domenica 16 agosto 2026

Il cuore pulsante dello Slavia Praga

Era da un pò di tempo che desideravo far provare al mio piccolo Ale l'ebrezza del primo volo in aereo: tra le tante destinazioni, una città che avrei sempre desiderato visitare era proprio Praga e, si da il caso, che dal 10 al 12 agosto scorsi, ci fossero delle tariffe davvero interessanti.
Detto, fatto! Io, Ale e Chiara ci siamo ritrovati nella splendida capitale della Cechia, città natale tra gli altri anche di Zeman - allenatore, tra le altre, anche di Foggia, Roma, Brescia e Pescara.
Abbiamo soggiornato all''Hotel Prague Center Superior, decisamente in una posizione centrale rispetto alle tantissime attrazioni che sa offrire questa meravigliosa città.
Chiaramente, non potevo esimermi da fare qualche giro calcistico così, come prima tappa a tema, ho deciso di andare alla Fortuna Arena, stadio dove gioca le partite casalinghe l'SK Slavia Praga, detentrice del titolo di Chance 1. Liga, ovvero il massimo campionato ceco.
Nata nel 1892, lo Slavia è davvero un riferimento del calcio locale, nel proprio palmares può vantare ben 23 titoli nazionali (prima cecoslovacchi, ora cechi), 11 Coppe nazionali, 1 Mitropa Cup e ben 7 Intertoto.
Senza contare le recentissime apparizioni in UEFA Champions League; nel 2019 addirittura ero andato a vederli giocare a San Siro contro la mia Inter, match che allora era finito in parità per 1-1, mostrando il grande valore di questo club.
Per raggiungere quella che per tutti è Eden Arena, abbiamo preso un treno, l'S9, dalla stazione centrale di Praga e, in una decina di minuti, abbiamo raggiunto questo stadio decisamente molto all'avanguardia che riesce ad ospitare più di 20.000 spettatori, alla fermata Eden.


Da fuori è possibile scorgere qualche scorcio di campo e i tantissimi seggiolini rossi e bianchi, che riprendono i colori sociali della squadra.


Il megastore era aperto così siamo subito entrati per vedere se ci fosse qualche bel gadget da prendere come souvenir: c'era davvero un pò di tutto, dalle nuovissime divise dello Slavia targate 2026/'27 alle felpe, t-shirt, perfino degli stupendi orsacchiotti con la maglia away della squadra!


In bella mostra c'era il trofeo della Chance 1. Liga 2025/'26 di recente conquistato dalla squadra allenata da Jindřich Trpišovský, grazie alle moltissime reti del bomber Tomáš Chorý.


Tuttavia i prezzi, espressi in corone, erano tutt'altro che accessibili, Chiara mi ha comunque regalato un piccolo gagliardetto davvero bellissimo dell'SK Slavia Praha, rosso e bianco con la famosa stella rovesciata e le due stelline che la sovrastano.


Usciti da questo store, abbiamo deciso di andare a vedere anche quello degli ultras, ovvero quello della Tribuna Sever, il vero cuore pulsante del tifo boemo che popola l'Eden Arena!


Sono famosissimi, non di rado si trovano video in internet di questa curva molto affiatata, i fumogeni rossi e le coreografie mozzafiato sono praticamente all'ordine del giorno per questi tifosi.


All'interno c'erano davvero tantissimi gadget ed un'infinità di t-shirt: Chiara mi ha regalato quella di "Iron Eden", ovvero una maglietta tutta nera con la mascotte della band metal Iron Maiden Eddie con addosso la divisa dello Slavia. Mi è piaciuta da subito tantissimo e non vedo l'ora di indossarla.


Sempre Chiara mi ha preso anche una pin con il logo della Tribuna Sever, un piccolo ricordo davvero fantastico.


Con questi acquisti il ragazzo del negozio ci ha lasciato anche un fantastico adesivo della Tribuna Sever!


E' stato proprio un giro molto interessante, alla scoperta di una delle più importanti realtà calcistiche della Cechia - inoltre sono contentissimo di aver fatto questa visita assieme alla mia famiglia!

venerdì 14 agosto 2026

I preferiti dell'Estate 2026

Mondiali ormai archiviati, siamo super proiettati verso una nuova ed interessantissima stagione di calcio e tanto sport, sempre con grande attenzione alle tante novità che ci sono in termini di gadget e merch!
Questi sono i miei preferiti dei mesi estivi per questo 2026.

