lunedì 15 agosto 2016

SPAL e la nuova avventura in B!!!

Lo scorso martedì ho deciso di fare un piccolo giretto in Emilia, in particolare ero curioso di visitare il nuovo Museo di Ferruccio Lamborgini a Funo di Argelato (BO) e, con l'occasione, ho pensato di passare per Ferrara a vedere qualcosa di spallino.


Si perchè dalla mia ultima visita qualcosa è cambiato in città, la SPAL è stata promossa in Serie B nell'ultima stagione di Lega Pro, nuovi giocatori sono arrivati in città come il portiere Meret e il centravanti scuola-Juve Cerri.
A tutte queste ambizioni di far bene anche nel campionato cadetto va aggiunto l'impegno di una società che sta facendo il possibile per appassionare ed avvicinare i tifosi alla propria squadra. Di recente è stato difatti aperto uno store proprio in centro a Ferrara, uno spazio discretamente ampio dove è possibile sottoscrivere abbonamenti, acquistare biglietti e tutto il merchandise ufficiale. 


Appena entrati sulla sinistra si hanno diversi desk dove i tifosi possono richiedere informazioni sull'abbonamento allo stadio Mazza. Poco più avanti c'è uno spazio interamente dedicato a sciarpe biancoazzurre, spille, portachiavi, matite, penne e cappellini della SPAL.


Appese al muro invece ci sono le maglie della squadra, per ora soltanto le divise di allenamento dal momento che quelle da gara sono appena state presentate!!


Chiara mi ha regalato il gagliardetto spallino da aggiungere alla mia sempre più ricca collezione!!


Uscendo ho sottoscritto gratuitamente la tessera Lyoness della SPAL che consente di avere sconti per diversi acquisti nei negozi aderenti a questa iniziativa!!


Mi piace sempre molto vedere l'attaccamento di questa piccola città alla squadra, non c'è da stupirsi infatti se le difficoltà che erano emerse in passato siano state buttate alle spalle: ora il campionato di serie B è alle porte e, a giudicare dall'ottimo inizio di stagione  (2-0 al Messina), è lecito attendersi molto dalla nuova SPAL!!

lunedì 8 agosto 2016

MyFoodBalLand: Il piatto prefetito di Messi

Come forse si è potuto notare dalle pagine di questo blog, nonostante l’autore sia uno, e cioè Andrea, è possibile avvertire la presenza di una seconda persona che vive, partecipa ed accompagna le numerose avventure calcistiche di MyFootbalLand.
Questa persona sono io, Chiara, la fidanzata del suddetto calciofilo, che da oramai un po’ di anni sente così tanto parlare di calcio, nelle sue varie sfaccettature, da poter snocciolare impensabili informazioni sulla liga spagnola, la nazionale inglese o la major league USA.
Non molto tempo fa Andrea ed io stavamo vedendo una puntata del programma Sky condotto da Federico Buffa sulla Città del Calcio, cioè Rosario in Argentina. Durante questa puntata, tra le moltissime altre informazioni interessanti, l’avvocato Buffa ci ha raccontato le origini di uno dei più forti giocatori del mondo, Lionel Messi.


 Di certo il numero 10 del Barcellona non ha bisogno di grandi introduzioni ma la sua storia, per quanto conosciuta, ci ha colpito per un particolare. Abbiamo scoperto che il piatto preferito della pulce, da bambino e tuttora, è la “milanesa napolitana”.
Io sono una ragazza al contempo molto curiosa e abbastanza creativa, una delle mie passioni più grandi è la cucina. Nonostante non abbia l’occasione di cucinare spesso quanto vorrei dei buoni manicaretti, cerco sempre di apprendere nuove tecniche e nuovi piatti, se poi vengono da paesi che non sono l’Italia ancora meglio.
Fatta questa premessa, io e Andrea abbiamo pensato di iniziare una nuova rubrica in questo blog. Si chiamerà MyFoodbalLand e sarà curata da me, ci occuperemo di raccontare alcuni piatti legati al calcio provandone anche le ricette, portarvi con noi in alcuni ristoranti/locali legati al calcio e chi più ne ha più ne metta.

Oggi, per la prima “puntata” vi racconto com’è possibile ricreare il piatto preferito di Messi, che, possiamo garantire, nella sua semplicità è buono da morire.


