lunedì 20 luglio 2015

Riscone, Ritiro Inter: Day 2

La sveglia il secondo giorno è suonata presto, ero più che mai convinto che fosse necessario presentarsi al campo molto prima dell'allenamento in modo da piazzarsi sulle transenne (questa volta da subito col mio cappellino nuovo) ed aspettare l'arrivo dei giocatori!
Sono andato subito a far colazione con Chiara, adoriamo a dir poco quei panini rotondi, per l'occasione li abbiamo farciti con cioccolato!! Poi io ho bevuto forse uno dei migliori the neri di sempre mentre Chiara ha scelto the verde.
E subito via al campo, la mattina era decisamente più fresco così ci siamo veramente goduti il tragitto..
Appena arrivati siamo immediatamente andati alle transenne come c'eravamo prefissati e quasi subito ci siamo imbattuti in Roberto Scarpini, voce storica di Inter Channel, che si è fermato a fare un paio di foto e a scambiare qualche parola con noi tifosi, prima di tornarsene al lavoro li dove poi sarebbero arrivati i giocatori!


Nel frattempo hanno iniziato ad arrivare i primo nerazzurri, questa volta uno o due alla volta in navetta e non in pullman, così siamo riusciti ad intravedere qualcuno. Purtroppo anche questa volta nessuno si è fermato prima dell'allenamento, così, per la prima volta quest'anno, sono andato a sedermi in tribuna, posto centralissimo, a godermi la seduta del lunedì.
Tema della mattinata erano gli automatismi di difesa ed attacco: due difese, agli ordini rispettivamente di Mancini e Sylvinho, c'erano D'Ambrosio Vidic Andreolli e Dimarco da una parte e Montoya Ranocchia Juan Jesus e Santon dall'altra. Si sono alternate diagonali attive e passive ed altri movimento da riprendere in partita, il tutto sotto le urla di incitamento di Sylvinho!!


Devo dire che però la parte più bella dell'allenamento è stata all'arrivo dei portieri. Il preparatore ha svolto principalmente un lavoro atletico su una specie di scala dai gradoni molto alti. Qui i portieri dovevamo fare salti e balzi sia per salire che per scendere. Ho avuto occasione di vedere da vicino Tommaso Berni, terzo portiere dei nerazzurri e veramente mi ha impressionato.


Così è anche arrivato il momento di riportarsi in zona transenne ed aspettare che qualche giocatore nerazzurro venisse a firmare qualche autografo: devo dire che è andata molto bene questa sessione perché uno dopo l'altro sono arrivati Ranocchia, Guarin, Hernanes, Palacio e D'Ambrosio!! È arrivato pure Andreolli però non sono riuscito a farmi firmare il foglietto!!



Molto bello constatare come tutti questi campioni fossero disponibilissimi a foto e richieste strane da parte dei tifosi..
Uscito dall'enorme calca di persone in cerca di selfie e autografi siamo andati a mangiare un ottimo panino alla salsiccia giusto in parte al campo centrale di Riscone.
Prima di tornare in albergo a riposarsi un po' abbiamo deciso di fare un bel giro al Solo Inter Store, spazio dedicato interamente alla vendita dei prodotti nerazzurri: qui si può veramente trovare di tutto e soprattutto qualsiasi novità in termini di merchandise della squadra interista: da maglie a orsetti di peluche il range è veramente importante!! Il tutto è sistemato sotto un tendone, di sicuro lo spazio espositivo più grande presente nel Parco Sportivo.


Siamo infine tornati in albergo per rilassarci e soprattutto rilassarci dal caldo incessante di quei giorni: dopo aver riletto i volantini riguardanti gli abbonamenti che avevo preso il giorno prima, con Chiara ho preso sonno! La stanchezza si faceva sentire, stavo veramente sognando quando ad un certo punto ho sentito la famosissima voce di Roberto Scarpini di Inter Channel. Ero convinto che qualche tifoso del mio Garni stesse ascoltando una sua telecronaca e, dopo una decina di minuti, ho deciso di andare a sincerarmi della mia deduzione. Appena uscito in terrazzo mi son trovato Scarpini in piscina intento a parlare con altre persone: solo durante il ritiro dell'Inter puoi svegliarti con la voce di Scarpini e trovartelo poi di fronte!!
Con questo risveglio molto interista mi sono preparato e con Chiara sono tornato ancora una volta al campo. Visto che la tribuna dove la squadra si allena di solito era già piena abbiamo pensato sarebbe stato meglio girare un po' per il villaggio dell'Inter, questo ci ha permesso di notare come il campo centrale fosse preparato con conetti, cinesini e paletti evidentemente per ospitare dei giocatori. Difatti pochissimo dopo si sono presentati Guarin e Nagatomo assieme ovviamente ai preparatori atletici. 



