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domenica 21 giugno 2026

Finale di Coppa Titano: emozione unica!

Quando circa un mesetto fa Chiara mi aveva proposto di andare a San Marino un weekend per vedere la finale di Coppa Titano 2025/’26, mai avrei pensato che si sarebbe rivelata una delle esperienze più fantastiche mai fatte!
Ma partiamo dall’inizio: lo scorso sabato 23 maggio 2026 si sarebbe appunto disputata al San Marino Stadium l’atto finale della coppa nazionale di San Marino che avrebbe visto affrontarsi i vincitori del campionato, la Tre Fiori, e La Fiorita.


Siamo partiti da Verucchio dove alloggiavamo attorno alle 19 e, nel giro di un quarto d’ora eravamo li fuori dallo stadio, pronti a ritirare il tagliando gratuito per assistere alla partita: appena entrati abbiamo subito approfittato per mangiare una pizzetta al bar e per prendere posto in tribuna centrale!
Mentre le squadre stavano ultimando il riscaldamento pre-gara, accanto a noi hanno iniziato a sedersi niente meno che i dirigenti de La Fiorita, inclusi il Presidente Alessandro Cianciaruso, il vice Presidente Luca Bonifazi ed il Membro del C.D. Paolo Zanotti (ex difensore che conta anche in carriera 5 presenze con la Nazionale Sammarinese di calcio), mentre a pochi minuti dal calcio d’inizio ecco anche i Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino entrare in tribuna e posizionarsi a pochi metri da me e Chiara.
Le squadre sono scese in campo accompagnate dall’applauso dei poco più di 500 presenti sugli spalti, Tre Fiori con maglia gialla con pinstripes blu, calzoncini e calzettoni blu, mentre La Fiorita in completo bianco con dettagli neri.


Queste le formazioni che si sono affrontate sotto la direzione dell’arbitro Villa:

TRE FIORI (3-4-1-2)
Nardi; Pesaresi (66’ M. Sancisi), Rea, Sirri; Scarcella (66’ Sensoli), Censoni (54’ Dolcini), Sami (88’ Braschi), Pini (54’ Vandi); Benedettini; Bernardi, Prandelli
A disposizione: Castagnoli, Ciccione, N. Sancisi, Terenzi
Allenatore: Danilo Girolomoni
LA FIORITA (4-2-3-1)
Zavoli; Gasperoni, Mazzotti, Barretta, Grandoni; Cicarelli, Djuric; Dormi (66’ Semprini), Zaccaria (74’ Guidi), Affonso; Olcese
A disposizione: Vivan, Lunadei, Nappello, Golia, Toccaceli, Zafferani, Serifoski
Allenatore: Stefano Ceci


Parte subito fortissimo Tre Fiori, non passano nemmeno 180 secondi che la partita è sbloccata, dal limite dell’area Benedettini calcia di destro un tiro che prende in controtempo Zavoli sul primo palo e fa 1-0 per la squadra di castello di Fiorentino.


L’avvio è tutto di marca giallo-blu, La Fiorita sembra stordita e fatica a macinare gioco, lasciando spazio alle iniziative della squadra di Girolomoni.
La svolta arriva alla fine della prima frazione di gioco, al 41esimo minuto quando, su un cross dalla fascia sinistra a seguito di uno strappo del brasiliano Affonso, si avventa l’esperto attaccante argentino Olcese che al volo batte a rete per il momentaneo 1-1!


L’arbitro fischia il termine del primo tempo e qui succede l’impensabile: uno dei dirigenti regala a me e Chiara due braccialetti della FSGC (Federazione Sammarinese Giuoco Calcio) per il buffet dell’intervallo


Lo abbiamo raggiunto passando niente meno che per il museo dello Sport di San Marino, con cimeli incredibili appartenuti ad altrettanto fantastici campioni.
All’interno della sala hospitality abbiamo mangiato della buonissima porchetta, affettati, formaggi, della frutta, della pizza e dei panzerottini fritti!
Leggermente in ritardo rispetto alla ripresa, abbiamo ripreso posto proprio quando, su pasticcio della difesa del Tre Fiori, ancora Olcese con una finta di corpo scarta il portiere Nardi e deposita in goal la rete dell’1-2.
Il sipario cala al 64esimo quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla sinistra battuto da Dormi si avventa di testa Barretta che gira di testa un imparabile pallone che non lascia scampo a Nardi e di fatto chiude la partita con un 1-3.
Tre Fiori non riesce a reagire mentre La Fiorita amministra bene il doppio vantaggio fino al triplice fischio, avvenuto dopo circa 6 minuti di recupero.


Terminata la partita può iniziare la festa del club di Montegiardino, il capitano Gasperoni alza la Coppa Titano al cielo festeggiato da tutti i compagni.


Olcese premiato Man of The Match dopo la doppietta, così in poco tempo è iniziata la pacifica invasione di campo: assieme alla dirigenza de La Fiorita siamo scesi nel prato del San Marino Stadium, a congratularci con i giocatori e con il Mister Ceci, con cui ho anche fatto una foto.
Mi son complimentato anche con il capitano Marco Gasperoni il quale mi ha anche regalato i pantaloncini de La Fiorita con il numero 18 con i quali ha disputato la sua ultima partita con il club, riuscendo poi ad alzare la Coppa!


Per me è un cimelio che ha un valore importantissimo, mai mi sarei aspettato di tornare a casa con un ricordo così importante di una delle partite più belle e divertenti a cui abbia mai assistito.
Il rientro al B&B è stato decisamente felice, sia per le conoscenze che abbiamo fatto che per le tantissime sorprese che sono arrivate in questa serata di fine maggio all’insegna del calcio sammarinese!