La MILANESA NAPOLITANA

Ingredienti per 4 persone:

4 fettine di pollo (400-500 gr)
Pangrattato qb
Farina qb
3 uova
200 ml Passata di pomodoro
Mozzarella per pizza
150 gr Prosciutto cotto
Sale
Origano
Il procedimento:
La ricetta si sviluppa semplicemente come una cotoletta alla milanese, di pollo, che abbiamo impanato con farina, uova e pangrattato, il tutto precedentemente salato e insaporito a piacere. Per questa particolare ricetta, poiché la cotoletta dovrà essere ricoperta dalla salsa di pomodoro, abbiamo effettuato una seconda panatura utilizzando solo uovo e pangrattato.



A questo punto le nostre fettine sono pronte per essere fritte in abbondante olio di semi di girasole, ci dovrebbero mettere circa 3 o 4 minuti per lato. Alternativamente si può provare la cottura in forno a 200 gradi Celsius per 15-20 minuti, o finchè sono ben dorate.
Quando le nostre fettine sono tutte pronte (noi le abbiamo fritte 2 alla volta) le lasciamo asciugare su un foglio di carta assorbente. Nel frattempo accendiamo il forno a 200 °C e condiamo la passata di pomodoro con sale, pepe e origano e tagliamo la mozzarella per pizza a fettine.


Infine ci accingiamo a comporre la milanesa napolitana. Stratifichiamo la cotoletta con il prosciutto cotto tagliato a fette, la salsa di pomodoro e la mozzarella. 


A questo punto non basta che mettere nel forno le nostre pizzette-cotolette ed aspettare tra i 5 e i 10 minuti che il formaggio si sciolga per bene.


Noi abbiamo aggiunto un po’ di origano sulla mozzarella per insaporirla ancora di più e abbiamo servito il tutto con delle simpatiche faccine di patate dato che, nella classica ricetta argentina (che come si è potuto notare ha acquisito molto dalla cucina italiana) la milanesa è servita con le patatine fritte.


Il piatto è stato un successo e possiamo ben capire come mai Messi apprezzi questi cibi che sicuramente, come per noi, hanno la capacità di farci sentire di nuovo bambini e toglierci questi sfizi culinari che non ci deludono mai.
Spero proverete anche voi il piatto preferito di Messi, chissà magari potrebbe essere questo il segreto delle sue doti calcistiche? Per il momento buon appetito e a presto con un altro racconto culinario legato al calcio!


lunedì 1 agosto 2016

I preferiti di Luglio

Un luglio a tutto calcio, finale degli Europei, ritiro dell'Inter, tanto calciomercato e tanti bellissimi acquisti, regali e scoperte!!
Di seguito vado ad elencare qualcosa che mi ha allietato questo caldo mese estivo in attesa che il vero e proprio calcio con campionati e coppe abbia inizio!
1) Maglia Goleador. Di recente Goleador, caramella famosissima tra tutti i ragazzi, ha investito moltissimo nel marketing, mi viene in mente ad esempio la sponsorizzazione di Calciatori Brutti verso Leicester. In occasione degli Europei 2016 mia mamma mi ha regalato questa fantastica confezione a maglia da calcio con dentro ben 20 confezioni di Goleador..


2) George Benson. È stato in occasione degli Europei di calcio 2016 che ho scoperto il canale YouTube di George, ragazzo inglese grande appassionato di calcio e del Chelsea. Numerosissimi i vlog a sfondo calcistico, fantastiche le esperienze che riporta ai follower! Personalmente mi è piaciuta molto la sua avventura a Parigi assieme a Nike che lo ha vestito di tutto punto e gli ha permesso di vivere esperienze uniche come incontrare Luis Figo o assistere a Francia-Romania, partita inaugurale della competizione! QUI il link del canale.


3) Scarpe Nike con lacci Inter. Con i saldi io e la mia ragazza ci siamo guardati un pò attorno per vedere se ci fosse qualcosa di interessante. Entrambi ci siamo comprati un paio di Nike Court Royal. Le mie le ho scelte perché sono bianche con dettagli nerazzurri, oltretutto sono pure molto comode!! Chiara mi ha regalato i lacci blu royal (proprio della giusta tonalità della maglia dell'Inter) e ci ha cucito in nero la sigla FCIM (Football Club Internazionale Milano).


