domenica 21 giugno 2026

Finale di Coppa Titano: emozione unica!

Quando circa un mesetto fa Chiara mi aveva proposto di andare a San Marino un weekend per vedere la finale di Coppa Titano 2025/’26, mai avrei pensato che si sarebbe rivelata una delle esperienze più fantastiche mai fatte!
Ma partiamo dall’inizio: lo scorso sabato 23 maggio 2026 si sarebbe appunto disputata al San Marino Stadium l’atto finale della coppa nazionale di San Marino che avrebbe visto affrontarsi i vincitori del campionato, la Tre Fiori, e La Fiorita.


Siamo partiti da Verucchio dove alloggiavamo attorno alle 19 e, nel giro di un quarto d’ora eravamo li fuori dallo stadio, pronti a ritirare il tagliando gratuito per assistere alla partita: appena entrati abbiamo subito approfittato per mangiare una pizzetta al bar e per prendere posto in tribuna centrale!
Mentre le squadre stavano ultimando il riscaldamento pre-gara, accanto a noi hanno iniziato a sedersi niente meno che i dirigenti de La Fiorita, inclusi il Presidente Alessandro Cianciaruso, il vice Presidente Luca Bonifazi ed il Membro del C.D. Paolo Zanotti (ex difensore che conta anche in carriera 5 presenze con la Nazionale Sammarinese di calcio), mentre a pochi minuti dal calcio d’inizio ecco anche i Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino entrare in tribuna e posizionarsi a pochi metri da me e Chiara.
Le squadre sono scese in campo accompagnate dall’applauso dei poco più di 500 presenti sugli spalti, Tre Fiori con maglia gialla con pinstripes blu, calzoncini e calzettoni blu, mentre La Fiorita in completo bianco con dettagli neri.


Queste le formazioni che si sono affrontate sotto la direzione dell’arbitro Villa:

TRE FIORI (3-4-1-2)
Nardi; Pesaresi (66’ M. Sancisi), Rea, Sirri; Scarcella (66’ Sensoli), Censoni (54’ Dolcini), Sami (88’ Braschi), Pini (54’ Vandi); Benedettini; Bernardi, Prandelli
A disposizione: Castagnoli, Ciccione, N. Sancisi, Terenzi
Allenatore: Danilo Girolomoni
LA FIORITA (4-2-3-1)
Zavoli; Gasperoni, Mazzotti, Barretta, Grandoni; Cicarelli, Djuric; Dormi (66’ Semprini), Zaccaria (74’ Guidi), Affonso; Olcese
A disposizione: Vivan, Lunadei, Nappello, Golia, Toccaceli, Zafferani, Serifoski
Allenatore: Stefano Ceci


Parte subito fortissimo Tre Fiori, non passano nemmeno 180 secondi che la partita è sbloccata, dal limite dell’area Benedettini calcia di destro un tiro che prende in controtempo Zavoli sul primo palo e fa 1-0 per la squadra di castello di Fiorentino.


L’avvio è tutto di marca giallo-blu, La Fiorita sembra stordita e fatica a macinare gioco, lasciando spazio alle iniziative della squadra di Girolomoni.
La svolta arriva alla fine della prima frazione di gioco, al 41esimo minuto quando, su un cross dalla fascia sinistra a seguito di uno strappo del brasiliano Affonso, si avventa l’esperto attaccante argentino Olcese che al volo batte a rete per il momentaneo 1-1!


L’arbitro fischia il termine del primo tempo e qui succede l’impensabile: uno dei dirigenti regala a me e Chiara due braccialetti della FSGC (Federazione Sammarinese Giuoco Calcio) per il buffet dell’intervallo


Lo abbiamo raggiunto passando niente meno che per il museo dello Sport di San Marino, con cimeli incredibili appartenuti ad altrettanto fantastici campioni.
All’interno della sala hospitality abbiamo mangiato della buonissima porchetta, affettati, formaggi, della frutta, della pizza e dei panzerottini fritti!
Leggermente in ritardo rispetto alla ripresa, abbiamo ripreso posto proprio quando, su pasticcio della difesa del Tre Fiori, ancora Olcese con una finta di corpo scarta il portiere Nardi e deposita in goal la rete dell’1-2.
Il sipario cala al 64esimo quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla sinistra battuto da Dormi si avventa di testa Barretta che gira di testa un imparabile pallone che non lascia scampo a Nardi e di fatto chiude la partita con un 1-3.
Tre Fiori non riesce a reagire mentre La Fiorita amministra bene il doppio vantaggio fino al triplice fischio, avvenuto dopo circa 6 minuti di recupero.


