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domenica 25 giugno 2023

A cena dalle aquile

Durante la permanenza a Palermo mia e di Chiara, la prima sera di soggiorno siamo stati a cena in una trattoria decisamente speciale nel pieno centro del capoluogo siciliano: "Al vecchio club rosanero", un vero e proprio covo di tifosi palermitani dove è possibile gustarsi moltissime specialità locali a prezzi veramente abbordabili.
Bisogna assolutamente prenotare, qui come al "Barbera" viene parecchia gente, quindi meglio riservarsi il proprio tavolo! Passeggiando nel pomeriggio per via Maqueda siamo scesi per una traversa e ci siamo garantiti il nostro posto.


Il locale è decisamente caratteristico, appena si entra si viene immersi una miriade di cimeli, foto, maglie, sciarpe, articoli di giornale, tutto legato al Palermo Football Club, la squadra locale che da metà anni 2000 ha fatto vivere un sogno a tutta la città con campionati incredibili in Serie A, in Coppa UEFA e con calciatori del calibro di Cavani, Miccoli, Barzagli, Zaccardo, Grosso, Toni e tantissimi altri ancora.


Tutta questa storia viene riproposta nel menu dove, sul retro, sono riportate anche alcune foto di squadre che hanno scritto pagine indelebili della lunga vita del club siciliano.


Il menu serve sostanzialmente per capire gli ingredienti dei piatti e i prezzo, questo perchè giornalmente il menu viene aggiornato su lavagnette in base agli ingredienti che hanno a disposizione in cucina - decisamente un plus visto che così si ha la garanzia di mangiare sempre cose fresche.
Assieme a Chiara ho condiviso l'antipasto a base di caponata di melanzane e pesce spada, smezzato due primi (mezze porzioni che sono in realtà più che abbondanti) di spaghetti con sarde e finocchietto e di spaghetti ricci e gambero rosso - entrambi buonissimi.
Infine, per secondo, abbiamo mangiato polpette di sarde al sugo: probabilmente abbiamo ordinato un pò troppo ma la voglia di assaggiare più piatti possibili era irrefrenabile.


Al termine della serata ho chiesto se fosse possibile avere un adesivo del Palermo Calcio con il logo della trattoria, così il ragazzo alla cassa me ne ha subito dati un paio!


Che dire, esperienza ottima in questa semplice trattoria, qui si mangia molto bene e soprattutto si riesce a vivere e condividere alla grandissima la passione per il Palermo Football Club!!

sabato 15 aprile 2023

MyFoodBalLand: La Torta Osimhen

Questo campionato di Serie A 2022/'23 è stato caratterizzato soprattutto dalla supremazia del SSC Napoli, un club in grado di staccare di gran lunga le altre pretendenti al titolo e di avvicinarsi ormai quasi definitivamente ad un tricolore che manca alla piazza partenopea dal 1990!
Tanti i protagonisti della squadra azzurra allenata da Luciano Spalletti ma uno su tutti si è sempre distinto per continuità e per particolarità, tanto da diventare vero e proprio idolo dei tifosi che ogni partita assiepano gli spalti dello Stadio Maradona di Napoli: parlo chiaramente del bomber Victor Osimhen, nigeriano di nascita, napoletano d'adozione.
Le sue reti hanno permesso al Napoli di comandare la classifica di Serie A, di recente però è passato alle cronache perchè, proprio in Campania, i ragazzi di Fresco Forno, si sono inventati la ormai famosissima Torta Osimhen!
Dato che lo scorso 24 marzo ho compiuto 33 anni, ho pensato di chiedere a Chiara di farmene una per festeggiare al meglio quella giornata!
Ecco allora la nostra ricetta per una Torta Osimhen artigianale ma veramente simpatica.


