domenica 26 agosto 2018

Il Derby delle Isole in vacanza

Coppa Italia, 3o turno, Cagliari contro Palermo, Derby delle Isole.. dove e quando lo potevano giocare? Ovviamente alla Sardegna Arena di Cagliari mentre io mi sto godendo le mie vacanze al mare!!
Non ce l'ho fatta a placare l'entusiasmo così, allena ho saputo che durante la mia permanenza in Sardegna si sarebbe disputata una partita così sentita, ho deciso di acquistare i biglietti per assistere al mio primo match nel nuovo ma temporaneo stadio cagliaritano.


Temporaneo perché di fatto è uno stadio costruito su prefabbricati, in attesa che venga finalmente costruito uno stadio molto importante e ambizioso dal punto di vista del progetto.
Nonostante questo si presenta molto bene, proprio a due passi dal vecchio Sant'Elia, che attualmente è in demolizione, ha il concept degli stadio più all'avanguardia in Italia.


Comunque, una volta arrivato allo stadio assieme a Chiara, siamo subito partiti alla ricerca di qualcosa da mangiare: la scelta è ricaduta "stranamente" sul panino salsiccia cipolla e sulle patatine fritte che tanto amiamo. Nel frattempo ha fatto capolino il pullman del Cagliari.


Visti i prezzi popolari dei biglietti che la società rossoblù ha messo a disposizione dei tifosi, ho pensato di acquistare quelli in tribuna rossa centrale, proprio vicino alla tribuna d'onore.
Incredibile ma vero, dopo pochi minuti che ero seduto si è presentato Tommaso Giulini, imprenditore italiano ma soprattutto attuale presidente del Cagliari Calcio. Ovviamente non potevo perdere l'occasione di fermarlo e farci un selfie assieme.
Da lì a breve è iniziato il riscaldamento di entrambe le squadre, sono rimasto impressionato dal fatto che, ad un certo punto, il campo fosse letteralmente pieno di giocatori e addetti ai lavori!!


Le tribune aperte erano veramente piene e stipate, incredibile per un match di Coppa Italia: da queste parti l'attaccamento ai colori è sentito moltissimo per cui la città ha risposto presente con il proprio sostegno!
Le formazioni che sono scese in campo per questa partita sono le seguenti:

CAGLIARI: Cragno, Faragò, Romagna, Ceppitelli, Lykogiannis, Castro, Cigarini (80’ Bradaric), Ionita, Pavoletti (86’ Cerri), Farias (62’ Sau) – All.: Maran.

PALERMO: Brignoli, Salvi, Bellusci, Rajkovic, Mazzotta, Fiordillino, Murawski (77’ Embalo), Jajalo, Trajkovski, Nestorovski, Balogh (62’ Moreo) – All.: Tedino.

Il Cagliari indossava una nuovissima maglia appena presentata interamente blu navy con bordini rossi, il Palermo invece una divisa interamente bianca con al petto una banda orizzontale rosanero.


Pronti, via! I sardi sono partiti subito all'attacco dell'area siciliana con inventive sempre più pericolose ma ben neutralizzate dal portiere palermitano Brignoli.
Al 31', a seguito di un'azione da calcio d'angolo, Cigarini batte a colpo sicuro al volo, il pallone subisce un paio di deviazioni prima di finire sui piedi del bomber Paoletti: senza nemmeno stoppare il pallone, di piatto sinistro, fredda l'estremo difensore del Palermo, è la rete dell'1-0!!


La squadra di Maran non rinuncia al bel gioco e, salvo qualche sporadica ripartenza degli ospiti, il monologo è tutto sardo.
A fine primo tempo ho avuto l'occasione di incontrare e farmi una foto con il giovane cagliaritano Caligara, centrocampista scuola Juventus, in quest'occasione in tribuna assieme ai compagni Srna, Capuano e Rafael.
Nel secondo tempo, su una delle poche incursioni rosanero, Lykogiannis intercetta con il braccio un cross proveniente dalla destra. Per l'arbitro Valeri è rigore: si incarica della battuta il capitano Nestorovski che, con estrema lucidità, riporta il risultato in parità!!


