domenica 4 ottobre 2026

Inter e NBA, una passeggiata a Milano

In occasione della laurea di Valentina, sorella di Chiara, siamo andati assieme ad Alessandro a fare una gita a Milano di un paio di giorni, hotel a Sesto, giusto un po' fuori dal centro, e tantissima voglia di passeggiare per le vie del centro.
Il tempo a nostra disposizione non era decisamente molto ma sufficiente per prendere la metro, linea rossa, per raggiungere San Babila e i tantissimi negozi che al sottoscritto interessano moltissimo, primo tra tutti, l’Inter Store!


Alla vigilia di Roma – Inter il negozio aveva esposto tutte le nuovissime maglie interiste per la stagione appena iniziata 2026/’27, personalmente credo che la terza divisa sia la migliore, tutta via anche le altre due sono davvero eccezionali.
Toccate con mano, abbiamo anche visitato il piano inferiore del negozio, dove ci son sempre molti gadget della squadra meneghina.
Qui Chiara mi ha regalato il portachiavi di un orsetto squish con la maglietta dell’Inter, decisamente molto simpatico e di una nuova collezione appena lanciata!


Non potevo che chiamarlo Sandrino, in onore di Sandro Mazzola, indimenticabile centrocampista-attaccante nerazzurro che ha fatto la storia di questo club.
A due passi dallo store dell’Inter c’è quello dell’NBA, un posto decisamente spettacolare, non troppo grande ma ricchissimo di materiale davvero interessante, come ad esempio la recentissima canotta di LeBron James, appena approdato ai Philadelphia 76ers.


Al piano superiore c’erano moltissime cose scontate, e scontate davvero molto! Tanto che non son riuscito a tenermi dal comprare anche ad Ale una canotta dei Memphis Grizzlies nera con bordi bianchi di Ja Morant con il numero 12.
Mi sono anche preso una t-shirt rossa in cotone di Mitchell and Ness dei Chicago Bulls con 3 trofei NBA vinti ad inizio anni ’90 e l’iconico logo del toro.


Felicissimo di questo bottino, assieme a Chiara e Ale siamo andati a mangiare da Hamerica’s al Bicocca Village una cena tutta a tema Stati Uniti!
Il giorno successivo siamo stati alla laurea, in ogni caso mi sono ascoltato in radio la pazza partita che ha giocato la squadra di Chivu all’Olimpico di Roma dove, in svantaggio di 2-0, è riuscita a strappare un pareggio fondamentale grazie alla doppietta del Capitano Lautaro Martinez.

domenica 27 settembre 2026

Autunno con British Football

L’avvicinarsi dell’autunno, dopo un’estate decisamente caldissima, è per me sinonimo di una sola cosa: l’inizio dei maggiori campionati europei e delle coppe!
Inutile dire che, più le temperature iniziano ad abbassarsi, più mi viene voglia di immergermi nell’atmosfera britannica della Premier League così, al termine delle vacanze, mi son proprio concentrato su questo campionato, seguendo con particolare interesse Manchester City e Arsenal, due compagini che negli ultimi anni hanno fatto davvero bene in terra d’Albione: così mi è anche venuto in mente di scrivere questo post un po' random su acquisti e regali legati al Regno Unito, di cui non avevo mai parlato tra le pagine del mio blog
Chiara mi ha regalato la card living set della Topps di Riccardo Calafiori, difensore dell’Arsenal e uno dei miei calciatori preferiti in assoluto: basti pensare al grandissimo goal segnato in occasione della Community Shield di quest’anno proprio contro i Cityzens allenati dal connazionale Maresca.


Era da un po' di tempo che desideravo avere in collezione una living set e, averla di Cala non può che farmi un sacco di piacere! Inoltre, risale alla stagione 2024/’25, la sua prima in maglia dei Gunners: proprio quell’anno ho visto a San Siro la squadra di Arteta giocare contro la mia Inter.
Ricordando il 2013, quando abitavamo a Manchester, mi è anche venuto in mente un regalo stupendo che mi aveva fatto mia sorella direttamente dallo store ufficiale della squadra all’Arndale Shopping Centre, un giorno in cui mi era venuta a trovare: si tratta della maglia celebrativa della FA Cup vinta dal Man City nel 2011, battendo in Finale lo Stoke City per 1-0 grazie alla rete di Yaya Touré.