Per la maschera
Cioccolato fondente al 72% temperata con il metodo del microonde e sagomata su carta da forno appoggiata nella parte interna di uno stampo da torta con cerniera (così che prenda la forma concava)

Per la base
2 uova
260g farina 00
80g cacao amaro
290g zucchero
1 bustina di lievito vanigliato
1 pizzico di sale
1 tazzina di caffè
120g olio di semi
200 g latticello (o latte acidulato con succo di limone)

Montare le uova con lo zucchero, unire i liquidi e amalgamare tutte le polveri ben setacciate.
Cottura a 170 gradi in forno statico per 45/50 minuti in una tortiera da 26 cm ricoperta con carta da forno (cerchio per la base e strisce per il bordo). Per farla lievitare omogeneamente infornato con 2 strofinacci bagnati con acqua fredda piegati e posizionati attorno alla tortiera.
Una volta che la torta si è raffreddata tagliarla orizzontalmente in due strati.

Per il crumble
mezzo uovo sbattuto
90g farina 00
50g burro freddo a pezzetti
50g zucchero

Aiutarsi con una forchetta e poi con le mani per formare delle briciole di frolla quanto più possibile simili a delle palline non uniformi (circa 4-5 mm di diametro). Cuocere in forno statico a 170 gradi per 10-15 minuti a seconda della potenza del forno

Per la farcitura
Marmellata di ciliegie
Panna montata vegetale

Per la copertura
150g cioccolato fondente
150g panna fresca

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato spezzettato e in seguito unire la panna ed amalgamare finché non si ottiene un composto lucido.
Far colare sulla torta dal centro e aiutarsi con un cucchiaio per coprire i bordi.

Una volta addensata la "glassa" applicare le decorazioni.
La machera, i capelli e le eventuali aggiunte (noi glassa zucchero a velo e acqua + penna con colorante gel blu).

Il risultato direi che è stato dei migliori, la torta ha tutte le peculiarità che caratterizzano Osimhen, dall'iconica mascherina al capello ricciolo e biondo.

sabato 22 gennaio 2022

A cena dal Papu Gomez

Durante la permanenza a Bergamo, un'esperienza che mi ero prefissato assolutamente di fare, era una cena assieme a Chiara al ristorante argentino che il Papu Gomez, ex attaccante e capitano dell'Atalanta BC, ora in forza al Sevilla FC, ha aperto proprio in centro alla città lombarda.
Ho prenotato un tavolo per due proprio pochi giorni prima di Natale, in modo da essere sicuro di avere riservato un tavolo e goderci una serata tra tante specialità sudamericane.


Il Boedo Restaurante, chiamato così riprendendo il nome del quartiere di Buenos Aires nel quale ha sede il C.A. San Lorenzo de Almagro, squadra nella quale il Papu ha militato da giovane, si presenta esternamente con un'importante immagine di Maradona intento ad alzare la Coppa del Mondo.
L'accoglienza è da ristorante di lusso, subito ci hanno fatto accomodare e portato degli entrée di benvenuto con burri aromatizzati a senape-miele-noci, zafferano-guanciale, erba cipollina-pepe rosa.


Io ci tenevo ad assaggiare una Empanada, così ho preso quella "Jamon y Queso" (prosciutto cotto e formaggio), prima di iniziare con la cena vera e propria.


Alla fine con Chiara abbiamo deciso di condividere un Lomo Argentino (filetto di carne argentina) e un Bife de Chorizo Argentino (contro filetto di carne argentina).
Assieme a questa portata principale ci son stati serviti anche dei contorni tra cui patatine fritte dolci, crema di zucca, purè di patate ed insalata russa.


Per finire in bellezza abbiamo preso due dessert veramente spettacolari: Panqueque Dulce de Leche (crepes ripiena di dulce de leche, ma veramente piena!!) e Flan con Crema y Dulce de Leche (un semplice creme caramel sempre al dulce de leche).. veramente il modo migliore per terminare una serata strepitosa in questo fantastico ristorante.