Entrano Sau e l'esordiente Bradaric per il Cagliari, il pallino torna nuovamente tra i piedi dell'undici di Maran.
Al 73' un'invenzione incredibile di Lykogiannis, un lancio calibrato a giro per Pavoletti, trova il numero 30 libero davanti a Brignoli, il sinistro che ne scaturisce è imprendibile e fissa il punteggio sul 2-1.


Il forcing finale del Palermo non porta al pareggio e ai tanto agognati supplementari, il Cagliari dal canto suo ringrazia Cragno e Faragò per un miracoloso intervento che gli consente di passare il turno!!
Finita la partita con Chiara ci siamo appostati vicino agli spogliatoi in attesa di incontrare alcuni calciatori, va detto che si son dimostrati tutti moltissimo disponibili! Alla fine mi son fatto autografare il biglietto da: Faragò, Romagna, Cigarini, Dessena, Ceppitelli, Castro, Barella, Maran, Pavoletti e lo storico capitano Daniele Conti!


Con molti di questi giocatori son riuscito a fare pure la foto assieme, è stata senza dubbio un'esperienza fantastica!!
Auguro al Casteddu che questa possa essere una stagione importantissima e ricca di soddisfazioni!!

Uomo Partita MyFootbalLand: Leonardo Pavoletti (Cagliari)

domenica 19 agosto 2018

Cagliari 1920, uno store completo!

Quest'anno le vacanze estive ho deciso di passarle in Sardegna, non ero mai stato prima in questa regione e ho pensato che il bel mare e le tante cose tipiche sarebbero state un perfetto connubio per godermi un po' di meritato riposo!!
Così, il primo giorno in cui sono atterrato a Cagliari, sono subito stato in centro a visitare il Cagliari 1920 Store in Largo Carlo Felice.
Da un primo impatto mi è sembrato un posto fuori dagli schemi, è senza ombra di dubbio lo store di una squadra più completo che abbia mai visitato, con una libreria dedicata e niente meno che un bar rossoblù! Un tifoso qui trova veramente pane per i suoi denti!!


Appena entrati sulla destra c'è appunto la libreria con moltissimi volumi legati al mondo del calcio e altrettanti legati al Cagliari Calcio! Molti parlavano di giocatori rossoblù e biografie varie, io cercavo qualcosa legato all'anno dello scudetto 1969/'70, trionfo che da queste parti si fatica a dimenticare!! Quella squadra era fortissima e rappresentava un'isola intera. Così ho deciso di prendere il libro "Quando il Cagliari vinse lo scudetto... e la Juve tentò di rubare Gigi Riva", ottima lettura in spiaggia durante questa vacanze rilassante.
La scalinata che porta al piano inferiore è abbellita da una foto di quella squadra epica e vincente.


Le maglie, le polo e i completi da allenamento si sprecano, e sono uno davvero più bello dell'altro: Macron sa lavorare veramente bene e devo dire che, al di là delle maglie da gara, i training kit mi hanno particolarmente colpito.
Ho deciso così di acquistare la maglia blu da allenamento con rifiniture rosse, logo Cagliari Calcio e Macron ricamati e scritta sulla schiena Cagliari 1920 stampata.


Mi è piaciuto molto anche l'angolo conferenza stampa dove ci si può scattare una foto fingendo di essere il mister o un calciatore cagliaritano!!


Tornati al piano superiore abbiamo perlustrato i tantissimi gadget esposti, Chiara mi ha regalato il bellissimo gagliardetto piccolo del Cagliari Calcio con il nuovo logo.


Dopo di che ho avuto occasione di vedere molto bene tutte le divise della stagione 2018/'19, quella da trasferta devo dire che è particolarmente elegante, tutta bianca con una banda al centro verticale rossoblù.