Tra possesso e conduzione palla e qualche esercizio di atletica, abbiamo avuto la possibilità di vedere questi due giocatori veramente a due passi, un'esperienza ancora più esaltante che sedersi in tribuna e osservare da distante gli esercizi. In particolare mi hanno stupito veramente la potenza e l'esplosività del Guaro!!
Finito il loro lavoro differenziato ci siamo rimessi ancora una volta sotto l'albero da cui avevamo seguito gli allenamenti precedenti, fino a quando mister Mancini non ne ha decretato la fine.
Immancabile a questo punto la sessione di autografi dalla transenna, ancora una volta si sono presentati all'appuntamento molti rappresentanti della prima squadra tra cui Mancini appunto e Dodò. Proprio il terzino brasiliano mo ha firmato l'ultimo autografo di giornata, facendo salire il mio bottino ad addirittura 7 autografi!!
Raggiungendo la macchina nel parcheggio adibito al ritiro nerazzurro abbiamo trovato una bancarella che vendeva materiale ufficiale e non della squadra e, una volta passati vicino, i ragazzi ci hanno regalato gli adesivi dei 45 anni della Curva Nord di Milano. Chiara mi ha regalato il suo, io decisamente sono stato felicissimo dell'adesivo!!


Dopo una doverosa doccia siamo usciti la sera a cena, purtroppo la ricerca di un ristorante con la cucina aperta a quell'ora (21.00) sembrava un'utopia, fortunatamente alla fine, proprio in centro a Brunico abbiamo mangiato una cotoletta, spazzle ai porcini e del pollo con patatine fritte avanzato da mia sorella!! Non male per recuperare le energie spese durante la giornata.
Dopo un rapido giro per il paese ed aver trovato non senza poca fatica una bottiglietta di acqua ghiacciata siamo tornati al Garni Volgger, a dormire aspettando l'ultima giornata di questa fantastica vacanza nerazzurra.

domenica 19 luglio 2015

La pedalata di Champions in Ebook!!

La nuova stagione sta per prendere inizio, si riparte tutti da zero, ognuno ha sogni, aspettative, ambizioni, tutti guardano avanti ma qualcuno, giustamente, ha ancora il pensiero rivolto li, in quello stadio gremito, in quella notte magica sudata nel vero senso della parola, in quella finale di Berlino che da anni aspettava.
Questa potrebbe essere la vita di un ragazzo qualsiasi che tifa per la Juventus, il sogno si è infranto dopo il secondo goal blaugrana, eppure una notte così non si dimentica facilmente a prescindere.
Non si dimentica soprattutto se per essere seduto li all'Olympiastadion hai fatto più di 1000 km a piedi o al massimo seduto sulla sella di una bici, pedalando per dare sostegno a quegli undici ragazzi che ti hanno fatto emozionare e spaventare in una semifinale ed in una stagione da urlo come quella passata!
Nicolò De Marchi, già ospite di MyFootbalLand con un'intervista nella quale ci ha raccontato qualcosa sulla sua esperienza, è stato protagonista di questa esperienza indimenticabile e credo che un po' tutti abbiano sognato di trovarsi nei suoi panni..
Parlo personalmente quando dico che avrei voluto chiedergli di tutto, chissà quanti aneddoti o retroscena si nascondono in quei 9 lunghissimi giorni che vanno dalla partenza dallo Juventus Stadium di Torino alla sede della finale di Champions League.
Finalmente il prossimo 22 luglio uscirà il libro in formato ebook, una raccolta di infinite sensazioni, aspettative, paure ma soprattutto curiosità per vivere veramente nel profondo questa avventura al limite del possibile se pensiamo che Nicolò è un ragazzo come tutti e che la Juventus è uno dei club più blasonati nel panorama calcistico mondiale.
L'appuntamento che consiglio ai tifosi bianconeri e a quelli di altre squadre che sono rimasti piacevolmente coinvolti da questa storia è fra qualche giorno su Amazon dove sarà possibile scaricare ad un prezzo accessibile a tutti l'ebook di Nicolò!!
Un alternativa in più per aspettare che inizi di nuovo la stagione ed il vero calcio che conta, rivivendo il grande highlight della finale di Champions a Berlino!!