4) Segnalibri calcio. A Brunico mia mamma mi ha regalato questo bellissimo set di 3 segnalibri a tema calcistico della Moses. Il primo riporta l'immagine del pallone, il secondo di un arbitro ed il terzo ha il disegno di una scarpa coi tacchetti e di una porta. Il negozio è una bellissima e fornitissima cartoleria che tiene parecchi oggettini di calcio, il bello è che è tutto materiale proveniente dalla Germania!!


mercoledì 27 luglio 2016

Ivan Cordoba "Combattere da uomo"

Ivan Cordoba è sempre stato un grande esempio per me, sia come uomo che come calciatore.
Mai una volta fuori posto, mai un cartellino speso per proteste, mai una polemica: al contrario, quello che veramente ricordo di lui è lo spirito guerriero, la velocità, l'elevazione, il tackle, tutte qualità indispensabili per essere un vero e proprio pilastro della difesa. Di una difesa non qualsiasi, bensì quella della mia squadra del cuore, l'Inter!
Ricordo che a 14 anni ho scritto una lettera al Capitano Javier Zanetti, era l'unico a cui potessi scrivere attraverso le pagine del giornale Inter Football Club, chiedendogli se, secondo lui, Ivan sarebbe rimasto in nerazzurro per sempre. Era una mia prerogativa, l'Inter senza il colombiano perdeva molto ai miei occhi, senza contare che fin dalle elementari per me esistevano solo Zanetti e Cordoba!!
Il momento del ritiro, ultima giornata del campionato 2011/'12, è stato per tutti un giorno abbastanza triste: dopo Materazzi anche questo centrale lasciava i nerazzurri, bel cambiamento dai tempi in cui si vinceva il Triplete!!
Fortunatamente da poco Cordoba ha scritto un libro intitolato "Combattere da uomo", dove finalmente si è raccontato veramente come persona: devo ammettere che il suo carattere così determinato e pungente a tratti mi era proprio sfuggito!!


Moltissimi sono gli aneddoti in cui Ivan ha preso forza delle sue ragioni per farle valere su personaggi che contavano sul serio, vedi ad esempio Mourinho.
Tra le pagine non ho potuto che apprezzare l'amore che l'ex nerazzurro ha per la moglie e per i figli oltre che per la sua famiglia materna, sicuramente non è un qualcosa su cui sorvolare se pensiamo a come debba essere la vita di un calciatore.
L'Inter inevitabilmente è la co-protagonista del libro, fantastici i racconti di ritiri con i compagni di gruppo Toldo, Adani, Zanetti, Almeyda ecc.. chissà che spirito aveva quella squadra sebbene non vincesse molto. Ecco anche questo punto è toccato da Cordoba, il motivo per cui il mondo corrotto del calcio faceva si che nella Milano nerazzurra non si riuscissero a portare a casa trofei.
Non poteva mancare infine lo spazio dedicato alla Champions League e al Triplete della stagione 2009/'10!!
A questo proposito Chiara mi ha fatto un bellissimo segnalibro di Cordoba con la maglia bianca a strisce orizzontali nerazzurre con cui abbiamo conquistato l'accesso alla finale di Madrid al Camp Nou.


Cercando tra le mie innumerevoli cose nerazzurre ho trovato anche un pupazzetto che mia sorella (che mi ha pure regalato questo libro) mi ha cucito a 12 anni e che rappresenta proprio Ivan Ramiro in maglia interista da trasferta.


Per concludere, devo dire che questo libro svela moltissimo di quello che è stato il campione e anche dell'Inter negli anni in cui vi ha militato, tantissime sono le curiosità e bellissimo il fatto che sia tutto scritto in prima persona.
Mai banale è sicuramente un libro consigliato sia per i tifosi interisti che per gli appassionati di calcio in generale.

giovedì 21 luglio 2016

Caner Erkin è nerazzurro!! #Brunico2016

Il terzo e (per me) ultimo giorno di ritiro interista è iniziato ripercorrendo le orme della squadra del giorno prima: gita a Plan de Corones a visitare questa località che prima avevo soltanto sentito nominare.