Alle mie spalle, durante tutta la cena, sentivo parlare argentino: in sostanza, proprio a qualche centimetro da me stava cenando niente meno che Nauhel Estévez, centrocampista che attualmente milita nel FC Crotone, assieme alla sua fidanzata! Mi ha fatto estremamente piacere vedere che altri calciatori argentini apprezzino questo locale, significa che veramente merita..


Le pareti del ristorante sono interamente decorate con quadretti ed affreschi che riprendono la cultura sudamericana e, in particolare, argentina. Moltissime le immagini a tema calcistico, davvero interessante anche l'angolo dedicato proprio al Papu Gomez!


Prima di andarcene ci è stato regalato un Chupa Chups a testa, un gesto simpatico per concludere la cena!


E chiaramente non potevo esimermi dal fare una foto alle maglie della Seleccion Argentina proprio dietro la cassa, una delle quali con il numero 24 di Gomez - campione del Sud America con la propria Nazionale nel 2021.


Cena consigliatissima agli amanti del futbol argentino e, ancor prima, della cultura sudamericana!

sabato 3 ottobre 2020

MyFoodBalLand: a cena da Ciro Ferrara

Dopo un sacco di tempo dal mio primo Juventus - Inter nel lontano Novembre 2003 allo Stadio delle Alpi di Torino, sono finalmente tornato nel capoluogo Piemontese con la mia ragazza Chiara, alla ricerca di eccellenze calcistiche nella nostra penisola!
Questa volta ho pensato sarebbe stato molto interessante andare a mangiare "Da Ciro", ristorante e pizzeria di Ciro Ferrara, ex difensore del Napoli e della Juventus appunto, oltre che della Nazionale Italiana!
Ferrara per me è sempre stato un calciatore molto corretto che, pur vestendo la casacca bianconera che tanto stride con la mia passione, l'ho sempre visto un valoroso e leale combattente in campo al pari di Del Piero.
A testimonianza di questo ricordo che mia mamma, quando ero ancora ragazzino, mi ha regalato un simpaticissimo libro scritto proprio da Ciro Ferrara, libro che per altro conservo molto gelosamente, tanto mi era piaciuto!


Napoletano e classe 1967, con la maglia della Juve ha giocato ben 358 partite e segnato 20 reti: Torino è la città che lo ha di fatto adottato e lui li ha aperto il suo ristorante "Da Ciro", dove non è improbabile incontrarlo la sera mentre ci si gusta una buonissima pizza napoletana.
Lo scorso martedì sera, dopo aver prenotato per le ore 20.30, con Chiara mi sono diretto in Corso Vinzaglio a Torino, dove ha sede il ristorante: il locale è davvero molto accogliente e si respira quella veracità napoletana.


Il personale è davvero molto disponibile e accomodante, difficile trovarsi male.
Io ho ordinato una pizza Salsiccia e Friarielli, Chiara una pizza fuori menù (mezza Sant'Anastasia e mezza Ripieno al Forno), entrambe buonissime e gigantesche!



Per concludere in bellezza abbiamo preso anche una fetta di Pastiera Napoletana, anche se già eravamo pienissimi!!


L'esperienza è stata davvero bella e sicuramente tornando a Torino mi piacerebbe ritornarci, cercando di incontrare Ciro.

mercoledì 22 aprile 2020

MyFoodBalLand: Il piatto preferito del Nicolas Otamendi

In questo periodo dove il calcio giocato è fermo si ha la possibilità paradossalmente di sentire più vicini i calciatori e di conoscerne le abitudini.
In particolare, il Manchester City FC, ha creato una pagina chiamata "Cityzens at Home" dove vengono riportate molte attività che i tifosi possono fare per stare vicini alla squadra, pur rimanendo rigorosamente a casa.
Tra le diverse attività, quella che più mi ha colpito è stata quella delle ricette preferite dei calciatori e delle calciatrici blues!
Abbiamo scelto di ricreare quella di Nicolas Otamendi, punto fermo della difesa di Pep Guardiola dalla stagione 2015/'16, anno del suo approdo a Manchester, sponda City.


