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domenica 3 maggio 2026

Compleanno tra NFL e American Culture

Lo scorso 24 marzo ho festeggiato il mio compleanno in stile decisamente americano, visto i bellissimi regali che ho ricevuto: innanzitutto Chiara mi ha preso ben 2 Bitty Pop della NFL. Sono in sostanza dei mini Funko Pop di giocatori della lega di football americana, tutti con l’apposita scatolina e tutti contenuti in un mega pallone ovale.


Sono decisamente ben fatti, io ho trovato Sauce Gardner, cornerback la scorsa stagione per i New York Jets, e Jordan Love, quarterback dei Green Bay Packers.
Un altro regalo sempre di Chiara che ho davvero molto apprezzato è stato il cappellino blue navy dei Seattle Seahawks della New Era con il logo della franchigia che ha appena vinto il Super Bowl ricamato sul fronte ed il logo NFL colorato di Action Green, come è chiamato il verde dei Seahawks!


Desideravo molto avere qualcosa di questa franchigia che, dall’ultimo Mondiale di calcio per club negli USA quando l’Inter si è allenata nelle loro facilities, è quasi gemellata con i nerazzurri.
A tema Ritorno al Futuro ho anche ricevuto come regalo di compleanno da mia mamma, la DeLorean DMC-12 della Lego che ho prontamente costruito e messa in esposizione assieme all’Almanacco. Assieme alla macchina del tempo ci sono Doc Brown e Marty McFly, i due protagonisti della trilogia che tanto mi ha appassionato.


Mia sorella infine mi ha fatto due regali magnifici: il primo è il pupazzo di Milo, la mascotte delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di Milano-Cortina. Divenuto oggetto di culto e, pertanto, introvabile, Milo è stato decisamente protagonista durante la premiazione della nazionale paralimpica statunitense di Hockey sul ghiaccio, abile ad imporsi in finale contro il Canada.


Il secondo è un presente a dir poco epico: l'amigurumi di Snoop Dogg, il mio rapper preferito di sempre, nonché neo comproprietario dello Swansea City AFC - compagine calcistica gallese che attualmente milita nel campionato di Championship inglese. Snoop indossa l'inconfondibile tutina blu che ha mostrato durante il Super Bowl LVI e le trecce che lo hanno reso celebre ovunque. Fan della compagine Pittsburgh Steelers, ora Snoop ha un centro di formazione e sostegno per i ragazzini che intendono giocare a football americano: tra questi, molti hanno raggiunto la NFL, incluso il QB degli Houston Texans CJ Stroud.


Davvero regali unici per un compleanno festeggiato proprio alla grande!

domenica 5 aprile 2026

American vibes primaverili

Con la primavera appena iniziata, iniziano inevitabilmente i sogni e i desideri di andare in giro, visitare nuovi posti, sognare un po' anche gli States, un paese che da quando l’ho “scoperto” mi ha senza ombra di dubbio affascinato e in cui vorrei tornare per poter vivere splendide avventure con Chiara ed Ale.
In attesa che si possa tornare a far questo genere di esperienze, questi mesi sono stati molto ricchi di sorprese e regali legati allo sport e alla cultura USA!
Innanzitutto, la prima domenica di marzo, in un mercatino dell’usato, ho trovato un reperto decisamente incredibile che mai avrei pensato di scovare: il CD “Far From Close” di Alexi Lalas.


Alexi Lalas qui a Padova è un’istituzione, è stato difensore biancoscudato dal 1994 al 1996, subito dopo aver portato in alto la bandiera della nazionale di Soccer USA durante in mondiali disputati appunto nel paese a stelle e strisce nel ’94.
Il CD è assolutamente orecchiabile, ha dei giri di chitarra decisamente simili a quelli del mio cantautore preferito Ligabue: questo perché il CD in oggetto è stato realizzato in collaborazione con Antonio "Rigo" Righetti e Robby Pellati, entrambi nella band del cantante di Correggio.
In occasione del nostro anniversario, Chiara mi ha regalato un pezzo di memorabilia straordinario proveniente da uno dei miei film preferiti di sempre, “Back to the Future”.
Si tratta dell’Almanacco Sportivo 1950-2000 di Greys che compare sul 2° film, una vera e propria chicca che raccoglie tutti i risultati sportivi negli Stati Uniti, quindi di baseball, football americano, hockey, basket e molto altro, fino all’anno 2000.


