martedì 29 ottobre 2019

RW Essen, BVB e S04 a Duesseldorf!

In occasione della fiera K 2019 a Duesseldorf ho passato le mie serate in una cittadina a nord proprio della sede della fiera, Essen.
Famosa per le miniere della regione, questa zona è anche casa di alcune delle più grandi squadre che giocano in Bundesliga: una sera ho avuto modo di visitare un centro commerciale ad Essen e sono entrato in alcuni store a dir poco interessanti!!
Per primo lo store del Borussia Dortmund condiviso con il Rot-Weiss Essen!


Non è solito vedere un fanshop di una squadra che ospita merchandise di un'altra realtà, tuttavia è un'ottima soluzione per gli appassionati che intendono acquistare qualcosa sia dell'uno che dell'altro team.
Il RW Essen è una società che milita in 5a divisione (NRW Liga): nonostante non sia propriamente una delle principali categorie del panorama calcistico tedesco, è comunque un club che ne ha fatto la storia, lo dimostrano il campionato e la DFB Pokal conquistati a cavallo tra il 1953 e il 1955.
I colori sociali sono il bianco e rosso e i match casalinghi sono disputati nello Stadion Essen, un impianto da più di 20.000 posti!


Tra maglie, felpe e vari accessori, la mia scelta è ricaduta su un piccolo gagliardetto dell'RWE, coi colori biancorossi e celebrativo delle importanti vittorie del club.


Del Borussia Dortmund invece c'era veramente di tutto, io poi che sono un grande appassionato della formazione della Westfalia proprio avrei preso qualsiasi cosa!
Purtroppo lo spazio in valigia non poteva essere occupato da maglie o altro, così ho deciso di acquistare il porta carta di credito schermato proprio del BVB09!


Onestamente avrei voluto prendere anche molto altro ma per il momento andava bene così!
Uscendo ho anche visto il FUT Head di Sancho, fortissimo calciatore inglese dei gialloneri, vera star della Bundesliga.
Quando ormai stavo per ritornare in albergo mi si è presentato davanti il fanshop anche dello Schalke 04!


I blu che giocano alla Veltins Arena possono vantare un fantastico store pieno di oggettistica varia. Anche qui ho preferito prendere il gagliardetto da aggiungere alla mia ormai folta collezione!


Da interista questa squadra non può essermi indifferente, vista la finale UEFA persa e la semifinale sempre UEFA vinta che ci ha spalancato le porte della vittoria nel 1998.

domenica 20 ottobre 2019

I Preferiti di Luglio, Agosto e Settembre

In questa estate particolarmente impegnativa per il sottoscritto e veramente avara di tempo libero, sono riuscito ugualmente ad accumulare qualche bell'acquisto o regalo in tema calcistico! Ecco di seguito la lista:

1) Maglia Catania Calcio. Mia mamma è stata in vacanza in Sicilia dalle parti di Catania e, come ormai è consuetudine, mi ha portato a casa la maglia del Catania Calcio 2018/'19. Mi è piaciuta fin da subito con quei colori sgargianti rosso blu, logo societario con l'elefante e sponsor un po' dappertutto. Sul retro la personalizzazione Marotta 9, attaccante della formazione sicula che gioca al Massimino durante la scorsa stagione. L'ho utilizzata molto la sera di ritorno da lavoro!!


2) Libro autografato Lanerossi Vicenza. Un mio amico dai tempi dell'università, Gerry, lavora per un'azienda che di recente è diventata partner commerciale del Lanerossi Vicenza, società rilevata da Rosso, patron della Diesel, e che attualmente milita in serie C girone B.
Ad un evento erano presenti Mimmo Di Carlo, allenatore dei biancorossi, Matteo Grandi, portiere e Andrea Saraniti attaccante dei Lane.
Gerry mi ha fatto avere il libro dell'azienda autografato da Grandi e Saraniti e me l'ha fatto avere la settimana successiva! Veramente un regalo molto importante e prestigioso!!


3) Cards Adrenalyn Panini 2019/'20. Ogni inizio di stagione calcistica le Adrenalyn sono la prima collezione che esce in edicola. Appena so della loro uscita mi fiondo ad acquistarne un pacchetto per vedere come sono! Quest'anno, pur restando in linea con le precedenti edizioni, si confermano delle card veramente ben ideate dal punto di vista qualitativo e grafico! Tra gli altri ho trovato Hernani "Blitz" del Parma Calcio, Cigarini del Cagliari Calcio e Mertens, attaccante del Napoli!!