Inutile dire che questo posto meriti veramente, da li sopra il panorama è mozzafiato, ci sta che i dirigenti dell'Inter volessero portare li i ragazzi!
Nel frattempo nei campi di Riscone si sono allenati a parte Erkin e Miranda, quest'ultimo appena aggregato al gruppo dopo un periodo di vacanza, quando tutto il testo della rosa ha potuto godere di una mattina di relax.
Nel primo pomeriggio son stato con Chiara in centro a Brunico a passeggiare e, inaspettatamente, siamo stati avvicinati da una signora che ci ha chiesto dove avessimo acquistato le maglie che indossavamo.


Si perchè anche quest'anno la mia ragazza ha creato un disegno da stampare sulle maglie dei partecipanti al ritiro della squadra nel 2016 che presenta al centro il logo dell'Inter, sotto la scritta Riscone 2016 e sopra tutta la mia famiglia con addosso una maglia interista!
Decisamente una bella soddisfazione visto che mai avremmo pensato potesse suscitare desideri di acquisto tra la gente.
Il pomeriggio sono tornato al campo sportivo per la presentazione del neo-acquisto dell'Inter Caner Erkin.


Una volta preso possesso dei fogli forniti dalla società ai giornalisti per presentare il difensore turco, ho iniziato a parlare con il traduttore di Caner, ragazzo turco in Italia da qualche anno.
In sostanza il neo-interista ha toccato diversi temi, ecco un breve estratto della conferenza:
" Ho scelto il numero 18 perchè ho sempre usato l'8 e l'88, poi sono nato nell'88. L'1 è un altro numero speciale ma il perchè lo dirò forse in futuro. Gioco terzino sinistro e metterò tutto il mio impegno per stare più anni possibile all'Inter. L'Inter avrà un difensore che si impegnerà per diverso tempo! E' da un pò che conosco l'Inter e Mancini, se sono arrivato qui solo adesso è perchè si è presentata l'occasione giusta. Mancini è stato determinante per la mia scelta di venire all'Inter dato che lo conoscevo per il suo passato al Galatasaray. Lui è un allenatore aggressivo e vuole sempre vincere. Icardi è uno dei migliori, per aiutarlo darò il meglio per fornirgli i migliori assist."

In seguito ho seguito, sempre dall'area stampa, la seduta di allenamento della squadra, dapprima tattica con movimenti difensivi coordinati da mister Mancini (primi movimenti appunto anche per Erkin!), per poi proseguire con di azioni uno contro uno difesa-attacco. Che chiusure difensive da parte di Felipe Melo!!


Purtroppo è arrivato anche il momento di prepararsi e tornare a casa, non prima però di aver fatto un ultimo giro all'Inter Store, a sognare queste nuove maglie così particolari grazie ai bordini gialli...



e all'Inter Village, posto ricco di qualsivoglia divertimento per i più giovani tifosi interisti, compreso un biliardino lunghissimo, gonfiabili e un palco dove venivano proiettate bellissime immagini della storia più o meno recente della società meneghina.


Non avrei potuto sperare di vivere meglio questo ritiro a Brunico, grazie all'Inter sono riuscito a vivere da vicinissimo i miei campioni e la mia vera passione per il Biscione nerazzurro.


domenica 17 luglio 2016

Inizia l'avventura: #Brunico2016

Venerdì scorso sono uscito da lavoro un pò prima, la valigia l'avevo già fatta precedentemente, l'esaltazione ai massimi livelli e l'aspettativa alle stelle: così mi son messo in macchina con Chiara alla volta di Brunico, località montana sede del ritiro estivo dell'Inter.


L'Inter era in ritiro già da un paio di  giorni e, grazie a Twitter e Snapchat, avevo avuto occasione di seguire le sedute anche da casa.
Senza dimenticare la presentazione della squadra trasmessa in diretta nell'area riservata di inter.it!!


Pronti via, la mattina del lunedì eravamo già pronti per prendere possesso del nostro pass per l'area stampa e goderci finalmente gli allenamenti nerazzurri! 


Giunti nell'apposito settore riservato, abbiamo da subito avvistato Mancini arrivare in bicicletta. I ragazzi erano già negli spogliatoi, nel frattempo con Chiara abbiamo iniziato a prendere confidenza con la bella veduta che si aveva da quel terrazzo e io son riuscito a farmi subito una foto con Roberto Scarpini, voce storica di Inter Channel!!
Mentre i preparatori predisponevano il campo per le esercitazioni, Mancini e la squadra facevano l'ingresso in campo.


