domenica 13 settembre 2026

La Provincia del pallone

Hubner, Cozza, Corini, Protti, Maniero, Luiso, Ferrante e chi più ne ha più ne metta, raccontano tutti quanti una storia che è a dir poco romantica: vedo le loro cavalcate, i loro goal, tutti con sottofondo la colonna sonora "Con un deca" degli 883. Una cosa semplice, da provinciali, da Provincia.
La Provincia del calcio degli anni '90 e 2000 è stata qualcosa di epico, ha fatto appassionare anche i tifosi dei top team a queste squadre che hanno avuto degli exploit incredibili, in un'epoca dove i soldi non erano proprio tutto quanto.
E così squadre composte interamente da italiani raggiungevano salvezze miracolose come il Piacenza, squadre che avrebbero dovuto andare in serie A solo quando i "mussi" avrebbero iniziato a volare addirittura sono andate in Coppa UEFA come il Chievo e, ancora, il Parma che dalla B si aggiudica due Coppa UEFA, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa UEFA, con un allenatore iconico come Malesani.
Io, quando ho iniziato a seguire il calcio, ero al tramonto degli anni '90, ero decisamente innamorato dell'Udinese, forse perchè, proprio nel 1998, mio papà mi ha portato allo Stadio Friuli (ben diverso da come è oggi!) a vedere il Trofeo Birra Moretti: ah, che belli i triangolari estivi, quanto mi mancano. Assieme ai bianconeri di Udine, sono scese in campo anche Inter e Juventus.
A portare a casa la posta in palio è stata appunto l'Udinese che, rifilato nei tempi regolamentari un 1-0 ai nerazzurri e un 4-3 ai torinesi, ha potuto alzare al cielo la coppa.
Non ricordo se prima o dopo questo avvenimento, mia mamma mi aveva confezionato un bellissimo cuscinetto in panno della squadra friulana, da un lato con le strisce bianconere, dall'altro con la scritta UDINESE in obliquo.
Nel corso degli anni purtroppo è andato perso, tuttavia continuava a tornarmi in mente insistentemente: in occasione del mio 36esimo compleanno me ne ha realizzato un altro, così adesso ho recuperato quel fantastico cuscinetto che tanto mi aveva accompagnato durate la mia gioventù.


Parlando di calcio di provincia non posso non tirare in ballo anche il mio Calcio Padova, una squadra provinciale per eccellenza che, proprio negli anni '90 ha avuto un importante exploit: in occasione del compleanno biancoscudato, Second Hand, il negozio di magliette vintage presente in centro, ha realizzato una linea di t-shirt in cotone del brand americano Russell con una bellissima stampa dello Stadio Appiani di Padova, con tutta la tifoseria biancoscudata.


Mi son preso subito una maglietta di color blu, da utilizzare durante l'estate!
Durante gli anni scolastici, spesso mia mamma e i miei nonni mi prendevano tanti pacchetti di figurine di Calciatori Panini: nel 2002/'03 l'azienda modenese ha addirittura lanciato una collezione di calamite (Calciomagneti) dei più forti calciatori per ogni squadra.
Ne avevo davvero parecchi, io andavo letteralmente matto per questi fuori collezione: tra gli altri, ne conservo 3 in particolare che fanno parte di quel magico calcio di provincia che tanto mi manca. Parlo di Adriano ai tempi del Parma, Hubner ai tempi del Piacenza e Corini capitano di un grandissimo Chievo Verona.


Insomma, un calcio diverso da quello attuale, non per forza più bello, ma senza ombra di dubbio molto più romantico.

domenica 6 settembre 2026

Lo Sparta Praga al fotofinish!

In 3 giorni scarsi a Praga, devo dire che con Chiara e Ale abbiamo visitato davvero di tutto e di più, siamo passati dall'Orologio Astronomico al Ponte Carlo, dalla Torre delle Polveri fino al Castello!
Ho visitato gli stadi di Slavia Praga e Bohemians, tuttavia non ero proprio riuscito ad incastrare in nessun modo una rapida sortita allo Stadion Letná, casa dell'AC Sparta Praha, famosissimo club di cui, soprattutto negli anni 2000 seguivo le sorti europee, essendo un club habituè dei grandi palcoscenici di Champions League e Coppa UEFA.
Non che potessi definirmi rammaricato dalla cosa, vista la mole di cose che comunque son riuscito a fare, tuttavia non ero riuscito proprio ad avvicinarmi a niente di questo club, fino all'ultimissimo minuto: si perchè, fatto i controlli di rito in aeroporto di Praga e camminando verso il nostro gate al Terminal 2C, ci siamo imbattuti in un Megastore niente meno che dello Sparta!