Uomo Partita Myfootballand: Marco Gasperoni (La Fiorita)

domenica 15 marzo 2026

L'Inter U23 a Cittadella

Il richiamo della mia Inter quando sta per arrivare la primavera è veramente fortissimo, la stagione entra nel vivo e io sento proprio il bisogno di star vicino quanto più possibile ai nerazzurri.
Visto che l’organizzazione per andare a San Siro non è semplicissima, quest’anno, per la prima volta nella storia, si è presentata un’occasione decisamente interessante: vedere l’Inter U23 impegnata in trasferta allo Stadio Tombolato per affrontare il Cittadella.
Da quest’anno infatti, il club meneghino ha messo in pista la sua seconda squadra, con lo scopo di far crescere ragazzi giovani che auspicabilmente possano raggiungere un livello tale da approdare nella prima.
Molti dei prospetti che giocano nella formazione allenata da Stefano Vecchi, mister dell’Inter U23 ed ex tecnico della Primavera interista qualche stagione fa, hanno già esordito nella squadra di Chivu, vedi ad esempio Lavelli, Cocchi e Kamate.
Lo scorso martedì 3 marzo quindi, l’Inter è venuta qui in provincia di Padova e di certo non potevo perdere l’occasione di vedere del nerazzurro vicino a casa: finito lavoro, assieme a Chiara, siamo partiti alla volta di Cittadella, con un bel panino nello zaino e tantissima voglia di vedere una partita.
Serata fresca ma davvero bella e limpida, siamo subito entrati dall’ingresso della Tribuna Est Coperta e abbiamo mangiato mentre leggevamo il match program della partita e visto il riscaldamento dei 3 portieri interisti, Calligaris, Melgrati e Raimondi.


Poco dopo sono usciti anche tutti i calciatori dell’Inter e pure del Cittadella: io ho seguito da vicinissimo La Gumina, Topalovic, Cinquegrano e tutti gli altri mentre facevano le ripetute prima dell’appello, letteralmente a un paio di metri.


Prima dell’inizio della partita è arrivata anche la mascotte padovana Torrion Torrione, con la quale sono anche riuscito a fare una foto, dato che era da qualche partita che ci provavo e non ero mai riuscito.
Le squadre sono poi scese in campo per quella che era la 30esima giornata del campionato di Serie C Sky Wifi Girone A, queste le formazioni ufficiali:


CITTADELLA (3-5-2): 23 Saro; 4 Angeli, 36 Zilio (17 Perretta 46'), 55 Redolfi; 19 D'Alessio, 10 Casolari, 16 Vita (90 Bunino 77'), 27 Stronati (7 Anastasia 60'), 32 Ghezzi (28 Rizza 46'); 21 Rabbi, 99 Castelli (9 Diaw 84').
A disposizione: 1 Maniero, 5 Barberis, 14 Crialese, 40 Gobbato, 44 Gatti, 77 Ihnatov.
Allenatore: Manuel Iori
INTER U23 (3-5-2): 91 Calligaris; 46 Cinquegrano, 15 Stante, 5 Alexiou; 10 Kamate (24 Re Cecconi 90+1'), 37 Kaczmarski, 14 Bovo (8 Fiordilino 79'), 9 Topalovic (44 Berenbruch 72'), 77 Amerighi (3 Cocchi 79'); 11 Agbonifo (7 Spinaccè 72'), 20 La Gumina.
A disposizione: 1 Melgrati, 12 Raimondi, 4 Zanchetta, 16 Venturini, 21 Zouin, 25 David, 34 Iddrissou, 39 Bovio.
Allenatore: Stefano Vecchi
Arbitro: Colaninno (sez. Nola)

Il Cittadella ha indossato il classico completo granata con bordi bianchi, l’Inter con la divisa away bianca con motivi e dettagli in diverse tonalità di blu.
La partita fa prestissimo a sbloccarsi, già al 10' percussione centrale di Topalovic che serve Kamate sulla destra, il capitano interista si accentra e mette un cross in area di mancino: si avventa Amerighi che si vede respingere da Saro la prima conclusione, la seconda però finisce dritta in rete! Inter U23 subito in vantaggio.


Passano appena 3' dopo i nerazzurri sono vicinissimi al raddoppio, questa volta si inserisce Topalovic, prova a piazzare il destro sul palo più lontano ma il pallone sibila fuori, di fianco al palo più distante dal portiere granata.
Per vedere il Cittadella bisogna aspettare la mezz'ora di gioco quando Castelli, di sinistro, manda il pallone alto ma non troppo distante dall'incrocio dei pali.


Un minuto dopo il capitano dei patavini Vita sfiora il palo con un tiro smorzato rasoterra di sinistro.
Nella ripresa è un monologo del Citta, al 66' su cross di Anastasia, Vita spedisce alto di testa a due passi dalla porta! Rabbi al 70' riesce a dribblare la difesa interista e, defilato sulla destra calcia di sinistro ancora alto.
Al minuto 82' arriva il meritato pareggio dei padroni di casa: Rizza dalla sinistra mette in area un pallone che viene spizzato dall'accorrente Bunino, il pallone trova Rabbi che riesce a tagliare fuori la difesa di Vecchi e a battere Calligaris con un piatto destro. Grandissimo momento di forma per l'attaccante bolognese del Citta che, nelle ultime gare ha rimpinguato non poco il bottino di goal.


Pareggio tutto sommato giusto, la partita non è stata delle più spettacolari ma senz'altro vedere assieme Inter (Under 23) e Cittadella mi ha fatto tantissimo piacere.