4) Magnete Prezzemolo calciatore. Dopo molti anni dalla mia prima ed ultima apparizione al parco divertimenti di Gardaland, questa estate sono stato nuovamente in giro per giostre con Chiara, mia sorella e il suo fidanzato. Abbiamo passato una bellissima giornata, al termine della quale Chiara mi ha regalato questo bellissimo magnete di Prezzemolo, la mascotte del parco, che gioca a calcio!


5) Calendario Union CS 2019/'20. Chiara mi ha recuperato in una pizzeria di Sottomarina il libretto calendario dell'Union Chioggia Sottomarina per il nuovo campionato di Serie D 2019/'20! E' davvero un bellissimo modo per avere sempre sotto mano la rosa della squadra granata e tutte le partite che i giocatori chioggiotti andranno ad affrontare in questo campionato.


lunedì 30 settembre 2019

Adesivi Ultras per Stoccarda

Anche quest'anno sono stato a Stoccarda 2 giorni, questa volta però come obiettivo non mi son dato la ricerca di maglie di squadre tedesche, bensì l'avvistamento di adesivi ultras in Germania.
Appena varcato il confine ho aguzzato la vista, ogni luogo poteva essere buono per scovare uno sticker di una squadra.
Tanto per iniziare, in un'area di sosta passato Monaco di Baviera ne ho trovati un bel po' degli ultras dell'1.FC Kaiserslautern, uno con Bugs Bunny in particolare mi è piaciuto molto.



Deve essere un posto molto frequentato dai supporter in trasferta, tanto è vero che ho anche avvistato un bellissimo adesivo del FC St. Pauli, squadra di Amburgo che ho potuto recentemente conoscere bene!


A Stoccarda chiaramente ne ho scovati un bel po' del VfB Stuttgart, non è difficile beccarli ad ogni palo o angolo in centro città!


A proposito di adesivi dello Stoccarda, allo store presso il centro di informazioni turistiche ne ho preso uno del VfB legato al Museo della Mercedes-Benz, chiaramente dai colori bianco e rosso!


In un negozio del centro ho anche acquistato una bustina di cards Bundesliga Topps Chrome 2018/'19, all'interno delle bustine è possibile trovare anche pezzi di maglie dei giocatori, card autografate e molto altro.
Io ho trovato quelle di Manuel Neuer, capitano del Bayern, Lazaro Valentino che lo scorso anno era al'Hertha Berlino, Kevin Vogt dell'Hoffenheim e Julian Brandt del Bayer Leverkusen.


Tornando dal giro a Stoccarda, con mio papà ci siamo fermati in una pizzeria-ristorante a Vipiteno chiamata Tie Break, evidentemente frequentata da moltissimi calciatori e moltissime squadre di calcio professionistiche, come dimostravano i moltissimi cimeli (maglia, foto autografate, gagliardetti, ecc..)!
In particolare mi hanno colpito il gagliardetto del Sud Tirol FC autografato, le maglie del Sassuolo, dell'Hellas Verona e dell'Atalanta.


Vista l'estate particolarmente tedesca che ho trascorso, Chiara mi ha regalato la nuova maglia home del FC Bayern Muenchen 2019/'20, rossa con serigrafato il motivo dell'Allianz Arena e griffata Adidas.


Personalmente mi piace moltissimo, credo sia una delle divise più belle che i bavaresi abbiano indossato nelle ultime stagioni!

domenica 22 settembre 2019

Bentornata Champions!

