sabato 2 dicembre 2023

Calcio greco in aeroporto

Di recente sono stato in viaggio di lavoro in Grecia assieme ad un paio di colleghi, più precisamente ad Arta, a circa 4 ore dalla capitale Atene.
Ed è proprio qui che il nostro volo è atterrato e da dove siamo poi ripartiti per rientrare in Italia.
Inutile dire che la mia mente, appena il nostro volo Aegean ci ha portato in territorio ellenico, è andata al calcio: proprio la sera seguente infatti sarebbe andata in scena, ad Atene, il match di qualificazione ad Euro 2024 Grecia - Francia alla OPAP Arena.
I biglietti però, appena avevo realizzato la concreta possibilità di vedere questa fantastica partita, erano già sold out. Non mi restava che seguire da dentro i locali questa partita, terminata con un risultato di 2 pari e con le reti greche di Bakasetas e Ioannidis e quelle francesi di Muani e Fofana.


Poco male, anche perché quella sera ho avuto la possibilità di vedere il Partenone, decisamente un monumento splendido proprio nel centro di Atene!
La capitale della Grecia è veramente ricca di club con grandissima tradizione calcistica, Panathinaikos, Olympiakos e AEK Atene sono sicuramente le più importanti rappresentanti.
L'unico posto che ho potuto visitare alla ricerca di qualche souvenir calcistico è stato l'aeroporto e, onestamente, era abbondantemente sprovvisto di qualsiasi gadget relativo al mio sport preferito!
Fortunatamente, in un'edicola, ho trovato un magazine, scritto interamente in greco, dell'AEK Atene e del suo cammino in UEFA Europa League.
Dentro c'è un bellissimo excursus sulle più importanti partite della storia della squadra giallo nera, le vittorie più altisonanti e i più grandi campioni che hanno vestito questa maglia.


Sinceramente avrei molta voglia di visitare Atene con più calma e dedicare parecchio tempo nello studiare le realtà calcistiche locali!

domenica 19 novembre 2023

I miei campioni: Aldo Serena

Mica è semplice trovare un calciatore che, nell'arco della sua carriera, è riuscito a vestire le maglie di tutti e 4 i club che si giocano rispettivamente il Derby della Madonnina ed il Derby della Mole!
Inter, Milan, Juventus e Torino sono 4 squadre che hanno scritto letteralmente la storia del nostro calcio e, dalla loro fondazione, sono sempre state tra le protagoniste: a questo aggiungiamoci 4 scudetti, 2 Supercoppe Italiane e 1 Coppa Italia e questo cocktail di Serie A darà come risultato il nome di Aldo Serena.
Attaccante nato a Montebelluna, Serena ai miei occhi è inevitabilmente legato indissolubilmente alla maglia nerazzurra dell'Inter, avendo vinto con il club meneghino lo scudetto dei record targato 1988/'89, laureandosi proprio in quella stagione capocannoniere della massima serie con la bellezza di 22 reti.
Indimenticabile per me anche la sua prestazione al Meazza contro l'Aston Villa in quel grandissimo 3-0 con cui gli interisti si sono spianati la strada verso la conquista della Coppa Uefa 1990/'91.
E poi vabbè, una lunga carriera da telecronista, quante volte mi capitava di ascoltarlo durante le tantissime partite che da ragazzino vedevo in TV! La cadenza veneta, per me che ci vivo, è inconfondibile, e inevitabilmente non può che farmi piacere sentirla.
Di recente Serena è stato invitato ad un incontro in centro a Padova a cui personalmente non ho partecipato ma a cui è riuscito ad andare Giovanni, mio collega e altro grande tifoso dell'Inter.
Prima che iniziasse il talk è riuscito a farmi fare un autografo con dedica da Aldo, decisamente un pensiero molto importante per me che colleziono le firme delle leggende nerazzurre.


Sono anche riuscito a vedere dei video di questo incontro, devo ammettere che sentir parlare di tanti aneddoti della Serie A di un tempo fa capire quanto il calcio sia cambiato da quei mitici campionati anni '90.
Serena in carriera conta anche 24 presenze con la maglia della nazionale italiana di calcio, condite da 5 goal e ben 161 reti segnate con tutte le divise che ha indossato dal 1977: un grande campione italiano che ha saputo farsi ben volere da tutti i suoi tifosi.

sabato 11 novembre 2023

La prima della Flu

Stadio Maracanà di Rio de Janeiro, sabato 4 novembre 2023: questo l'appuntamento imperdibile per ogni appassionato di futbol che si rispetti, difatti nella città più grande del Brasile sarebbe andata in scena la finalissima della Copa Libertadores tra la Fluminense di Diniz e il Boca Juniors di Almiron.