Terminata la partita può iniziare la festa del club di Montegiardino, il capitano Gasperoni alza la Coppa Titano al cielo festeggiato da tutti i compagni.


Olcese premiato Man of The Match dopo la doppietta, così in poco tempo è iniziata la pacifica invasione di campo: assieme alla dirigenza de La Fiorita siamo scesi nel prato del San Marino Stadium, a congratularci con i giocatori e con il Mister Ceci, con cui ho anche fatto una foto.
Mi son complimentato anche con il capitano Marco Gasperoni il quale mi ha anche regalato i pantaloncini de La Fiorita con il numero 18 con i quali ha disputato la sua ultima partita con il club, riuscendo poi ad alzare la Coppa!


Per me è un cimelio che ha un valore importantissimo, mai mi sarei aspettato di tornare a casa con un ricordo così importante di una delle partite più belle e divertenti a cui abbia mai assistito.
Il rientro al B&B è stato decisamente felice, sia per le conoscenze che abbiamo fatto che per le tantissime sorprese che sono arrivate in questa serata di fine maggio all’insegna del calcio sammarinese!

Uomo Partita Myfootballand: Marco Gasperoni (La Fiorita)

domenica 14 giugno 2026

Un campionato Titanico

Il Campionato Sammarinese di calcio, chiamato anche Campionato Dilettanti, è il torneo che annualmente si disputa nello Stato di San Marino e che vede contendersi il titolo 16 squadre: la regular season prevede dunque 30 partite, più gli scontri diretti dei playoff che si vanno a giocare le squadre arrivate dalla seconda all’undicesima posizione.
Chi vince va ai preliminari di UEFA Champions League, chi vince i playoff invece va a giocarsi la UEFA Europa Conference League.
Come i grandi campionati europei, anche nel Campionato Sammarinese ci sono dei club più blasonati e titolati e quelli con meno disponibilità economiche: sbagliato pensare che queste ultime siano meno interessate a crescere, lo spirito competitivo che contraddistingue le squadre della Repubblica di San Marino non è secondo a nessuno.


Mi è stato spiegato al Titanus Museum che lo status dilettantistico che caratterizza le 16 società partecipanti, non consente loro di poter avere uno store per vendere il proprio merchandising. Tuttavia, una di queste società, l’A.S. San Giovanni, con sede nel castello di Borgo Maggiore, può contare su un Presidente, Massimiliano Venturi, titolare di un negozio di souvenir in via Basilicius, proprio nel centro nevralgico della Serenissima. All’interno del negozio è possibile ammirare, ed acquistare, tutte le divise da gioco della squadra che gestisce.
Gli ho chiesto come fosse andata la stagione 2025/’26 appena conclusa, mi ha risposto che era un po' rammaricato per l’andamento altalenante della squadra, ha perso molti punti nel girone d’andata salvo recuperarne molti nel ritorno. All’ultima giornata sono rimasti esclusi dai playoff, traguardo che sarebbe stato molto importante per i rossoneri.
Venturi mi diceva che mentre lui investe circa 100 mila euro a stagione per il proprio club, le squadre di vertice ne spendono addirittura 380 mila, il gap con le prime della classe al momento è importante, ma c’è tanta voglia di crescere e togliersi diverse soddisfazioni.
Ci ha presentato la nuovissima maglia away 2026/’27 dell’A.S. San Giovanni 1948, Chiara me l’ha regalata come ricordo di questa splendida giornata. La divisa è blu chiaro con dettagli blu scuro, sponsor GIVOVA ricamato centralmente sul petto e logo della società calcistica stampato sempre in centro al petto