Mega perchè decisamente c'era di tutto all'interno, era molto molto grande e la selezione di merch della squadra più titolata di Cechia era davvero sensazionale.
Eravamo davvero di fretta ma Ale era davvero molto preso come il sottoscritto da tutto questo materiale dai colori rosso scuro e bianco, tanto che, ad un certo punto mi ha portato una bellissima sciarpa con Rudy, la mascotte dello Sparta che gioca con un pallone da calcio, dicendo a suo modo di volermela regalare.


Chiara ha completato l'opera prendendomela, però questo gesto mi ha davvero riempito di gioia! Con l'occasione abbiamo anche preso ad Ale un braccialetto dello Sparta Praga che ha indossato per un pò, prima di montare in aereo per il suo primo viaggio di ritorno.
Va assolutamente approfondita la storia dello Sparta, mi piacerebbe molto ritornare da queste parti per andare proprio a vedere lo stadio in cui, oltretutto, durante la stagione 2024/'25, l'Inter ha vinto 1-0 grazie ad una prodezza di Lautaro Martinez.

domenica 30 agosto 2026

Shopping calcistico a Praga

A Praga non c'è assolutamente modo di annoiarsi, sono innumerevoli i negozi in cui ci si può imbattere nel centro storico e in cui si potrebbero trovare dei souvenir calcistici decisamente molto molto interessanti.
Innanzitutto, la mattina del secondo giorno durante il nostro soggiorno, siamo andati nella libreria Palác knih Luxor, dove ho avuto modo di familiarizzare parecchio con la sezione dei libri sportivi, ahimé tutti scritti in ceco! C'erano biografie e racconti di moltissimi campioni che hanno vestito la maglia della Nazionale di calcio della Repubblica Ceca, storie dei vari club boemi, tutto davvero molto interessante.
In questa sezione c'erano tantissimi Funko Pop e Minix sia di calcio che di hockey: qui Chiara mi ha regalato il Minix di Coufal con la divisa della Česká fotbalová reprezentace, ovvero della nazionale di calcio ceca, stagione 2022/'23 - quella in cui il difensore che abitualmente veste la divisa numero 5 era in forza al West Ham United: con gli Hammers ha giocato ben 180 partite, conquistando anche la UEFA Conference League, prima di trasferirsi in Bundesliga al TSG 1899 Hoffenheim.


Coufal è cresciuto nello Slavia Praga, altro elemento molto interessante di questo calciatore che di recente ho imparato ad apprezzare molto.
Tra un negozio e l'altro, assieme ad Ale e Chiara, eravamo soliti mangiare qualcosa di tipico come i kolache oppure bevendo la Kofola, una sorta di Cola tipicamente della Cechia.
Allo Sports Cards Museum abbiamo passato qualche minuto veramente molto interessante a vedere tantissime cards di calcio e di hockey, di fatto lo sport nazionale assieme al pallone: tantissimi giocatori della Cechia militano in NHL, il famosissimo campionato di Hockey sul ghiaccio americano.
Qui Chiara mi ha regalato una bustina di cards del campionato di calcio ceco, nella quale ho trovato anche Peter Kareem del Bohemians 1905 e la card Fenomén di Lukas Haraslin in maglia Sparta Praga.


Inoltre mi ha anche preso un favoloso portachiavi a forma di puck, ovvero il dischetto usato nell'hockey sul ghiaccio, celebrativo della vittoria del del mondiale 2024 per la Cechia!