Uomo Partita Myfootballand: Luka Topalovic (Inter U23)

domenica 15 febbraio 2026

I rossostellati a Piove

In occasione della 19esima giornata di campionato di Eccellenza Veneto Girone B, vista la bellissima giornata, fresca ma soleggiata, dello scorso 1 febbraio, ho deciso di andare a vedere Piovese – Giorgione allo Stadio Vallini di Piove di Sacco.
Decisione presa decisamente all’ultimo minuto, ho raggiunto lo stadio con una mezz’oretta di anticipo rispetto al calcio d’inizio.
A farmi interessare a questa gara è stato senza dubbio il blasone degli ospiti, una squadra che ricordavo dai miei vecchi album Calciatori Panini degli anni ’90-‘00 dove, la stella rossa del Giorgione Calcio 1911, club di Castelfranco Veneto, la attaccavo sulle pagine dedicate alla C2.
Acquistato al botteghino il biglietto e recuperate le formazioni ufficiali della partita, mi son immediatamente diretto verso la tribuna laterale, alla ricerca di un po' di sole per scaldarmi – nel frattempo le compagini erano appena rientrate negli spogliatori per l’appello: la cosa bella delle partite dei biancorossi padovani è che un dj set accompagna sempre il riscaldamento e le varie attese.


Queste le formazioni che si sarebbero affrontate al Vallini:
PIOVESE: Costa, Stievano (28’ s.t. Viviani), Scandilori (39’ s.t. Cecconello), Dei Poli, Rosa, Faggin (36’ s.t. Nobile), Degan, Zanella (1’ s.t. Bezze), Veronese, Kourriche (24’ s.t. Vitaliani), Zuin. A disp. Mancin, Coppola, Calogiuri, Norja. All. Luca Simonato.
GIORGIONE: Pozzer, Santi, Bragagnolo, Rocchetto, Salic, Grbelja, Griggio (29’ s.t. Semenzato), Sekulic (14’ s.t. Giorgio Rosin), Rodrigues, Krancmanis, Chicos (17’ s.t. Jbilou). A disp. Sheremeta, Squizzato, Claudio Rosin, De Biasi. All. Ivan Rossetto.
ARBITRO: Battistella di Conegliano.


Dopo appena 3’ di gioco c’è un calcio d’angolo per i rossostellati di Treviso: a battere dalla sinistra sul secondo palo è Rodrigues, abile a trovare l’inserimento del numero 5 Salic che ribadisce in rete con un tiro al volo di destro in diagonale, incolpevole il portiere Costa.


Piovese timida e Giorgione che, nonostante la classifica, inizia a prendere fiducia; durante un’azione reiterata attorno al 20’, c’è un contatto dubbio in area che l’arbitro Battistella si convince a convertire in calcio di rigore.
Si presenta dagli 11 metri il brasiliano Rodrigues che, con freddezza, riesce a battere Costa alla sua sinistra.


Il raddoppio ospite da una scossa ai biancorossi che, nel giro di pochi minuti, ne approfitta di un’indecisione tra il portiere Pozzer e il centrale Salic e riesce a segnare la rete del momentaneo 1-2: l’ottimo Kourriche ruba la sfera ai due rossostellati e serve la punta Veronese che, di testa, la mette dentro.
Zuin, pochissimo dopo, coglie il palo esterno con una bordata che non avrebbe lasciato scampo al portiere avversario.


La ripresa ha ritmi molto più blandi, la Piovese non sembra aver la forza di rimettere in piedi il match, nonostante i molteplici cambi di Simonato. Al contrario, il Giorgione, seppur messo sulla difensiva in quasi tutto il secondo tempo, riesce a cogliere il jolly con il neoentrato Jbilou al 74’, facendo di fatto calare il sipario sulla gara.
Un 1-3 che fa male alla Piovese, al contrario rinfranca gli ospiti che, per l’occasione, hanno indossato un completo rosso con la stella bianca sul cuore e, come sponsor sul petto, la scritta “A.S.D. GIORGIONE”. La Piovese ha invece indossato una maglia blu con una banda verticale al centro biancorossa.
La sconfitta ha anche sancito l’esonero di Mister Simonato dalla panchina della Piovese: chissà che questo possa dare la giusta scossa alla squadra in ottica di raggiungere una salvezza a fine stagione.

Uomo Partita Myfootballand: Vinicius Rodrigues (Giorgione Calcio)

domenica 11 maggio 2025

Monza - Atalanta, che spettacolo il derby lombardo!

In occasione della 35esima giornata del campionato di Serie A 2024/'25, assieme al mio collega Fabio, sono stato invitato da U Power ad assistere alla partita Monza - Atalanta allo stadio Brianteo di Monza.
Orario tipico dei vecchi tempi per questo match, ore 15 di domenica, come non mi capitava da molte, molte partite!
Detto questo, per raggiungere il capoluogo lombardo il 4 maggio, ovvero l'ultimo giorno del ponte del 1 maggio, abbiamo deciso di partire con anticipo, già alle 10 di mattina, per provare ad evitare il grande traffico del rientro.
Autostrada scorrevole, così abbiamo raggiunto il parcheggio Azzurro dello stadio con buon anticipo e, soprattutto, evitando il tanto traffico che c'è nella città brianzola.


A piedi abbiamo raggiunto il Gate 1 dello U Power Stadium, per entrare nella Tribuna Gold Centrale, dove ci avrebbe aspettato anche un rinfresco proprio prima dell'inizio dell'incontro e pure durante la pausa tra il primo ed il secondo tempo.
Difatti, appena arrivati, ci è stato consegnato un bellissimo braccialetto azzurro in tessuto con tanto di logo dell'AC Monza, per entrare nella Lounge Autodromo.


Qui abbiamo pranzato a base di casoncelli bergamaschi, cucinati proprio in onore degli ospiti, panini vari e focacce.
Siamo subito usciti poi a vedere l'uscita delle squadre un campo per il riscaldamento, tanti i campioni che sarebbero scesi in campo nel pomeriggio.
Per primo è uscito Gasperini, allenatore dell'Atalanta, per vedere le condizioni del perfetto manto erboso monzese.
Quindi sono uscite entrambe le squadre, sotto le ovazioni delle rispettive curve: iconico il momento in cui è stata trasmessa la canzone Live is Life, ovviamente a tutti è venuto in mente il famosissimo palleggio di Maradona con la maglia del Napoli.