Primi esercizi di movimenti all'inseguimento del pallone solo per gli 11 che sarebbero scesi in campo nel tardo pomeriggio per la prima amichevole stagionale contro la formazione austriaca del WSG Wattens.



Quindi azioni con possesso palla e finalizzazione in porta.



Nel frattempo lo speaker ha annunciato che per coloro i quali avessero acquistato la nuova maglia interista ci sarebbe stata la possibilità di avere la firma di Icardi, Kondogbia, D'Ambrosio e Biabiany!! Nell'occasione i 4 interisti hanno anche firmato la mega-immagine della maglia.


Inutile dire che in quel momento le casacche nerazzurre sono andate via letteralmente tanto da costringere i ragazzi a chiudere lo store nel primo pomeriggio!!
Io d'altro canto mi ero innamorato dei pantaloncini grigi da allenamento con tanto di banda grigio chiaro laterale, tasche con zip e logo Inter ricamato.


Questo è stato l'acquisto del primo giorno, onde evitare me li portassero via.
Da qui sono tornato nuovamente in area stampa, che meraviglia vedere la sala per le conferenze allestita a Brunico con diverse postazioni pc e le due maglie da casa e da trasferta a far da cornice al tabellone con tutti gli sponsor della squadra meneghina.


Purtroppo non son riuscito a vedere i giocatori firmare le maglie dei fortunati compratori, tuttavia son riuscito, alle transenne, ad avere l'autografo di Rodrigo Palacio, sicuramente uno dei miei giocatori dell'Inter preferiti e un vero esempio di disponibilità avendo fatto tutto il giro per accontentare ogni tifoso!


La mattina si è di fatto conclusa qui con un buonissimo panino alla salsiccia per pranzo e una vaschetta enorme di patatine fritte.
Il tutto chiaramente in vista della prima amichevole stagionale della squadra, INTER - WSG WATTENS!!


Tra i portieri dell'Inter #Brunico2016

Dopo la partita pareggiata per 0-0 dall'Inter contro il WSG Wattens, Mister Mancini ha concesso una giornata di riposo, non prima però di aver svolto una seduta defaticante per gli uomini che hanno preso parte alla prima amichevole.
Anche nella giornata del 10 luglio quindi, con Chiara sono andato al campo di allenamento per vedere i nerazzurri.


L'allenamento era previsto per le ore 10.30 per cui ho fatto ora a fare un piccolo giretto per le strutture del Ritiro dell'Inter, prima di appropriarmi di una sedia nella sala conferenze stampa e lavorare ai post.


Il primo ad uscire è stato Erkin, neo-acquisto turco dei nerazzurri, ha iniziato a correre per entrare in condizione assieme al preparatore atletico.


Dopo poco è stato raggiunto anche dagli altri compagni di squadra: divisa in due gruppi, chi ha giocato il primo tempo e chi ha giocato il secondo della partita del giorno precedente, ha sostenuto corsa blanda e esercizi di recupero.


Subito dopo lavoro tutti assieme sui materassini: flessioni e piegamenti gli esercizi svolti prima di andare a giocare con il pallone.
Con l'occasione i ragazzi hanno cambiato campo, giocando su quello dove si era tenuta la partita. 


Nello stesso terreno di gioco si sono allenati in due sessioni 4 portieri interisti.
Prima Handanovic e Carrizo, poi Berni e Di Gregorio, Radu per il momento stava svolgendo lavoro a parte.


Molto bello vedere all'opera gli estremi difensori alle prese con le uscite alte e basse ostacolate da delle sagome gonfiabili su cross del preparatore.
Proprio in questo momento è stato comunicato che di lì a poco molti giocatori della prima squadra si sarebbero resi disponibili per firmare autografi a tutti i tifosi.
L'organizzazione è stata grandiosa, in poco tempo il perimetro del campo era presidiato da un calciatore dell'Inter in modo che tutti venissero accontentati: in queste cose devo dire che la società interista non è seconda a nessuno!
Nel giro di pochissimo tempo sono riuscito ad avere gli autografi di Carrizo, Radu e Handanovic e un selfie con Rodrigo Palacio!


Nel pomeriggio la squadra non si è allenata così come nella mattina della giornata seguente per riposare un vista della ripresa della preparazione!
A pranzo tuttavia l'intera comitiva nerazzurra è stata portata a Plan de Corones, forse la località più conosciuta dalle parti di Brunico!!