1) Sammy The Sounder. Questo bellissimo Funko Pop me lo ha regalato Chiara in occasione del nostro anniversario di matrimonio. Si tratta della mascotte dei Seattle Sounders, club che milita nella MLS e che personalmente mi piace moltissimo. È un’orca con addosso l’iconica divisa verde della squadra di soccer dello Stato di Washington, sotto il braccio ha anche un pallone da calcio e sulla schiena spunta la pinna al posto del numero di maglia. I Sounders hanno addirittura vinto una CONCACAF Champions League nel 2022, oltre a contare in bacheca ben 2 titoli MLS. Adoro ancora di più questo Funko da quando è diventato uno degli oggetti preferiti anche del piccolo Ale che, giocandoci, lo chiama Memmy.


2) Portachiavi Laurienté. La visita al Mapei Football Center dello scorso aprile è stata una cosa favolosa, una esperienza che difficilmente dimenticherò assieme a tutta la squadra dell’US Sassuolo. Laurienté che scende dalla macchina per salutare Ale è uno degli highlight di quella giornata, tanto che Chiara mi ha fatto fare un bellissimo portachiavi con la foto che abbiamo scattato insieme all’esterno francese dei neroverdi. Questo è decisamente uno dei miei preferiti!!


3) Alpine F1 Hot Wheels. La Formula 1 è sempre stata una mia grande passione, negli ultimi anni la seguo anche più assiduamente. Di recente mia mamma mi ha regalato questo modellino della Alpine F1 2024 della Hot Wheels, monoposto guidata in quella stagione da Ocon e Gasly, due piloti transalpini. Il brand americano Hot Wheels che sta spopolando in questi anni mi ha sempre molto affascinato, ora son felicissimo di avere in collezione questa bellissima Alpine.


domenica 9 agosto 2026

Il Citta prepara il campionato 2026/'27 a Lavarone!

Erano anni che non andavo a vedere un ritiro estivo di una squadra e, lo scorso 24 luglio sono finalmente tornato in montagna per vedere da vicino la preparazione dell'A.S. Cittadella, in vista del prossimo campionato di Serie C 2026/'27.
Assieme alla mia famiglia, quindi con Chiara ed Ale, siamo partiti di prima mattina alla volta di Lavarone, sede del ritiro granata da ben 22 anni che, come ci è stato spiegato al nostro arrivo, ad oggi non è mica facile qui in Trentino trovare ben due campi da calcio in erba vera e non sintetica.
Le strutture sulle quali vengono svolti gli allenamenti della squadra di Roberto Musso, successore in panchina di Manuel Iori, sono decisamente belle e all'avanguardia, con dei campi tenuti in maniera perfetta, spogliatoi e addirittura la palestra.
Quando siamo arrivati, circa a metà seduta, metà squadra era intenta a fare esercizi in palestra, mentre i rimanenti calciatori stavano svolgendo nel rettangolo verde delle situazioni di recupero palla e attacco.


Mi ha decisamente impressionato vedere la meticolosità del lavoro di Mister Musso per preparare al meglio la partita amichevole che il Citta avrebbe disputato il giorno seguente a Pinzolo niente meno che contro il Torino.
In difesa si vedeva subito la qualità di leadership di Toffanin, appena arrivato dalla Virtus Verona, e chiaramente alla forza fisica di Redolfi, già in provincia di Padova dalla scorsa stagione.
A centrocampo ottime le scorribande sulla fascia destra di D'Alessio che era proprio a due passi da noi e ha persino salutato Ale! In impostazione c'è poi Barberis che è assolutamente una garanzia li in mezzo.
Davanti invece c'erano niente meno che Diego Falcinelli, con un passato a dir poco prestigioso con più di 100 gettoni in serie A e il nuovo acquisto dal Renate, Ekuban.


Terminato l'allenamento, abbiamo aspettato tutti i giocatori perché ci firmassero un foglio che avevamo preparato per l'occasione: dal preparatore ex Inter Donazzan al mister dei portieri Pierobon, passando per Rabbi, Barberis, Ndrecka, Redolfi, Toffanin, D'alessio, Falcinelli e tutti gli altri, devo dire che abbiamo ricevuto un'accoglienza davvero strepitosa!


