sabato 14 maggio 2016

I preferiti di Marzo e Aprile

Nuovo post riguardare i miei preferiti del mese (dei mesi), rubrica dove cerco di scrivere tutte quelle piccole cose calcistiche che comunque meritano uno spazio nel blog.
1) Pasqua a tinte nerazzurre. A Pasqua ho ricevuto solamente uova dell'Inter, sono stato ovviamente molto felice di aprirle. Nell'uovo ufficiale regalatomi da mia sorella ho trovato un braccialetto con la scritta "AMALA", mentre su un altro uovo interista che mi ha regalato la famiglia di Chiara ho trovato un simpaticissimo coniglio col completo nerazzurro che ho provveduto a chiamare Siro.



2) Maglia di Cristiano Ronaldo. È un ricordo che mi ha portato di recente a casa mia mamma da un viaggio in quel di Lisbona. Ha cercato e trovato questa maglia home del Portogallo con personalizzazione e numero di CR7, non poteva mancare dopo quelle di Messi, Neymar e Ibrahimovic!! Mi piacciono moltissimo i colori verde e bordeaux della formazione lusitana


3) Cover calcio. Per il mio compleanno ho ricevuto un regalo molto speciale dalla sorellina di Chiara, Valentina, una cover in gomma per il mio Samsung S4 mini che uso praticamente tutti i weekend!


4) Doccia schiuma Calcio Padova. Inizierò ad usare a breve questo doccia schiuma creato su commissione del Calcio Padova e distribuito in città e provincia dalla catena di supermercati Aliper. Un must per un tifoso o simpatizzante della squadra Biancoscudata.


5) Auguri di Felipe Melo. Si perché il giorno del mio compleanno, sebbene sotto mia sollecitazione, ho ricevuto gli auguri dal "Comandante", il centrocampista dell'Inter Felipe Melo su Twitter!!


domenica 8 maggio 2016

Clodiense - Villafranca, il meglio deve ancora venire!

Domenica scorsa finalmente sono tornato allo stadio a seguire una partita dal vivo, quest'anno sono state poche le occasioni ma ho cercato di sfruttarle appieno ugualmente.
In particolare sono andato a vedere Clodiense-Villafranca Veronese, penultima giornata del campionato si Serie D girone "D".


Le premesse non sono delle migliori, i veneziani sono terz'ultimi mentre i veronesi quart'ultimi, la partita vale quei tre punti che potrebbero garantire i playout e quindi una chance in più per rimanere in categoria, lo capisce molto bene il presidente Bielo di Chioggia che, per l'evento, chiama a raccolta la città con l'ingresso gratuito, scelta che purtroppo vedremo poi si ritorcerà contro.


Chiamano tempo da lupi, in realtà un timido sole fa capolino per accogliere le due squadre in campo.
La Clodiense veste una divisa interamente bianca, gli ospiti invece una maglia a strisce verticali blu e granata.


Il match stenta a decollare, salvo una sventagliata da centrocampo della squadra di casa che chiama un intervento scomposto e ai limiti della regolarità l'estremo difensore veronese.
Qualche buona giocata da parte di Malagò e Saitta fanno propendere il possesso dalla parte degli undici di Chioggia, tuttavia di sovente Viviani insidia la retroguardia casalinga.


L'arbitro non vede un chiarissimo fallo di mano in area del Villafranca e da qui la partita prende la svolta.
Il pubblico inizia ad innervosirsi (inizialmente a ragione), poi la situazione viene insostenibile tanto da influenzare le squadre in campo, piene under 21 poco abituati a tutte queste lamentele.
Per un attimo si torna al calcio giocato e il Villafranca passa in vantaggio grazie ad un gran tiro dai 25 metri di Binatti e ad un intervento non troppo sicuro di Okroglic.
Ma i veneziani non si danni per vinti e riaccendono gli animi con una sassata da 30 metri che si stampa sulla traversa.
Proteste su proteste però fanno perdere la calma agli 11 della Clodiense che nel giro di pochissimo tempo si fanno espellere in 3! Molto male per una squadra che ha intenzione di vincere per mantenere la categoria!!
Per l'altra sponda c'è da segnalare la buona gestione della gara fino al triplice fischio che garantisce al Villafranca l'accesso ai Play-out.