La t-shirt è azzurra ed è della Umbro, sullo sfondo della FA Cup si vede la famigerata luna blu, blue moon, iconica per tutto il mondo dei tifosi Cityzens! Lo sempre tenuta con molta cura, è stato un regalo tanto bello che ricorda una giornata altrettanto bella.
Oltretutto questa maglietta è stata indossata tra gli altri anche da Balotelli e De Jong mentre alzavano questa importantissima coppa nel cielo di Wembley.
Qualche tempo fa, non ricordo esattamente in che occasione, Chiara mi ha regalato una giacca con il cappuccio di Lyle & Scott, uno dei miei parchi preferiti dello stile casual! È nera con il bellissimo logo del brand scozzese ricamato sul petto e lo uso ogni volta che ho occasione di andare in Inghilterra, davvero utile visto il tempo in continua evoluzione.


Assieme alla giacca ho pensato di mettere anche il pupazzo di Paddington, il famosissimo orsetto londinese di recente scoperto dal mio piccolo Ale: me lo aveva regalato mia mamma penso attorno al 2010, l’ho sempre avuto in camera e adesso è diventato un compagno di vita praticamente quotidiano in casa.
Sempre di Lyle & Scott sono le sneakers che ho acquistato l’ultimo giorno di ferie, semplici e nere, perfette per il prossimo giro in Regno Unito!


Ultimo regalo che ho ricevuto e che non è propriamente a tema britannico, è stata una pallina di Ballerz dei Mondiali di calcio 2026 da parte di Chiara, acquistata al centro commerciale Ipercity anche questa l’ultimo giorno delle scorse ferie: all’interno ho trovato la figure di Barella, il centrocampista dell’Inter con la divisa della nazionale di calcio italiana è davvero fatto benissimo, ci somiglia proprio tantissimo.


Di sicuro Nicolò ha affrontato molte volte l’Inghilterra nella sua lunga carriera, da ricordare soprattutto la finale degli Europei a Wembley nel 2021, dove ha vinto proprio contro i Tre Leoni!

domenica 20 settembre 2026

Inizia la nuova NFL 2026!

Mentre scrivo questo post è proprio appena appena iniziata la nuovissima stagione di NFL, il campionato di football americano più seguito al mondo che mancava dal Super Bowl dello scorso febbraio.
L’entusiasmo è decisamente molto per vedere le tante stelle del firmamento della palla ovale, così ho pensato sarebbe stato bello fare un veloce recap di alcuni regali che ho ricevuto in questi mesi di attesa, durante i quali ho comunque seguito le NFL combine, il Draft 2026 (con il QB Mendoza che è passato dagli universitari di Indiana ai Las Vegas Raiders) e tutta la pre-season.
Innanzitutto, per il mio scorso compleanno, Chiara mi ha regalato un libro decisamente fantastico, dal titolo “Generazione Joe Montana: Storie di football anni Ottanta”, scritto da Roberto Gotta, un giornalista italiano sensazionale che conosce questo sport come pochi e che ha una vera e propria passione per la storia e per gli aneddoti.


In questo libro si passa in rassegna la storia del football americano negli USA, vengono presentati tanti personaggi che hanno scritto pagine memorabili di questo sport, sia professionistico che universitario – insomma un must per qualsiasi appassionato che intenda conoscere un po' più a fondo quello che è successo nel corso degli anni.
I tanti aneddoti rendono il racconto ancora più interessante e avvincente, consigliatissimo come tutte le opere di Roberto Gotta.
Un altro regalo che ho ricevuto per il mio compleanno, questa volta da parte di mia sorella Titti, è il Sapo Concho dei New York Giants: per chi non lo sapesse, si tratta di un peluche della rana di Bad Bunny, il cantante dell’half time show del Super Bowl LX, ovvero quello dello scorso anno, che ha visto vittoriosi i Seattle Seahawks!