Con Mattia Sangalli ci siamo intrattenuti a parlare un pò di Inter, una squadra che abbiamo nel cuore entrambi e di cui ha confermato di essere sempre innamorato (come suo papà, capace lo scorso anno di esultare ed essere felice per lo scudetto nerazzurro, nonostante il figlio fosse stato eliminato lo stesso giorno ai playoff con il Trento e contro la Giana Erminio!!).
La mattinata si è conclusa con un ottimo pranzo all'Osteria Dell'Ancino proprio a Lavarone, con i piatti tipici di montagna, qualcosa che mancava decisamente molto a tutti.
Per la cronaca, il giorno seguente, il Cittadella è riuscita a vincere per 1-0 contro il Torino, grazie alla rete di Bunino su calcio di rigore.

domenica 2 agosto 2026

Mondiali 2026, quanti ricordi!

La Spagna è campione del mondo per la seconda volta nella sua storia, la coincidenza è che, sia per Sudafrica 2010 che per USA-Messico-Canada 2026, l’inno della FIFA World Cup fosse di Shakira – all’epoca “Waka Waka”, quest’anno “Dai Dai”, entrambe hit che sono entrate nel cuore e nella testa di tutti i tifosi calcistici.
Nonostante le numerosissime critiche mosse agli organizzatori, vero i costi dei biglietti erano decisamente inaccessibili ai più, io devo dire che questi mondiali me li son gustati eccome, li ho seguiti moltissimo (ovviamente in TV!), nonostante gli orari talvolta non praticissimi per vedere le partite.
Ma bisogna lasciarsi coinvolgere e, si sa, negli Stati Uniti niente viene lasciato al caso, così – onde evitare di dimenticarmi cosa mi ha davvero emozionato di questo mese e mezzo di partite internazionali – ho deciso di stilare una lista di quanto ha catturato la mia attenzione e passione.
Questo è stato il mondiale:

- Dei bicchieri. Sì perché a partire dal McMenù di McDonald’s in cui venivano dati in omaggio con i menù mondiali delle cups con serigrafati grandi leggende del calcio, anche negli stadi spopolavano i bicchieri, sempre customizzati con data e dettagli della partita.
- Del “Ro” e della Viking Row. Capitan Odegaard che a suon di tamburo dirige le vogate della selezione norvegese al termine delle partite è qualcosa di indimenticabile. Dopo la prestigiosa vittoria contro il Brasile le redini del tamburo le ha prese Erling Haaland.
- Del Dr. Simi e di tutti i gadget in Messico. Penso che tra tutti i paesi in cui si sono giocati i mondiali, il Messico sia stato senza dubbio quello con più presenza di gadget. La catena di farmacie Dr. Simi regalava pupazzi della loro mascotte da vestire con i colori del Messico, inoltre davano delle maglie da gioco verdi con dettagli rosso e bianchi ed il numero 9 sulla schiena. Ma in molti supermercati spopolavano figure dei calciatori de Los Aztecas.
- Della maglia away di Curacao. Che per giunta non ha mai visto il campo, tuttavia è stata definita da molti appassionati di maglie la più bella del torneo. Colore giallo sbiadito e dettagli blu, rimanda all’architettura dell’isola caraibica – si decisamente piaceva molto anche a me, l’ho vista per la prima volta durante l’amichevole pre-mondiale contro la Scozia.
- La favola Capo Verde e i pinguini verdi. Durante i Mondiali, il nome della nazione "Cabo Verde" è stato associato per assonanza al celebre personaggio di animazione "Cabo" (in italiano Soldato) del film I Pinguini di Madagascar, per cui hanno iniziato a circolare in internet numerosi pinguini peluche di colore verde con addosso la maglia di questa squadra africana con forti legami portoghesi. Oltretutto, grazie alle prestazioni super del portiere Vitinha, sono usciti solamente ai supplementari contro quelli che sarebbero stati i finalisti, ovvero gli argentini.
- L’anatra messicana. È stata definita “L’anatra più famosa dei mondiali” Merlìn, questo il nome del volatile che, nel corso della permanenza della selezione messicana al Fifa World Cup ha rapito l’attenzione di tutti vestendo la maglia del Tricolor.
- Haaland, la papera e l’orsetto lavatore. Grande protagonista a suon di goal e partite incredibili è stato il centravanti norvegese del Manchester City Erling Haaland. Hanno spopolato i video tutorial su Instagram per creare paperette amigurumi di Haaland con la splendida maglia che ha utilizzato la nazionale norvegese durante questi mondiali USA-Messico-Canada 2026, mia sorella Titti me ne ha fatta una, che super ricordo di questa rassegna iridata! E poi il racoon imbalsamato con una bottiglia di super alcolico portata sottobraccio dalla punta della Norvegia scendendo dalla scaletta dell’aereo a seguito dell’eliminazione avvenuta per mano degli inglesi.