Ebbene si, la Champions League a tinte nerazzurre è tornata anche per questa stagione 2019/'20, grazie al quarto posto frutto di un campionato altalenante sotto la guida di Luciano Spalletti.
La nuova Inter di Antonio Conte si è così trovata a contendersi uno dei due posti per la qualificazione agli ottavi di Champions nel girone F assieme a FC Barcelona, Borussia Dortmund e SK Slavia Praha.
Proprio contro i cechi si sarebbe giocata la prima partita al Meazza di Milano lo scorso 17 settembre.
Io, quando escono i biglietti, impazzisco veramente perché vorrei vedermi tutte e 6 le partite ma, per forza di cose, non è mai possibile, così cerco sempre di andare a vedere almeno un match dei nerazzurri.
Questa volta, a darmi lo sprono, è stato mio papà il quale mi ha proposto di andare assieme allo stadio a patto che prendessimo dei posti nel primo anello: detto fatto! Nel giro di pochi minuti abbiamo preso due biglietti per il settore 155 arancio, proprio in prossimità del calcio d'angolo!
Il fatidico martedì siamo partiti per tempo (visto e considerato che il match si sarebbe giocato alle 18.55) direzione parcheggio di Lampugnano dove sono solito posteggiare la macchina raggiungendo lo stadio a piedi.
Svoltato l'angolo ho subito acquistato la sciarpa della partita INTER - SLAVIA PRAHA, altro tassello da aggiungere alla mia collezione di sciarpe di partite nelle coppe europee, sicuramente le mie preferite. 


Il profumo di salsiccia che si diffonde dai baracchini che vendono panini e il rumore dei tornelli sono senza dubbio le cose che ogni volta che vengo qui a Milano, per vedere la Beneamata, attirano la mia attenzione. 


Siamo entrati nel nostro settore alle 18 circa, poco prima che la squadra entrasse in campo per effettuare il riscaldamento pre-gara.
La fortuna ha voluto che i nerazzurri, per l'occasione in tenuta nero-gialla, facessero gli esercizi, sotto la guida del preparatore atletico Pintus, proprio davanti alla mia postazione, così sono riuscito a vedermi un po' tutti i protagonisti che sarebbero scesi in campo! 


Queste le formazioni per la prima giornata di UEFA Champions League:
INTER (3-5-2): Handanovic; D'Ambrosio, de Vrij, Skriniar; Candreva (4' st Lazaro), Gagliardini, Brozovic (26' st Barella), Sensi, Asamoah; Lukaku, Lautaro Martinez (27' st Politano). A disposizione: Vecino, Padelli, Godin, Sanchez. Allenatore: Conte
SLAVIA PRAGA (4-3-2-1): Kolar; Coufal, Kudela, Hovorka, Boril; Traore (15' st Zeleny), Soucek, Husbauer; Stanciu, Olayinka (40' st Provod); Masopust (34' st Helal). A disposizione: Skoda, Markovic, Tecl, Frydrych. Allenatore: Trpišovský

È sempre molto emozionante sentire la musichetta della Champions mentre vengono passati in rassegna dalle telecamere i 22 protagonisti della partita!!


Fantastica anche la coreografia della Curva Nord mentre tutto lo stadio sventolava bandiere nerazzurre!


Per quanto riguarda il gioco, lo Slavia ha inaspettatamente tenuto in campo in maniera ottimale, sorprendendo chi di fatto pensava sarebbe stata una formalità per l'Inter battere la formazione della Repubblica Ceca!


Nerazzurri che si son resi pericolosi con qualche sortita da parte di Lautaro Martinez, abile a pressare alto la difesa ceca e ad impensierire in un paio di frangenti il portiere Kolar.
Primo tempo che se ne va con un sostanziale equilibrio espresso anche dal possesso palla, 52%-48% per la squadra di Milano.
Nel secondo tempo si fa subito male Candreva che è costretto ad uscire per lasciare posto a Valentino Lazaro al debutto assoluto con la casacca nerazzurra. 


Le sortite dell'Inter sono sterili, così va a finire che Handanovic si supera con una gran parata su Zeleny ma, sulla ribattuta, nulla può sul tap-in di Olayinka, vera spina nel fianco dell'attacco dello Slavia che porta quindi in vantaggio gli ospiti.
Il terzo blu dedicato ai tifosi biancorossi esplode letteralmente e l'Inter sembra alle corde.
Skriniar compie una prodezza e evita agli uomini di casa di capitolare nuovamente.
Non è la partita che Conte e noi tifosi interisti ci aspettavamo, entrano anche Barella e Politano nel tentativo di scuotere la squadra e raddrizzare la partita compromessa.
Una buonissima percussione proprio di Politano raccoglie un buon calcio di punizione dal limite dell'area. Si incarica di battere Sensi: tiro è potente e preciso e si stampa sulla traversa a portiere battuto. Sulla ribattuta ci pensa Barella con un tiro al volo a riequilibrare le sorti del match e a portare l'Inter sull'1-1.