Arriva direttamente dagli Stati Uniti e fa parte della collezione ufficiale di Bad Bunny proprio del SB LX. I Giants sono una squadra che mi è sempre stata tanto simpatica, grazie al fatto che, ad oggi, è il team dell’unica città che ho visitato negli States, ovvero New York.
Un ultimo presente che ho ricevuto, questa volta più recentemente, è un orsetto dei Denver Broncos da parte di Chiara. Non è un orsetto qualunque, bensì è un Salvino’s Bammers, peluche da collezione della NFL, usciti a cavallo del 1999 e 2001!


Ogni orsetto, oltre a portare i colori di una squadra specifica, aveva ricamato il nome e il numero di uno dei grandi quarterback di quell’epoca, come Marino, Favre, Elway, Aikman e altri.
Il mio è quello di John Elway dei Denver Broncos appunto, interamente di colore arancio con il numero 7 e il cognome ELWAY ricamati sulla schiena in color dorato – si differenzia da quelli standard con i ricami blu perché è la versione Elway Hall of Fame!
Quando è arrivato non era messo benissimo, serviva assolutamente sistemarlo e, in questo, Chiara è stata davvero bravissima a rimetterlo a nuovo.
Ora è prontissimo a seguire con me, Chiara ed Ale la nuova stagione di National Football League!

domenica 13 settembre 2026

La Provincia del pallone

Hubner, Cozza, Corini, Protti, Maniero, Luiso, Ferrante e chi più ne ha più ne metta, raccontano tutti quanti una storia che è a dir poco romantica: vedo le loro cavalcate, i loro goal, tutti con sottofondo la colonna sonora "Con un deca" degli 883. Una cosa semplice, da provinciali, da Provincia.
La Provincia del calcio degli anni '90 e 2000 è stata qualcosa di epico, ha fatto appassionare anche i tifosi dei top team a queste squadre che hanno avuto degli exploit incredibili, in un'epoca dove i soldi non erano proprio tutto quanto.
E così squadre composte interamente da italiani raggiungevano salvezze miracolose come il Piacenza, squadre che avrebbero dovuto andare in serie A solo quando i "mussi" avrebbero iniziato a volare addirittura sono andate in Coppa UEFA come il Chievo e, ancora, il Parma che dalla B si aggiudica due Coppa UEFA, una Coppa delle Coppe e una Supercoppa UEFA, con un allenatore iconico come Malesani.
Io, quando ho iniziato a seguire il calcio, ero al tramonto degli anni '90, ero decisamente innamorato dell'Udinese, forse perchè, proprio nel 1998, mio papà mi ha portato allo Stadio Friuli (ben diverso da come è oggi!) a vedere il Trofeo Birra Moretti: ah, che belli i triangolari estivi, quanto mi mancano. Assieme ai bianconeri di Udine, sono scese in campo anche Inter e Juventus.
A portare a casa la posta in palio è stata appunto l'Udinese che, rifilato nei tempi regolamentari un 1-0 ai nerazzurri e un 4-3 ai torinesi, ha potuto alzare al cielo la coppa.
Non ricordo se prima o dopo questo avvenimento, mia mamma mi aveva confezionato un bellissimo cuscinetto in panno della squadra friulana, da un lato con le strisce bianconere, dall'altro con la scritta UDINESE in obliquo.
Nel corso degli anni purtroppo è andato perso, tuttavia continuava a tornarmi in mente insistentemente: in occasione del mio 36esimo compleanno me ne ha realizzato un altro, così adesso ho recuperato quel fantastico cuscinetto che tanto mi aveva accompagnato durate la mia gioventù.


Parlando di calcio di provincia non posso non tirare in ballo anche il mio Calcio Padova, una squadra provinciale per eccellenza che, proprio negli anni '90 ha avuto un importante exploit: in occasione del compleanno biancoscudato, Second Hand, il negozio di magliette vintage presente in centro, ha realizzato una linea di t-shirt in cotone del brand americano Russell con una bellissima stampa dello Stadio Appiani di Padova, con tutta la tifoseria biancoscudata.


Mi son preso subito una maglietta di color blu, da utilizzare durante l'estate!
Durante gli anni scolastici, spesso mia mamma e i miei nonni mi prendevano tanti pacchetti di figurine di Calciatori Panini: nel 2002/'03 l'azienda modenese ha addirittura lanciato una collezione di calamite (Calciomagneti) dei più forti calciatori per ogni squadra.
Ne avevo davvero parecchi, io andavo letteralmente matto per questi fuori collezione: tra gli altri, ne conservo 3 in particolare che fanno parte di quel magico calcio di provincia che tanto mi manca. Parlo di Adriano ai tempi del Parma, Hubner ai tempi del Piacenza e Corini capitano di un grandissimo Chievo Verona.