domenica 12 luglio 2015

Riscone, Ritiro Inter: Day 1

Quando Mancini è tornato ad essere allenatore dell'Inter, una delle prime cose che ha stabilito è stata la sua volontà di riprendere la preparazione estiva in vista dell'inizio del campionato dove l'aveva lasciata nel 2008: a Riscone di Brunico.
Durante quegli anni ricchi di successi per la formazione nerazzurra, ero solito passare 3-4 giorni nella cittadina altoatesina per seguite il ritiro estivo e finalmente incontrare i miei idoli che durante l'anno vedevo solamente in TV.
Poi, studiando, non ho mai avuto occasione di staccare e di tornare a vedere i miei beniamini d'estate, complice anche qualche preparazione in terra asiatica o statunitense, decisamente fuori portata..
Ma quest'anno, appena ho saputo che Mancini avrebbe portato la squadra a Riscone nuovamente, ho deciso che era assolutamente il caso di andare!
Così non ho perso tempo e già in aprile ho prenotato un Garni proprio a Riscone, a una decina di minuti a piedi dal campo.
Inutile dire che il tempo faceva fatica a scorrere, sembrava proprio non arrivare mai il fatidico 5 luglio, data della partenza (e di arrivo anche della squadra interista) per la montagna!!
Il sabato prima di partire ho preparato la valigia con tutto ciò che di nerazzurro potessi avere: polo dell'Inter, maglia con biscione dell'Inter, felpa dell'Inter  (mica sapevo che temperature ci sarebbero state), maglia dei Boys San, pantaloncini rossi dell'Inter e maglia di San Siro!!!


Con questo equipaggiamento ero senza ombra di dubbio prontissimo a partire e a godermi questi 3 giorni di nerazzurro totale!!
Il viaggio la domenica è stato particolarmente piacevole, nonostante il traffico è andato tutto per il verso giusto così siamo arrivati prima di pranzo senza mai far code!
Appena abbiamo parcheggiato e raggiunto il Garni Volgger, ho subito notato alcuni addetti ai lavori dell'Inter, tra cui Ilaria Iozzi, social media officer della squadra, che risiedevano tutti nell'hotel adiacente al mio.
Non ho resistito così ho scritto un tweet chiedendo se nel pomeriggio ci sarebbe stato allenamento (ero un minimo dubbioso perché la squadra aveva già svolto una seduta in mattinata ad Appiano Gentile).


La conferma è arrivata poco dopo quando mi stavo ancor godendo la meravigliosa visuale della mia camera!!


Ma proprio mentre stavo preparandomi per andare al centro sportivo per vedere il primo allenamento Chiara mi ha fatto un regalo del tutto inaspettato e veramente meraviglioso: ha ideato la maglia del ritiro estivo dell'Inter con tanto di data in modo che potesse risultare un bellissimo ricordo.


Adoro il fatto che la S e la O di Riscone siano state fatte riprendendo due simboli come il biscione e il logo della mia squadra del cuore!! Me la sono immediatamente infilata e, a piedi, ci siamo diretti verso il campo d'allenamento.
Il preludio è stato strepitoso: appena arrivato delle ragazze della Pirelli, dopo averci fatto un questionario sulle gomme, ci hanno regalato portachiavi e braccialetto dell'azienda..
Ma le sorprese all'arrivo non sono finite qui: subito siamo stati avvicinati da un'altra ragazza, questa volta della squadra nerazzurra, che ci ha fatto iscrivere al sito www.inter.it, ci ha fatto una domanda a testa riguardante la nostra passione per la squadra e ci ha regalato un braccialetto dell'Inter a testa: a me nero e a Chiara blu!! La cosa divertente è che sono riuscito ad indovinare i goal di Icardi, 22, (domanda di Chiara), mentre ho sbagliato la mia cioè quante Coppe Italia ha vinto l'Inter (7 mentre io avevo detto 6!!).


Ci è anche stata illustrata la campagna abbonamenti per la stagione 2015/'16, i prezzi sono competitivi come non mai e devo dire che ho fatto fatica a rinunciare!! Anche l'idea di tornare a far parte di un Inter Club sarebbe una prospettiva allettante ma per ora meglio aspettare..
A questo punto però ero deciso come non mai ad aspettare i ragazzi sulle transenne, in attesa che magari qualcuno arrivasse per fare un autografo prima dell'allenamento: saranno state le 15 e io ero sotto un sole cocente, fortunatamente mia mamma è stata provvidenziale ed è andata a prendermi un cappellino allo Solo Inter Store, un regalo decisamente bellissimo e, nella fattispecie, veramente utile!!