Numero 30 sulle spalle e argentino di nascita, Otamendi è conosciuto per la sua grande abilità nel gioco aereo, abilità che gli ha consentito di mettere a segno coi Cityzens la bellezza di 11 reti, non male per un centrale di difesa.
In Inghilterra ha vinto un pò tutto quello che c'era da vincere, sono addirittura 2 le Premier League conquistate con il City!
Così, con Chiara, abbiamo seguito le indicazioni di Otamendi per realizzare niente meno che le Overnight Oats!

Un alimento tipico della colazione anglosassone, simile al porridge, ma semplice da realizzare perché non richiede cottura. E' un alimento che sta pian piano diventando più diffuso anche in Italia, soprattutto tra gli sportivi, che ne apprezzano l'apporto di fibre semplici dell'avena, ricca di proteine (12,6-14,9%) e di acidi grassi essenziali e fibre, che aiutano a placare l'appetito e normalizzare il peso.

Di seguito la ricetta e tutti i passaggi per ricreare il "piatto" preferito del numero 30 del Manchester City, nel nostro caso con qualche piccola variazione.

4 cucchiai di fiocchi d'avena; 
4 cucchiai di yogurt alla vaniglia (nel nostro caso senza lattosio);
1 cucchiaino di miele;
Mezza banana;
Uva passa q.b.
Semi misti q.b.


La sera prima di consumare le overnight oats è sufficiente mescolare i fiocchi d'avena con lo yogurt a scelta. Noi abbiamo utilizzato un mix di avena e frutta secca, dato che ce l'avevamo a casa, a cui abbiamo aggiunto anche un cucchiaino di miele.

Abbiamo poi riposto metà del composto in un bicchiere, vi abbiamo adagiato sopra qualche fetta di banana e abbiamo coperto con il restante mix di avena e yogurt.
A questo punto la nostra colazione è pronta per finire in frigorifero, non prima di averla coperta con della pellicola trasparente o con un coperchio in silicone riutilizzabile.


La mattina il gioco è fatto, sarà sufficiente tirare fuori il bicchiere con il composto di avena e yogurt, che ormai avrà assunto una consistenza cremosa, e guarnirlo con altra frutta e guarnizioni a scelta.
Noi abbiamo optato per qualche fetta di banana, uva passa, semi misti e un altro filo di miele.
Una colazione ricca, dolce e golosa per uno sportivo - ma non solo - per nulla impegnativa, senza glutine e, come nel nostro caso, senza lattosio.


domenica 12 maggio 2019

MyFoodBalLand: Il piatto preferito del Papu Gomez

Scopriamo assieme qual è e come si prepara il piatto preferito del Papu Gomez, un intramontabile classico argentino che non può non piacere a noi italiani.

C'è in queste ultime stagioni della Serie A, una squadra che sta letteralmente sovvertendo le gerarchie, una formazione che ha dimostrato di essere all'altezza di grandi palcoscenici come quelli dell'Europa League e che non soffre di vertigini scalando la classifica di weekend in weekend. Questa squadra gioca in nerazzurro e risponde al nome di Atalanta B.C.
Il suo capitano, Alejandro Gomez ma per tutti El Papu, è argentino ed è il simbolo di cotanto spirito di unione e forza che ha caratterizzato i giocatori orobici nei recenti campionati, tanto da fare vacillare non solo le più grandi del nostro campionato, ma anche un colosso come il Borussia Dortmund!
Ebbene il Papu, classe '88 di Buenos Aires e di professione attaccante, a Bergamo ha vissuto una seconda giovinezza: talento e buona visione di gioco non sono mai mancate, sin dai tempi dell'Arsenal de Sarandì, dove ha iniziato a dare i primi calci ad un pallone prima di approdare al più celebre San Lorenzo, sempre in Argentina.
In Italia è stato portato dal Catania nel 2010 e ci resterà fino a quando, nel 2014, accetterà la proposta del Metalist per andare a giocare in Ucraina.
Il Papu qui non trova terreno troppo fertile per le sue giocate e torna ben presto nel Bel Paese, questa volta destinazione Bergamo, Atalanta.