Mia sorella Titti mi ha regalato il libro di Michael Jordan edito da La Gazzetta dello Sport, in occasione dei 130 anni del quotidiano sportivo.


All’interno del volume viene raccontata tutta la storia dell’ex campione dei Chicago Bulls, idolo tra gli altri anche di Niccolò Barella e Marco Materazzi! Ci sono anche tutte le pagine della Rosea dedicate alla guardia tiratrice.
Per la festa del Papà, Chiara ed Alessandro mi hanno regalato una bellissima giacca imbottita dei NY Giants, franchigia di NFL che seguo parecchio nonostante i risultati non troppo soddisfacenti degli ultimi anni ma che è pur sempre quella che gioca più vicina a Manhattan.


È di Mitchell and Ness, colore blu con dettagli rossi e bianchi e scritta grande GIANTS sulla schiena – proprio molto simile al giacchetto che abbiamo preso al piccolo Ale!

domenica 1 marzo 2026

Il Super Bowl LX a casa!

Il Super Bowl LX è appena andato in archivio mentre scrivo queste righe, allo stadio Levi’s di San Francisco, nel quale si sono affrontate i New England Patriots e i Seattle Seahawks, ad alzare il Trofeo Lombardi sono stati i secondi, forti di una difesa impenetrabile e di un quarterback, Darnold, decisamente più esperto del giovane avversario Maye.
Detto questo, la cornice di ogni Super Bowl è qualcosa di stellare e, in quanto tale, pure inavvicinabile in termini economici: basti pensare che il costo dei biglietti supera abbondantemente gli 8000 dollari, cifre esorbitanti per chiunque.
Ma è possibile godersi questo evento mondiale anche in maniera più economica, invitando a cena parenti o amici e condividere una serata a stelle e strisce.
Quest’anno ho infatti deciso di acquistare online alcune cose legate al football per fare, assieme a Chiara, una cena degna di un pranzo americano in attesa della grande partita: online ho acquistato delle vaschette per contenere panini fatte a stadio da football e delle salviette che riprendono il campo su cui sono indicate le yard.


Ho pure acquistato assieme a chiara dei simpaticissimi portachiavi fatti a pallone da football americano a cui abbiamo applicato una targhetta personalizzata con tutti i dettagli del Super Bowl LX!
Chiara ha preparato dei panini spettacolari al pulled pork con tanto di insalata con maionese e cetriolini, oltre all’immancabile cheddar. Patatine fritte e Doritos tex-mex ad accompagnare il tutto.


Come dolce una vera chicca: palloni da football americano realizzati con una torta morbidissima al cioccolato!


E visto che il Super Bowl inizia molto tardi, generalmente quando si è già a letto per andare a lavorare il lunedì successivo, assieme a mia sorella e suo marito, abbiamo guardato un bellissimo film su Netflix a tema football, ovviamente, chiamato The Blind Side – la storia reale di Michael Oher, offensive tackle della NFL negli anni 2010.
Ci sono moltissimi film o serie legati al football americano, tanti riprendono incredibili storie reali, altri sono cose completamente inventate.
Una serie che mi ha letteralmente fatto scompisciare è stata Blue Mountain State, 3 stagioni di puro divertimento per una squadra di football universitaria, la BMS appunto, guidata dal capitano Thad Castle e dal quarterback Alex Moran.
Proprio di Alex Moran chiara mi ha regalato la maglia l’ultimo San Valentino: i colori sociali della BMS sono blu, arancio e bianco, la divisa li riprende tutti, avendo anche nome e numeri 7 ricamati.


La off season è ufficialmente iniziata e già non vedo l’ora di vedere il draft di quest’anno per capire chi saranno i grandi protagonisti della prossima stagione di NFL!

domenica 8 febbraio 2026

La grande attesa per il Super Bowl LX

Santa Clara, California, 8 febbraio 2026 – che per noi sarà già lunedì 9 febbraio 2026. Si decreterà il vincitore del Super Bowl LX, l’evento sportivo in assoluto più seguito negli States e, presumibilmente, anche in tutto il resto del mondo.
Si giocherà al Levi’s Stadium, dove abitualmente scendono in campo i 49ers di San Francisco, a sfidarsi per questa partita importantissima di football americano saranno i New England Patriots e i Seattle Seahawks.
Il campionato di NFL quest’anno devo dire che l’ho vissuto particolarmente da vicino, riuscendo anche a vedere un match della stagione regolare al Tottenham Hotspur Stadium di Londra tra Cleveland Browns e Minnesota Vikings, NFL International game.
A coronamento di questo torneo davvero avvincente, devo dire che per Natale ho ricevuto moltissimi regali legati proprio all’American Football, uno più speciale dell’altro.
Innanzitutto, Chiara mi ha preso una strepitosa t-shirt di CornDoggyLOL dei Green Bay Packers: è gialla con stampata sul petto l’immagine simpaticissima della mucca di GB con la famosissima forma di formaggio in testa.