L'Inter è arrivata in pullman, purtroppo non si è fermato nessuno perchè già erano le 17 inoltrate e c'era un allenamento da iniziare! 


La seduta è durata una 50ina di minuti, giusto il tempo per vedere una partitina e poco altro, nonostante tutto è stato bellissimo vedere nuovamente i miei campioni dal vivo!! Ho seguito il primo allenamento da dietro una porta, proprio dove c'era un albero che faceva ombra, postazione ideale per non ustionarsi.




E posizione strategica perchè Mancini, facendo il sopralluogo del terreno di gioco, si è fermato giusto un minuto davanti a noi e, in men che non si dica, sono riuscito a farmi fare il primo autografo di questa mia vacanza!!




Ho provato ancora finito allenamento ad aspettare i giocatori ma anche questa volta l'attesa è stata vana, il primo giorno è sempre difficile che qualcuno si fermi dopo il viaggio e l'allenamento.
Così siamo tornati al Garni, stanchissimi ma contenti delle prime ore di ritiro dell'Inter. La sera siamo stati a cena al ristorante pizzeria Corso dove ho assaggiato il tris di canederli e gulash con polenta.
Siamo anche stati a passeggiare a Riscone verso l'Hotel Royal Hinterhuber dove alloggiavano i giocatori giusto per curiosità ma chiaramente era tutto transennato.
Provati dalla giornata siamo andati a dormire, super esaltati (soprattutto io) di vivere un'altra giornata di tanto calcio e di tanto nerazzurro..

mercoledì 24 giugno 2015

A Berlino per un sogno! Il viaggio di Nicolò

Questa storia inizia a fine maggio, la Juventus aveva appena battuto il Real Madrid nelle semifinali di Champions League e si era garantita l'accesso alla finale della competizione più prestigiosa d'Europa. A Berlino sarebbe stata Juventus-Barcellona!!
Una pomeriggio, durante la pausa pranzo a lavoro, un mio collega mi ha detto di guardare un articolo su "Il mattino di Padova" online, un trafiletto che raccontava la storia di un ragazzo, Nicolò De Marchi, che per passione, o per una sorta di scommessa, sarebbe andato dallo Juventus Stadium a Berlino a piedi!!
La società bianconera, proprio in occasione della semifinale di Champions, aveva lanciato l'hashtag #SeAndiamoInFinale, così i tifosi hanno potuto sbizzarrirsi sui propositi in caso di superamento del turno..ma l'idea di Nicolò deve essere piaciuta non poco dalle parti di Torino tanto che il ragazzo, fatte su armi e bagagli, è partito alla volta dell'Olympiastadion di Berlino!!
Ricordo che tutte le sere tornato da lavoro guardavo sul canale ufficiale Youtube della Juventus (eh sisi per seguirlo anche io ho guardato il canale bianconero!) i video su questa bellissima avventura supportata dalla società in primis, quindi dagli sponsor Samsung e Jeep nei 9 giorni che lo hanno visto protagonista.
E appena Nicolò, studente all'università di Venezia ma soprattutto amante della Juventus e del calcio, ha fatto ritorno in Italia, avrei voluto fargli mille domande: così, sabato scorso, ho avuto occasione di incontrarlo nella sua Sottomarina per un'intervista che racconta davvero alla perfezione lo spirito di quei giorni che hanno fatto sognare il tifo bianconero.

1) Chi è Nicolò e quando/come nasce la passione per la Juventus?

Nicolò è un tifoso passionale della Juve, ama la Juve ma è un tifoso normale, come gli altri. La passione, il momento in cui sono diventato veramente tifoso è stato il 5 maggio 2002 (purtroppo per gli interisti!!), è stata una data importante per tutti gli juventini. Quel giorno ero a casa di mia zia e vedo alla tv questa partita: il calcio lo avevo già visto ma non lo ero mai stato li a vedere! Mio papà mi ha spiegato un pò di cose e, con il fatto che lui era juventino così come la mia famiglia, sono diventato tifoso della Juve. Ho coltivato questa mia passione andando al cinema, poi allo stadio nelle trasferte vicine come a Verona, Trieste e Udine, poi una volta cresciuto l'ho seguita sempre di più, non tanto per la Juve come squadra, quanto come società ed i valori che ha: è una società super seria e io mi reputo un ragazzo altrettanto serio quindi mi ci rivedo.