I tifosi di tutta Italia piano piano iniziano a scoprire le doti dell'argentino, brevilineo ma con una tecnica sopraffina e un discreto senso del goal!
Con la maglia orobica segna e fa divertire e, al termine della stagione 2016/'17 arriva la qualificazione alla UEFA Europa League coi nerazzurri.

Il campionato seguente diventa addirittura capitano della Dea e, dopo un'entusiasmante cavalcata europea, riesce a ripetere la qualificazione e se possibile a fare girare ancora meglio l'undici di Gasperini.
Diventa di fatto una pedina fondamentale, sia in campo che fuori: si perchè il Papu è uno che fa gruppo, lo dimostra anche la canzone "Baila como el Papu", realizzata a scopo benefico assieme ai ragazzi de Gli Autogol.
In tutto questo riesce anche a conquistare qualche presenza con la prestigiosa camiseta albiceleste della nazionale argentina nel 2017.
In onore al Papu abbiamo deciso di cucinare il suo piatto preferito: si tratta della Tarta argentina jamon y queso, vediamo assieme come si prepara.

Ingredienti per una Tarta argentina jamon y queso
  • 2 rotoli di pasta sfoglia rotonda confezionata;
  • 2 uova;
  • 250 ml di panna da cucina;
  • 200 gr di prosciutto cotto a fette spesse;
  • 1 zucchina;
  • 150 gr di formaggio morbido (tipo latteria);
  • una spolverata di Parmigiano Reggiano;
  • sale e pepe q.b. 

Abbiamo scelto di preparare una versione veloce e pratica della tarta jamon y queso partendo da una pasta sfoglia già pronta, anche se in Argentina si prepara ciascuna famiglia la prepara con il proprio impasto preferito, dalla semplice brisée alla sfoglia veloce.


Siamo partiti dalla preparazione degli ingredienti per il ripieno. Abbiamo tagliato a listarelle di circa 1 cm le fette di prosciutto cotto affettato spesso e a cubetti di circa 1 cm il formaggio latteria, infine, dopo averla lavata, abbiamo tagliato a cubetti anche la zucchina.


Nel frattempo in una ciotola abbiamo rotto e sbattuto le due uova, alle quali abbiamo aggiunto la panna da cucina e il sale e pepe, ottenendo così un liquido omogeneo e già condito.
Abbiamo quindi inserito il primo disco di pasta sfoglia in una tortiera da 24 cm e ne abbiamo bucherellato il fondo con una forchetta. Abbiamo adagiato alla rinfusa sulla pasta  il prosciutto, il formaggio e la zucchina, sulle quali abbiamo cosparso la miscela di uova e panna, avendo cura di distribuire il tutto in modo omogeneo.


Abbiamo quindi tagliato a misura il secondo disco di sfoglia e lo abbiamo posizionato sopra il ripieno, avendo cura di creare una sorta di cornice con il disco inferiore. Per concludere abbiamo inciso una piccola croce nel mezzo della tarta (con funzione di sfiato) e abbiamo spennellato sulla superficie le rimanenze del composto di panna e uova, passaggio che conferisce lucidità e colore al risultato.


Per concludere abbiamo infornato la nostra tarta di jamon y queso e l'abbiamo cotta per 30-40 minuti a circa 200° C.