Io adoro sul serio i disegni di CornDoggyLOL, riescono a cogliere in maniera simpaticissima tutte le sfumature delle varie partite di football in NFL.
Mia sorella invece è riuscita nell’intento di farmi avere, direttamente dallo store americano di Lids, niente meno che il pupazzo di Blue, la mascotte degli Indianapolis Colts.


I più esperti noteranno che non è di colore blu come appare solitamente: si tratta infatti della versione speciale per la settimana del Crucial Catch, durante la quale un po' tutto in NFL si colora di ogni tonalità, persino alcune mascotte.
Questo Blue è a marchio Build a Bear, decisamente stupendo, ha persino la criniera e la coda che possono cambiare colore (giallo).
Con un po' di ritardo, appena passate le feste natalizie, sono arrivati altri due super regali da parte di Chiara, acquistati dallo store NFL europeo!
Il primo è un paio di Cleveland Browns Nike Reversible Short, dei pantaloncini della squadra che ho visto dagli spalti, da una parte marroni con la scritta BROWNS sulla gamba destra, mentre dall’altra grigi con il logo di Cleveland stampato sempre a destra.


L’altro è un portachiavi metallico sempre dei Cleveland Browns con l’iconico caschetto da football di color arancione, simbolo della franchigia dell’Ohio.


Insomma, un Natale davvero all’insegna del football a stelle e strisce, in attesa di conoscere l’esito di questo elettrizzante Super Bowl, a conclusione di una stagione NFL davvero da ricordare.

domenica 18 gennaio 2026

American Cream, casa dello sport USA a Milano

Il negozio American Cream è una delle mete principali che mi ero prefissato di visitare a Milano, durante i due giorni di vacanza li giusto in mezzo alle feste di Natale!
Un negozio vicino a Porta Ticinese di pura passione per lo sport a stelle e strisce, tanto merchandise per tutte le maggiori leghe degli Stati Uniti, dalla MLB all'NBA, dalla NHL alla NFL! Insomma, un vero must per chi, come il sottoscritto, segue questi campionati da distante ma con grande interesse.
La vetrina all'esterno è quotidianamente rinnovata, solitamente con grande attenzione su ciò che accade nei vari campi negli States.
Io, Chiara e Ale siamo stati accolti da Francesco, un ragazzo che ha nel sangue e nella testa questo fortissimo interesse per tutto ciò che è americano!
I suoi racconti di aneddoti sportivi e di viaggio sono stati assolutamente interessantissimi, inoltre abbiamo scoperto i suoi podcast proprio sul canale YouTube di American Cream, tutti con ospiti d'eccezione, vedi per esempio Roberto Gotta, cronista per Dazn per ciò che concerne le partite di NFL.
Da questo straordinario giornalista vengono proprio alcuni dei cimeli esposti in negozio (non in vendita), delle statuine di grandi personalità sportive americane, come Vince Lombardi e Favre!


Ci sono maglie di ogni compagine e, con gli attuali sconti, hanno decisamente un costo molto conveniente - tutto viene infatti da oltre oceano, una collezione fantastica.
Ci sono anche molti Funko Pop e diverse mascotte Bleacher Creatures, da cui Alessandro è stato subito attratto.
Chiara mi ha anche regalato Benny, il toro rosso dei Chicago Bulls, con la divisa completamente rossa della squadra in cui giocava il mio mito Michael Jordan - di sicuro un pupazzo da condividere con Ale, dato che di fatto lo ha scelto lui, preferendolo a tutti gli altri pupazzi e mascotte all'interno del negozio!


Insomma, tra felpe di Mitchell and Ness e maglie Nike, avrei decisamente fatto razzia, senza contare che, grazie ai discorso assieme a Francesco, è venuta una gran voglia di tornare a visitare un po' di USA.

sabato 18 ottobre 2025

Iron e West Ham!

