Ok, penso che questa mia spasmodica passione per lui l'avrò maturata dopo quei 6 mesi che ho passato a Manchester, quella città che ha ancora tanto della sua epoca, fine anni '60, '70, terraces intese come case ad un piano solo di mattoni, ma terraces intese anche come quelle gradinate degli stadi dove si ammassava la gente e li si che incitava.
Ebbene, se ancora non lo aveste capito, la passione che ho è tutta per George Best, campione di Belfast che ha fatto sognare i tifosi del Manchester United.
Avevo tantissima voglia di leggere un libro che lo riguardasse così mia sorella, sempre iper efficiente per ciò che concerne i libri, mi ha regalato l'autobiografia di Bestie intitolata "The best".
In 294 pagine Best si è raccontato, tralasciando per molti tratti del libro l'aspetto calcistico per dare spazio chiaramente ai suoi gravissimi problemi di alcol che hanno messo la parola fine alla sua vita decisamente anzitempo.
Onestamente me lo aspettavo che avrebbe trattato in questo libro il tema dell'alcolismo, quello che non mi aspettavo è però aver scoperto tra le pagine un George Best innamorato del gioco del calcio.
Onestamente, tutte gli aneddoti che si sanno su di lui sono legati principalmente all'alcol e alle donne: quello che non viene mai a galla è che uno come il campione nordirlandese viveva per la vittoria, per il sabato, per vedere il suo United trionfare, prima sotto la guida del grandissimo Sir Matt Busby e in seguito con altri allenatori e compagni di squadra.
Incredibile a mio modo di vedere anche la relazione con Alex, la modella che è stata sua moglie e che gli ha dato un figlio, Calum, quando ancora era un giocatore di successo. Tra litigi e riappacificazioni abbastanza "focose" non si può certamente dire che sia stato un rapporto tranquillo.
Le parti forse più deludenti sono state le parentesi del giocatore a Los Angeles a giocare in un campionato che di professionistico aveva ben poco.
Comunque qualsiasi cosa raccontata da Best vale certamente la pena di essere letta, come ad esempio le sue avventure alla ricerca di far fruttare i suoi guadagni da calciatore: penso ad esempio allo Slack Alice a Bootle Street, Manchester, un nightclub che ha reso famoso grazie alla sua persona!
Mi è piaciuto riscontrare quanto è stato scritto nel libro con le cose viste al National Football Museum: durante l'anniversario della Football League infatti, è stato aperto uno spazio espositivo riguardante Bestie, con lettere scritte ai suoi genitori, foto e merchandise vario.
A prescindere dagli errori che può aver commesso un uomo che è stato trapiantato forse ancora troppo giovane e naive dalla sua terra natale per poi raggiungere una fama troppo difficile da gestire, per me George Best resta una grande leggenda e, sempre per quanto mi riguarda, questo libro non ha fatto altro che affascinarmi ulteriormente riguardo il personaggio.
mercoledì 21 gennaio 2015
venerdì 16 gennaio 2015
MyFootbalLand Subbuteo Cup: Man.City-Inter
Torna la MyFootbalLand Subbuteo Cup, torna un'altra partita che non ammette repliche, errori, distrazioni: il migliore va avanti, raggiunge la finale!
L'Arsenal è già sicura di dover scendere in campo per giocarsi la finalissima e, per l'occasione, tutti i giocatori sono in albergo davanti alla tv a gustarsi questo Manchester City-Inter di Coppa: diversa la sorte dei giocatori del Liverpool, i quali sono già tornati a casa un pò delusi dato che la loro comunque grande prestazione non gli ha garantito un posto tra le stelle della competizione.
City e Inter sono due squadre abbastanza in forma, da una parte Milito, dall'altra il duo Aguero-Tevez, promettono scintille in questa super sfida internazionale.
Al momento dell'ingresso in campo lo stadio applaude i 22 campioni.
Queste le formazioni che si affronteranno:
La partita è incredibile, decisamente il contrario di quello che ci si aspettava alla vigilia!
Il Manchester City batte il calcio d'inizio, Tevez però perde subito palla, Milito scarta un paio di uomini e allarga tutto sulla fascia destra per l'accorrente Maicon che lascia esplodere un destro rasoterra sul secondo palo, proprio li dove Joe Hart può solo allungarsi e toccare la sfera, prima di capitolare.