Al di la del fatto che erano mesi che sognavo di raggiungere Rio per questo evento che ogni anno attira l'attenzione di migliaia di tifosi in tutto il mondo, avevo bisogno assolutamente di trovare un modo per seguire questa partita unica!
Si perchè, mentre gli Xeneizes sono degli habitué nella vittoria di questa competizione, la Fluminense non l'ha mai messa in bacheca e l'hype per questa coppa, agognata per ben 121 anni, era veramente altissimo.
Da Instagram sono riuscito a vedere che i tifosi del Boca avevano completamente riempito la spiaggia di Copacabana, tantissimi gli argentini che hanno raggiunto il Brasile senza avere nemmeno il tagliando per l'ingresso allo stadio.
Nel frattempo, visto che non mi volevo perdere la finale, assieme ad un mio collega, Manuel, abbiamo condiviso un abbonamento a Mola TV così, sabato sera, eravamo li davanti alla TV a gustarsi questa Libertadores.


Boca il classica maglia blu con banda gialla, Fluminense con il consueto Tricolor, inni nazionali veramente emozionanti con Felipe Melo, ex nerazzurro ora in forza alla squadra carioca, che si commuove dalle prime note.
Partita vista per altro assieme a Cocco, il bradipo venezuelano con il cappellino del River!


Il match entra subito nel vivo con la Flu che prende in mano le redini del gioco, lasciando agli argentini solo qualche contropiede.
Quasi allo scadere della prima frazione, ecco il goal che spezza gli equilibri: azione dirompente sulla destra, palla a centro area rasoterra e Cano che buca la porta di Romero del Boca!
A questo punto Cavani ed il resto degli Xeneizes hanno un sussulto ed iniziano ad essere pericolosi, soprattutto ad inizio ripresa, fintanto che al 72' Advincula riesce a riequilibrare l'incontro con un gran tiro da fuori area che beffa l'ottimo portiere Fabio, nonostante tutto in gran serata.
Nel frattempo entra John Kennedy, capello ossigenato e nome che ha attirato l'attenzione mia e di Chiara: sarà proprio lui a decidere l'incontro nei supplementari quando, proprio il 9 della Fluminense, fulmina ancora Romero con un tiro di prima!
L'esultanza di John Kennedy è tutt'altro che pacata e, per l'arbitro (tutt'altro che irreprensibile), vale il secondo giallo e quindi la doccia anticipata.
Inizia da qui l'ultimo forcing del Boca Juniors che però, fino al 120' non produrrà effetti: la Fluminense si laurea, per la prima volta nella sua storia, campione della Copa Libertadores.


E' stato un vero spettacolo godersi questo sprazzo di calcio sudamericano, per alcuni versi molto diverso da quello a cui siamo abituati, tuttavia fantastico e pieno di passione - da queste parti il calcio non è solo calcio..

domenica 5 novembre 2023

Soccer a New York!

La Major League Soccer negli ultimi anni sta crescendo in interesse e, sicuramente, l'arrivo di Messi all'Inter Miami ha accelerato non poco il processo.
Da sudamericano a sudamericano quindi, si perchè il predecessore di Leo è stato, nel 1975, un certo Pelé che, lasciata la squadra nella quale è cresciuta, il Santos FC, si è trasferito a New York per vestire la maglia verde dei New York Cosmos, contribuendo in maniera decisamente rilevante allo sviluppo del calcio, o soccer, negli Stati Uniti d'America.
Saranno 37 le reti messe a segno in NASL dal campione brasiliano, come era chiamata la lega calcistica americana all'epoca, in 64 partite.
A New York c'è uno stupendo store dedicato al calcio e si chiama proprio Pelé Soccer: situato a Times Square nello spazio di un ex teatro della Grande Mela, ripropone una serie incredibile di materiale calcistico, sia di squadre europee ma, soprattutto, di MLS e della Liga MX, ovvero il campionato messicano.