Prima di continuare la nostra camminata per le vie del centro ci siamo concessi una buonissima Birra Ichnusa al limone ghiacciata proprio ai tavolini del bar.


Ci siamo tornati altre volte in questo bellissimo Store, era sempre piacevole prendersi una pausa vedendo highlights delle partite del Cagliari. Una sera Chiara mi ha regalato un pacchetto di mentine personalizzato con la foto del Cagliari Campione d'Italia 1969/'70 e la classica banda rossoblù!!


L'ultima visita prima di partire, Chiara mi ha preso la spilla con il nuovo logo del Cagliari Calcio 1920 da fare indossare al mio storico orsacchiotto, notoriamente cagliaritano e di fede rossoblù!!


Avrei passato ancora molto altro tempo qui dentro, un posto importante per tutti o tifosi di calcio del capoluogo sardo.
Infine, vicino a Largo Carlo Felice, su un negozio di souvenir sardi, sempre la mia ragazza mi ha preso una matita rossoblù ufficiale del Cagliari Calcio, da aggiungere alla mia collezione che lei stessa mi ha fatto iniziare.


Auguro a questa squadra il meglio per la stagione a venire, Forza Casteddu!!

domenica 12 agosto 2018

Beckham a Stoccarda?!

Anche quest'anno mi son goduto i miei due giorni in quel di Stoccarda: a differenza dei giri scorsi, quest'anno sono stato in Baden Wurttemberg una settimana prima di quella di ferragosto, in concomitanza con la Sommerfest 2018, la famosissima festa estiva che richiama tutta la popolazione cittadina in centro.
Sono riuscito a visitare diversi negozi di calcio tra cui uno nuovo, lo SportScheck Stuttgart. Manco a dirlo era pieno di materiale tecnico della nazionale di calcio tedesca, il mondiale non ha riservato alcuna soddisfazione, tuttavia i tifosi hanno seguito moltissimo le sorti della squadra di Low.
Ho preso la maglia da allenamento della Germania, è interamente bianca con una banda grigia sul fondo. Il logo "Deutscher Fussball-Bund" è ricamato mentre il logo Adidas è stampato. Nel retro della maglia, all'altezza del collo, è riportato il logo della nazionale tedesca e la scritta "Die Mannschaft".


Mia sorella mi ha invece regalato il pallone size 1 della Bundesliga 2017/'18, ultimo campionato in cui Adidas ha fornito il pallone ufficiale, da quest'anno infatti ci sarà Derbystar!! Il pallone è il Torfabrik Match Ball Replica.


Da Mueller, negozio che vende un pò di tutto proprio ad inizio di Koenigtstrasse, ho invece acquistato il deodorante di David Beckham "Classic Blue"  che seguivo esattamente da un anno! Ho un vero debole per tutto il materiale curato dall'ex esterno del Manchester United. Ho visto che, tra l'altro, nel negozio c'erano delle creme anche quelle brandizzate Beckham.


Infine ho anche preso un pacchetto di cards Topps della Bundesliga e 2.Bundesliga 2017/'18, ormai è quasi una tradizione scartare un pacchetto di figurine o cards del paese che visito. Questa volta ho trovato tra gli altri Origi del VfL Wolfsburg e Buchtmann del FC St. Pauli.


Inoltre, non contento, ho preso pure una bustina di figu della Bundesliga precedente, 2016/'17!! Sono stato fortunatissimo a trovare la figurina di Johan Djourou autografata dal difensore svizzero, allora in forza all' Hamburger SV.


