertenti a cui abbia mai assistito.
Il rientro al B&B è stato decisamente felice, sia per le conoscenze che abbiamo fatto che per le tantissime sorprese che sono arrivate in questa serata di fine maggio all’insegna del calcio sammarinese!

Uomo Partita Myfootballand: Marco Gasperoni (La Fiorita)

domenica 14 giugno 2026

Un campionato Titanico

Il Campionato Sammarinese di calcio, chiamato anche Campionato Dilettanti, è il torneo che annualmente si disputa nello Stato di San Marino e che vede contendersi il titolo 16 squadre: la regular season prevede dunque 30 partite, più gli scontri diretti dei playoff che si vanno a giocare le squadre arrivate dalla seconda all’undicesima posizione.
Chi vince va ai preliminari di UEFA Champions League, chi vince i playoff invece va a giocarsi la UEFA Europa Conference League.
Come i grandi campionati europei, anche nel Campionato Sammarinese ci sono dei club più blasonati e titolati e quelli con meno disponibilità economiche: sbagliato pensare che queste ultime siano meno interessate a crescere, lo spirito competitivo che contraddistingue le squadre della Repubblica di San Marino non è secondo a nessuno.


Mi è stato spiegato al Titanus Museum che lo status dilettantistico che caratterizza le 16 società partecipanti, non consente loro di poter avere uno store per vendere il proprio merchandising. Tuttavia, una di queste società, l’A.S. San Giovanni, con sede nel castello di Borgo Maggiore, può contare su un Presidente, Massimiliano Venturi, titolare di un negozio di souvenir in via Basilicius, proprio nel centro nevralgico della Serenissima. All’interno del negozio è possibile ammirare, ed acquistare, tutte le divise da gioco della squadra che gestisce.
Gli ho chiesto come fosse andata la stagione 2025/’26 appena conclusa, mi ha risposto che era un po' rammaricato per l’andamento altalenante della squadra, ha perso molti punti nel girone d’andata salvo recuperarne molti nel ritorno. All’ultima giornata sono rimasti esclusi dai playoff, traguardo che sarebbe stato molto importante per i rossoneri.
Venturi mi diceva che mentre lui investe circa 100 mila euro a stagione per il proprio club, le squadre di vertice ne spendono addirittura 380 mila, il gap con le prime della classe al momento è importante, ma c’è tanta voglia di crescere e togliersi diverse soddisfazioni.
Ci ha presentato la nuovissima maglia away 2026/’27 dell’A.S. San Giovanni 1948, Chiara me l’ha regalata come ricordo di questa splendida giornata. La divisa è blu chiaro con dettagli blu scuro, sponsor GIVOVA ricamato centralmente sul petto e logo della società calcistica stampato sempre in centro al petto


Il logo del San Giovanni è davvero peculiare, di forma circolare ha un bordo nero esterno dove è riportato il nome del club e l’anno di fondazione, 1948 appunto. Al centro campeggia una pantera nera con un pallone sotto la zampa anteriore sinistra (mi ricorda moltissimo la pantera della compagine di NFL Carolina Panthers, probabilmente ne è stata fonte di ispirazione). Dietro la pantera i 3 monti che caratterizzano San Marino.
L’ultimo campionato Sammarinese è stato vinto dal Tre Fiori che ha sede nel castello di Fiorentino, mentre i playoff se li sono aggiudicati i calciatori della A.C. Virtus del castello di Acquaviva dopo aver battuto in finale La Fiorita.
Il capocannoniere dell’ultimo torneo 2025/’26 è stato Augusto Garcia Rufer della S.S. Folgore con ben 25 reti messe a segno durante la stagione.
Sicuramente è un campionato che in Europa non attira grosse attenzioni, tuttavia l’entusiasmo di queste società è davvero contagioso, ho potuto averne riprova dalla partita di Coppa Titano a cui ho assistito!
Il Calcio Sammarinese merita senza ombra di dubbio di essere seguito assiduamente, alla fine è ancora un calcio vero.

domenica 7 giugno 2026

La Nazionale Sammarinese da vicino

Personalmente, è da quando son venuto a conoscenza dell’esistenza della Nazionale di Calcio di San Marino, che son rimasto affascinato da questa realtà, una selezione di calciatori in un piccolo stato che conta all’incirca 33.000 abitanti.
Di recente ho avuto l’opportunità di approfondire da vicino l’argomento, in occasione di un weekend fuori porta fatto assieme a Chiara, proprio sul Monte Titano.
Prima tappa il Titanus Museum – Multimedia Experience, un museo privato nel quale viene passata in rassegna tutta la storia della Repubblica e, da qualche mese a questa parte, anche tutta la storia della Federazione Sammarinese Giuoco Calcio, attraverso la mostra “Sfidare l’impossibile. L’incredibile storia del calcio Sammarinese”.


L’esperienza è davvero molto interessante, permette di capire i valori di questa Nazionale che, da quando è stata concepita e soprattutto riconosciuta dalla FIFA e dalla UEFA, ovvero nel 1988, ha vissuto molte sconfitte in termini di risultato finale in campo, ma anche moltissime vittorie intese come soddisfazioni incredibili contro avversari ingiocabili.
Vanno annoverate assolutamente le imprese contro gli inglesi, ovvero il goal più veloce della storia in incontri tra nazionali nel 1993 quando l’attaccante de La Serenissima Davide Gualtieri ha battuto Seaman e, nonostante la sconfitta per 1-7 patita dai titani, hanno eliminato dalla rassegna iridata proprio i Three Lions (per differenza reti).
Seconda impresa, il rigore parato da Pierluigi Benedettini, estremo difensore sammarinese, ai danni di David Platt: nonostante la sconfitta finale, il portiere ha potuto mettere a curriculum di aver stoppato un tiro dagli 11 metri proprio a Wembley contro l’Inghilterra!
Il primo punto in gare ufficiali risale sempre al 1993, uno 0-0 contro un avversario ostico come la Turchia, mentre la prima vittoria si è fatta attendere qualche anno in più, bisogna infatti aspettare la sfida del 28 aprile 2004 contro il Liechtenstein: qui la rete di Andy Selva ha sancito il definitivo 1-0 per i titani.


Di recente il San Marino ha addirittura vinto il proprio girone di Nations League Lega D, garantendosi la promozione alla Lega C!
Tra i grandi campioni che hanno solcato il campo del San Marino Stadium di Serravalle ci sono senz’altro Andy Selva, capitano e miglior marcatore della selezione biancoazzurra, Massimo Bonini, campione che ha vestito la maglia della Juventus e Marco Macina che invece ha giocato per Milan e Bologna. Di recente i calciatori di maggior spicco sono Nicola Nanni, Filippo Berardi, Nicko Sensoli e Lorenzo Lazzari.
All’interno del Titanus Museum sono esposte appunto tante maglie utilizzate dalla Nazionale di calcio Sammarinese, davvero una più bella dell’altra, con quell’inconfondibile azzurro chiaro contrastato dal bianco.


Chiara mi ha anche regalato un paio di pantaloncini della Nazionale di Calcio di San Marino, bianchi con il bordo azzurro, logo della FSGC e di Erreà, sponsor tecnico, ricamati.


Decisamente una visita interessantissima che mi ha dato modo di capire a fondo i valori e le motivazioni che spingono calciatori spesso dilettanti e scontrarsi con i mostri sacri del calcio europeo e mondiale.