Monza con la necessità di vincere per rimandare un verdetto che sembra ormai inevitabile, ovvero la retrocessione in cadetteria, Atalanta obbligata a prendere i 3 punti per mantenere il vantaggio sulle inseguitrici alla ricerca della qualificazione alla prossima UEFA Champions League.
Con questi presupposti, sotto la guida dell'arbitro Pairetto, sono stati scelti dagli allenatori questi 11 per disputare questo interessantissimo derby lombardo:
MONZA (3-5-2): Pizzignacco; Pereira (46' Lekovic), Caldirola (16' Brorsson), Palacios; Birindelli, Castrovilli (46' Forson), Bianco, Akpa Akpro, Kyriakopoulos (76' Ciurria); Caprari (71' Vignato), Mota. All. Nesta.
ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi; Kossounou (46' Toloi), Hien, Djimsiti (76' Cuadrado); Bellanova, Ederson, De Roon, Zappacosta; De Ketelaere (64' Pasalic), Lookman (80' Brescianini); Retegui (76 Maldini). All. Gasperini.


Tifo atalantino in silenzio, dopo la scomparsa del tifoso Claris, curva monzese solidale per questo motivo con i nerazzurri, tuttavia non son mancate nel corso della gara numerose contestazioni alla dirigenza dell' AC Monza per aver venduto i migliori giocatori della rosa durante il mercato di gennaio e per il triste girone di ritorno che è stato giocato.
Monza in campo con il kit home d'ordinanza, rosso con banda verticale bianca, Atalanta invece con un bellissimo e sgargiante completo giallo, terza divisa della stagione con banda orizzontale sul petto nerazzurra.
Non passano nemmeno 12 minuti quando, da un'iniziativa del bomber italo-argentino Retegui, viene servito al limite dell'area Charles De Ketelaere che, tagliata la difesa biancorossa, spiazza l'incolpevole Pizzignacco e deposita il goal del vantaggio atalantino.
La squadra di casa però non sta a guardare e, dopo un fantastico coast-to-coast di Bianco, trova il tiro da fuori con Birindelli che non centra il colpaccio per centimetri.
Al minuto 23' ecco il raddoppio della Dea: dopo una percussione sulla sinistra, la difesa brianzola riesce a recuperare la sfera ma non è abile a liberare velocemente l'area con Castrovilli e Pereira. Si avventa con grande opportunismo De Ketelaere che sigla la doppietta di giornata.


Poco prima del 45' ci prova Caprari con un potente tiro dal limite dell'area ma trova un attento Carnesecchi sulla sua strada.
Inizio di ripresa da incubo per il Monza, infilato dall'Atalanta per la terza volta: questa volta la grande sponda di Retegui trova Lookman che è freddissimo a battere il portiere monzese sul primo palo!
La partita però è tutt'altro che chiusa, prima il brasiliano della Dea, Ederson, si divora di testa la rete del 4-0, poi Forson del Monza, sempre di testa, si vede bloccare un tiro sempre di testa da un Carnesecchi in grande spolvero.


Al minuto 80' incredibile occasione nerazzurra con l'ex Daniel Maldini che, solo davanti a Pizzignacco, si fa ipnotizzare da quest'ultimo.
Mancano appena 2 minuti al 90' quando Brescianini, pure lui ex della partita, riesce da dentro l'area piccola a siglare il quarto goal atalantino con un potente destro e a chiudere di fatto i conti.


Questo risultato molto pesante condanna i brianzoli alla retrocessione in Serie B, mentre consente all'Atalanta di gestire il vantaggio sulle inseguitrici per il posto Champions.
E' stata un'esperienza molto divertente, siamo tornati a casa relativamente presto, non prima di aver intravisto anche i pullman delle due squadre, parcheggiati appena fuori dello U Power Stadium.


Uomo Partita Myfootballand: Mateo Retegui (Atalanta)


sabato 1 marzo 2025

Union Clodiense - Pro Vercelli, la C torna al Ballarin

La scorsa domenica è stata una giornata molto speciale difatti, a distanza di quasi un anno, sono tornato a vedere una partita allo stadio con Chiara; non una partita qualunque tra l'altro: siamo andati a vedere Union Clodiense contro Pro Vercelli, 28esima giornata del campionato di Serie C, prima volta che vedevamo i granata giocare in un campionato professionistico.
I biglietti per questa partita che si sarebbe giocata alle 15 di domenica, come ai cari vecchi tempi, li ho acquistati con non poche difficoltà in internet dal circuito Ciao Tickets e ho optato per il settore distinti Est, lato laguna del Lusenzo, un posto veramente caratteristico da cui assistere ad una partita.
L'Union Clodiense, al pari della Pro Vercelli, non veniva da un periodo molto fortunato (ben 3 le sconfitte consecutive nelle altrettante ultime partite giocate, 2 invece per la formazione piemontese), per cui la voglia di rivincita era davvero molta.
Ho volutamente aspettato questa partita per assistere ad un match professionistico dell'Union perché la Pro Vercelli è senz'altro un club molto prestigioso e storico che mi sarebbe sempre piaciuto vedere in campo.
Le "Bianche Casacche", così come son chiamati i giocatori piemontesi, vantano in bacheca ben 7 scudetti e una delle storie calcistiche più antiche e prestigiose d'Italia.
Addirittura la Pro Vercelli, nel 1922, ha affrontato il Liverpool FC - all'epoca, così come ora, una delle squadre più blasonate del panorama internazionale - costringendolo nel proprio campo ad uno 0-0 che suonava molto di brutta figura per i Reds che chiesero, ma non ottennero, una rivincita!
Con queste premesse, assieme a Chiara ho preso la bici e, da Sottomarina, abbiamo fatto tutta la strada passando per il centro di Chioggia e abbiamo raggiunto con una ventina di minuti di anticipo, rispetto al calcio d'inizio, la tribuna est dello Stadio Aldo e Dino Ballarin.
L'ingresso è stato molto celere, niente tornelli e solo controllo da parte degli steward