Prima di tornare ho notato un cospicuo numero di tifosi del VfB Stuttgart che si stavano avviando allo stadio: solo la sera ho scoperto che c'era un'amichevole di lusso tra VfB appunto ed Atletico Madrid, terminata poi sul risultato di 1-1.
Il tempo in Germania è volato ed è arrivato velocemente il momento di rimettersi alla guida verso l'Italia: per Monaco però il saluto all'Allianz Arena è stato d'obbligo!!


lunedì 6 agosto 2018

I preferiti di Giugno e Luglio

Questi mesi caldissimi sono stati scenario di uno dei più bei mondiali di sempre, la mia passione calcistica non si è potuta affievolire con tutti questi nuovi spunti. E con tutti questi regali che in questi due mesi ho ricevuto!! Di seguito i preferiti di Giugno e Luglio, in attesa che i maggiori campionati possano riprendere prestissimo.

1) Pantaloncini Hellas Verona. Sono stati un regalo di mia mamma durante una bellissima gita all'Adigeo Shopping Center: mi son piaciuti immediatamente, sono blu con un motivo a righette orizzontali e due bande verticali ai fianchi gialle. Nonostante i colori, per la stagione 2017/'18 sono stati utilizzati maggiormente in trasferta in combinata con la maglia gialla, tuttavia ricordo che al Bentegodi, in occasione di Hellas Verona - Inter, gli scaligeri hanno indossato proprio questi pantaloncini.


2) Figurine Kellogg's. In supermercato con Chiara siamo stati invogliati a prendere una confezione di cereali Kellogg's, all'interno della quale c'era un pacchetto di figurine contenente 3 grandi campioni del calcio mondiale. Chiara ne ha presa una, ho trovato Iniesta (Spagna), Bale (Galles) e Durmaz (Svezia). La cosa bella è che le figu sono Panini, bell'iniziativa per attirare i calciofili!!


3) Sciarpa C.A.I. Il mio collega Alessandro è stato nuovamente in Argentina, in particolare a Buenos Aires: anche in questo viaggio di lavoro ha pensato a me ed alla mia sfrenata passione per il futbol argentino e mi ha regalato la sciarpa del Club Atletico Independiente. Si tratta di una sciaroa ufficiale in lana interamente rossa con scritte e dettagli bianchi, neri e grigi. Sotto la scritta INDEPENDIENTE c'è riportato il soprannome della formazione di Avellaneda "El Rey de Copas".


4) Portachiavi FFB. Il portachiavi di Fashion Foodballer è un regalo di mia sorella che, in viaggio a Firenze, ha avuto occasione di pranzare all'Osteria del Calcio. Questo ristorante, situato proprio in pieno centro fiorentino, è davvero un museo calcistico dove, tra una pietanza e l'altra, è possibile perdersi tra tutti i cimeli esposti, tra maglie e scarpini dei più forti giocatori della storia.


5) OSM. Online Soccer Manager è un gioco di calcio manageriale molto sempre, non occorre perderci un sacco di tempo per poter essere vincenti con la propria squadra. Con un gruppo di ragazzi in palestra abbiamo dato vita ad un vero e proprio campionato di 3 divisioni nella quale ci si affronta per primeggiare in Serie A. Lo scorso campionato (abbiamo utilizzato quello argentino), ho "allenato" l'Olimpo e sono arrivato 2° in Serie B, guadagnandomi un posto in Serie A e una bella medaglia!!


domenica 29 luglio 2018

Grande Torino e Mondiali passati

In occasione della Sagra del Pesce a Chioggia è stata realizzata un'incredibile iniziativa, imperdibile per ogni amante del calcio: il Museo del Calcio Internazionale infatti avrebbe fatto tappa nella città lagunare per una delle sue tappe in giro per l'Italia.


Con sede a Roma, questo museo tratta memorabilia calcistici di ogni genere e specie, italiani e non, con la collaborazione della gente che fornisce materiale unico nel suo genere.
Tema dell'esibizione in Calle San Nicolò, a Chioggia appunto, erano i mondiali dal 1930 al 2014.
In più, visto che Chioggia ha dato i natali a due fortissimi giocatori del Grande Torino, Aldo e Dino Ballarin, la mostra avrebbe avuto uno spazio dedicato interamente all'imbattibile compagine granata.
Difatti la prima sala è praticamente tutta dedicata al Toro e ai fratelli Ballarin: figurine, repliche di maglie, foto, lettere, i biglietti aerei Lisbona-Torino, i tagliandi del match contro il Benfica, non mancava assolutamente nulla.