Il logo del San Giovanni è davvero peculiare, di forma circolare ha un bordo nero esterno dove è riportato il nome del club e l’anno di fondazione, 1948 appunto. Al centro campeggia una pantera nera con un pallone sotto la zampa anteriore sinistra (mi ricorda moltissimo la pantera della compagine di NFL Carolina Panthers, probabilmente ne è stata fonte di ispirazione). Dietro la pantera i 3 monti che caratterizzano San Marino.
L’ultimo campionato Sammarinese è stato vinto dal Tre Fiori che ha sede nel castello di Fiorentino, mentre i playoff se li sono aggiudicati i calciatori della A.C. Virtus del castello di Acquaviva dopo aver battuto in finale La Fiorita.
Il capocannoniere dell’ultimo torneo 2025/’26 è stato Augusto Garcia Rufer della S.S. Folgore con ben 25 reti messe a segno durante la stagione.
Sicuramente è un campionato che in Europa non attira grosse attenzioni, tuttavia l’entusiasmo di queste società è davvero contagioso, ho potuto averne riprova dalla partita di Coppa Titano a cui ho assistito!
Il Calcio Sammarinese merita senza ombra di dubbio di essere seguito assiduamente, alla fine è ancora un calcio vero.

domenica 7 giugno 2026

La Nazionale Sammarinese da vicino

Personalmente, è da quando son venuto a conoscenza dell’esistenza della Nazionale di Calcio di San Marino, che son rimasto affascinato da questa realtà, una selezione di calciatori in un piccolo stato che conta all’incirca 33.000 abitanti.
Di recente ho avuto l’opportunità di approfondire da vicino l’argomento, in occasione di un weekend fuori porta fatto assieme a Chiara, proprio sul Monte Titano.
Prima tappa il Titanus Museum – Multimedia Experience, un museo privato nel quale viene passata in rassegna tutta la storia della Repubblica e, da qualche mese a questa parte, anche tutta la storia della Federazione Sammarinese Giuoco Calcio, attraverso la mostra “Sfidare l’impossibile. L’incredibile storia del calcio Sammarinese”.


L’esperienza è davvero molto interessante, permette di capire i valori di questa Nazionale che, da quando è stata concepita e soprattutto riconosciuta dalla FIFA e dalla UEFA, ovvero nel 1988, ha vissuto molte sconfitte in termini di risultato finale in campo, ma anche moltissime vittorie intese come soddisfazioni incredibili contro avversari ingiocabili.
Vanno annoverate assolutamente le imprese contro gli inglesi, ovvero il goal più veloce della storia in incontri tra nazionali nel 1993 quando l’attaccante de La Serenissima Davide Gualtieri ha battuto Seaman e, nonostante la sconfitta per 1-7 patita dai titani, hanno eliminato dalla rassegna iridata proprio i Three Lions (per differenza reti).
Seconda impresa, il rigore parato da Pierluigi Benedettini, estremo difensore sammarinese, ai danni di David Platt: nonostante la sconfitta finale, il portiere ha potuto mettere a curriculum di aver stoppato un tiro dagli 11 metri proprio a Wembley contro l’Inghilterra!
Il primo punto in gare ufficiali risale sempre al 1993, uno 0-0 contro un avversario ostico come la Turchia, mentre la prima vittoria si è fatta attendere qualche anno in più, bisogna infatti aspettare la sfida del 28 aprile 2004 contro il Liechtenstein: qui la rete di Andy Selva ha sancito il definitivo 1-0 per i titani.


Di recente il San Marino ha addirittura vinto il proprio girone di Nations League Lega D, garantendosi la promozione alla Lega C!
Tra i grandi campioni che hanno solcato il campo del San Marino Stadium di Serravalle ci sono senz’altro Andy Selva, capitano e miglior marcatore della selezione biancoazzurra, Massimo Bonini, campione che ha vestito la maglia della Juventus e Marco Macina che invece ha giocato per Milan e Bologna. Di recente i calciatori di maggior spicco sono Nicola Nanni, Filippo Berardi, Nicko Sensoli e Lorenzo Lazzari.
All’interno del Titanus Museum sono esposte appunto tante maglie utilizzate dalla Nazionale di calcio Sammarinese, davvero una più bella dell’altra, con quell’inconfondibile azzurro chiaro contrastato dal bianco.


Chiara mi ha anche regalato un paio di pantaloncini della Nazionale di Calcio di San Marino, bianchi con il bordo azzurro, logo della FSGC e di Erreà, sponsor tecnico, ricamati.