Le squadre erano già in campo per fare il riscaldamento, nel frattempo mi ero letteralmente perso a vedere tutti i nuovi lavori che son stati fatti per migliorare questa storica struttura: sembrava proprio di essere in campo, tutte le reti erano state rimosse, le tribune migliorate così come i servizi, alla tribuna principale è stata installata la copertura e il settore ospiti è praticamente stato rifatto completamente. Il manto erboso era veramente ben tenuto, l'erba davvero corta e il profumo del campo si sentiva alla grande dagli spalti: diciamolo, era come essere in campo.
Essendo la precedente giornata e quella a cui ho assistito le "Panini Weeks", all'ingresso in campo le squadre hanno portato con se gli album Calciatori Panini.
Queste le squadre che sono scese sul terreno di gioco:
UNION CLODIENSE (4-4-2): Gasparini; Lattanzio, Munaretto, Salvi, Sinn; Mora (dal 73′ Vukusic), Serena, Cester, Biondi; Sinani (dal 59′ Martignago), Zigoni (dall’87’ Scapin). A disposizione: Pezzolato, Kostadinov, Firenze, Manfredonia, Orfei, Tavcar, Chiwisa, Regonesi. All. Tedino.
PRO VERCELLI (3-5-2): Franchi; Clemente, Marchetti, De Marino (dall’85’ Rutigliano); Pino (dal 63′ Antolini), Vigiani, Emmanuello, Iotti, Iezzi (dal 46′ Siafa); Coppola (dal 46′ Romairone), Comi. A disposizione: Rizzo, Cirillo, La Rosa, Condello, Carosso, Niang. All. Banchini.


La partita inizia subito alla grande con l'Union Clodiense che prende presto il pallino di gioco: bisogna aspettare appena 15 minuti, questo è il tempo necessario alla formazione di casa per andare in vantaggio.
Viene messo in area un pallone pericoloso sul quale si avventa velocissimo Zigoni che gira in porta: il tiro sorprende il portiere ma stampandosi sulla traversa rimane sulla linea di porta. Sinn è il più lesto ed impatta assieme a Zigoni la sfera e sigla la rete del momentaneo 1-0.
Sinani poco dopo ci prova con un sinistro ad incrociare sul secondo pale, questa volta però il portiere delle bianche casacche è attento e blocca a terra.


Siamo al 28' e Pino scodella in area un insidiosissimo pallone, Comi lo va a colpire di testa al volo e per poco non trova il pareggio. Il tiro, ben piazzato, trova il riflesso di Gasparini che devia sulla traversa e difende il parziale.
Al 34' l'azione chioggiotta che può mettere in ghiaccio il match: il pallone ancora una volta rimbalza liberamente in area vercellese, Sinani è il più lesto a tirare in porta ma la parata da due passi di Franchi è superlativa e Clodiense che si deve accontentare solamente di un calcio d'angolo.
Manca appena un minuto alla fine del primo tempo quando, su un ottimo cross al centro dell'area piemontese, Pino trattiene Zigoni e l'arbitro indica il dischetto senza il minimo dubbio. Si incarica della battura del rigore proprio lo stesso numero 91 granata, ex giovanili del Milan, che, con un preciso destro alla destra del portiere Franchi, fa 2-0.


Nella ripresa la Pro Vercelli ci prova dalla distanza in un paio di occasioni, senza mai impensierire troppo la retroguardia granata; l'unica vera occasione capita ancora una volta sulla testa di Comi che schiaccia in porta un cross proveniente dalla sinistra, ben controllato da Gasparini.
Dopo 5' di recupero, l'arbitro decreta la vittoria dell'Union Clodiense, la prima qui allo stadio Ballarin di Chioggia in questa stagione e la prima dopo 48 anni nel calcio professionistico!


Finita la partita ho avuto occasione di incontrare e farmi una foto assieme a Filippo Serena, centrocampista della Clodiense classe '99 di Parma con già 2 goal in questa stagione in Serie C.
Una domenica decisamente perfetta, culminata con l'ultimo giretto in bici fino a casa e l'immancabile pizza al taglio che qui a Chioggia è veramente d'obbligo mangiare!

Uomo Partita Myfootballand: Stefano Cester (Union Clodiense)

domenica 10 novembre 2024

Notte di Champions con Inter-Arsenal

La Champions League 2024/'25 ha cambiato formato, dimentichiamoci i famosi gironi da 4 squadre, questa stagione c'è solamente un'unica classifica e ciascuna compagine dovrà affrontare 8 squadre, 2 per ciascuna delle 4 fasce in cui ciascun club è stato inserito.
Si tratta di qualcosa mai visto, la curiosità di sapere con che squadre sarebbe stata inserita l'Inter veramente era moltissima: a fine agosto ho scoperto che i nerazzurri avrebbero affrontato niente meno che l'Arsenal alla 4a giornata di questa competizione.
Appena sono usciti i biglietti ho fatto l'impossibile per acquistarli e, con un pò di fortuna, son riuscito ad accaparrarmene uno per me e uno per mio cognato Enrico al secondo anello arancione laterale.
La partita si sarebbe giocata il 6 novembre, io da più di un mese non stavo nella pelle all'idea di assistere ad un match tanto importante e, soprattutto, con due squadre che amo un sacco!
Il calcio d'inizio era previsto alle 21 come di consueto, così siamo partiti in macchina alla volta di Milano alle 14.30: siamo riusciti ad arrivare a destinazione attorno alle 18, visto il grande traffico di lavoratori a quell'ora di mercoledì sera.
Serata molto fresca visto il periodo dell'anno, tuttavia c'era veramente molto entusiasmo attorno a San Siro, per l'occasione ben illuminato - sono davvero fantastiche queste occasioni per respirare la grande atmosfera della Champions.


Prima di entrare ho acquistato la sciarpa della partita per conto di Chiara che, pur non essendoci, ci teneva avessi questo speciale souvenir con i nomi di Inter ed Arsenal: è un prodotto ufficiale della Champions League e, al centro, campeggia l'iconica starball della massima competizione europea.