Insomma, tra calcio e anche qualche interessantissimo ritrovamento di hockey, è stata davvero una gita molto bella.

domenica 23 agosto 2026

I canguri boemi

Certamente, quando si parla della Praga calcistica, questa non è la prima squadra a cui si pensa, tuttavia per storia e tradizione, la Bohemians 1905 non è seconda a nessuno nel campionato di Chance 1. Liga, ovvero la massima divisione ceca.
Nati appunto nel 1905 come riporta il nuovo nome che ha adottato il club a partire dal 2005, la cosa che salta subito all'occhio quando si guarda lo stemma è quel canguro di colore verde sullo sfondo bianco: il marsupiale australiano ha poco da condividere con la Boemia e l'Europa in generale ma è proprio qui che si snoda un aneddoto davvero interessante che riguarda la squadra che gioca nel sud est di Praga!
Nel lontano 1927, invitati dalla Australian Soccer Association, furono gli unici del vecchio continente a rispondere presente e a presentarsi in Oceania per giocare una tournee con le squadre locali. Al ritorno, il club venne omaggiato con due esemplari di canguro, Klokani in lingua ceca, prontamente dirottati allo zoo cittadino. Da quel momento ecco comparire il profilo del marsupiale su maglie da gioco e sullo stemma societario.
Una storia unica nel suo genere che mi ha fatto davvero molto incuriosire e desiderare di fermarmi a visitare lo stadio del Bohemians 1905, ovvero lo Stadio Ďolíček.


Letteralmente a due passi dall'Eden Arena dello Slavia, l'ho raggiunto assieme a Chiara ed Ale con il tram n. 19 dalla fermata Eden a Bohemians.
Dall'esterno non è decisamente uno degli stadi più spettacolari che abbia visto, era in ristrutturazione e onestamente non era tenuto affatto bene: sarà stato per tutti quei mezzi al lavoro, tuttavia spero che presto i Klokani riescano ad avere una struttura degna della loro storia.
Accanto al club shop c'era anche una porta che conduceva direttamente in tribuna: da dentro è decisamente tutta un'altra musica, il terreno di gioco è molto curato e dagli spalti si è molto vicini al campo, riuscendo a vedere la partita alla perfezione.


Prima di congedarci, siamo passati proprio per il negozio ufficiale della squadra: molto più piccolo rispetto a quello dello Slavia, ma allo stesso tempo davvero ricco di gadget.
C'erano anche numerosissimi match programme delle partite passate del Bohemians 1905, così Chiara mi ha preso quello del match giocato contro Football Club Hradec Králové, terminato sul punteggio di 0-0.


Sempre Chiara mi ha regalato un bellissimo magnete con l'iconico logo dei Bohemians con il canguro verde che tanto desideravo avere in collezione!


Dallo stadio Ďolíček siamo andati, sempre in tram, in centro città, prima di andare a visitare il bellissimo castello di Praga.
Riguardo i Bohemians, va detto che, sebbene negli ultimi anni abbiano vissuto più delusioni che successi, in passato hanno anche giocato le Coppe Europee negli anni '80, affrontando avversari del calibro di Ipswich Town, Ajax, Dundee United, Servette, Saint-Etienne e Anderlecht.
Il presidente, Antonin Panenka, è una leggenda del calcio cecoslovacco, dopo che ha regalato l'Europeo alla propria nazionale nel 1976, calciando il rigore decisivo a "cucchiaio" contro la Germania Ovest.

domenica 16 agosto 2026

Il cuore pulsante dello Slavia Praga

Era da un pò di tempo che desideravo far provare al mio piccolo Ale l'ebrezza del primo volo in aereo: tra le tante destinazioni, una città che avrei sempre desiderato visitare era proprio Praga e, si da il caso, che dal 10 al 12 agosto scorsi, ci fossero delle tariffe davvero interessanti.
Detto, fatto! Io, Ale e Chiara ci siamo ritrovati nella splendida capitale della Cechia, città natale tra gli altri anche di Zeman - allenatore, tra le altre, anche di Foggia, Roma, Brescia e Pescara.
Abbiamo soggiornato all''Hotel Prague Center Superior, decisamente in una posizione centrale rispetto alle tantissime attrazioni che sa offrire questa meravigliosa città.
Chiaramente, non potevo esimermi da fare qualche giro calcistico così, come prima tappa a tema, ho deciso di andare alla Fortuna Arena, stadio dove gioca le partite casalinghe l'SK Slavia Praga, detentrice del titolo di Chance 1. Liga, ovvero il massimo campionato ceco.
Nata nel 1892, lo Slavia è davvero un riferimento del calcio locale, nel proprio palmares può vantare ben 23 titoli nazionali (prima cecoslovacchi, ora cechi), 11 Coppe nazionali, 1 Mitropa Cup e ben 7 Intertoto.
Senza contare le recentissime apparizioni in UEFA Champions League; nel 2019 addirittura ero andato a vederli giocare a San Siro contro la mia Inter, match che allora era finito in parità per 1-1, mostrando il grande valore di questo club.
Per raggiungere quella che per tutti è Eden Arena, abbiamo preso un treno, l'S9, dalla stazione centrale di Praga e, in una decina di minuti, abbiamo raggiunto questo stadio decisamente molto all'avanguardia che riesce ad ospitare più di 20.000 spettatori, alla fermata Eden.