Decisamente una visita interessantissima che mi ha dato modo di capire a fondo i valori e le motivazioni che spingono calciatori spesso dilettanti e scontrarsi con i mostri sacri del calcio europeo e mondiale.

lunedì 1 giugno 2026

Ci avviciniamo ai FIFA World Cup 2026

I campionati stanno volgendo al termine, la primavera è inoltrata, significa solo una cosa: i FIFA World Cup 2026 sono letteralmente alle porte e, nonostante per la terza volta consecutiva la nostra nazionale non parteciperà alla rassegna iridata, non vedo l’ora di poterli seguire il più possibile!
Quest’anno si svolgeranno, per la seconda volta dopo il 1994, negli Stati Uniti – tuttavia ci saranno delle partite che verranno disputate anche in Canada (prima volta) e Messico (terza volta).
La finale si disputerà al MetLife Stadium nel New Jersey, il più vicino a New York e casa dei NY Giants e NY Jets – entrambe compagini di NFL.
Per la prima volta prenderanno parte a questo mondiale ben 48 nazionali, molte delle quali alla prima apparizione in una fase finale; le favorite, manco a dirlo, sempre Francia, Argentina e Spagna, guidate da Mbappé, Messi e Lamine Yamal. Ma occhio alle sorprese che, come ogni mondiale che si rispetti!
Per quanto riguarda le mascotte, quest’anno ce ne saranno ben 3, una per ciascuno dei paesi ospitanti!
Innanzitutto, c’è Clutch, un’aquila calva americana, con il completo da calcio blu a rappresentare gli USA, quindi Maple, un’alce che gioca in porta per il Canada con la divisa rossa e, infine, Zayu, un giaguaro con il completo verde per il Messico.
Chiara per Pasqua mi ha anche regalato il portachiavi di Clutch, è fatto veramente benissimo ed è un fantastico pupazzetto da aggiungere alla mia collezione di mascotte.


Oltretutto è stato spedito direttamente dagli Stati Uniti!
Il pallone che verrà utilizzato il prossimo giugno per la competizione si chiama Trionda e riporta i colori delle bandiere dei 3 stati coinvolti.
In concomitanza con un mondiale non può certo mancare la collezione di card e figurine, ecco che, in occasione della gita a Modena dello scorso aprile, ho acquistato un pacchetto di Adrenalyn XL FIFA World Cup della Panini, azienda proprio modenese.


All’interno ho trovato tra gli altri Curtois, portiere del Belgio, e Rodri, centrocampista spagnolo.
Visto che appunto gli Azzurri purtroppo non prenderanno parte a questi FWC 2026, penso proprio che sosterrò il Brasile, una nazione che da sempre mi ha affascinato.
Al negozio Nike del cc La Nave de Vero, ho trovato l'intera collezione della Selecao Brasileira in collaborazione con Jordan, marchio statunitense del campionissimo di basket, Michael: devo essere sincero, avrei acquistato tutto, partendo dalle divise da gioco, fino ad arrivare alle scarpe.
Chiara mi ha regalato un paio di pantaloncini da utilizzare come costume da bagno della nazionale di calcio brasiliana, proprio con il logo di Jordan! 


I colori sono blu, nero, giallo e bianco: questa collezione è stata presentata anche con Ronaldinho, decisamente un eroe verde-oro che ha fatto sognare i tifosi in ogni rassegna iridata a cui ha preso parte.
Oltretutto, durante un recente mercatino dell’usato, ho trovato e acquistato un bellissimo gagliardetto proprio della CBF (confederazione calcistica brasiliana) che veniva distribuito dalla Ferrero durante i mondiali di Italia ’90 – chiaramente assieme a quelli di tutte le altre nazionali coinvolte. Oltre al logo verdeoro, sono riportate le maggiori vittorie della Selecao, chiaramente fino al 1990.


Coca Cola è l'unico marchio qui in Italia ad aver venduto qualcosa a tema FIFA World Cup, ecco quindi che è partita la ricerca per trovare la lattina del Brasile e almeno una figurina, nel mio caso quella di Fede Valverde dell'Uruguay!


Insomma, è tutto pronto, non vedo proprio l’ora che l’estate del pallone abbia inizio, sempre con l’attesa di rivedere la nostra Italia in un Mondiale.

domenica 24 maggio 2026

Lo Scudetto N. 21 interista.. e la Decima Coppa Italia!