Durante la recente visita a Londra, assieme a Chiara abbiamo avuto occasione di fare diverse tappe, una delle quali è legata ad una delle mie band preferite, ovvero gli Iron Maiden, oltre ovviamente ad una delle mie squadre inglesi preferite, il West Ham United.
Andando infatti a visitare il London Stadium, abbiamo camminato da Stratford fino a Maryland per vedere il pub "Cart & Horses", denominato anche The Birthplace of Iron Maiden: in sostanza, la band, ha iniziato a fare i primi concerti proprio in questo locale storico negli anni '70 ed è diventato, per forza di cose, meta di pellegrinaggio per tutti gli appassionati di Bruce Dickinson e Co.


Qui dentro si possono trovare davvero decine e decine di foto e quadretti degli Iron e della loro mascotte Eddie, tutti rigorosamente firmati. Nulla è lasciato al caso, si è di fronte ad un vero e proprio museo-pub dei Maiden, un logo da visitare assolutamente.
Non mancano ovviamente riferimenti al West Ham, squadra del cuore del bassista Steve Harris, come testimoniano maglia claret and blue e pallone con i martelli incrociati, messi li in bella vista.


Abbiamo anche scoperto che lo storico batterista degli Iron Maiden, Nicko McBrain, era un vero appassionato delle storie dell'orsetto Sooty, un programma inglese per bambini che vede protagonista appunto la marionetta di quest'orso; tanto appassionato, si diceva, da portare il pupazzo ad ogni concerto che la band heavy metal facesse in tutto il mondo.
Chiara mi ha regalato Sooty e gli ha cucito un bellissimo giubbetto di jeans, a cui ha applicato una spilla del Blackpool Football Club versione Adidas Trainers (dato che Sooty viene proprio da Blackpool) che mi ha preso nel sito Football Pins and Badges, e la patch del pub Cart & Horses, regalatami proprio in occasione della visita londinese.


Un altro regalo che ho ricevuto è stato il portachiavi del pub, con l'immagine del primissimo Eddie!


Sempre in tema Iron Maiden infine, una sera ho ricevuto da parte sempre di Chiara ed Alessandro, una bottiglia della birra ufficiale della band "Trooper", un vero pezzo da collezione se si considera che in Italia è difficilissimo trovare la birra realizzata da Robinsons Brewery in collaborazione proprio con Bruce Dickinson.


L'estate scorsa infine, sempre Chiara mi aveva regalato il Funko Pop di Eddie versione album Killers, quello che tanto desideravo da quando sono stato a vedere il concerto degli Iron durante il tour "Run for your lives" a Padova!


Adoro poter visitare tante cose anche grazie al calcio, in questo avendo avuto come meta lo stadio del West Ham: gli Iron Maiden qui hanno decisamente fatto la storia!

domenica 12 ottobre 2025

NFL a casa degli Spurs

Come da annuale tradizione, la National Football League americana fa giocare alcune partite della stagione regolamentare in altri stati, allo scopo di interessare sempre più tifosi che si appassionino a questo gioco decisamente spettacolare.
La meta principale di questi International Games è niente meno che Londra: la capitale inglese, in questa stagione 2025, ospiterà ben 3 partite, 2 al Tottenham Hotspur Stadium e una nella cornice iconica di Wembley.
Quando a giugno sono uscite date e luoghi per i match internazionali di NFL, assieme a Chiara ci siamo messi a studiare un piano su come riuscire a vedere una partita di football americano!
Incastrando mille impegni e vicissitudini varie, la scelta è ricaduta sulla partita Minnesota Vikings - Cleveland Browns che si sarebbe tenuta domenica 5 ottobre proprio al Tottenham Hotspur Stadium, struttura davvero all'avanguardia e piena di servizi.
Con non poca fatica sono riuscito a prendere 2 biglietti il giorno dell'uscita degli stessi, sono riuscito ad accaparrarmi dei posti relativamente economici proprio dietro la end zone dei Vikings.
Prenotato i biglietti aerei con British Airways e il soggiorno al Travelodge London City, eravamo finalmente prontissimi per partire alla volta del Regno Unito!
Già il sabato precedente alla partita siamo andati a Carnaby Street a visitare il temporary store della NFL, per la verità non troppo fornito, c'era diverso materiale legato alla partita ed era davvero molto affollato.