Da fuori è possibile scorgere qualche scorcio di campo e i tantissimi seggiolini rossi e bianchi, che riprendono i colori sociali della squadra.


Il megastore era aperto così siamo subito entrati per vedere se ci fosse qualche bel gadget da prendere come souvenir: c'era davvero un pò di tutto, dalle nuovissime divise dello Slavia targate 2026/'27 alle felpe, t-shirt, perfino degli stupendi orsacchiotti con la maglia away della squadra!


In bella mostra c'era il trofeo della Chance 1. Liga 2025/'26 di recente conquistato dalla squadra allenata da Jindřich Trpišovský, grazie alle moltissime reti del bomber Tomáš Chorý.


Tuttavia i prezzi, espressi in corone, erano tutt'altro che accessibili, Chiara mi ha comunque regalato un piccolo gagliardetto davvero bellissimo dell'SK Slavia Praha, rosso e bianco con la famosa stella rovesciata e le due stelline che la sovrastano.


Usciti da questo store, abbiamo deciso di andare a vedere anche quello degli ultras, ovvero quello della Tribuna Sever, il vero cuore pulsante del tifo boemo che popola l'Eden Arena!


Sono famosissimi, non di rado si trovano video in internet di questa curva molto affiatata, i fumogeni rossi e le coreografie mozzafiato sono praticamente all'ordine del giorno per questi tifosi.


All'interno c'erano davvero tantissimi gadget ed un'infinità di t-shirt: Chiara mi ha regalato quella di "Iron Eden", ovvero una maglietta tutta nera con la mascotte della band metal Iron Maiden Eddie con addosso la divisa dello Slavia. Mi è piaciuta da subito tantissimo e non vedo l'ora di indossarla.


Sempre Chiara mi ha preso anche una pin con il logo della Tribuna Sever, un piccolo ricordo davvero fantastico.


Con questi acquisti il ragazzo del negozio ci ha lasciato anche un fantastico adesivo della Tribuna Sever!


E' stato proprio un giro molto interessante, alla scoperta di una delle più importanti realtà calcistiche della Cechia - inoltre sono contentissimo di aver fatto questa visita assieme alla mia famiglia!

venerdì 14 agosto 2026

I preferiti dell'Estate 2026

Mondiali ormai archiviati, siamo super proiettati verso una nuova ed interessantissima stagione di calcio e tanto sport, sempre con grande attenzione alle tante novità che ci sono in termini di gadget e merch!
Questi sono i miei preferiti dei mesi estivi per questo 2026.

1) Sammy The Sounder. Questo bellissimo Funko Pop me lo ha regalato Chiara in occasione del nostro anniversario di matrimonio. Si tratta della mascotte dei Seattle Sounders, club che milita nella MLS e che personalmente mi piace moltissimo. È un’orca con addosso l’iconica divisa verde della squadra di soccer dello Stato di Washington, sotto il braccio ha anche un pallone da calcio e sulla schiena spunta la pinna al posto del numero di maglia. I Sounders hanno addirittura vinto una CONCACAF Champions League nel 2022, oltre a contare in bacheca ben 2 titoli MLS. Adoro ancora di più questo Funko da quando è diventato uno degli oggetti preferiti anche del piccolo Ale che, giocandoci, lo chiama Memmy.