2) Quando hai scritto il famoso tweet avevi sognato che tutto questo sarebbe potuto succedere?

Assolutamente no! Io il tweet l'ho scritto il giorno prima del match contro il Real, quando era stato lanciato l'hashtag. Io l'ho sparata grossa sperando di essere ritweettato. Già essere messo tra i preferiti o ricevere un ritweet è un qualcosa di incredibile, ma chiaramente non è successo! Io già avevo scritto tanti tweet ma mai nessuno mi aveva considerato però alla fine non sei ne arrabbiato ne triste, c'è un sacco di gente che scrive! Poi il giorno dopo il ritorno col Real, alcuni miei amici mi hanno scritto messaggi sul mio tweet. Mi son chiesto come facessero a sapere del mio tweet che avevo 8 seguaci di numero!! Mi sono arrivati altri messaggi finchè non ne arriva uno che dice "Sei sulla pagina facebook della Juventus!". Vado a vedere e ci sono io ed altri 10 tweet: mi ha fatto un certo effetto essere la!! Poi mi è iniziato a venire un pò di timore, adesso che ero stato scoperto forse dovevo farlo! Allora gli ho messo la foto di Google Maps con il percorso da fare e mi hanno risposto ancora dicendo che iniziava da quel momento la mia avventura chiedendomi di postare delle foto con l'hashtag perchè potessi essere seguito! Li per li è iniziata l'idea un pò pazza con un mio amico di andare sul serio a Berlino assieme. Però, studiando e avendo un esame, saremmo dovuti partire il 20 maggio però, facendo due conti non sarebbe stato possibile. Poi arrivare la senza biglietto non era il massimo! Così abbiamo mollato tutto..


3) Cosa hai detto alla tua famiglia quando la Juve ti ha chiesto di partire da un giorno per l’altro?

Il giorno 26 mi arriva il messaggio della Juve dicendo che se io fossi andato a piedi mi avrebbero dato il biglietto. Ho risposto assolutamente si! C'ho pensato in quella frazione di secondo passando da dire "è impossibile!", però se me lo chiedono loro ci sarà un modo per farcela! Solo dopo mi  hanno detto che non sarei dovuto andare a piedi ma in bici oltre alla Jeep di supporto. Solo dopo aver accettato però mi è stato detto della bici!!
Mio papà era stra euforico: lui è tifosissimo e sente le partite più di me. A casa quando guardiamo le partite lui è quello agitato e io quello che lo calma! Però quando segniamo c'è delirio!! Mia mamma come tutte le mamme era un pò preoccupata, aveva paura non ce la facessi.


4) Finchè pedalavi riuscivi ad immaginare la giornata del 6 giugno o prevaleva la concentrazione?

Quando pedalavo ero concentrato soprattutto nel tragitto ma capitava spesso di pensarci soprattutto col fatto che mi sono accorto che la gente mi incominciava a seguire, mi scrivevano "Ci vediamo a Berlino", ho detto magari arrivo la e c'è qualcuno che mi aspetta!!


5) Cosa hai imparato della Juve come squadra e come società avendola vissuta da “dentro” o comunque più da vicino? E’ come te l’aspettavi?

Non era come me lo aspettavo ma ancora meglio! E' stato tutto stra-organizzato. Nonostante questa cosa sia partita  molto velocemente, c'è stata comunque una grandissima organizzazione, nel giro di pochissimo tempo era già tutto prenotato, nonostante magari non sapessimo esattamente la tappa del giorno dopo!


6) La Juve ti ha vestito di tutto punto, fornendoti tra le altre cose un cellulare e una macchina per il supporto: cosa nel futuro terrai con più affetto o orgoglio?

Si mi ha dato un paio di polo che erano quelle con cui andavo in bici, la giacca della tuta gialla, un k-way, le scarpe, il telefono Samsung e la Jeep. Ho tenuto qualcosa, la tutina della bici: la terrò con affetto perchè è il simbolo del mio viaggio. Ero con quella addosso tutto il giorno!!


7) Com’è stata l’accoglienza dei tifosi juventini durante il tragitto ma soprattutto a Berlino?

Allora, durante il tragitto c'è qualcuno che mi ha riconosciuto, soprattutto i primi due giorni che eravamo ancora in Italia. Una volta arrivati in Svizzera, Liechtenstein, Austria e Germania zero perchè la gente non mi conosceva. Forse però è stato meglio così perchè se iniziavo a fermarmi non sarei più arrivato!! L'accoglienza a Berlino è stata grandiosa ma soprattutto inaspettata con i pupazzoni e un sacco di gente.