Chiara, prendendo spunto dalle figurine d'epoca, ha realizzato una replica di quella di Aldo Ballarin per la mia collezione!!


La mostra proseguiva poi con altre maglie da collezione, come quella del Pescara di Franco Cerilli, il pallone autografato dell'interista Sandro Mazzola e la maglia del Santos di Toninho regalata al veneziano Penzo al termine appunto di un'amichevole giocata contro i lagunari dalla squadra carioca.


Prima di entrare nella stanza seguente si passava per una passerella con la maglia dell'Inter di Zanetti, quella del Milan di Maldini, quella di Buffon (tra l'altro della stagione appena trascorsa, ultima in bianconero), quindi quella del Real Madrid di Ronaldo, del Barcellona di Messi e infine quella della Roma di Totti, anche qui inerente all'ultimo campionato che il capitano capitolino ha giocato tra le fila dei giallorossi.



I cartonati di Pelè e Maradona in mezzo all'esposizione attiravano l'attenzione di chi voleva farsi la foto, in effetti sono i due calciatori più influenti della storia!!


Qui sono state esposte altre maglie tra cui quelle della storia Venezia Calcio e un paio dedicate a campioni che purtroppo non ci sono più come Morosini e Astori.
Al centro della sala c'era una riproduzione della Coppa Rimet e un biglietto di ingresso per la finale del Mondiale 1930 tenutasi a Montevideo in Uruguay.


In un angolo invece era presentata la maglia di Maradona ai tempi dell'Argentinos Juniors, probabilmente uno degli oggetti che più mi ha colpito.
Anche quella del Bayern Monaco di Gerd Muller è molto vintage e meritava una menzione!!


La stanza della Serie A e del Campionato brasiliano aveva una parete intera dedicata a Giacinto Facchetti, moltissime le figurine e i giornali esposti per il grandissimo terzino di Treviglio.


Inoltre c'erano le maglie storiche di Roma, Napoli (di Maradona con sponsor Mars!!), Fiorentina e Sampdoria, insomma, probabilmente le più belle e classiche casacche di ogni tempo!!


Anche le compagini brasiliane si difendevano bene, in particolare a me piaceva moltissimo la divisa rossonera del Flamengo appartenuta a Zico.


Di tanto in tanto venivano presentare maglie granata della Clodiense, la squadra di Chioggia e Sottomarina: l'ho sempre seguita molto e mi ha fatto davvero tanto piacere vedere esposti questi cimeli! Credo difatti che sia una delle divise più belle di sempre, molto particolare e storica!


Da qui in poi una carrellata infinita di maglie appartenute ai più grandi campioni che hanno preso parte ad un Mondiale dal 1930 ad oggi: ecco quindi che non si poteva che iniziare da quella di Tardelli del 1982: chi non ricorda l'urlo liberatorio dopo la sua rete alla Germania in finale?!


Proprio accanto c'era anche quella di Materazzi del 2006, quando il 23 interista ha insaccato la rete del momentaneo 1-1 alla Francia portandoci ai vittoriosi rigori di Berlino. Senza tralasciare la famosissima testata di Zidane..


Un'altra maglia che mi ha colpito è la N. 14 di Cruijff del 1974, legata a quell'Olanda rinominata Arancia Meccanica che ha espresso uno dei giochi più belli di sempre.


Anche la maglia dell'Argentina di Maradona fa il suo effetto, ancora porta i segni delle partite, con quel tessuto bucherellato è davvero un pezzo più unico che raro!