Arbitraggio appena insufficiente, pubblico di casa davvero indisponente: probabilmente una piazza del genere meriterebbe più serenità dal momento che la squadra è formata da ragazzi molto giovani ma al tempo stesso molto talentuosi e che necessitano di avere una tifoseria che supporta piuttosto che innervosice.
Sono stato comunque felice di constatare che anche la squadra del Villafranca è formata da molti giovani dalle belle speranze e che probabilmente avranno da dire la loro negli anni a venire!!


lunedì 2 maggio 2016

Una notte magica.. e quella "Milinga"

Ci sono stagioni da incorniciare, annate da ricordare, imprese storiche, nel calcio si tendono a glorificare le grandi imprese frutto di una fatica durata un anno intero, e magari concentrarsi poco in un dettaglio.
Che poi, voglio dire, chiamalo dettaglio!
Quello che cerco di spiegare è che non è del tutto usuale dedicare un intero libro a soli 90 minuti di gioco, eppure 3 giornalisti lo hanno fatto.
Sto parlando di Repice, Mantica e Scibetta che insieme hanno scritto della grande battaglia che è stata Inter - Barcellona in quella notte di fine aprile 2010.


Il libro, intitolato "Inter quella notte", mi è stato regalato al compleanno da mia sorella dopo che da mesi cercavo invano di ordinarlo da qualche parte.
I 3 giornalisti si alternano per ogni capitolo raccontando i vari particolari di quella gara decisamente fuori dal comune.
I marziani del Barcellona messi sotto assedio dalla formazione di Mourinho, ogni goal viene raccontato con dovizia di particolari e con una serie si retroscena spiegati alla grande da 3 che di calcio se ne intendono.
In particolare, devo essere sincero, volevo tanto questo libro per leggere le righe di Francesco Repice, voce di "Tutto il Calcio Minuto per Minuto" e giornalista che stimo moltissimo tanto che, la radiocronaca di quella partita la so quasi a memoria!
Impossibile dimenticare la "Milinga" di Milito, parola inventata da Repice dopo la rete del 3-1 nerazzurro che, con chiaro richiamo alla Milonga ballo argentino, ma con l'influenza del cognome dell'attaccante argentino, sta a indicare un qualcosa di speciale che quella sera è accaduta proprio allo stadio Meazza.
Ci sono numerosi aneddoti e spiegazioni nel libro, consigliatissimo per tutti i tifosi nerazzurri che, come me, hanno vissuto quella gioia immensa dopo una tensione indescrivibile.
Senza dimenticare le ultime righe, una postfazione scritta dal capitano Javier Zanetti, dove traspare tutta la felicità per aver raggiunto un traguardo così epico!!

domenica 24 aprile 2016

Il nuovo stadio di Este

Era maggio 2003, io giocavo con gli esordienti de La Nuova Piovese, il campionato era andato molto bene tanto che avevamo raggiunto la semifinale, ce la saremo dovuta vedere con l'Este.
All'epoca la formazione padovana (si parla di prima squadra) non era ai livelli attuali, aveva comunque un notevole palmares a livello provinciale e regionale, tanto da essere talvolta superiore perfino alla società piovese.
Quella gara, giocata sotto un diluvio universale e con un catenaccio degno del miglior Sacchi, l'abbiamo vinta 1-0, ricordo di averla giocata tutta in difesa con il n.5 sulle spalle. Che soddisfazione!!
Da allora a Este non c'ho più messo piede, ciononostante ho sempre seguito le sorti giallorosse, ultimamente addirittura nel campionato nazionale dilettanti (Serie D), dove, ad oggi, occupa posizioni di vertice che potrebbero garantire un posto nei play-off.
Domenica scorsa, in occasione di "Este in fiore", ho parcheggiato proprio fuori del Nuovo Stadio di Este, dove solitamente gioca l' A.C. Este 1920.
Dico solitamente perchè, nella fattispecie, era in corso la partita di Serie D tra Abano Calcio e Fontanafredda, match terminato 2-0 in favore degli ospiti che sono in piena bagarre per la salvezza.