Durante gli 8 minuti di recupero non succede molto se non che i nerazzurri le provano tutte a scardinare nuovamente la difesa dello Slavia Praga ma senza esito.
Termina con un punto la prima giornata dell'Inter in questa nuova Champions League, con qualche rammarico di troppo legato al gioco. 


Ma chissà che la condizione non tardi ad arrivare così le prossime battaglie europee potranno essere giocate con uno spirito diverso. 

Uomo Partita Myfootballand: Lautaro Martinez (Inter)

domenica 15 settembre 2019

Si, ancora Triplete!

Inutile girarci tanto attorno, sono passati 10 anni da quel magico 22 maggio 2010, ma per noi interisti rimarrà sempre una data indelebile, troppo bella per essere vera: finalmente l'Inter era tornata sul tetto d'Europa dopo ben 45 anni.
Le recenti difficili stagioni hanno contribuito a mitizzare ancora di più quell'impresa e, personalmente, sono sempre alla ricerca di oggetti/informazioni che mi aiutino a ricostruire quel percorso fantastico che ha portato Capitan Javier Zanetti a sollevare la coppa dalle grandi orecchie.
In quel travagliato percorso abbiamo fatto fuori il grande Barcelona di Pep Guardiola in semifinale, ai quarti un mai domo CSKA e agli ottavi ce la siamo giocata in un doppio confronto al cardiopalma contro un grande Chelsea FC, epico il match di ritorno a Stamford Bridge dove abbiamo avuto la meglio sui londinesi grazie ad un goal stupendo di Samuel Eto'o proprio sotto lo spicchio di tifosi interisti.
Di recente ho visitato l'Allianz Arena ed il suo museo e mai e poi mai avrei pensato di trovare materiale inerente a quella finale di Madrid 2010 disputata contro i campioni della Germania del FC Bayern Muenchen.
In primis ho trovato il pallone della finale, griffato Adidas e con le famose stelle della Champions a comporlo.


Quindi ho trovato un bellissimo foglio con spiegata la procedura di "stretta di mano" di quella notte di maggio.


Fantastico a mio avviso anche il gagliardetto UEFA di quel match che riportava in lettere dorate, su sfondo blu scuro, tutti i dettagli della partita e i nomi delle due squadre, FC BAYERN MUENCHEN e FC INTERNAZIONALE MILANO.


Chiara mi ha fatto una sorpresa e un regalo incredibile che mai e poi mai avrei immaginato: tornato a casa da lavoro mi ha fatto trovare niente meno che la maglia dell'Inter della finale di Madrid 2010, bellissima, nerazzurra con lo scudetto nel petto, col il logo FCIM e il tondo tricolore attorno ricamato, con le patch della Champions League (Starball + Respect) sulle maniche e con ricamata la data e la partita della fatidica finale che l'Inter ha vinto proprio ai danni del Bayern München.. non ci potevo veramente credere!


Tutto questo ha contribuito in maniera importante a fare riaffiorare nella mia memoria tutti o ricordi di quella notte in cui Milito ha annientato i bavaresi e ci ha fatto vivere un sogno che tutt'ora viviamo.
In attesa che la nuova stagione di Champions League possa riniziare: quest'anno l'Inter se la vedrà niente meno che con Slavia Praga, Borussia Dortmund e Barcelona.
Inutile porsi dei limiti, la Champions è bella perché è imprevedibile e l'atmosfera che si respira non è paragonabile ad altre competizioni in ambito calcistico.
Amala!

sabato 7 settembre 2019

L'impresa dei Leeds

Devo ammettere che i documentari di Amazon Prime legati al calcio sono un qualcosa di stupendo: a distanza di qualche mese dalla serie legata al Manchester City di Guardiola, proprio lo scorso agosto è uscita quella inerente al Leeds United di Marcelo Bielsa.
Il docu-film si intitola "Take Us Home: Leeds United" e, in sostanza, racconta la stagione in Championship 2018/'19 della compagine dello Yorkshire.


Tutto inizia con la presentazione di Andrea Radrizzani, imprenditore italiano che ha deciso di accettare la sfida dei Whites. Una sfida per la verità non semplice dal momento che la squadra è passata dai fasti della Champions League di inizio anni 2000, per non parlare dei gloriosi anni '70 con Don Revie e Capitan Billy Bremner dove sono stati vinti campionati, al tracollo delle recenti stagioni fino al punto più basso, la retrocessione in League One.
Nella campagna 2018/'19, il neo presidente italiano ha deciso di investire su uomini di grande conoscenza calcistica per cercare l'immediato approdo in Premier League: ecco che, dall'Argentina, viene chiamato niente meno che "El Loco" Marcelo Bielsa, uno degli allenatori più stimati nel panorama calcistico mondiale.