- Cappellini norvegesi a crochet. Nel momento di maggior forma della nazionale di calcio norvegese sono usciti questi favolosi cappellini con i colori della squadra scandinava fatti ad uncinetto. Con un minimo di approfondimento è venuto fuori che a realizzarli era niente meno che Helene Spilling, moglie di Odegaard, capitano di Norvegia ed Arsenal. È stato troppo bello vedere indossati questi che diventeranno dei veri e propri pezzi da collezione unici di questo mondiale.
- Wonderwall. “Goosebumps” direbbero gli inglesi, pelle d’oca noi italiani. Dopo ogni vittoria della nazionale dei Three Lions partiva la fantastica canzone degli Oasis, facendo cantare tutto lo spicchio di tifo d’oltre Manica. Kane, Bellingham, Rice e Saka, sono stati i grandi protagonisti che hanno riportato a Londra una medaglia di bronzo, frutto di una pirotecnica “finalina” contro la Francia, culminata con il punteggio di 6-4 nei tempi regolamentari. E alle prime note di Wonderwall tutti abbracciati sotto la curva, spettacolo.
- Playmobil di ogni genere. La DFB tedesca, la OFB austriaca, la FMF messicana, hanno tutte messo in commercio figure dei propri calciatori in collaborazione con Playmobil. Io vado matto per i Playmobil e sinceramente ne avrei preso uno per squadra, visto il dettaglio che hanno.
- Squishmallow mondiali. Ho dedicato ampio spazio in un post ma questi pupazzetti calciatori distribuiti da McDonald’s mi hanno letteralmente esaltato, al punto che sono andato nella nota catena di fast food ben 2 volte nel corso di un mese per accaparrarmeli.
- Fan Village World Cup. In molti che ci son stati hanno parlato di grandi code, però vuoi mettere uscire con un braccialetto della Bank of America a tema mondiali 2026, con una bandiera della Coca Cola della tua nazionale o moltissimi altri gadget?
- Dazn, grande copertura. Non nascondo che seguire le sorti di questo mondiale con i ragazzi di Dazn è stato fantastico, con tutte le digressioni extra calcistiche del caso. Tommy Turci e Federica Zille sugli scudi, con il primo ho avuto anche modo di condividere una considerazione sulla nazionale olandese, eliminata anzitempo contro un grandissimo Marocco, sebbene per entrambi potesse essere una delle candidate alla vittoria finale.