A pochi passi da questo negozio c'era anche quello della New Era, anche questo pieno di gente e di tantissimo merch della partita legato soprattutto alle squadre che si sarebbero date battaglia in territorio inglese, ovvero: Cleveland Browns, Minnesota Vikings, Denver Broncos, New York Jets, Los Angeles Rams e Jacksonville Jaguars.
Qui Chiara mi ha fatto un regalo davvero stupendo, ovvero la t-shirt nera in cotone dei Cleveland Browns con la scritta BROWNS ricamata ed il logo con il caschetto arancione sul fronte, logo ricamato della NFL in una manica e logo ricamato New Era nell'altra e scritta ricamata sulle spalle in corsivo "NFL London Games 2025".



In giro per Londra c'erano moltissime iniziative e feste legate alle due squadre che avrei visto, anche se con il poco tempo a disposizione, il sabato abbiamo visitato molto la parte centrale (da Regent a Piccadilly), facendo un pò di shopping assieme.
Domenica è stato il gran giorno della partita, ci siamo svegliati per tempo in modo da prendere il treno che da Liverpool Street ci avrebbe portato a White Hart Lane attorno alle 10 di mattina, consapevoli che ci sarebbe stato parecchio afflusso da subito.


Quando siamo arrivati lo stadio era davvero imponente, una struttura decisamente futuristica e proprio molto bella: prima di addentrarci nel mondo NFL c'è stato tempo per ammirare un fantastico murale di Harry Kane, storico capitano e bomber di indiscusso valore che ha vestito per una vita la maglia degli Spurs.


Appena arrivati ai piedi del Tottenham Hotspur Stadium abbiamo ricevuto in omaggio un pacchetto di patatine limited edition NFL dallo sponsor McCoy's!


Dopo di che siamo subito entrati a visitare lo store della NFL, un luogo decisamente fantastico, pieno di qualsiasi cosa un appassionato possa desiderare, dalle maglie da gioco ai ditoni in spugna, dai palloni a tutto il merch della partita. L'accoglienza è stata incredibile, con il dj dello store che ha fatto partire a tutto volume "Can't Hold Us" di Macklemore!
Alla fine Chiara mi ha regalato il mini Helmet della Riddell dei Carolina Panthers, la mia squadra preferita di NFL in assoluto. Questi caschetti sono riproduzioni tascabili in scala esattamente uguali a quelli utilizzati dai giocatori in partita.


Dal negozio siamo passati alla NFL Game Experience, proprio li a due passi: si tratta di una sorta di village tutto brandizzato Cleveland Browns, dato che avrebbero giocato "in casa", nel quale si poteva provare a calciare qualche field goal o lanciare qualche pallone da quarterback!
Qui c'erano anche diverse opportunità di fare foto, sia con una cornice dei Browns, sia con un mega casco proprio del team di Ohio.


Chiara mi ha preso anche il match programme della partita, un ricordo decisamente importante di questa favolosa esperienza. All'interno, oltre ai roster dei due team ci sono anche moltissime interviste e la storia di tutti i London Games dal 2007 ad oggi.


Panino al volo mangiato da Sainsbury's ed eravamo pronti ad entrare nello stadio, alla ricerca dei nostri posti! Prima però abbiamo incontrato Nausicaa Dell'Orto, giocatrice di Flag Football ed inviata Dazn per l'occasione.
All'ingresso 10, da cui era possibile accedere al nostro settore, c'era la mascotte di Nerds Gummy Cluster, delle caramelle americane decisamente buonissime che venivano regalate a tutti coloro che entrassero.
Il bar del settore era praticamente vuoto così, ancor prima di prendere posto, abbiamo deciso di mangiarci un fantastico hot dog stile statunitense, proprio buonissimo - faceva assolutamente entrare in clima partita.
L'impatto con il campo è stato incredibile, sarà stata la giornata di sole, o forse lo stadio interamente brandizzato tra NFL, Browns e Vikings, fatto sta che era tutto decisamente perfetto.


Le squadre si stavano già riscaldando in campo, quando ancora mancava almeno un'ora e mezza all'inizio della partita: vedere dal vivo Garrett dei Browns e Jefferson dei Vikings è stata una cosa a dir poco incredibile.
Assieme ai giocatori c'erano a bordo campo anche Brownie the Elf e Chomps, le due mascotte di Cleveland: facevano ballare il pubblico, firmavano autografi e ne facevano un pò di tutti i colori.