Entrambe le squadre, quella allenata da Simone Inzaghi e quella gestita da Mikel Arteta, avevano 7 punti e 0 goal subiti, c'erano tutti i presupposti per vedere veramente una bellissima sfida.
Siamo entrati abbastanza presto, prima di prendere posto però siamo andati a vedere lo Store ufficiale dell'Inter, al cui interno c'era una nuovissima collezione di maglie e giacche storiche, realizzate in collaborazione con Copa Football.


Proprio sotto di noi sono venuti a fare riscaldamento i calciatori interisti, capitanati da Lautaro Martinez, vero condottiero di questa squadra.
Dall'altra parte del campo invece c'erano i Gunners, sotto la guida del giovanissimo classe 2001 Bukayo Saka, esterno di ottime speranze con già una discreta esperienza in ambito internazionale.


Queste le formazioni che sono scese in campo, subito dopo aver ascoltato il favoloso jingle della Champions League mentre, a centrocampo, veniva sbandierata la starball gigante:
Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, De Vrij, Bisseck; Dumfries, Frattesi (62' Barella), Calhanoglu (71' Asllani), Zielinski (62' Mkhitaryan), Darmian; Taremi (79' Dimarco), Lautaro (62' Thuram). A disposizione.: Di Gennaro, J. Martinez, Arnautovic, Acerbi, Buchanan, Bastoni. All.: S. Inzaghi
Arsenal (4-3-3): Raya; White, Saliba, Gabriel, Timber (82' Zinchenko); Havertz (93' Odegaard), Partey, Merino (46' Gabriel Jesus); Saka, Trossard (82' Nwaneri), Martinelli. A disposizione.: Neto, Setford, Kiwior, Jorginho, Sterling, Butler-Oyedeji, Lewis-Skelly, Robinson. All.: Arteta


Dopo meno di 2 minuti è subito l'Inter a farsi molto minacciosa dalle parti di Raya quando Zielinski cambia gioco su Dumfries e l'olandese, stoppato rapidamente il pallone, scarica un destro secco direttamente sulla traversa, graziando i londinesi.
Appena un minuto più tardi, sempre Zielinski recupera un pallone sul centrocampo e serve velocemente Calhanoglu: il turco da fuori area si coordina e lascia partire un tiro molto preciso che però sfila molto vicino al palo alla destra di Raya.
Per vedere l'Arsenal bisogna attendere il 26' quando Saka fa una progressione sulla sua fascia di competenza, rientra sul mancino ma il tiro non impensierisce particolarmente l'attento Sommer.
Martinelli stesso, sulla fascia sinistra dei Gunners prova a puntare i difensori nerazzurri ma senza sortire azioni particolarmente pericolose.


Al 46' l'azione che si rivelerà decisiva ai fini del risultato: Calhanoglu calcia una punizione dalla trequarti, trova in area Taremi che di tacco fa sbattere il pallone sulle mani di Merino, colpevole di aver aumentato il volume del proprio corpo con le braccia. L'arbitro rumeno Kovacs non ha dubbi, mette il fischietto in bocca e decreta il calcio di rigore.


Sul dischetto si presenta come al solito Hakan Calhanoglu che, con un destro abbastanza centrale, riesce a spiazzare l'estremo difensore della squadra inglese e a portare il punteggio sull'1-0 per l'Inter.
Ad inizio ripresa è ancora il brasiliano Martinelli e suonare la carica con un insidioso tiro sull'esterno della rete di Sommer.
I Gunners ci credono e spingono sull'acceleratore, battono diversi calci d'angolo uno più pericoloso dell'altro ma le ottime prove dei difensori interisti De Vrij e Bisseck contribuiscono a far si che queste occasioni non mutino il parziale.
Al 58' grandissimo spunto di Havertz che punta l'incrocio dei pali alla destra di Sommer ma quest'ultimo è reattivo a deviare in angolo questo pericolosissimo pallone.
L'occasione più ghiotta per gli uomini di Arteta arriva al 74' quando la sfera capita a centro area ancora sui piedi di Haverts! La punta dell'Arsenal calcia a botta sicura ma è un super Bisseck ad immolarsi e a deviare in qualche maniera il pallone in corner.
Il monologo inglese continua e poco prima del triplice fischio ci pensa il giovanissimo Nwaneri a calciare ancora verso la porta interista, trovando però solamente la tribuna.
Il risultato quindi rimane invariato e l'Inter è riuscita a vincere una partita veramente dura e sofferta contro l'ottimo Arsenal di Arteta.
Appena finita la partita ci siamo immediatamente diretti in macchina per provare a tornare prima possibile: va detto che è stata davvero una partita fantastica, magari non ricca di occasioni da goal ma senza dubbio piena di grandi giocate e di calciatori di primissimo livello come Lautaro, Saka, Havertz, Calhanoglu e moltissimi altri.
La mattina seguente, prima di andare a lavoro, come da tradizione sono andato ad acquistare la Gazzetta dello Sport che intitolava "Inter di Ferro".


Uomo Partita Myfootballand: Hakan Calhanoglu (Inter)

sabato 2 novembre 2024

Un Citta-Samp post lavoro

Lo scorso mercoledì 30 ottobre, assieme al mio amico e collega Niccolò, sono stato a vedere, allo Stadio Tombolato di Cittadella, l'atteso match della 11a giornata di Serie BKT tra i granata e la Sampdoria.
Match sicuramente molto sentito visto il blasone degli ospiti, un club che vanta nel suo palmares anche uno Scudetto, oltre che a numerose partite in ambito europeo - va però detto che la stagione 2024/'25 per i blucerchiati non è iniziata nel migliore dei modi, Mister Pirlo ha lasciato la guida a fine agosto lasciando spazio a Mister Sottil.
Il Cittadella stesso arriva alla partita con le pile un pò scariche visto anche il recente cambio di allenatore, da Gorini a Dal Canto: il vero problema è l'attacco che non mette a segno reti che sarebbero necessarie per cambiare la posizione precaria in classifica.
Comunque, pubblico delle grandi occasioni per questo match, appena entrati ci siamo subito fiondati al bar dello stadio per mangiare un panino con la soppressa, visto che venivamo direttamente da lavoro!
Nel frattempo d'obbligo la consultazione del match programme della partita, con in copertina una bellissima foto dell'ultimo scontro tra granata e blucerchiati al Tombolato la scorsa stagione. Un bel batti cinque alla mascot del Citta ed eravamo pronti per la partita.