- Le DCC. In tutte le partite di questi mondiali giocate all’AT&T Stadium di Dallas, dove giocano solitamente le partite di NFL i Cowboys, c’è stata la presenza costante delle famosissime Cheerleader della squadra, mixando questa atmosfera americana con quella prettamente calcistica! Iconica la foto che le DCC hanno fatto assieme a David Beckham e Victoria.
- American Sports e calcio. L’abbraccio di Jimmy Butler, fantastico cestista in forza ai Golden State, a Neymar prima di una partita della Selecao la dice lunga su quanto i grandi campioni degli sport americani si siano avvicinati al Soccer! Le nazionali hanno condiviso facilities e stadi della NFL e molti grandi giocatori del football a stelle e strisce si son mischiati ai fan per seguire questi mondiali di calcio, vedi Tom Brady, ex QB dei Patriots e George Kittle, TE dei 49ers. Fanatics ha anche messo in vendita maglie da football delle nazionali di Inghilterra e Francia, e maglie da calcio per tutte i franchise di NFL. Corposa rappresentanza anche per la National Hockey League al MetLife Stadium per assistere alla finale, con Alex Ovechkin, Henrik Lundqvist, Trevor Zegras e i 3 fratelli Hughes tutti sugli spalti a vedere le giocate di Messi e Lamine Yamal.
- La maglia della Colombia. Devo ammettere che in ogni mondiale per me è un must avere enorme simpatia per Los Cafeteros, come son chiamati i calciatori colombiani. Quest'anno ho amato dal primo momento la maglia della "Sele" Colombiana, tanto da acquistarne una modello stadium. Di recente però mio papà è stato a Cali, proprio nello stato sudamericano. Qui ha acquistato due maglie, una per Ale, gialla con inserti blu e rossi a riprendere la bandiera, e una per me. Si tratta della stessa divisa che avevo acquistato del Mondiale 2026 ma versione Authentic, ovvero quella che indossano i calciatori in campo. La si differenzia intanto per il tessuto traspirante e lavorato, inoltre i loghi di Adidas e della FCF sono termoapplicati e sembrano dei gommini, invece di essere ricamati. Un fantastico ricordo di questo suo recente viaggio!


- Una finale unica. Ospiti incredibili, un evento senza precedenti quello del MetLife Stadium nel New Jersey, a due passi da Manhattan. Robbie Williams, Laura Pausini, Madonna, Coldplay, Shakira, BTS e altri artisti si sono esibiti, Ted Lasso e Coach Beard hanno introdotto Justin Bieber con il segno “BELIEBE”, i Muppets e Sesame Street hanno fatto una simpaticissima comparsata. In modalità Super Bowl ma tutto a tema calcio, gli ultimi 120’ di questo torneo sono stati a dir poco indimenticabili.
- El Gato Cucurella. Dopo la vittoria spagnola, sui social è spopolato El Gato Cucurella, un felino con l'iconica capigliatura del terzino sinistro che era in forza alla Roja! Ebbene, tanto famoso che, persino Google, quando si cercava il nome del difensore spagnolo, faceva apparire niente meno che questo gatto dai folti e lunghi capelli ricci!


domenica 26 luglio 2026

Una vacanza a tutto gas.. e polli

Una vacanza a tutto gas quella che ho avuto il piacere di trascorrere assieme a Chiara e al mio piccolo Ale! Sì perché quest’ultimo, nonostante la giovanissima età, ha già una grande passione per i motori, inutile dire che moto e macchine attirano davvero la sua attenzione.
Tornando da Senigallia si passa per Pesaro, così abbiamo deciso di fare una veloce deviazione a Tavullia, paese natale di Valentino Rossi, ex pilota Moto GP e idolo di tutti i ragazzini come me nati negli anni ’90.
Qui c’è il VR46 store, un negozio ma anche un po' museo del pilota 9 volte campione del mondo! Tra tute, moto e caschi, il piccolo Alessandro era proprio nel suo mondo, tanto da far appassionare anche i commessi che gli hanno regalato un adesivo di Vale.


Chiara ha anche preso a me e Ale un peluche di un pollo con il numero 46 ricamato sul fronte e il 9 (numero dei mondiali vinti) sul retro – che poi in realtà non è un pollo ma la famosa gallina vecchia che fa buon brodo, slogan lanciato da Rossi quando ha vinto il suo ultimo campionato iridato a 30 anni. Ad Ale invece abbiamo preso un cappellino di VR46.


Il Pollo Osvaldo era invece presente proprio fuori dal negozio, in un parchetto giochi per bambini, tutto tematizzato Moto e Valentino! Questo personaggio è un'altra trovata del pilota marchigiano che, per sfottere un po' i “polli” che perdevano a calcetto, gli faceva indossare la maglietta “Polleria Osvaldo” – poi diventata celebre a seguito di un servizio della Rai, alla ricerca di questa attività locale completamente frutto di fantasia.
Riprendendo la marcia verso casa ci siamo fermati anche nella bellissima Pesaro, una cittadina di mare davvero speciale.
Qui c’è un negozio strepitoso di materiale americano delle principali leghe sportive, ovvero NFL, NBA, NHL e MLB, chiamato Booom Store, gestito da Marco, un grandissimo appassionato di tutto quello che riguarda sport a stelle e strisce.