Si tratta di una ricetta semplice e davvero veloce, ottima da gustare sia calda che fredda, in compagnia o al lavoro; un concentrato di gusto ed energie che indubbiamente ha tutte le carte in regole per essere il piatto preferito del Papu Gomez.

sabato 1 settembre 2018

MyFoodBalLand: Il piatto preferito dei Giocatori Argentini

Più che un piatto è una bevanda, ma tant'è, mi sembrava l'occasione giusta di presentare quest'usanza argentina in questa sezione del blog dal momento che, ormai, è divenuta molto popolare!
I più attenti avranno già capito che il soggetto di questa introduzione altri non è che il famigerato Mate, o Yerba Mate.
Di recente questa bevanda ha ricevuto particolare attenzione sui social in quanto il Papu Gomez, capitano dell'Atalanta, ha voluto presentarlo ai propri followers di Instagram con tanto di consigli e istruzioni sul come preparare questo Mate. Ma il Papu non è l'unico argentino in Italia a bere Mate durante il tempo libero o durante le partite: Mauro Icardi, punta dell'Inter, assieme al compagno di reparto Lautaro Martinez sono soliti consumare "tazze su tazze" durante i viaggi in trasferta, come dimostra questa foto che sono riuscito a screenshottare dall'account del capitano nerazzurro!!
Anche Lucas Castro, centrocampista del Cagliari, "toma el mate" durante il tempo libero.


Ma dunque cosa serve e dove si può recuperare tutto l'occorrente per provare questo Mate ed immedesimarsi nella realtà di questi campioni dell'Albiceleste?
Chiara, la mia ragazza, ha trovato la Yerba Mate Taragui nella catena di supermercati Auchan: presumo sia uno dei marchi più popolari in sudamerica, tanto è vero che Taragui sponsorizza niente meno che la Seleccion de Futbol de Argentina e le sue sezioni giovanili!
Quindi sarà necessaria una sorta di tazza chiamata Mate (!!!) - io ancora non ce l'ho per cui utilizzo un bicchiere - ed una Bombilla.
Sempre Chiara ha procurato due Bombillas, delle cannucce metalliche con il fondo chiuso ma forellato in modo da filtrare solamente l'infuso della bevanda, lasciando nel bicchiere l'erba.


La preparazione è molto semplice, basta versare la yerba nel bicchiere, tappare lo stesso con il palmo della mano e shakerare un pò il tutto in modo da togliere un pò della polvere che la yerba rilascia.
Si distribuisce il mate in maniera obliqua (indicativamente 45°) e si versa dell'acqua calda a 70/80°C.
Da questo momento è possibile gustarsi il proprio mate con la bombilla.
Solitamente si continua a consumare la bevanda riempiendo il bicchiere o la tazza.


A me il gusto del Mate è piaciuto subito, solitamente lo bevo assieme a Chiara la domenica quando ci si rilassa e magari si vede qualche bella partita di qualche fenomeno argentino!

domenica 18 febbraio 2018

MyFoodBalLand: Il piatto preferito di Christian Fuchs

Christian Fuchs è il terzino sinistro del Leicester City Football Club dalla stagione del 2015/'16, annata magica per le foxes che son riuscite a vincere una Premier League incredibile sbaragliando le compagini più affermate dell'Inghilterra! Christian era titolare nell'11 di Ranieri, inutile dire che da quell'esperienza l'austriaco è diventato una leggenda del club ed ha consolidato la sua posizione di titolare nel Leicester.


Non è solo il campo a fare di Fuchs un vero numero uno, nel tempo ha creato una linea di abbigliamento, #nofuchsgiven, che è diventata un must per molti ragazzi inglesi, fan o meno dei blues.
La sua simpatia e disponibilità hanno fatto si che sia uno dei calciatori più seguiti sui social! Non disdegna qualche comparsata su YouTube anche con i ragazzi più giovani.
Da parte mia posso dire di nutrire una vera stima per quello che Fuchs ha fatto come calciatore e come persona, per questo motivo ho pensato sarebbe stato bellissimo chiedergli quale fosse il suo piatto preferito e provare a cucinarlo per la rubica MyFoodBalLand.
Sono stato felicissimo a ricevere la risposta di Christian attraverso twitter, il suo piatto tra l'altro, è qualcosa di prelibatissimo.