L'Inter è decisamente galvanizzata, ora deve solamente gestire il punteggio e arrivare alla fine del match prima di poter festeggiare. D'altro canto il Manchester City sembra avere accusato il colpo perchè non è mai in grado di rendersi pericoloso nell'arco della partita.
Questo ovviamente va a buon pro dei giocatori nerazzurri che esultano giustamente dopo avere contenuto i citizens fino al triplice fischio.
Il tabellone è chiaro: Manchester City 0-1 Inter, i nerazzurri volano in finale dove troveranno i Gunners di Londra.
Questo il tabellone aggiornato alla seconda semifinale.
Classifica marcatori:
1° Van Persie (A) 2 goal
2° Carroll (L) 1 goal
- Gerrard (L) 1 goal
L'Arsenal è già sicura di dover scendere in campo per giocarsi la finalissima e, per l'occasione, tutti i giocatori sono in albergo davanti alla tv a gustarsi questo Manchester City-Inter di Coppa: diversa la sorte dei giocatori del Liverpool, i quali sono già tornati a casa un pò delusi dato che la loro comunque grande prestazione non gli ha garantito un posto tra le stelle della competizione.
City e Inter sono due squadre abbastanza in forma, da una parte Milito, dall'altra il duo Aguero-Tevez, promettono scintille in questa super sfida internazionale.
Al momento dell'ingresso in campo lo stadio applaude i 22 campioni.
Queste le formazioni che si affronteranno:
La partita è incredibile, decisamente il contrario di quello che ci si aspettava alla vigilia!
Il Manchester City batte il calcio d'inizio, Tevez però perde subito palla, Milito scarta un paio di uomini e allarga tutto sulla fascia destra per l'accorrente Maicon che lascia esplodere un destro rasoterra sul secondo palo, proprio li dove Joe Hart può solo allungarsi e toccare la sfera, prima di capitolare.
L'Inter è decisamente galvanizzata, ora deve solamente gestire il punteggio e arrivare alla fine del match prima di poter festeggiare. D'altro canto il Manchester City sembra avere accusato il colpo perchè non è mai in grado di rendersi pericoloso nell'arco della partita.
Questo ovviamente va a buon pro dei giocatori nerazzurri che esultano giustamente dopo avere contenuto i citizens fino al triplice fischio.
Il tabellone è chiaro: Manchester City 0-1 Inter, i nerazzurri volano in finale dove troveranno i Gunners di Londra.
Questo il tabellone aggiornato alla seconda semifinale.
Classifica marcatori:
1° Van Persie (A) 2 goal
2° Carroll (L) 1 goal
- Gerrard (L) 1 goal
- Maicon (I) 1 goal
- Gervinho (A) 1 goal (1 r)
Prossima partita di MyFootbalLand Subbuteo Cup: Arsenal - Inter, la FINALE
- Gervinho (A) 1 goal (1 r)
Prossima partita di MyFootbalLand Subbuteo Cup: Arsenal - Inter, la FINALE
martedì 13 gennaio 2015
Acquisti e regali da Berlino
Berlino apparentemente non è una di quelle città con grandissime tradizioni calcistiche, tuttavia se si va ad investigare un minimo si scopre che la capitale tedesca racchiude in se un'importante background di calcio!
Basti pensare innanzi tutto all'Hertha Berlino, nonostante la sua tradizione non la ponga tra le principali squadre della Bundesliga per fama e vittorie, la sua storia fa intendere come i biancazzurri di Charlottemburg abbiano da sempre attirato i berlinesi allo stadio.
In questo post volevo mostrare del materiale che ho portato da Berlino inerente all'Hertha, la mia squadra preferita della capitale.
Già il secondo giorno della mia vacanza, con Chiara siamo stati a visitare il "Mall of Berlin", bellissimo e grandissimo centro commerciale vicino a Potsdamer Platz dove è presente lo store ufficiale dell'Hertha.
Qui non ho resistito e ho preso la maglia da trasferta gialla della squadra. Con l'occasione mi è stata pure data la Fankarte, la "carta fedeltà" dei tifosi biancazzurri.