Qui ho avuto occasione di prendermi il regalo che mi aveva fatto mia mamma, ovvero un nuovo telo mare con moltissime mascotte di alcune squadre americane, come gli Atlanta Hawks di basket, i Cleveland Indians di baseball, Hugo dei Charlotte Hornets sempre di basket e molti altri.


Il tempo non era molto, così non sono riuscito a dedicarci troppo tempo, certo è che non vedo l’ora di tornare in questo interessantissimo negozio e spulciare le numerosissime chicche che contiene!

domenica 19 luglio 2026

I ragazzi della Vigor Senigallia

Se c'è una cosa che assolutamente adoro fare ogni volta che prendo la macchina per andare a visitare qualche città oppure, come in questo caso, andare in vacanza, è approfondire l'aspetto calcistico di cui sono caratterizzate.
Quando assieme a Chiara ed Ale abbiamo deciso di andare a passare qualche giorno al mare a Senigallia, mi sono da subito immerso in questa splendida realtà dell'F.C. Vigor Senigallia.
Nata nel 1921 in un contesto calcistico, quello marchigiano, che vedeva già competere importantissime realtà quali Ancona, Maceratese ed Ascoli, da subito il club rossoblu (colori ripresi dallo stemma comunale) ha saputo ritagliarsi un importante ruolo, riuscendo sempre a competere in campionati di grande rilievo.
Negli anni '80 la Vigor è anche riuscita a raggiungere il professionismo con addirittura un 3o posto in serie C2 nel campionato 1981/'82.
Ai giorni nostri i Vigorini militano stabilmente in Serie D, stesso girone dell'Ancona: tuttavia il vero fiore all'occhiello della società rimane il settore giovanile, la capacità di lanciare tantissimi ragazzi e di mandarli anche in rappresentativa.
In centro storico è presente un Vigor Store, negozio ufficiale della squadra tuttavia chiuso per re-stocking durante tutto lo scorso mese di Giugno, proprio quando eravamo noi li in vacanza: siamo comunque passati a vederlo e devo dire che è bellissimo, degno di un club di categorie assolutamente superiori.


Mi ero messo in contatto con la Vigor Senigallia qualche settimana prima e, appurata la chiusura del negozio, ho chiesto loro se fosse possibile acquistare da qualche altra parte il materiale ufficiale. Con mia grande sorpresa mi è stato detto di andare al campo di sportivo "Le Saline" e di chiedere direttamente a Roberto Siena, il Responsabile Segreteria Generale del team.
Detto fatto, di ritorno da Ancona, assieme a Chiara e Ale, quest'ultimo attirato moltissimo dai tanti palloni in loco, ci siamo fermati in Viale dei Gerani, sede del centro di allenamento rossoblu.
Qui abbiamo immediatamente incontrato Roberto che ci stava letteralmente aspettando: mai mi sarei aspettato così tanta disponibilità: mi ha subito regalato il gagliardetto della FC Vigor Senigallia con il meraviglioso logo nel quale campeggia il pino marittimo sostenuto da due fiere ai lati. Lo sfondo è bianco, mentre il logo poggia su una banda trasversale rossoblu.


Abbiamo parlato un pò dell'organizzazione del settore giovanile vigorino, devo ammettere che qui niente è lasciato al caso e c'è molto orgoglio per l'attività di base che si svolge, partendo dai bambini davvero piccoli, addirittura di età pre-scolare!
Ringraziando per la disponibilità e per la generosità, ci siamo congedati e siamo tornati in hotel per cena.
Tuttavia, un paio di giorni dopo, abbiamo deciso di fare un giro in centro tutti e 3 proprio in bicicletta: l'occasione era ghiotta per andare a visitare lo Stadio Goffredo Bianchelli, casa proprio del Vigor Senigallia.