Inni nazionali cantati alla perfezione rispettivamente da Kimberly Nichole per gli USA e da Pixie Lott per UK, dopo il sorteggio di chi avrebbe iniziato la partita c'è stato finalmente il tanto desiderato avvio.
Ad ogni attacco dei Vikings partivano jingle per fare confusione dagli spalti e deconcentrare la difesa giallo-viola!
Per ogni first-down dei Browns invece ecco il motivo di Kernkraft 400 e gli abbai del Dawg Pound, la tifoseria marrone-arancio, decisamente troppo divertente.
La partita è stata pure molto interessante, con i quarterback, Gabriel per Cleveland e Wentz per Minnesota, a darsi battaglia su ogni singola yard.
Finito il primo quarto si è presentato in campo Peter Crouch, vecchia conoscenza del Tottenham Hotspur avendo vestito questa casacca dal 2009 al 2011: il suo obbiettivo era segnare un field goal per Paddy Power e donare in beneficenza l'eventuale vincita! Purtroppo il tiro non è finito in mezzo ai pali, è stato comunque divertentissimo vedere dal vivo questa leggenda del calcio inglese!


Half-time show di Raye, sicuramente un modo spettacolare di intrattenere il pubblico in attesa che iniziassero gli ultimi 2 quarti di gara.
Fantastica partita del rookie Quinshon Judkins running back tuttofare dei Browns che ha tolto le castagne dal fuoco più di qualche volta al suo team.
Alla fine il match è stato deciso da un touchdown a 21 secondi dalla fine di Addison su passaggio del solito Wentz, facendo calare così il sipario su Minnesota Vikings 21 - 17 Cleveland Browns, mandando di fatto in archivio la 5a giornata del campionato di NFL.


Il rientro è stato abbastanza buono, nonostante ci fossero decine di migliaia di spettatori intenti a raggiungere il centro londinese partendo dallo stadio.
La sera, prima di rientrare definitivamente in hotel, abbiamo cenato da Nando's, ottima maniera per concludere una giornata decisamente unica.

sabato 19 luglio 2025

Allo Stadio Euganeo per gli Iron

Stadio Euganeo di Padova, la stagione calcistica dei biancoscudati culminata con la promozione in Serie B è terminata da un po' ma qui si fa il tutto esaurito in una domenica sera di metà luglio: a riempirlo è la gente degli Iron Maiden, la band di Londra capitanata da Steve Harris, bassista e fondatore del gruppo, nel lontano 1975!
A questo grandissimo evento ho avuto modo di partecipare anche io, assieme a Chiara e a mia sorella, essendo tutti grandi amanti di questo gruppo storico e delle loro canzoni che hanno scandito anche buona parte della nostra adolescenza.
Poi, come non adorare un gruppo così legato al West Ham United Football Club? È la squadra del cuore proprio di Harris che, ad ogni concerto, indossa il polsino claret and blue, talvolta anche una sciarpa in vita degli Hammers.
Mia sorella mi ha anche regalato una bellissima patch del tour “Run for your lives” 2025, con un’immagine della mascotte Eddie vestito da aviatore, relativo alla canzone Aces High, sicuramente una di quelle che più mi ha colpito nel corso del concerto.


Ci siamo divertiti moltissimo ad ascoltare “The Trooper”, “Phantom of the Opera”, “Fear of the Dark” e tutti gli altri grandi successi degli Iron Maiden che, quest’anno, compiono ben 50 anni di musica.
Tra lo Stadio del Calcio Padova e la passione per il West Ham, oltre ad essere stata una serata di grande musica, è stata anche un po' una serata calcistica: oltretutto, molti fan, indossavano proprio i colori degli Irons, la squadra di East London!

lunedì 5 maggio 2025

Lettera da Lambeau Field

Nel secondo post relativo a lettere o pacchi ricevuti direttamente da squadre di sport americani, spedite dagli States, devo assolutamente parlare di quella che Chiara mi ha fatto trovare come regalo di compleanno lo scorso 24 marzo!
Si perchè, tra le richieste che ha spedito lo scorso gennaio, c'è stato anche uno scambio abbastanza proficuo con i Green Bay Packers, club del Wisconsin che milita in NFL, tra i più storici in circolazione, i quali avevano assicurato di spedire qualcosa: sono stati di parola così, per la mia giornata, ho avuto modo di poter scartare questa busta piena di piccoli gadget dei Green and Gold, così come son chiamati i giocatori di football americano che giocano in questa franchigia.