Lo Scudetto 21 dell’Inter è per molti aspetti una vittoria davvero molto speciale, inizialmente inaspettata, è stata sudata e lottata per ampi tratti del campionato, c’è stato da incrociare le dita, da sperare e, soprattutto, da affidarsi a chi di calcio se ne intende veramente.
E tutto questo ha pagato, eccome se ha pagato!
Marotta, il Presidente, in primis è stato l’artefice di questo insperato successo, coadiuvato dalla sua scelta e scommessa più grande, Cristian Chivu, ex terzino nerazzurro che, dopo poche partite alla guida del Parma (vero, più qualche grossa soddisfazione con le giovanili interiste) si ritrova dirigere una squadra e un club il cui DNA non gli consente di perdere.
E allora via ad affidarsi a fortissimi calciatori, grandi uomini, stretti amici – i veterani Lautaro, Barella, Bastoni, Dimarco, Calhanoglu – sono stati tutti fondamentali per la conquista di questo 21esimo titolo.
Akanji e Zielinski hanno giocato un ruolo chiave, Dumfries a tratti era incontenibile, aggiungiamoci anche la freschezza di due come Pio Esposito e Bonny ed il gioco è fatto.
Forse abbiamo subito qualche goal di troppo ma tant’è, gli scontri diretti si son rivelati a volte un po' indigesti, forse complici i test di Champions infrasettimanali, ma i nerazzurri di Milano, lo scorso 3 Maggio 2026 dopo la vittoria per 2-0 contro i Ducali, si sono aggiudicati il campionato.
La mattina seguente d'obbligo l'acquisto de La Gazzetta dello Sport con il super titolo "21 di Gloria" e l'immagine di tutta la squadra a festeggiare sotto la Curva Nord!


Ho preso anche il libro celebrativo di questo importantissimo trofeo, sempre edito dalla Gazzeta: è un volume davvero interessante con moltissime foto stupende e tutto il racconto di questa stagione 2025/'26 da ricordare, sia attraverso articoli che con immagine uniche.


E Chiara, in occasione del nostro anniversario di matrimonio, mi ha regalato la sciarpa di raso interista del 21esimo scudetto: blu con la pelle di serpente di sfondo, con i loghi IM alle estremità e la scritta CAMPIONI D'ITALIA in bianco nella parte centrale.


Il 13 maggio è stata un'altra data molto importante per gli uomini di Chivu: allo Stadio Olimpico di Roma, contro la Lazio, ha vinto la Decima Coppa Italia della sua storia, frutto di una vittoria netta per 2-0 contro i biancocelesti grazie all'autorete di Marusic su sviluppo di calcio d'angolo e all'immancabile goal di Lautaro Martinez su assist di Dumfries.
Anche in questo caso, il mattino seguente prima di andare a lavorare, son passato per l'edicola a prendere una copia della Gazzetta, con in copertina il titolo "Inter e due", a rimarcare il Double, ovvero le due coppe conquistate in questa stagione ricca di soddisfazioni.


Per me importantissimo, è il primo che vivo assieme a mio figlio Alessandro, la sua prima vera e fondamentale vittoria interista! E chissà se un giorno seguirà le orme di un papà da sempre innamorato di questi colori, fatto sta che sentirlo dire ‘nteeer ogni volta che vede il logo IM o i nostri colori, mi riempie di orgoglio.

domenica 17 maggio 2026

La Coppa delle Coppe dei Red Devils

Correva la stagione 1990/’91, il sottoscritto aveva appena fatto 1 anno quando, in campo allo Stadion Feijenoord di Rotterdam, Manchester United e FC Barcelona si contendevano la finale di Coppa delle Coppe – competizione che oggi purtroppo non esiste più e che vedeva affrontarsi tutte le vincitrici europee delle coppe domestiche.
I Red Devils di allora erano già allenati da Alex Ferguson e stavano gettando le basi per quella squadra fantastica che poi verrà denominata la Class of ’92, capace di vincere la qualunque.
Dall’altra parte invece i catalani erano allenati niente meno che dal calcio in persona, Johan Cruyff, uno che li in Spagna (ma direi anche in Olanda) ha a dir poco lasciato il segno!
A decidere la sfida è stato il gallese Hughes, attaccante dello United che in quella giornata di maggio ha messo a segno una doppietta, per i blaugrana invece ha segnato Koeman.
Il Manchester si è presentato con una fantastica maglia griffata Adidas bianca con dettagli rossa, priva di sponsor ufficiale e, complice la vittoria finale, la stessa è diventata decisamente iconica.
Di recente, proprio l’azienda tedesca ha realizzato una reissue di questo fantastico completo, aggiungendo alla collezione anche la tuta che ha accompagnato i campioni a disputare questa partita importantissima per la storia del club inglese.
Per il mio compleanno Chiara mi ha regalato la felpa della tuta del Manchester United reissue di Adidas relativa proprio alla finale di Coppa delle Coppe.