L'ingresso è accompagnato dalla presenza di alcuni manichini con addosso divise calcistiche che cambiano praticamente ogni giorno, mentre alle pareti è impreziosito di immagini di O'Rey con la maglia della Selecao Brasileira de Futebol, oppure con la maglia dei Cosmos.


Come detto, la selezione di maglie all'interno è molto varia, personalmente mi son concentrato su cose che da noi in Europa son difficili da trovare, come le maglie dei New York City FC oppure dei New York Red Bulls FC - e ancora quella del Club Tijuana o del Club America e Pumas UNAM.


Fantastica anche la sezione di merch dedicato allo store e a Pelé, c'erano una serie infinita di t-shirt di cotone brandizzate con foto o immagini del campione brasiliano.
Chiara mi ha regalato la maglia verde dei NY Cosmos personalizzata con nome e numero di Pelé 10!
Si tratta di una divisa replica di quella che ha usato O'Rey negli anni '70 durante la sua permanenza a New York, è di un cotone molto pesante e il logo dei Cosmos è ricamato - decisamente un ricordo calcistico proprio speciale!


Anche in altri negozi erano presenti gadget e maglie di Messi e della sua squadra rosa-nero Inter Miami CF fondata dall'ex esterno del Manchester United David Beckham, evidentemente attira sempre molto la Pulce!


Nei pressi dello Yankee Stadium, nel Brox, dove spesso e volentieri giocano i NYCFC, ex squadra dei vari Lampard, Pirlo e David Villa, ho trovato un bellissimo graffito della squadra, a testimonianza di questa passione crescente degli americani per il soccer.


Ultimi due regali che mi ha fatto Chiara sono un pupazzo della barretta di cioccolato Hershey's, aka Barretto, cioccolata pubblicizzata niente meno che dal centrocampista offensivo della nazionale di calcio USA Christian Pulisic, e la spilla di Serpeverde acquistata prima dello spettacolo di Broadway Harry Potter and The Cursed Child!


Nella foto il Barretto Hershey's ha un portachiavi dei LA Galaxy che mi aveva regalato Chiara una decina di anni fa, quando era stata negli US la prima volta.

domenica 29 ottobre 2023

Off-Topic: i cugini del Soccer

Una recente e stupenda gita a New York mi ha dato la possibilità di vivere molto da vicino le più importanti realtà sportive degli Stati Uniti d'America: non è mancata chiaramente qualche ricerca calcistica, che approfondirò in un post seguente, tuttavia la Major League Soccer, come è chiamato il massimo campionato calcistico, senza dubbio viene dopo molti altri sport in termini di seguito ed interesse.
L'arrivo di Messi a Miami sicuramente farà in modo di sviluppare ancora di più il calcio anche in nord America!
Ma andiamo per ordine: subito il secondo giorno di permanenza a NY, assieme a Chiara siamo andati a fare il tour guidato del Madison Square Garden, l'arena più famosa del mondo dove, oltre ad ospitare concerti dei più grandi artisti mondiali, è casa dei New York Knicks, franchigia che milita in NBA, massima competizione per il Basket a stelle e strisce e dei New York Rangers, squadra che invece compete nella NHL, ovvero il campionato nazionale di Hockey su ghiaccio.


Una curiosità incredibile è che il ghiaccio è sempre presente al MSG, semplicemente quando ci sono concerti oppure partite di basket, vengono appoggiati sopra pannelli di fibra di vetro, quindi il parquet!


Chiara qui mi ha regalato l'orsetto mascot dei NY Rangers, chiamato Madison, con addosso la divisa blu, bianca e rossa tipica del club di hockey.


Dei Knicks purtroppo non abbiamo acquistato nulla, tuttavia abbiamo avuto modo di portare a casa altro materiale di NBA, come la felpa con cappuccio dei Dallas Mavericks, acquistata ad un prezzo veramente stracciato ad un TJ Maxx!


Altro regalo invece di Chiara, di ritorno dallo spettacolo di Harry Potter and The Cursed Child di Broadway, è stato un ovetto Kinder Joy NBA Edition, dove all'interno abbiamo trovato Hugo, la mascot dei Charlotte Hornets, veramente simpatico e sicuramente una delle mascot più conosciute nel paese.