Insomma, un calcio diverso da quello attuale, non per forza più bello, ma senza ombra di dubbio molto più romantico.

domenica 6 settembre 2026

Lo Sparta Praga al fotofinish!

In 3 giorni scarsi a Praga, devo dire che con Chiara e Ale abbiamo visitato davvero di tutto e di più, siamo passati dall'Orologio Astronomico al Ponte Carlo, dalla Torre delle Polveri fino al Castello!
Ho visitato gli stadi di Slavia Praga e Bohemians, tuttavia non ero proprio riuscito ad incastrare in nessun modo una rapida sortita allo Stadion Letná, casa dell'AC Sparta Praha, famosissimo club di cui, soprattutto negli anni 2000 seguivo le sorti europee, essendo un club habituè dei grandi palcoscenici di Champions League e Coppa UEFA.
Non che potessi definirmi rammaricato dalla cosa, vista la mole di cose che comunque son riuscito a fare, tuttavia non ero riuscito proprio ad avvicinarmi a niente di questo club, fino all'ultimissimo minuto: si perchè, fatto i controlli di rito in aeroporto di Praga e camminando verso il nostro gate al Terminal 2C, ci siamo imbattuti in un Megastore niente meno che dello Sparta!


Mega perchè decisamente c'era di tutto all'interno, era molto molto grande e la selezione di merch della squadra più titolata di Cechia era davvero sensazionale.
Eravamo davvero di fretta ma Ale era davvero molto preso come il sottoscritto da tutto questo materiale dai colori rosso scuro e bianco, tanto che, ad un certo punto mi ha portato una bellissima sciarpa con Rudy, la mascotte dello Sparta che gioca con un pallone da calcio, dicendo a suo modo di volermela regalare.


Chiara ha completato l'opera prendendomela, però questo gesto mi ha davvero riempito di gioia! Con l'occasione abbiamo anche preso ad Ale un braccialetto dello Sparta Praga che ha indossato per un pò, prima di montare in aereo per il suo primo viaggio di ritorno.
Va assolutamente approfondita la storia dello Sparta, mi piacerebbe molto ritornare da queste parti per andare proprio a vedere lo stadio in cui, oltretutto, durante la stagione 2024/'25, l'Inter ha vinto 1-0 grazie ad una prodezza di Lautaro Martinez.

domenica 30 agosto 2026

Shopping calcistico a Praga

A Praga non c'è assolutamente modo di annoiarsi, sono innumerevoli i negozi in cui ci si può imbattere nel centro storico e in cui si potrebbero trovare dei souvenir calcistici decisamente molto molto interessanti.
Innanzitutto, la mattina del secondo giorno durante il nostro soggiorno, siamo andati nella libreria Palác knih Luxor, dove ho avuto modo di familiarizzare parecchio con la sezione dei libri sportivi, ahimé tutti scritti in ceco! C'erano biografie e racconti di moltissimi campioni che hanno vestito la maglia della Nazionale di calcio della Repubblica Ceca, storie dei vari club boemi, tutto davvero molto interessante.
In questa sezione c'erano tantissimi Funko Pop e Minix sia di calcio che di hockey: qui Chiara mi ha regalato il Minix di Coufal con la divisa della Česká fotbalová reprezentace, ovvero della nazionale di calcio ceca, stagione 2022/'23 - quella in cui il difensore che abitualmente veste la divisa numero 5 era in forza al West Ham United: con gli Hammers ha giocato ben 180 partite, conquistando anche la UEFA Conference League, prima di trasferirsi in Bundesliga al TSG 1899 Hoffenheim.