Innanzitutto la busta è fantastica, riporta l'iconica "G" che caratterizza il logo del team con sotto il palmares delle loro vittorie: recita 13 volte campioni del mondo e campioni dei Super Bowl I, II, XXXI e XLV.
L'indirizzo di provenienza, manco a dirlo, Lambeau Field, lo stadio sulla Lombardi Avenue a Green Bay nel quale la squadra gioca a football dal lontano 1957, anno in cui è stato ultimato ed inaugurato.
All'interno c'era una lettera di ringraziamento su carta intestata per l'interesse ed il supporto nei confronti dei Pack; a detta loro i tifosi di Green Bay sono i migliori della lega, come dargli torto? Effettivamente da queste parti il tifo si sente eccome, tanto che i giocatori, quando riescono a segnare un touch down, sono soliti festeggiare con il famosissimo Lambeau Leap, un salto tra i fan impazziti di gioia!
Assieme a questo foglio di ringraziamento, all'interno ho trovato ben 4 tatuaggi temporanei, un paio con lo scudo verde e oro e la scritta "Force", uno con il logo con la G ed infine uno con lo slogan "Go Pack Go".


Oltre ai tatuaggi c'erano anche due bellissime card dei Packers, una del General Manager Brian Gutekunst e l'altra di Matt LaFleur, capo allenatore di Green Bay addirittura dal 2019.


Inutile dire che questa lettera mi ha fatto un piacere immenso, innanzitutto perchè parliamo di una delle franchigie più popolari dell'intera NFL, dopo di che perchè ho apprezzato molto che abbiano trovato tempo per inviare qualcosa in Italia!
Ma non è finita qui: sempre per il mio comple, Chiara mi ha realizzato un bellissimo "tunichetto" proprio dei Green Bay Packers. Mi è piaciuto da subito con la divisa verse ed il caschetto giallo che di solito i giocatori utilizzano per tutte le loro partite della stagione di football. Lo abbiamo chiamato Jamar Cheese, unendo il nome di uno dei più forti WR della lega con il formaggio, tipico del Wisconsin.


I regali non sono però terminati qui: Chiara mi ha anche preso, dal sito Privalia, una t-shirt in cotone verde proprio dei Green Bay Packers, ufficiale della NFL.


L'ho indossata immediatamente, il primo weekend che ha fatto bel tempo, in modo da poter vestire quella stupenda immagine con il caschetto giallo e la G tondata di verde.
Nel 2024, nella prima partita della NFL in Brasile, sono stati scelti proprio i Green Bay Packers, probabilmente per i colori verde e oro che riprendono quelli della Selecao Brasileira de Futebol (inteso proprio il calcio che amiamo in questo blog!) - chiaramente la squadra del Wisconsin ha riscosso molta simpatia e successo nel paese carioca.

sabato 19 aprile 2025

I miei 35 in stile americano!

Quello appena trascorso è stato un altro compleanno con forti influenze a stelle e strisce, assieme al calcio gli sport americani sono sicuramente una mia grande passione.
Per questo motivo, in questa importante occasione, ho ricevuto diversi regali a tema sport americani, cose che sicuramente mi fanno sognare di poter tornare prima possibile in questo incredibile Paese.
Innanzitutto, Chiara mi ha regalato dei pantaloncini griffati Mitchell and Ness dei Florida Gators, la squadra universitaria della Florida, molto forte nei campionati NCAA, sia per quanto riguarda il football americano che per ciò che concerne il basket - quest'anno sono stati campioni in questa disciplina!


I pantaloncini sono blu microforati, hanno cucite ai lati le patch della mascot del team universitario da una parte, ovvero il coccodrillo con maglioncino arancione, e della scritta GATORS dall'altra.
Hanno anche le tasche, quindi sono pratiche da indossare anche per andarci in giro.
Mia sorella invece mi ha regalato un paio di Nike Field General 82, bianche con suola nera e dettagli verdi: in sostanza è la scarpa che, negli anni '80, era stata concepita per essere utilizzata dai giocatori di football americano, avendo dei piccoli tacchetti particolarmente idonei per i campi sintetici dell'epoca.


Nike ha deciso di riprodurle, ovviamente non per i giocatori di NFL ma per riportare un po' di stile retro e vintage negli outfit di tutti i giorni - e ovviamente io me ne sono immediatamente innamorato.
A Cremona anche io mi son fatto un piccolo regalo, ovvero ho acquistato in una centralissima edicola della città lombarda l'album NBA Sticker Collection 2024/'25: visto che seguo parecchio le sorti dei Bulls e dei Knicks, ho pensato che sarebbe stato veramente interessante, per un anno, avere questo album.