Viene anche ingaggiato Bamford dai rivali del FC Middlesborough, oltre che al portiere Kiko Casilla dal Real Madrid. Gli innesti assieme agli uomini di fiducia come il Capitano Liam Cooper sono riusciti a creare un grande gruppo!
La stagione è senza dubbio positiva, finirà purtroppo con una semifinale persa ai playoff contro il Derby County - ciò non toglie però il gran lavoro che Radrizzani e il suo staff hanno svolto magistralmente.


Il ritmo del documentario è incalzante e molto accattivante, impossibile annoiarsi in queste 6 puntate-
La figura di Andrea Radrizzani devo dire che mi ha molto colpito, ecco perchè, trovatolo su Twitter, ho deciso di chiedergli cosa lo avesse spinto a puntare ed investire sul Leeds United. La risposta non si è fatta attendere, "La sfida di riportarlo in alto", assieme all'Hashtag #mot che, tra i tifosi dello United sta a significare "Marching On Together", andiamo avanti assieme! E', tra l'altro, la canzone che viene cantata da tutto il pubblico in occasione dei match casalinghi ad Elland Road.


Vedremo se questo nuovo campionato saprà regalare la tanto ambita Premier League al mighty Leeds!

sabato 31 agosto 2019

Mia San Mia: la storia dell' FC Bayern Muenchen

Senza ombra di dubbio la squadra tedesca più conosciuta e titolata a livello mondiale è l'FC Bayern München, forte di ben 29 titoli nazionali e 5 Coppe dei Campioni, la formazione originaria della Baviera è di fatto una delle società più influenti del panorama calcistico.
Durante il mio viaggio a Monaco sono finalmente riuscito a visitare l'Allianz Arena da cima a fondo, partendo dal museo, passando per il Megastore e finendo con il tour di questo meraviglioso stadio.
Appena arrivato sono andato con Chiara a prendere i biglietti per il Combi tour - abbinata per visitare sia il museo che fare il tour dello stadio.


Con l'occasione abbiamo anche preso il libretto con la guida del museo, veramente ben fatto e incredibilmente in italiano! Abbiamo anche scoperto che tutti i biglietti riportano una foto diversa, sempre legata alla storia dell'FC Bayern.


Dato che il tour sarebbe iniziato non prima di due ore dal nostro arrivo, abbiamo deciso di fiondarci nel museo e capire di più sulla storia della squadra bavarese.
Innanzitutto abbiamo visto la lettera con le firme di tutti i soci fondatori della squadra di calcio di Monaco: inizialmente era una polisportiva, nel 1900 è arrivato il grande salto nello sport che seguo.


Fondazione avvenuta al Café Gisela, abilmente ricostruito all'interno del museo.


Inizialmente i colori non erano quelli attuali, bensì erano il bianco e l'azzurro, i classici colori della Baviera. In seguito alla fusione con la squadra Münchner SC vengono adottati gli attuali colori, il bianco e il rosso.
Il museo racchiude veramente un sacco di cimeli e coppe varie conquistate dai "Die Roten", ogni stanza ne è praticamente piena!


Inutile dire che tra le varie teche cercavo di scorgere quante più cose legate ai campioni che hanno vestito anche la maglia dell'Inter, ecco quindi un'intera parete dedicata a Lothar Matthäus (bandiera e capitano dei bavaresi) e la scarpa di Karl Heinz Rumenigge verniciata d'oro dopo che la stessa ha colpito il pallone del rigore decisivo per la vittoria in DFB Pokal 1983/'84 contro il Borussia M'Gladbach.


Altro ex nerazzurro transitato da queste parti è un certo Jürgen Klinsmann, di professione attaccante. Adirato per una sostituzione nel suo trascorso in Baviera, ha rifilato un calcione ad una mega batteria messa a bordo campo per pubblicità: la ditta è finita con il ricevere ancora più notorietà del previsto grazie a questo scatto e grazie al centravanti! Esposta c'era niente meno che la batteria con ancora il segno indelebile del calcio!