Una struttura molto datata ma ricca di fascino, si pensi che risale all'epoca fascista, pur essendo ristrutturato nei primi anni 2000. Può ospitare fino a 5000 tifosi e per la categoria è decisamente tantissima roba.
Sono rimasto piacevolmente sorpreso dal terreno di gioco, un manto erboso fantastico e tenuto proprio benissimo.
In attesa del prossimo campionato nel quale mi auguro che la Vigor possa fare benissimo, sono stato davvero felice di potermi immergere in questa piccola ma organizzatissima realtà del nostro calcio.

domenica 12 luglio 2026

Un club storico, ecco l'Ancona Calcio

Ci siamo svegliati il secondo giorno di vacanza a Senigallia io, Chiara ed Alessandro, con un cielo molto grigio e con un vento decisamente troppo forte per poter passare una serena mattinata in spiaggia.
Così Chiara ha proposto di fare un giro in una città vicina, io dopo aver spulciato a dovere Maps ho decretato che sarebbe stato bello visitare Ancona, ad appena mezz'ora di strada in macchina dal nostro hotel.
Inutile dire che nella mia testa si son susseguiti subito moltissimi ricordi dell'Ancona Calcio 2003/'04, una storia decisamente troppo unica che è rimasta impressa in tanti appassionati del nostro calcio: una squadra, quella marchigiana, capace di giocarsi in quel campionato la Serie A, senza purtroppo avere il minimo progetto, con allenatori cambiati a ripetizione e giocatori stessi comprati e ceduti dopo una manciata di partite.
Di quella squadra ricordo però i 5 goal di Bucchi, grandissimo bomber che non è riuscito a preservare i marchigiani da una stagione davvero deludente, il fine carriera di Maurizio Ganz, ex di Inter e Milan che avrebbe dovuto far la differenza ma che in quel marasma ha faticato ad imporsi e poi Jardel. Brasiliano di Fortaleza con un passato glorioso alle spalle, soprattutto con la maglia del Porto, arriva ad Ancona con enormi aspettative ma il suo livello di forma fisica non ha fatto si che lasciasse un segno positivo da queste parti, tutt'altro; saranno infatti solamente 3 le presenze in maglia dorica.
Ma Ancona Calcio vuol dire anche e soprattutto prestigio, una società storica che, nata nel 1905 ha dovuto vivere non poche vicissitudini nel corso degli anni, dovendo ripartire praticamente da 0 in ben 5 occasioni.
Nel 1994 Ancona si è perfino giocata la finale di Coppa Italia, capitolando solamente nella gara di ritorno contro una Sampdoria a dir poco stellare.


Oggi la Società Sportiva Calcio Ancona gioca in Serie D girone F, le partite vengono ancora disputate allo Stadio Del Conero, struttura importantissima che appunto ha visto giocarsi anche partite di massima categoria.
Prima di arrivare in centro città e parcheggiare vicino alla stazione, ci siamo fermati al Globo, un enorme, magazzino dalle parti dello stadio nel quale vendevano alcuni articoli del club dorico, tra cui t-shirt, felpe e abbigliamento tecnico.


Qui Chiara mi ha regalato un bellissimo paio di pantaloncini home della SSC Ancona della stagione appena conclusa 2025/'26: sono rossi con dettagli bianchi, logo societario e sponsor tecnico Ready sono stampati direttamente nel tessuto del pantaloncino. Anche Ale ha dimostrato di apprezzarli, tenendoseli in testa un bel pò una volta rientrati in hotel.


Abbiamo fatto una bellissima passeggiata al Passetto di Ancona, un'area veramente molto bella, abbiamo mangiato da SoloMarche proprio in centro città e ci siamo lasciati distrarre da quanto di bello aveva da offrire questo bellissimo posto, non ultimo la fantastica Mole Vanvitelliana.
Passeggiando siamo anche incappati di fronte al "Campo Sportivo Dorico", il vecchio stadio dell'Ancona Calcio, utilizzato dal 1931 al 1992 per i match disputati in casa - un vero e proprio pezzo di storia locale!
Qui la prima squadra fa ancora allenamenti e ci giocano anche le giovanili biancorosse. E' stato anche sede dell'Italian Super Bowl di football americano per ben 2 volte.


Da fuori devo ammettere che era decisamente tenuto molto bene e manteneva tutto il suo enorme fascino di stadio di un tempo.
Insomma, Ancona è stata davvero una bella sorpresa, inaspettata perchè l'abbiamo visitata quasi casualmente, ma ci è davvero piaciuta moltissimo.