Come scrive il calciatore, da buon austriaco ama lo schnitzel con le patate, ecco di seguito come prepararlo!

SHNITZEL AUSTRIACI



Ingredienti per 2 persone:
- 2 fettine di fesa vitello
- Farina 00
- Pangrattato
- 2 uova
- Burro (meglio se chiarificato)
- Sale qb




La ricetta degli schnitzel austriaci si può trovare online in moltissime varianti; con frittura in olio o nel burro, con base al vitello o al maiale. Da quel che abbiamo potuto evincere sembra che la ricetta austriaca "originale" preveda l'utilizzo di fettine di vitello, a differenza di quella tedesca che utilizza il maiale.

Abbiamo quindi deciso di seguire la ricetta tipica. Ci siamo procurati due fettine di fesa di vitello che abbiamo passato al batticarne per allargarle il più possibile - gli shnitzel infatti assomigliano all'orecchia d'elefante milanese.

Dopo questo passaggio abbiamo sbattuto un paio di uova in un piatto con del sale e abbiamo predisposto farina e pangrattato per la fase di impanatura.


Le due fettine di carne sono state quindi passate prima nella farina, poi nell'uovo e infine nel pangrattato. Per una panatura più croccante e golosa abbiamo deciso di ripetere gli step di passaggio nell'uovo e nel pangrattato una seconda volta, ma è un passaggio che si può liberamente omettere.


A questo punto è giunto il momento della frittura! Abbiamo posto circa mezzo panetto di burro e un cucchiaio d'olio in una padella capiente: è fondamentale che possa accomodare la fettina per intero.

Dopo aver fatto sciogliere e scaldare il burro abbiamo tuffato le fettine panate - una alla volta - nella padella, e le abbiamo cotte circa 3/4 minuti per lato, o fino a doratura.


Per concludere le abbiamo asciugate con della carta da cucina assorbente e le abbiamo servite assieme alle "patate alla tedesca" (vedi qui sotto la ricetta).



PATATE ALLA TEDESCA in pentola a pressione


Ingredienti "patate alla tedesca" (per 2 persone):
- 4/5 patate medie
- 1 scalogno
- Brodo di verdura o acqua + 1/2 dado
- Olio evo
- Sale qb
- Prezzemolo per guarnire




Le "patate alla tedesca" sono una ricetta storica della famiglia di Chiara; non si sa bene quale origine abbia ma è un contorno immancabile per spezzatini e piatti di carne elaborati.

La preparazione parte ovviamente dalla preparazione degli ingredienti. Le patate vanno sbucciate e tagliate a pezzi di media dimensione e lo scalogno va pulito e tagliato finemente.


Si può poi passare subito alla cottura in pentola a pressione. Sul fondo della pentola va versato un cucchiaio d'olio evo nel quale andrà soffritto leggermente lo scalogno.

Al soffritto si aggiungeranno poi le patate che andranno fatte scottare per un un paio di minuti (facendo attenzione a non farle attaccare). Si può a questo punto aggiungere il sale e il brodo (o acqua+dado); le quantità da inserire qui possono variare, la "regola" prevede di aggiungere l'acqua che serve per coprire un terzo delle patate.

Dopo aver aggiunto il brodo e il condimento si può chiudere il coperchio della pentola a pressione e far cuocere per circa 7 minuti dal fischio.

Terminata la cottura è necessario lasciar sfiatare la valvola della Pap, aprire il coperchio e far evaporare l'eventuale liquido rimasto. Maggiore brodo si sarà aggiunto prima della cottura, più morbide ed amalgamate saranno le patate.