Uno sport di cui già invece ero parecchio appassionato è il Football Americano e la sua lega, la famosissima NFL
Appena arrivati siamo sati allo store della Wilson, produttore dei palloni di NBA e di NFL per l'appunto: il "Duke", come è nominato l'oggetto del contendere del football americano, è da sempre un oggetto che avrei voluto tenere in collezione, Chiara mi ha regalato una versione più piccola di quello regolamentare, in ogni caso mantiene tutte le caratteristiche dettagliate di quello che viene utilizzato nelle varie partite!


Abbiamo anche visitato diversi Lids, negozi di cappellini celeberrimi negli US, in uno ho acquistato l'album di figurine 2023 della NFL edito da Panini, nella cui raccolta è possibile collezionare anche cards delle varie franchigie che compongono il campionato di Football!


Mentre in un altro store Lids ancora, Chiara mi ha preso il cappellino di una delle mie squadre preferite, i Carolina Panthers, attualmente la peggior squadra del campionato con un impressionante passivo di 0 vittorie e 6 sconfitte! Sicuramente non punteranno alla conquista del Super Bowl, tuttavia i colori blu e nero hanno conquistato tutto il mio supporto e la mia simpatia nei loro confronti, senza considerare il bellissimo logo della pantera che ruggisce! A Chiara ho invece regalato quello dei Philadelphia Eagles, decisamente la sua preferita, dove giocano super giocatori del calibro di Jason Kelce!


La Major League Baseball è infine uno dei campionati più antichi presenti in Nord America, squadre come gli Yankees e i Mets, entrambi provenienti da diversi quartieri newyorkesi hanno scritto pagine di storia di questo sport.
Ecco perchè, di domenica, ci siamo recati proprio allo Yankee Stadium nel Bronx, nuovissima struttura che ospita le partite della stagione della squadra che gioca in bianco e pinstripes blu!


Purtroppo è da qualche anno che non si vince niente da queste parti, i campioni come Judge, Rizzo e Volpe però non mancano.
Degli Yankees ho acquistato una bellissima cartolina autografata di Bebe Ruth alla famosissima libreria Strand Book Store di Manhattan che penso di incorniciare, tanto storica sembra.


Al MLB store invece mi son preso una fantastica T-Shirt in cotone dei Chicago Cubs, una compagine che mi è stata da subito molto simpatica visto il logo con il cucciolo di orso! Si tratta di una maglietta griffata Nike, sponsor di tutti i roster di baseball di questa stagione che sta ormai volgendo al termine.


NBA, NHL, NFL e MLB sono tutte leghe molto ma molto appassionanti, a queste associamoci un MLS in completa ascesa e bisogna dire che lo sport negli Stati Uniti è veramente una delle cose più sensazionali del mondo!

domenica 15 ottobre 2023

I preferiti di Luglio e Agosto

Con il campionato appena ripartito il calciomercato finalmente terminato, ecco una nuova lista di preferiti di questi mesi estivi, in preparazione ovviamente dell'Autunno e dei big match più importanti della nostra Serie A e anche delle Coppe Europee.

1) Card Adrenalyn XL 2023/'24. Come ogni anno, questa è la primissima raccolta che Panini pubblica riguardante la nostra Serie A. Dato che esce proprio a metà agosto quando il calciomercato entra proprio nel suo vivo, non è difficile trovare dei calciatori che, al momento dell'apertura del pacchetto, hanno cambiato squadra. In ogni caso, nei 2 pacchetti che mi ha procurato Chiara, sono riuscito a trovare la card Invincibile, la più rara della collezione, con raffigurati Meret del Napoli, Danilo della Juventus, Barella dell'Inter e Leao del Milan. Un'altra card che son stato felicissimo di trovare è stata Stankovic dell'Inter che, nel precampionato nerazzurro, ha difeso la porta della Beneamata prima che si decidesse su che portiere puntare. Felicissimo di aver trovato anche il neo campione d'Italia argentino, il Cholito Simeone con la maglia del Napoli.


2) Fonzies Bomber Edition. Ho trovato questo particolarissimo pacchetto di patatine Fonzies nel supermercato vicino a casa. Ha immediatamente catturato la mia attenzione in quanto ho visto distintamente l'immagine del cartoon di Bobo Vieri, attaccante dell'Inter e mio grande idolo da ragazzino! A differenza delle classiche Fonzies, queste sono al gusto pomodoro e chili, quindi parecchio piccanti ed hanno sponsorizzato la Bobo Summer Cup di Padel alla quale hanno preso parte anche i fedeli amici dell'ex centravanti come Lele Adani e Nicola Ventola.