Lo stadio da fuori presenta un colore giallo acceso con scritte rosse, si vede che è una struttura moderna sebbene composta da una sola tribuna centrale che tuttavia riesce ad ospitare un notevole numero di tifosi.


Mi piacerebbe moltissimo vedere una partita qui, son solo riuscito a sbirciare scampoli di quella di cui parlavo sopra per cui ci starebbe vedere un match intero, magari dell'Este e magari presto in un campionato professionistico.

lunedì 18 aprile 2016

Una football car!!

Il post di questa settimana è un pò particolare nel senso che non è propriamente calcistico al 100%.
Il discorso è che sono troppo felice del mio nuovo acquisto, una Volkswagen Polo Highline 1.4 TDI. 


Da qualche tempo, proprio perché adoro girare alla ricerca di cose calcistiche, pensavo che la mia macchinetta non riuscisse a reggere certi viaggi e, in ogni caso, ho sempre apprezzato le macchine tedesche.
Così con l'anno nuovo ecco il mega acquisto, già collaudato per andare a Milano al Botinero!!
Inutile dire che mi trovo alla grande, tuttavia perché inserirla in questo blog? Ma perché ho pensato bene di riempirla di cose di calcio chiaramente..
Prima di tutto per il mio compleanno Chiara mi ha cucito la maglia del 1.FSV Mainz 05, in onore al pallone che ha vinto qualche tempo fa grazie ad un concorso della Bundesliga. Ho pensato di attaccarla proprio allo specchietto retrovisore.


Valentina, sorellina di Chiara, con i Pisla mi ha fatto un cuore stupendo dell'Inter, qualcosa di nerazzurro ci stava assolutamente. Per altro è stato anche questo un regalo di compleanno..


C'è ancora il deodorante fatto a maglia del Manchester City ovviamente, mica poteva mancare.
Ultima cosa, già presentato nel post di Milano, è il portachiavi dell'Inter regalatomi da Chiara e attaccato alle chiavi della mia macchina!!


Per concludere è bene ricordare che Volkswagen è pure sponsor del Wolfsburg  (dove ha sede la ditta automobilistica) e, da poco tempo, della Fiorentina.

domenica 10 aprile 2016

Una passeggiata a Milano

Con la scusa del pranzo del mio compleanno a Milano, con Chiara ho deciso di passare l'intera giornata nel capoluogo lombardo, non abbiamo occasione di venirci spesso così, quando capita, è bello passeggiare accanto al duomo, vedere qualche bel negozio e respirare quel clima milanese.
Come sempre siamo soliti raggiungere il centro con la metropolitana, molto più veloce di altri mezzi: da Maciachini siamo smontati a Turati, da dove ci siamo incamminati per via Brera fino a raggiungere La Scala e Galleria Vittorio Emanuele.
Qui sotto non avevamo mai notato lo store del comune di Milano, veramente molto bello anche se piccole. In particolare nella linea AMILANOSTATEOFMIND si presentavano 4 parole per fare intendere qualcosa tipica della città. Per esempio c'erano alcune parole che i milanesi dicono abitualmente, c'erano i nomi di 4 opere che vanno in scena di consueto alla Scala per individuare proprio questo teatro e infine, quello di cui mi sono innamorato, c'era una spilla con i nomi neri Lothar, Andy, Jürgen AND Beppe, su sfondo blu, a denotare l'Inter di inizio anni novanta. Lo stesso valeva per il Milan. Vista la mia passione Chiara mi ha regalato quella nerazzurra!!


Altra tappa è stata il Football Team Duomo, probabilmente il più bello e grande store di squadre di calcio in tutta Milano!! In particolare, da quando lo store ufficiale dell'Inter ha chiuso lo scorso anno, questo è diventato un vero e proprio punto di riferimento per i tifosi nerazzurri che intendessero acquistare materiale della Beneamata. Chiara mi ha regalato pure un bellissimo portachiavi in denim con il logo dell'Inter, che già avevamo apprezzato in internet, dal vivo era ancora meglio!!