A cottura ultimata, prima di servire, è possibile guarnire con una spolverata di prezzemolo sminuzzato.

domenica 4 febbraio 2018

MyFoodBalLand: Il piatto preferito di Daniel Cappelletti

Numero 23 sulle spalle della maglia biancoscudata del Padova, terzino destro tutta grinta e polmoni, ma soprattutto una vera passione per la cucina: non poteva esserci ospite più indicato di Daniel Cappelletti per la rubrica MyFoodballand!
Si perchè, a differenza di molti altri colleghi, Daniel possiede veramente quel tocco da chef e un grande interesse per l'arte culinaria! 


Devo essere sincero, l'ho scoperto per caso dal suo profilo Instagram e da un simpaticissimo video che ha girato assieme ai "Biancoscoppiati": piatti cucinati alla perfezione e presentati come nei ristoranti stellati, viene da chiedersi cosa ci stia a fare ancora nei prati verdi a correre dietro ad un pallone!
Ma anche qui Daniel fa le cose per bene, lo dimostrano una promozione in Serie B con il Cittadella e soprattutto la vittoria alle Universiadi con la nazionale italiana nel 2015!
In questa stagione è pedina fondamentale nello scacchiere del Padova di Mister Bisoli, più che mai in corsa per una possibile promozione tra i cadetti che la piazza sogna ormai da anni.
Ma tornando al tema cucina, ero davvero curioso di sapere quale tra i tanti piatti che prepara fosse il suo preferito: con molta disponibilità ho ricevuto la risposta di Daniel, e devo dire mi ha stupito per la semplicità! La pizza è ciò che ama mangiare più di tutto, assieme però ad un altra specialità: gli spaghetti alle vongole!!

Così con Chiara ci siamo messi al lavoro per preparare un piatto che rendesse onore al nostro 23 biancoscudato!!
Ingredienti per 2 piatti di spaghetti alle vongole:
- 400 gr di vongole;
- 200 gr di spaghetti;
- 1 scalogno;
- olio evo;
- sale q.b.;
- prezzemolo (opzionale).







Siamo partiti acquistando tutti gli ingredienti e mettendo a spurgare per qualche ora le nostre vongole, meglio se veraci, in acqua salata (possibilmente in proporzione: 35gr sale per litro d'acqua).


Successivamente abbiamo provveduto a far aprire i nostri molluschi in una pentola calda con un filo di olio, per questa operazione bastano pochi minuti con fuoco vivace e coperchio.


Dopo questo passaggio, prestando attenzione a non ustionarsi, abbiamo diviso la maggior parte delle vongole dal guscio per rendere il piatto finale più semplice da mangiare.


Abbiamo poi tagliato finemente mezzo scalogno e lo abbiamo fatto soffriggere in una pentola a cui poi, a fuoco spento, abbiamo aggiunto le vongole e la loro acqua, che nel frattempo abbiamo provveduto a filtrare per eliminare l'eccesso di sabbia che era stato rilasciato.


Infine abbiamo calato in acqua bollente salata i nostri spaghetti e li abbiamo fatti cuocere per i 2/3 del tempo di cottura indicato sulla confezione.


Poco prima di scolarli, con l'uso di un ramaiolo (mestolo per brodo), abbiamo trasferito 2 o 3 cucchiai di acqua di cottura della pasta nel sugo delle vongole, e lo abbiamo messo al fuoco.
Abbiamo poi unito gli spaghetti ancora parzialmente crudi a questa pentola dove li abbiamo portati a piena cottura.


In questo modo l'amido rilasciato dalla pasta ha avuto la possibilità di creare un sugo cremoso e gli spaghetti hanno finito per assorbire parzialmente l'acqua delle vongole. Un modo infallibile per ottenere un piatto di spaghetti alle vongole degno di un ristorante.


A fine cottura abbiamo unito una spolverata di prezzemolo sminuzzato ed abbiamo servito, possibilmente guarnendo il piatto con le vongole con guscio. 

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