Coufal è cresciuto nello Slavia Praga, altro elemento molto interessante di questo calciatore che di recente ho imparato ad apprezzare molto.
Tra un negozio e l'altro, assieme ad Ale e Chiara, eravamo soliti mangiare qualcosa di tipico come i kolache oppure bevendo la Kofola, una sorta di Cola tipicamente della Cechia.
Allo Sports Cards Museum abbiamo passato qualche minuto veramente molto interessante a vedere tantissime cards di calcio e di hockey, di fatto lo sport nazionale assieme al pallone: tantissimi giocatori della Cechia militano in NHL, il famosissimo campionato di Hockey sul ghiaccio americano.
Qui Chiara mi ha regalato una bustina di cards del campionato di calcio ceco, nella quale ho trovato anche Peter Kareem del Bohemians 1905 e la card Fenomén di Lukas Haraslin in maglia Sparta Praga.


Inoltre mi ha anche preso un favoloso portachiavi a forma di puck, ovvero il dischetto usato nell'hockey sul ghiaccio, celebrativo della vittoria del del mondiale 2024 per la Cechia!


Insomma, tra calcio e anche qualche interessantissimo ritrovamento di hockey, è stata davvero una gita molto bella.

domenica 23 agosto 2026

I canguri boemi

Certamente, quando si parla della Praga calcistica, questa non è la prima squadra a cui si pensa, tuttavia per storia e tradizione, la Bohemians 1905 non è seconda a nessuno nel campionato di Chance 1. Liga, ovvero la massima divisione ceca.
Nati appunto nel 1905 come riporta il nuovo nome che ha adottato il club a partire dal 2005, la cosa che salta subito all'occhio quando si guarda lo stemma è quel canguro di colore verde sullo sfondo bianco: il marsupiale australiano ha poco da condividere con la Boemia e l'Europa in generale ma è proprio qui che si snoda un aneddoto davvero interessante che riguarda la squadra che gioca nel sud est di Praga!
Nel lontano 1927, invitati dalla Australian Soccer Association, furono gli unici del vecchio continente a rispondere presente e a presentarsi in Oceania per giocare una tournee con le squadre locali. Al ritorno, il club venne omaggiato con due esemplari di canguro, Klokani in lingua ceca, prontamente dirottati allo zoo cittadino. Da quel momento ecco comparire il profilo del marsupiale su maglie da gioco e sullo stemma societario.
Una storia unica nel suo genere che mi ha fatto davvero molto incuriosire e desiderare di fermarmi a visitare lo stadio del Bohemians 1905, ovvero lo Stadio Ďolíček.


Letteralmente a due passi dall'Eden Arena dello Slavia, l'ho raggiunto assieme a Chiara ed Ale con il tram n. 19 dalla fermata Eden a Bohemians.
Dall'esterno non è decisamente uno degli stadi più spettacolari che abbia visto, era in ristrutturazione e onestamente non era tenuto affatto bene: sarà stato per tutti quei mezzi al lavoro, tuttavia spero che presto i Klokani riescano ad avere una struttura degna della loro storia.
Accanto al club shop c'era anche una porta che conduceva direttamente in tribuna: da dentro è decisamente tutta un'altra musica, il terreno di gioco è molto curato e dagli spalti si è molto vicini al campo, riuscendo a vedere la partita alla perfezione.


Prima di congedarci, siamo passati proprio per il negozio ufficiale della squadra: molto più piccolo rispetto a quello dello Slavia, ma allo stesso tempo davvero ricco di gadget.
C'erano anche numerosissimi match programme delle partite passate del Bohemians 1905, così Chiara mi ha preso quello del match giocato contro Football Club Hradec Králové, terminato sul punteggio di 0-0.


Sempre Chiara mi ha regalato un bellissimo magnete con l'iconico logo dei Bohemians con il canguro verde che tanto desideravo avere in collezione!


Dallo stadio Ďolíček siamo andati, sempre in tram, in centro città, prima di andare a visitare il bellissimo castello di Praga.
Riguardo i Bohemians, va detto che, sebbene negli ultimi anni abbiano vissuto più delusioni che successi, in passato hanno anche giocato le Coppe Europee negli anni '80, affrontando avversari del calibro di Ipswich Town, Ajax, Dundee United, Servette, Saint-Etienne e Anderlecht.
Il presidente, Antonin Panenka, è una leggenda del calcio cecoslovacco, dopo che ha regalato l'Europeo alla propria nazionale nel 1976, calciando il rigore decisivo a "cucchiaio" contro la Germania Ovest.