Trattasi di una raccolta Panini, è davvero molto più scarna però rispetto a quella dei Calciatori. All'interno vengono presentate tutte le compagini che prendono parte a questo affascinante torneo.
Un ultimo regalo che ho ricevuto per Pasqua da parte di Chiara, questa volta a tema cultura pop americana, è stato il pupazzo di Travis Scott/Hello Kitty, una collab. che da subito mi ha esaltato moltissimo.


Mi son piaciuti troppo i tatuaggi del rapper di Houston, inoltre è stata l'occasione per approfondire il suo legame con il nostro calcio: per il nuovo tour UTOPIA, Travis Scott ha realizzato maglie da calcio in jersey che si ispirano a ciascuno dei colori delle squadre nazionali: Argentina, Brasile, Colombia, Inghilterra, Cile, Italia, Messico, Spagna, Italia, Germania e Portogallo.
Dimarco stesso, il terzino dell'Inter, un paio di stagioni fa, in partita ha utilizzato degli scarpini ideati da Travis Scott ispirati alle Air Jordan 1!

domenica 16 febbraio 2025

Lettera da Fenway Park

Per questo off-topic del blog volevo raccontare una fantastica esperienza che io, Chiara e Alessandro abbiamo vissuto di recente, ovvero ricevere una lettera da Fenway Park.
I più calciofili si saranno resi conto che Fenway Park non è uno stadio di 3a divisione inglese, bensì il celeberrimo stadio di baseball di Boston, nel quale giocano appunto i Boston Red Sox, soprannominato "The Cathedral" o "America's Most Beloved Ballpark": insomma, qui, dal 1912, hanno giocato tutti i migliori giocatori della Major League Baseball! Per la verità qui si sono affrontate un paio di volte anche Liverpool FC contro AS Roma per delle amichevoli precampionato (Football at Fenway Trophy) tra il 2012 e il 2014, in entrambe le occasioni hanno avuto la meglio i giallorossi.
In ogni caso Chiara, vedendo su YouTube diversi video di ragazzi americani che scrivevano a diverse franchigie di sport made in USA di inviare qualcosa, ha provato a vedere se qualche società statunitense avrebbe inviato qualcosa anche in Italia: i costi di spedizione proibitivi ci facevano assolutamente pensare che non avremmo ricevuto riscontro, tuttavia, inaspettatamente, una sera Chiara e Ale mi hanno fatto trovare dopo lavoro una busta gialla proveniente proprio da Boston, per la precisione dalla sede dei Red Sox, vincitrice di ben 9 World Series, l'ultima delle quali nel 2018.


L'emozione di avere tra le mani questa busta è indescrivibile, pensare che questa super società di baseball si fosse presa la briga di rispondere a noi è stata una enorme soddisfazione!


All'interno abbiamo trovato un bellissimo biglietto scritto a mano e indirizzato proprio a me e Chiara che recitava: "Cari Chiara e Andrea, grazie per tutto il vostro supporto, specialmente perchè arriva dall'Italia! Speriamo vi piaceranno questi fan pack e speriamo di vedervi a Fenway Park un giorno! Dai Boston Red Sox".


Assieme al biglietto c'erano due sacchettini trasparenti con all'interno un bellissimo braccialetto in silicone di colore rosso con la scritta RED SOX NATION, un paio di tatuaggi temporanei con le mascot Wally The Green Monster e compagna e un fantastico adesivo con gli iconici calzini rossi del club di Boston.


Onestamente non potevo desiderare di meglio, i Red Sox sono stati fantastici ad inviarci questo materiale, Chiara ha poi fatto un lavoro eccezionale perchè tutto questo potesse succedere.
A questo punto non vedo davvero l'ora di visitare Boston e questo stadio storico, approfondire maggiormente la storia di questa società nata nel 1901 che ha letteralmente scritto pagine di storia per ciò che concerne il baseball negli Stati Uniti d'America!
Dato che si parla di baseball in questo post, ho pensato di presentare anche il bellissimo capibara che mi ha fatto mia sorella in occasione dell'invito al suo matrimonio lo scorso anno: pur essendo un animale sudamericano, indossa un fantastico nastrino con disegnate palline da baseball, lo sempre associato a questo fantastico sport!


Grazie nuovamente ai Red Sox, sicuramente hanno esaudito un piccolo grande sogno!