Il calcio d'inizio sarebbe stato alle 20.30 così, nel frattempo, abbiamo avuto modo di seguire il riscaldamento della Sampdoria da molto vicino, con i vari campioni come Tutino e Coda impegnati a prepararsi a questa importante sfida: tra tutti mi ha colpito senz'altro capitan Bereszynski, ex campione d'Italia con la maglia del SSC Napoli durante la stagione 2022/'23.
Personalmente mi è piaciuto molto seguire la preparazione anche dei portieri doriani, il giovanissimo classe '03 Vismara tra tutti, ma anche il veterano Silvestri, con importanti passati in Inghilterra tra le fila del Leeds United e in Serie A con Hellas Verona e Udinese.


Queste le squadre che sono scese in campo sotto la guida dell'arbitro Santoro di Messina:
Cittadella (3-5-2): Kastrati; Salvi, Pavan, Carissoni; Vita (18′ s.t. Tessiore), Amatucci, Tronchin, Branca, Masciangelo; Magrassi (32′ s.t. Ravasio), Rabbi.
A disposizione: Maniero, Angeli, Pandolfi, Cassano, Desogus, D’Alessio, Voltan, Rizza, Piccinini, Cecchetto.
Allenatore: Dal Canto.
Sampdoria (3-5-2): Vismara; Bereszynski (31′ s.t. Romagnoli), Riccio, Vulikic; Venuti (14′ s.t. Depaoli), Benedetti (14′ s.t. Akinsanmiro), Yepes (14′ s.t. Meulensteen), Bellemo, Ioannou; Coda (25′ s.t. Pedrola), Tutino.
A disposizione: Ghidotti, Silvestri, Romagnoli, Ricci, Borini, Giordano, Ferrari, Sekulov.
Allenatore: Sottil.


L'inizio di partita è tutto di marca doriana con Benedetti che già al 4' tira di esterno destro dalla distanza verso la porta di Kastrati ma la conclusione non impensierisce la retroguardia del Citta.
Tutino al 22' poi prova la gran botta di precisione da fuori, palla ben angolata ma per la seconda volta i granata si salvano da questo insidioso tiro.


Per vedere un'azione degna di nota del Cittadella bisogna andare al 40' quando, su rimessa laterale di Masciangelo, viene imbeccato al centro dell'area Rabbi che, abile a girarsi, conclude a botta sicura verso la porta di Vismara. Il portiere è rapidissimo a buttarsi e a deviare il destro che poteva valere il vantaggio degli uomini di casa.
A fine primo tempo son rimasto a vedere l'allenamento di un calciatore che speravo di vedere in campo, ovvero Fabio Borini: me lo ricordo dai tempi di Chelsea, Liverpool e Sunderland, un passato decisamente importante nel campi della Premier League, incredibile ora vederlo qui a Cittadella a riscaldarsi vestito di blucerchiato.


Si va alla ripresa dove gli 11 di Mister Dal Canto entrano con un piglio decisamente più battagliero: è il 67' quando viene allargato un pallone in area per Tessiore, il centrocampista si trova a tu per tu con Vismara, batte con un rasoterra sul secondo palo che incredibilmente grazia la Sampdoria che, nell'occasione, si è fatta trovare impreparata!
Da qui in poi c'è solo da annotare un'innocua conclusione nello specchio della porta avversaria da parte della Samp, bloccata senza alcun pensiero da parte dell'estremo difensore albanese Kastrati.
La partita termina così a reti inviolate, decisamente poche azioni da entrambe le parti per poter pensare di portare a casa l'intera posta in palio. C'è evidente lavoro da fare per Cittadella e Sampdoria per migliorare le rispettive posizioni in classifica.
In ogni caso è sempre un piacere godersi una bella partita al Tombolato, sempre uno stadio comodo e rilassante da vivere.

Uomo Partita Myfootballand: Edoardo Masciangelo (Cittadella)

sabato 27 aprile 2024

Sassuolo - Lecce, scontro salvezza a pranzo!

Il campionato di Serie A entra nel vivo, tra lotta per le Coppe Europee e per non retrocedere, sono poche le partite che non racchiudano in se un fascino particolare!
Il freddo dell'inverno sembrava essersene andato così, assieme a Chiara, ho deciso di fare un bellissimo giretto di un weekend tra Modena e Reggio Emilia, riuscendo ad organizzare anche la visione dal Mapei Stadium di Reggio anche la partita, valida per la 33a giornata di Serie A, Sassuolo - Lecce.


Sarebbe stato il mio primo lunch match, non mi era mai successo di andare a vedere una partita alle 12.30 ma, visti i programmi, era decisamente l'ideale: già alle 10.30 eravamo nei pressi dello stadio, abbiamo parcheggiato al centro commerciale Ariosto e, dopo una ventina di minuti a piedi, abbiamo raggiunto i cancelli.
Ho acquistato i biglietti nella tribuna ovest laterale inferiore, decisamente a ridosso del campo!
Prima di entrare però, tappa d'obbligo al baracchino che vendeva merch dei neroverdi: qui Chiara mi ha regalato una sciarpa di raso del Sassuolo Calcio con i colori sociali tipici della squadra modenese e la scritta "FORZA SASSUOLO" in bianco.