2) Portachiavi Laurienté. La visita al Mapei Football Center dello scorso aprile è stata una cosa favolosa, una esperienza che difficilmente dimenticherò assieme a tutta la squadra dell’US Sassuolo. Laurienté che scende dalla macchina per salutare Ale è uno degli highlight di quella giornata, tanto che Chiara mi ha fatto fare un bellissimo portachiavi con la foto che abbiamo scattato insieme all’esterno francese dei neroverdi. Questo è decisamente uno dei miei preferiti!!


3) Alpine F1 Hot Wheels. La Formula 1 è sempre stata una mia grande passione, negli ultimi anni la seguo anche più assiduamente. Di recente mia mamma mi ha regalato questo modellino della Alpine F1 2024 della Hot Wheels, monoposto guidata in quella stagione da Ocon e Gasly, due piloti transalpini. Il brand americano Hot Wheels che sta spopolando in questi anni mi ha sempre molto affascinato, ora son felicissimo di avere in collezione questa bellissima Alpine.


domenica 9 agosto 2026

Il Citta prepara il campionato 2026/'27 a Lavarone!

Erano anni che non andavo a vedere un ritiro estivo di una squadra e, lo scorso 24 luglio sono finalmente tornato in montagna per vedere da vicino la preparazione dell'A.S. Cittadella, in vista del prossimo campionato di Serie C 2026/'27.
Assieme alla mia famiglia, quindi con Chiara ed Ale, siamo partiti di prima mattina alla volta di Lavarone, sede del ritiro granata da ben 22 anni che, come ci è stato spiegato al nostro arrivo, ad oggi non è mica facile qui in Trentino trovare ben due campi da calcio in erba vera e non sintetica.
Le strutture sulle quali vengono svolti gli allenamenti della squadra di Roberto Musso, successore in panchina di Manuel Iori, sono decisamente belle e all'avanguardia, con dei campi tenuti in maniera perfetta, spogliatoi e addirittura la palestra.
Quando siamo arrivati, circa a metà seduta, metà squadra era intenta a fare esercizi in palestra, mentre i rimanenti calciatori stavano svolgendo nel rettangolo verde delle situazioni di recupero palla e attacco.


Mi ha decisamente impressionato vedere la meticolosità del lavoro di Mister Musso per preparare al meglio la partita amichevole che il Citta avrebbe disputato il giorno seguente a Pinzolo niente meno che contro il Torino.
In difesa si vedeva subito la qualità di leadership di Toffanin, appena arrivato dalla Virtus Verona, e chiaramente alla forza fisica di Redolfi, già in provincia di Padova dalla scorsa stagione.
A centrocampo ottime le scorribande sulla fascia destra di D'Alessio che era proprio a due passi da noi e ha persino salutato Ale! In impostazione c'è poi Barberis che è assolutamente una garanzia li in mezzo.
Davanti invece c'erano niente meno che Diego Falcinelli, con un passato a dir poco prestigioso con più di 100 gettoni in serie A e il nuovo acquisto dal Renate, Ekuban.


Terminato l'allenamento, abbiamo aspettato tutti i giocatori perché ci firmassero un foglio che avevamo preparato per l'occasione: dal preparatore ex Inter Donazzan al mister dei portieri Pierobon, passando per Rabbi, Barberis, Ndrecka, Redolfi, Toffanin, D'alessio, Falcinelli e tutti gli altri, devo dire che abbiamo ricevuto un'accoglienza davvero strepitosa!


Con Mattia Sangalli ci siamo intrattenuti a parlare un pò di Inter, una squadra che abbiamo nel cuore entrambi e di cui ha confermato di essere sempre innamorato (come suo papà, capace lo scorso anno di esultare ed essere felice per lo scudetto nerazzurro, nonostante il figlio fosse stato eliminato lo stesso giorno ai playoff con il Trento e contro la Giana Erminio!!).
La mattinata si è conclusa con un ottimo pranzo all'Osteria Dell'Ancino proprio a Lavarone, con i piatti tipici di montagna, qualcosa che mancava decisamente molto a tutti.
Per la cronaca, il giorno seguente, il Cittadella è riuscita a vincere per 1-0 contro il Torino, grazie alla rete di Bunino su calcio di rigore.