La vestibilità è abbastanza larga, come si usava negli anni ’90, è nera con il pattern del trifoglio rossonero, logo Man Utd ricamato sul cuore e trifoglio ricamato sul petto.
Ha la zip centrale e, sulle spalle, ha lo sponsor SHARP in flock, un dettaglio che decisamente mi ha fatto impazzire, ricordandomi come fossero le divise una trentina di anni fa!
Avendola acquistata da Classic Football Shirts, mi è anche arrivata una delle loro nuovissime cards, questa volta di Jude Bellingham che indossa la maglia del Real Madrid away 1999/’00.


Sono stato troppo felice di ricevere questa felpa, il sogno sarebbe utilizzarla per le vie di Manchester, una città che mi è rimasta dentro.

domenica 10 maggio 2026

Marzo e Aprile a tutta Inter

Lo scorso periodo di marzo e aprile è stato caratterizzato da fortissime tinte nerazzurre, complici anche il mio compleanno e Pasqua, ho davvero ricevuto un sacco di regali legati alla mia Inter.
Innanzitutto, un pomeriggio a lavoro, un mio collega e amico mi ha regalato delle figurine di questa stagione della squadra allenata da Chivu: innanzitutto il Capitano argentino Lautaro Martinez, quindi Calhanoglu nell’atto di colpire il pallone e, infine, l’esterno brasiliano arrivato ad inizio di questa stagione, Luis Henrique.


Qualche giorno dopo, facendo una spesa al supermercato Eurospin, assieme a Chiara abbiamo trovato ed acquistato l’accappatoio ufficiale dell’Inter: è molto semplice, tutto azzurro con il nuovo logo “IM” ricamato sul petto. Il prezzo era davvero molto economico, era l’ultimo rimasto, ed era pure della mia taglia, quindi impossibile lasciarlo li.


In occasione del mio compleanno poi, Chiara mi ha fatto un regalo un po' vintage legato alla mia squadra del cuore, ovvero 3 Microstars della collezione 2005/’06 – una stagione che ho vissuto particolarmente da vicino, essendo andato a San Siro molte volte e avendo seguito i ragazzi anche a Riscone di Brunico, durante il ritiro estivo.


I calciatori che mi ha regalato sono Luis Figo con la base argento, Alvaro Recoba, attaccante uruguaiano per cui ho sempre stravisto, e Juan Sebastian Veron, centrocampista che, in quella stagione, ci ha anche regalato la Supercoppa Italiana.
Sono sempre stato grande fan dei Microstars, in quegli anni la corsa ad accaparrarsi i campioni in miniatura era all’ordine del giorno, sebbene non riuscissi quasi mai a trovare gli interisti.
A Pasqua ho ricevuto da mia sorella l’immancabile uovo dell’Inter della Balocco, è sempre molto bello poter scartare qualcosa della mia squadra anche durante questa festa! Anche perché è una tradizione che si protrae dagli anni ’90, quando si trovavano all’interno statuine della mascotte Ambrogio e le firme di tutta la rosa. Questa volta ho trovato uno scooby-doo nerazzurro, con tanto di logo IM.


Chiara infine, sempre in occasione di Pasqua, mi ha regalato la maglia dell’Inter away di questa stagione 2025/’26, quella utilizzata dalla squadra U23 nella partita che ho visto assieme a lei al Tombolato di Cittadella.


E’ una maglia molto particolare, bianca e ha un pattern unico mai utilizzato dal Biscione: il logo Inter Milano è ricamato, così come lo swoosh Nike.
Tengo molto a questa maglia, essendo l’unica vista dal vivo in campo durante questa stagione!