Il 2013 è stato senza dubbio l'anno più importante e vittorioso per l'FC Bayern München, l'annata si è conclusa con il tanto agognato triplete! Un'intera parete celebra la squadra che ha portato a casa la Champions, il Meisterschale e la DFB Pokal. La maglia esposta non poteva che essere di Lahm, storico capitano che di recente ha vinto molto con la maglia rossa.


Sempre sulla stessa teca c'è il pallone Torfabrik che è scoppiato quando Van Buyten, allora difensore del FC Bayern, è andato a calciare una punizione nel 2011 contro il Köln.


Personalmente sono stato molto attirato dalla sala con le maglie più significative della storia del club, era bello riconoscerne molte: d'alta parte il Bayern ha sempre rappresentato una realtà importantissima nel panorama calcistico mondiale.


Una sezione del museo è dedicata alle stelle che hanno militato per lunghi periodi nel Bayern, tra questi vanno menzionati, oltre a quelli di cui si è parlato precedentemente, anche Gerd Müller, Oliver Kahn, Roy Makaay, Bixente Lizarazu, Bastian Schweinsteiger e molti altri.


Oltre ad essere esposti alcuni oggetti appartenuti a questi campioni, nel pavimento del museo sono incastonate anche le relative stelle con apposto l'autografo: deve essere una bella soddisfazione ritrovarsi li!


Due leggende che hanno lasciato il club bavarese da pochissimo, dal termine della stagione 2018/'19, sono Frank Ribery e Arien Robben, protagonisti dei successi delle ultime 10 stagioni e a cui il museo ha organizzato un'esposizione dedicata, denominata ROBBERY.


Il museo si chiude con dei cartonati dei calciatori attualmente in rosa e dello staff tecnico, incluso il mister Niko Kovac con cui è possibile scattarsi una foto, e con una sezione dedicata al tifo per i colori del Bayern, davvero una delle più belle esposizioni che abbia mai visitato.
A quel punto è stata ora di iniziare il tour dell'Allianz Arena, il momento che da tanto tempo stavo aspettando: i tour partono molto spesso, chiaramente ci son varie tipologie e noi abbiamo scelto quello in lingua inglese.
Il giro parte dall'area Bistrò Paulaner dello stadio, subito si viene portati nel settore ospiti dove le tifoserie avversarie del FC Bayern vengono a supportare i propri beniamini.


La vista è importante, dalla parte opposta è possibile vedere la "Standing Section", il settore caldo del tifo casalingo dove i supporters sono soliti stare in piedi e sorreggersi sulle balaustre. Se in Bundesliga questo modo di seguire il fussball è ancora concepito, nelle competizioni UEFA è del tutto bandito: in Champions la capienza dell'Allianz Arena va ridotta in questo settore!
Seconda tappa è la tribuna d'onore, completamente a disposizione dei main sponsor del club tra i quali Adidas ed Audi.
Il bello è che da questa posizione è possibile ammirare il logo del FCB posto nella curva antistante la stand, e realizzato accostando seggiolini di colori diversi: questo è stato possibile solamente dopo che la società ha rilevato l'intero valore dell'Arena, essendo inizialmente stata costruita anche per i cugini del TSV 1860.


Il passo successivo è la Press Room, ovvero dove attualmente mister Kovac tiene i discorsi post-partita e dove, a detta della guida, è costretto a rispondere sempre alle stesse banalissime domande!


Un luogo decisamente più interessante è lo spogliatoio dove ogni giocatore ha il proprio armadietto e dove è possibile concentrarsi prima dei match casalinghi.


Non tralasciando la stanza per i massaggi e quella per le docce chiaramente..


Questo di fatto è stato l'ultimo step della visita allo stadio purtroppo non riamo riusciti a vedere le panchine in quanto c'erano lavori in corso.
Tuttavia c'è stato ampio spazio di tempo per visitare il Megastore dove, veramente, si poteva trovare di tutto.


Assieme a Chiara ho preso la pallina dell' FC Bayern München, interamente argentata e con il logo del club messo in risalto da dettagli rossi.



Sicuramente la visita non è stata inferiore alle aspettative, soprattutto per ciò che riguarda il museo, un luogo magico che racchiude ogni particolare della storia del FCB.
In attesa di vedere gli sviluppi di questa nuova stagione 2019/'20 che è appena iniziata..