8) Ci racconti l’atmosfera dentro e fuori dallo stadio (e in centro città), nel fatidico giorno?

L'atmosfera che c'era il giorno stesso era incredibile, sia dentro che fuori, perchè quelli del Barcellona magari erano più abituati di noi, quindi quelli della Juve erano stra gasati, soprattutto fuori dallo stadio! Dentro purtroppo avendo preso goal subito si sono smorzati un pò gli animi!! Vedevo la gente felice, ci credevano tutti come ci credevo anche io..Purtroppo non ce l'abbiamo fatta ma per noi era già una vittoria essere la.


9) A 22 anni come ti cambia aver fatto un’esperienza del genere?

Si, questa è un'esperienza che sicuramente mi ha cambiato in senso assolutamente positivo. Intanto perchè ho fatto un'esperienza che mi ha permesso di vedere i limiti del mio corpo a livello sportivo, non solo a livello fisico ma anche mentale. Poi son passato dall'essere una persona normale con pochi seguaci ad essere continuamente contattato, nel bene e nel male e, non essendo abituato, sono contento di averla gestita bene! Mi ha cambiato anche il fatto di aver approcciato con le telecamere.


10) Che effetto fa essere supportato direttamente dalla tua squadra del cuore e dai suoi giocatori (Marchisio)?

E' stato forte perchè sono abituato a vedere sui profili dei social network dei giocatori e vedere che c'erano foto mie è stato incredibile! Vedere foto, video, fotogallery intere dedicate a me, una playlist su youtube non so nemmeno come descrivere la sensazione!! E quando Marchisio mi ha tweettato mi ha fatto piacere sia per il fatto che un grande campione mi ha scritto ma anche per il fatto che mi ha fatto capire che la mia storia è arrivata anche a loro! Quindi speravo potesse dare una carica in più per la partita e spero di averli motivati anch'io nel mio piccolo.


11) Il giorno della finale hai avuto l’occasione di conoscere alcuni giocatori ed ex-giocatori..c’è un incontro che ti ha fatto particolare piacere?

Il giorno della finale ho conosciuto in albergo Trezeguet, Salas, Davids, Albertini, un sacco di ex giocatori, soprattutto quando sono arrivato allo stadio sono arrivato con il bus dall'albergo ed ero in corriera con Mattiello e siamo stati assieme. Salutavano me e salutavano lui!! Ho cenato con lui ed è incredibile questa cosa! Ho incontrato Caceres che è stato il giocatore simbolo perchè mi ha riconosciuto: io sono andato la, appena gli sono andato mi ha chiesto se ero io il ragazzo che aveva raggiunto Berlino a piedi e in bici!! Il fatto che lui mi abbia riconosciuto è stato pazzesco! Ho incontrato anche altri come Marrone, Asamoah e Romulo che erano infortunati


12) Ritieni che la vittoria avrebbe reso la giornata ancora più speciale o già con questa esperienza una Champions personale l’hai già vinta?

Nel caso in cui avessimo vinto sarebbe stato meglio sia per la Juve, poi anche per me!! Però io sono già contento così, io di questa finale non avrò un brutto ricordo come gli altri tifosi. Avrò un bel ricordo perchè l'ho vissuta in prima persona, ho fatto qualcosa che nessuno ha mai fatto o pensato di fare e chissà se qualcuno la rifarà in futuro!! Sono felice e contento di aver fatto questa esperienza poi chiaro che a fine partita ero triste. Dal giorno dopo però ho realizzato quanto bello è stato comunque!!



Un grandissimo ringraziamento a Nicolò per la sua simpatia e disponibilità dimostrata sia nei 9 giorni di viaggio, sia durante l'intervista!!
Grazie anche a Chiara che, come sempre mi ha aiutato nella stesura di questa intervista.
..Ma secondo me questa storia avrebbe ancora moltissimi aneddoti da raccontare.. 

martedì 16 giugno 2015

FIFA, si gioca sempre in casa!!