C'erano moltissime altre cose interessanti, tra cui anche cappellini da rapper e polo, il tutto a tinte giallo acceso-blu navy, come vuole la nuova linea interista firmata Nike. Non nascondo che sarebbe stato da portare a casa più di qualcosa!!
Il tour calcistico si è concluso con le visite al Milan store in Galleria S.Carlo, dove erano presenti come lo scorso anno un sacco di maglie a prezzi stracciati e al Gazzetta store, pieno di oggetti fantastici  (come la maglia della prima pagina rosea del triplete nerazzurro) e storici (riproduzioni delle maglie da calcio usate negli anni '60 e '70).
Sempre una meraviglia girare per queste vie del centro milanese, c'era veramente moltissima gente dato il clima primaverile, tuttavia è piacevole passeggiare da queste parti.

lunedì 4 aprile 2016

A pranzo dal Capitano

Per il mio compleanno quest'anno Chiara si è proprio superata, ha deciso di portarmi a pranzo a Milano nel ristorante di Javier Zanetti e Esteban Cambiasso, il Botinero.
Inutile dire che erano anni che desideravo andare a mangiare li, precisamente da quando i due, dopo la conquista del Triplete, hanno deciso di inaugurarlo in uno dei quartieri più belli di Milano, Brera.
La distanza è sempre stato il motivo per cui abbiamo sempre rimandato questo appuntamento, lo scorso weekend però ci siamo decisi e siamo andati nella città meneghina apposta per mangiare li!!
Innanzi tutto abbiamo raggiunto il ristorante con la metro, da parcheggio Maciachini, dove avevamo lasciato la macchina, dista poche fermate in quanto basta smontare a Turati e raggiungere Via S.Marco a piedi.
Una volta entrati siamo stati accolti da un personale veramente molto disponibile che ci ha subito fatti accomodare, Chiara aveva prenotato tempo prima!! 


L'ingresso è veramente stupendo perché sulla destra si ha una parete intera che fronteggia il bar con un sacco di scarpe di giocatori che hanno fatto la storia del calcio mondiale, mentre a sinistra campeggia un cartonato di Zanetti con il suo autografo e una teca enorme contente gran parte delle fasce da capitano che ha utilizzato in carriera.


Prosecco di benvenuto e subito a studiare il menu: non era facile non distrarsi con tutti quei bellissimi quadri nerazzurri alle pareti e quelle immagini da derby.


Alla fine ci siamo decisi e, se Chiara è andata sul piatto più gourmet di tutti, dei cappellacci gialli con sfoglia allo zafferano e farciti con polpa di granchio e ricotta affumicata su crema di cavolo romanesco e lardo di colonnata, io sono andato più sul classico, paccheri al ragù di angus argentino!!



Tutto veramente eccezionale, dall'impiattamento al servizio, niente ha lasciato a desiderare.
Ci siamo fatti portare il menu dei dolci, dal momento che comunque ci era sufficiente un primo per pranzo, qui è uscita tutta l'anima golosa della mia dolce metà che, con mia estrema comprensione (dato che ispirava non poco!!), ha ordinato il lingotto di cioccolato bianco e frutto della passione.


Ma non è certo finita qui: essendo il mio compleanno, Chiara aveva chiesto se fosse possibile avere la firma di Javier, anche se le avevano detto che non erano certi sarebbero riusciti, a fine pranzo si è avvicinata a chiedere.
Poco dopo è arrivato il manager del ristorante con il menu dei dolci e me l'ha consegnato. Aprendolo ho trovato la dedica del capitano "X Andrea Buon Compleanno Zanetti 4".


Una cosa troppo bella da descrivere..
Mentre ero ancora con la mente annebbiata da cotanta felicità siamo andati a perlustrare bene la parte delle scarpe e delle fasce da capitano.


In particolar modo mi son piaciute moltissimo le teche di Zanetti, Cambiasso, Milito, Zamorano e Ronaldo, miei primi idoli di gioventù!!



Insomma una giornata meravigliosa e un regalo unico, questo è stato il regalo per il mio compleanno da parte di Chiara!!