La Seleçao era degnamente rappresentata dalla divisa verdeoro di Pelè del 1971!


Di un valore tutto suo è la maglia della Francia a strisce verticali bianco-verdi di Platini: contro l'Ungheria nel 1978, i galletti erano sprovvisti di una maglia adeguata per contrapporsi agli avversari, per questo motivo hanno utilizzato le divise del Kimberley (squadra di terza divisione argentina)! Prima e unica volta in cui i Bleus hanno abbandonato i colori classici.


Personalmente l'uniforme di Beckham del 1998 è stata una delle più speciali: è stato difatti il primo mondiale che ho seguito veramente e, nonostante lo scarso risultato dell'Inghilterra, Becks già allora era uno dei miei idoli!!


Ultima maglia che ho visto è quella del Cile del mondiale 1954 appartenuta a Carlos Caszely: è molto particolare, di fatto si tratta di un a camicia interamente rossa con il logo della federazione calcistica cilena cucito al petto.


Io sono stato davvero sorpreso positivamente da questa mostra, per altro gratuita, organizzata dal Museo del Calcio Internazionale e da AICS!! Sarei curioso di vedere la stessa mostra in un'altra città in modo da vedere i cimeli di un'altra squadra. Esperienza unica e consigliatissima a tutti gli amanti del calcio!!

domenica 22 luglio 2018

I miei campioni: Daniele Gastaldello

Mi sono sempre interessato ai calciatori che abitano o vengono da un paese vicino al mio, mi sembra impossibile alle volte che questi campioni che calcano i più importanti stadi della Serie A possano aver vissuto una realtà tanto simile alla mia: chissà quanti di loro hanno giocato e segnato su quei campetti di provincia che tanto amavo!
Uno di questi si chiama Daniele Gastaldello, è nato a Camposampiero e di professione fa il difensore centrale.


Il mio primo ricordo di Daniele risale al 2006 quando, a S.Siro con mia mamma a seguire una delle ultime giornate di quel campionato segnato dallo scandalo calciopoli, andava in scena Inter-Siena.
I nerazzurri erano in campo con una formazione sperimentale dato che non dovevano più chiedere nulla al campionato, i toscani invece ci tenevano a far bella figura alla scala del calcio.
Il punteggio fino al 90' era di 1-0 per l'Inter, nel recupero però, un colpo di testa di Gastaldello ha regalato un punto d'oro ai bianconeri.
Questi colori però lo avevano accompagnato anche qualche anno prima quando, da giovane promessa del vivaio del Calcio Padova, si è trasferito alla Juventus Primavera allenata da Gasperini, con cui ha vinto pure un torneo di Viareggio nel 2003!
Una fetta importante della carriera di Daniele si è svolta a Genova, sponda Sampdoria: dalla soddisfazione del 6o posto in campionato e dall'Europa League si è trovato purtroppo in Serie B. Non ha mollato il centrale, si è tirato su le maniche e da capitano ha riportato i blucerchiati alla massima serie!
Durante il periodo genovese ha conquistato anche una presenza in Nazionale A nel 2011 in occasione di un Ucraina-Italia amichevole!!
Da qui i 3 anni a Bologna, prima del trasferimento al Brescia Calcio in Serie B nella stagione 2017/'18 dove tutt'ora è leader indiscusso.
Con le rondinelle l'obiettivo dichiarato è centrare la promozione, la sua esperienza sicuramente sarà un'arma in più per provare a portare a casa il risultato.
Devo ringraziare tanto Federico, una persona che ho conosciuto in palestra molto vicina a Daniele, che di recente mi ha regalato la maglia da gara del Brescia con il numero 35! 


Questo è sicuramente un cimelio, la divisa di un giocatore che da sempre mi ha entusiasmato per la correttezza e per la serietà da leader che continua ad esprimere in campo tutt'ora. Allora in bocca al lupo (o alla leonessa) per questa stagione 2018/'19!!