3) T-Shirt Phoenix Suns. Chiara mi ha regalato da Primark questa splendida t-shirt di cotone della squadra di NBA Phoenix Suns proprio il giorno prima di partire per Vienna. Anche se non c'entra molto con il calcio, comunque reputo questo sport molto vicino a quello della mia grande passione! Ne è dimostrazione come tanti calciatori seguano il basket e come tanti campioni di NBA, invece, seguano addirittura la nostra Serie A. Ne è dimostrazione il fatto che Giannis Anteokounmpo è addirittura venuto a San Siro a vedere l'Inter con la maglia nerazzurra addosso.


4) Patatine Inter. E' da qualche tempo che ho visto tifosi nerazzurri pubblicare foto delle patatine ufficiali dell'Inter realizzate da Salati Preziosi ma, fino ad ora, non son mai riuscito a trovarle in giro. Solo di recente Chiara è riuscita a regalarmele, trovandole in un supermercato in zona! Inutile dire che la cosa mi ha esaltato moltissimo, il packaging è veramente eccezionale, con il logo della squadra meneghina e la pelle di serpente nerazzurra come sfondo. All'interno ho trovato una pallina che rimbalza con il nuovissimo logo dell'Inter, altro piccolo elemento da aggiungere alla mia collezione di materiale interista.


sabato 7 ottobre 2023

I miei campioni: Julio Cruz

Julio Ricardo Cruz, detto "El Jardinero", è stato una vera bandiera dell'Inter durante gli anni 2000, è stato anche uno dei miei calciatori preferiti di sempre.
Arrivato in nerazzurro in sordina dal Bologna, dopo essere cresciuto in argentina tra Banfield e River Plate, l'attaccante classe '74 è immediatamente entrato nei cuori dei suoi sostenitori a novembre del 2003 quando, allo Stadio delle Alpi di Torino, ha affondato la Juventus con una doppietta: in curva bianconera c'ero anche io, come dimenticare l'esultanza del numero 9 dopo che ha infilato la porta di Buffon con una punizione perfetta?
Mai scalpori, mai malumori, solo tanto impegno e pazienza, dato che alla fine raramente Cruz partiva tra i titolari: nonostante questo, ogni singola volta che entrava in campo, riusciva sempre a lasciare il segno segnando a ripetizione, molto spesso reti importantissime che hanno portato all'Inter molti punti, utili per le coppe o gli scudetti degli anni Manciniani.
Il suo bottino in maglia interista è di ben 197 partite e 75 goal, oltre a 9 trofei!
Il mio obiettivo di quest'anno, in termini di maglie da collezione, era la maglia del centenario di FC Internazionale, la famosissima divisa bianca con la croce rossa nel petto che riprende i colori dell'Ambrosiana negli anni '20


Realizzata da Nike nella stagione dei 100 anni dell'Inter, è da sempre stata una delle chicche che avrei desiderato aggiungere in collezione. 
Finalmente, grazie ai ragazzi di Footballworld GS è stato possibile acquistarla e inserirla nel mio armadio di maglie da calcio. Dato che era anonima e desideravo personalizzarla, ho acquistato su eBay il set originale con nome e numero di Cruz 9


Il set è realizzato da Stilscreen, una serigrafia a Bellusco (MB) che negli anni 2000 li produceva sia per l'Inter che per il Milan. Con la collaborazione dello staff de La Campionessa di Altavilla Vicentina abbiamo applicato il set rendendo di fatto la maglia un vero pezzo da collezione.
Di quegli anni, parliamo del 2006, ho anche recuperato un bellissimo pupazzetto fatto a cagnolino con la maglia nerazzurra dell'Inter.


Si chiama Abdoulaye perchè quell'anno stravedevo per l'attaccante della Primavera interista Diarra, mi è stato regalato a Pasqua da mia mamma e mia sorella per cui ha un valore affettivo importante.
Quegli anni era davvero magico seguire la mia Inter, consapevole che dietro c'era Capitan Zanetti e, davanti, un grandissimo come Julio Cruz!