Sotto la tribuna est poi c'è un centro commerciale, qui siamo andati a fare una merenda a base delle tipiche tigelle locali da Dispensa Emilia, un ristorante-catena che prepara solamente prodotti della zona.
Girando nei pressi del Mapei Stadium vedevo un notevole numero di tifosi leccesi con sciarpe e maglie giallorosse, sembravano addirittura molti di più dei tifosi neroverdi.
Appena siamo entrati infatti, in Tribuna Nord (settori ospiti), era già un tripudio di bandiere: sarebbero stati ben 4000 i tifosi arrivati da Lecce per supportare il proprio club in questa fondamentale trasferta! Senza contare poi le molteplici presenze anche negli altri settori dello stadio.


Ho seguito il riscaldamento del Sassuolo decisamente a due passi, avevo Orlandoni (ex portiere dell'Inter del Triplete ed attuale preparatore dei portieri della squadra modenese) e i 3 portieri della squadra di casa Consigli, Cragno e Pegolo, letteralmente a pochi metri.


E ovviamente li si sentiva il profumo dell'erba appena tagliata, in un campo decisamente in perfette condizioni.
Sulle note dell'inno della Serie A "O Generosa", l'arbitro del match Doveri ha coordinato l'inizio della gara assieme ai capitani Ferrari per i neroverdi e Blin per i giallorossi.
Queste le formazioni che sono scese in campo:
Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Erlic, Ferrari, Viti (46' Doig); Matheus Henrique, Thorstvedt (64' Lipani); Defrel (46' Mulattieri), Bajrami (46' Volpato), Laurienté (83' Ceide); Pinamonti. All. Ballardini
Lecce (4-4-2): Falcone; Gendrey (83' Venuti), Baschirotto, Pongracic, Gallo; Oudin, Rafia (55' Gonzalez), Blin, Dorgu (74' Berisha); Piccoli (74' Sansone), Krstovic (83' Pierotti). All. Gotti.


Fin dalle primissime batture della gara si è capito che gli uomini di Gotti erano decisamente più in palla e sicuri di portare a casa il risultato: pronti via e subito Lecce pericoloso con un colpo di testa di Blin che sorvola di pochissimo la traversa, seguito da un boato della curva ospite.
Ma la gioia del goal arriva qualche minuto dopo quando, da calcio d'angolo ottimamente battuto da Oudin, è Gendrey ad approfittare dell'uscita incerta di Consigli all'11' per ribadire in rete di testa il pallone del vantaggio leccese.
Il Sassuolo risente del colpo così, al 14' Gallo mette in mezzo a rasoterra un pallone decisamente invitante per l'accorrente Dorgu che, anticipato Erlic, spedisce in goal il raddoppio degli ospiti.
I neroverdi faticano a ripartire, troppa imprecisione tra i piedi di Thorstvedt a centrocampo e di Toljan sulla destra: dagli spalti l'unico emiliano indomito sembrava essere Defrel, incredibilmente sostituito a fine della prima frazione.


La girandola di cambi di Ballardini non sortisce particolari effetti, l'estremo difensore giallorosso Falcone rimane pressocché inoperoso per quasi tutta la ripresa.
Al 61' l'azione che, di fatto, fa calare il sipario sulla sfida dello Stadio Città del Tricolore: il Lecce riconquista palla in difesa, verticalizzazione immediata sul n. 9 Krstovic che trova un filtrante per Piccoli, messo davanti alla porta, dopo uno scatto che ha tagliato fuori il difensore Ferrari. L'attaccante di scuola atalantina batte con un rasoterra il portiere sassolese per la terza volta.


L'esaltazione degli ultras pugliesi era incontenibile, così come quella della panchina ospite che, nel frattempo, si stava scaldando proprio a una decina di metri o poco più da dove ero seduto, sotto la guida del preparatore atletico dell'U.S. Lecce Salvatore Sciuto.


Tra i calciatori impegnati a preparare il proprio ingresso in campo c'erano anche Nicola Sansone, ex attaccante di Villarreal e Bologna, e Santiago Pierotti, attaccante ex Colón. Visto il caldo in quel settore di campo, tutto al sole, avevano tolto la giacca della tuta da allenamento e l'avevano lasciata a bordocampo.
Una volta terminate le 5 sostituzioni, il preparatore atletico era nei pressi per raccogliere i cinesini e gli elastici utilizzati per il riscaldamento: in quel momento sono corso li a due passi a chiedergli se potesse darmi una felpa dei calciatori leccesi che si stavano scaldando!
Dopo un primo momento di indecisione, in sordina me ne ha allungata una, quella di Sansone con il numero 11 stampato nel colletto, dandomi anche il "cinque", felicissimo di come stesse andando la partita ed il suo Lecce.


Sono corso via immediatamente con la felpa nera dell'U.S. Lecce, decisamente bellissima con i dettagli giallorossi e realizzata da M908, marchio della squadra di calcio leccese.
Dopo pochi minuti Doveri ha sancito il termine della partita con un triplice fischio che sa tanto di salvezza per il Lecce di Gotti e tanto di difficoltà in zona retrocessione per il Sassuolo di Ballardini.
Tutti i protagonisti della partita con la maglia giallorossa sono corsi a prendersi l'abbraccio dei tifosi partiti dalla Puglia per vedere una grande impresa, al contrario i giocatori di casa si son pure presi una bella ramanzina da parte dei pochi ultras che hanno cantato per 90 minuti in Tribuna Sud.


Con calma siamo usciti dallo stadio e siamo tornati da "Dispensa Emilia", questa volta per mangiarci un bel primo, tortellini in crema di parmigiano per me e gramigna al ragù per Chiara.
Venendo via abbiamo anche visto Samuele Mulattieri, attaccante del Sassuolo, nello stesso ristorante a mangiare qualcosa assieme ai familiari.
La partita è stata bellissima, l'esperienza ancora di più: decisamente un weekend emiliano da ricordare!

Uomo Partita Myfootballand: Antonino Gallo (Lecce)