Campionati finiti, le squadre tutte in vacanza, quest'anno non va ne di mondiali ne di europei.. ok c'è la Copa America ma non posso tutte le sere stare in piedi fino alle 2!!
Il periodo che va da fine maggio ad inizio luglio è difficile per ogni appassionato di calcio: trapelano solo alcune indiscrezioni puntualmente smentite sul calciomercato e di calcio giocato nemmeno l'ombra.
Per questo motivo ho pensato di parlare in questo post di un passatempo che veramente adoro e che inevitabilmente riguarda questa mia grande passione: Fifa!!
Fifa, come tutti sapranno è un videogioco sul mondo del pallone, ad oggi lo ritengo anche il più completo e simile alla realtà di tutti e, ogni anno, attendo con trepidazione la sua uscita per accaparrarmi l'ultima versione!! Devo ammettere che, se da bambino con la Play Station, non mi perdevo una sola uscita, ultimamente ho deciso di prenderne una copia ogni due anni, visto che i prezzi non sono dei più abbordabili.
Sono passato dal PC, col quale ho iniziato ad appassionarmi alla demo di Fifa 11, alla PSP, fantastica console che mi ha regalato Chiara per un Natale e che ho usato un casino un po ovunque, soprattutto nei miei viaggi all'estero: ricordo soprattutto un giro a Stoccarda dove, per ogni città in cui passavo e sapevo esserci una squadra, giocavo in macchina una partita con quest'ultima!! Oppure a Barcelona in albergo, quante volte ho scelto Messi e compagni per una partitina al volo!!


È solo da Natale scorso, quando Chiara mi ha fatto questo meraviglioso regalo, che gioco con l'Xbox 360, in pratica una console fantastica che con Fifa da il meglio di sé garantendo una grafica eccezionale tanto da far credere a chiunque che la partita che si sta giocando sia reale!!

Le possibilità di gioco sono moltissime, si va dai campionati come giocatore a quello come allenatore, ci si può allenare e personalizzare più o meno tutto!!
Personalmente amo fare le amichevoli, mi piace cambiare spesso squadra a seconda del momento!! L'ho sempre trovato un metodo efficace per imparare le formazioni..
Il commento di Bergomi e Caressa è veramente molto buono, in Fifa 15 è stato sostituito dall'altrettanto valida voce di Pierluigi Pardo.
Un'altra modalità di gioco che adoro è Fifa Ultimate Team, FUT per i più appassionati!! In sostanza funziona un po' come le bustine di figurine, più vinci, più guadagni crediti, più puoi permetterti di aprire pacchetti contenenti giocatori (FUT head) per creare la propria squadra: occhio però, bisogna costruire una squadra con il massimo livello di affiatamento, per rendere al meglio è buona norma che i giocatori provengano almeno dallo stesso campionato o siano della stessa nazionalità!!


Ricordo quando ho aperto il mio primo pacchetto bronzo, tra i tanti giocatori ho trovato questo terzino del Kaiserslautern e, per simpatia, ancora lo tengo in squadra nonostante questa si sia evoluta nel tempo!!
Per tenermi sempre aggiornato sul mio videogioco preferito visito sempre il profilo twitter di Easportsfifa_ita, molto spesso mostrano giocatori con il proprio FUT head in mano e mi chiedo dove/come/perché vengano fatti!! Sono decisamente bellissimi..

Come bellissime sono le pubblicità natalizie come ad esempio l'ultima con Messi ed Hazard a sfidarsi da casa con un tifo scatenato di omini di pan di zenzero e pupazzi di neve!!
Insomma, l'attesa per Fifa 16 è già iniziata, nel frattempo si continua col 14 sempre guardando i gameplay nuovi che escono!!

mercoledì 10 giugno 2015

Weekend sempre alla ricerca..

Il weekend mi permette sempre di lasciare da parte i pensieri della settimana e dedicarmi più possibile alla ricerca di cose calcistiche, che si tratti di internet o di negozi reali poco importa!!
Gli ultimi weekend nella fattispecie sono stati ricchi di novità e acquisti/regali del tutto inaspettati.
Due settimane fa passeggiavo assieme a Chiara a Chioggia, quando ci siamo accorti che tutti i negozi del centro avevano la merce in saldo per il "Black Friday".
C'è un negozio proprio in corso del Popolo che mi fa impazzire, sempre pieno delle ultime novità sull'abbigliamento sportivo e sempre con un sacco di offerte che mi fanno sempre tentennare!! Era già da qualche tempo che avevo adocchiato la felpa dell'Inter invernale firmata Nike ma il prezzo era un minimo proibitivo..ma col 50% di sconto proprio non sono riuscito a lasciarla li..


La felpa fa parte della collezione invernale da rappresentanza dei nerazzurri stagione 2014/'15, scritta INTER con swoosh della Nike sul petto e sulla manica il nuovo logo dell'Inter!!
L'avevo già vista addosso nella versione blu e nera da Luca Facchetti I'm occasione della partita tra Cittadella e Inter del campionato Primavera, e nella versione che ho preso io da Federico Bonazzoli sempre lo stesso giorno. È caldissima e so che una volta passato questo caldo si rivelerà indispensabile!!
La domenica seguente ero al centro commerciale Piazzagrande sempre con Chiara e, mentre guardavamo vari shampoo e doccia schiuma, ci siamo trovati di fronte l'intera gamma dei prodotti Body Care della Champions League.


Chiara mi ha regalato il deodorante, decisamente buonissimo e con una confezione che da sola varrebbe come buon motivo per l'acquisto.
Non dimentichiamo poi il contesto, ovvero la settimana che portava direttamente alla finale di Berlino tra Juventus e FC Barcelona!!
Ultimo, ma non per questo meno importante, regalo che ho ricevuto lo scorso weekend è stata una bustina di My Stars Magnetic da parte di mia sorella Martina.
Ho trovato Menez del Milan con tanto di pallone rossonero, ero molto curioso di vedere questo nuovo prodotto lanciato da poco nel mercato e ne sono rimasto piacevolmente sorpreso..peccato non aver trovato un nerazzurro!!


Per concludere ecco due foto inviatemi direttamente da Gerard Piquè domenica scorsa.
In pratica scaricando l'app gratuita Fanstastic e seguendo proprio come su Twitter le varie celebrità, si ha la possibilità di ricevere autografi e/o foto da questi.


Piquè aveva promesso questo genere di cose ai fan al termine dell'incontro contro la Juventus della finale di Champions ed è stato di parola!!

mercoledì 3 giugno 2015

Calcio anche a lavoro..

Ormai è da un pò di tempo che lavoro per un'azienda, devo dire che nonostante abbia poco tempo per coltivare i miei hobbies, non mi manca proprio altro.
Inutile dire che già dopo poco tempo, parecchie persone mi hanno iniziato a conoscere e credo di non dire niente di sbagliato se quello che è emerso di me è che divento matto per il calcio.
Questo post è proprio dedicato a questo, da quando sono arrivato i miei colleghi mi hanno "viziato" aiutandomi a coltivare questa mia passione. Mi viene in mente per esempio l'autografo di Pasquato di cui ho già parlato in un post in passato.. oppure del programma della partita Biancoscudati-Clodiense portatomi a casa poichè, causa l'orario improponibile, mi era stato impossibile seguire dagli spalti la partita.


Ho conosciuto un nostro venditore di Salerno e, appurato che pure lui seguisse le sorti della formazione della sua città, in prossimità della cena di Natale dello scorso anno mi ha portato la sciarpa granata della Salernitana!!


Capita molto spesso poi che si organizzino viaggi di lavoro così, di recente, ho ricevuto dei bellissimi pensieri che ovviamente riguardavano il calcio. Dalla Cina, ad esempio, mi sono state portare delle cartoline della città di Shanghai, tra cui una dedicata allo Shanghai Stadium, stadio della squadra locale della East Asia FC. Pur non essendo questa una squadra di grandissimo blasone, ha comunque l'onore di giocare in uno degli impianti più grandi e architettonicamente belli del mondo.
Il calcio in Cina sta proprio prendendo piede grazie a stelle del calcio europeo che emigrano per rendere popolare questo sport. Mi vengono in mente esempi come Cannavaro e Lippi, da allenatori hanno portato notorietà e visibilità al Guangzhou Evergrande FC.


L'ultimo regalo in ordine di tempo è stato forse quello più inaspettato di tutti. Una collega del mio ufficio è stata a Malta per un viaggio con la famiglia e, una volta atterrata, come lei stessa mi ha raccontato, si è trovata di fronte una serie di festoni bianconeri che celebravano la vittoria del massimo campionato (BOV Premier League Maltese) della squadra locale: FC Hibernians Paola. Mi ha regalato la sciarpa dei campioni rendendomi molto felice!!


La formazione campione, che il prossimo anno sarà quindi impegnata addirittura nei preliminari di Champions League, indossa una maglia bianca con bordi neri. La sciarpa è a strisce verticali bianconere e, in un primo momento, pensavo fosse uno scherzo "juventino": mi sbagliavo di grosso è in realtà una delle sciarpe più rare che potrò mai avere!!