Nella foto è anche presente una seconda maglia dell'Hertha che però ho preso allo store dello stadio dopo la partita, che riporta la scritta "Herthaner", così come vengono chiamati i tifosi del posto.
Sempre al Mall of Berlin, Chiara mi ha regalato per Natale la sciarpa ufficiale in lana con lo slogan "HA HO HE".
Ma i regali non finiscono certo qui, al Kaiser's, catena di supermercati della Germania, Chiara ha preso una lattina di Coca Zero con i colori dello Schalke 04!! Ovviamente c'erano lattine di un pò tutte le squadre della Bundesliga, noi abbiamo scelto semplicemente quella che ispirava di più al momento!!
Un'altro meraviglioso regalo che mi ha fatto la mia ragazza è senza dubbio la fascia da capitano dell'Hertha che indossa solitamente Pekarik durante le partite, presa allo store dell'Olympiastadion dopo il match contro l'Hoffenheim.
Ultimo regalo di Chiara in questo indimenticabile viaggio (ma primo in ordine di tempo), è un orsetto simpaticissimo di nome Franz acquistato a mia insaputa alla Galeria Kaufhof vicino ad Alexanderplatz. La befana gli ha fatto tra l'altro una bellissima sciarpa personalizzata dell'Hertha, squadra di cui lui è grandissimo tifoso.
Tengo moltissimo a tutti questi ricordi di Berlino, ogni volta che vedo una di queste cose mi verrebbe da tornare immediatamente li!!
Basti pensare innanzi tutto all'Hertha Berlino, nonostante la sua tradizione non la ponga tra le principali squadre della Bundesliga per fama e vittorie, la sua storia fa intendere come i biancazzurri di Charlottemburg abbiano da sempre attirato i berlinesi allo stadio.
In questo post volevo mostrare del materiale che ho portato da Berlino inerente all'Hertha, la mia squadra preferita della capitale.
Già il secondo giorno della mia vacanza, con Chiara siamo stati a visitare il "Mall of Berlin", bellissimo e grandissimo centro commerciale vicino a Potsdamer Platz dove è presente lo store ufficiale dell'Hertha.
Qui non ho resistito e ho preso la maglia da trasferta gialla della squadra. Con l'occasione mi è stata pure data la Fankarte, la "carta fedeltà" dei tifosi biancazzurri.
Nella foto è anche presente una seconda maglia dell'Hertha che però ho preso allo store dello stadio dopo la partita, che riporta la scritta "Herthaner", così come vengono chiamati i tifosi del posto.
Sempre al Mall of Berlin, Chiara mi ha regalato per Natale la sciarpa ufficiale in lana con lo slogan "HA HO HE".
Ma i regali non finiscono certo qui, al Kaiser's, catena di supermercati della Germania, Chiara ha preso una lattina di Coca Zero con i colori dello Schalke 04!! Ovviamente c'erano lattine di un pò tutte le squadre della Bundesliga, noi abbiamo scelto semplicemente quella che ispirava di più al momento!!
Un'altro meraviglioso regalo che mi ha fatto la mia ragazza è senza dubbio la fascia da capitano dell'Hertha che indossa solitamente Pekarik durante le partite, presa allo store dell'Olympiastadion dopo il match contro l'Hoffenheim.
Ultimo regalo di Chiara in questo indimenticabile viaggio (ma primo in ordine di tempo), è un orsetto simpaticissimo di nome Franz acquistato a mia insaputa alla Galeria Kaufhof vicino ad Alexanderplatz. La befana gli ha fatto tra l'altro una bellissima sciarpa personalizzata dell'Hertha, squadra di cui lui è grandissimo tifoso.
Tengo moltissimo a tutti questi ricordi di Berlino, ogni volta che vedo una di queste cose mi verrebbe da tornare immediatamente li!!
martedì 6 gennaio 2015
MyFootbalLand Subbuteo Cup: Arsenal-Liverpool
Partita inaugurale del torneo è Arsenal-Liverpool, derby inglese per questo incontro da subito dentro-o-fuori!
Nessuno parte con i favori del pronostico, un'occasione sola può determinare l'accesso alla finale o il ritorno a casa.
Queste le formazioni delle squadre:
La partita è da subito scoppiettante e non passano molti minuti prima che il Liverpool passi in vantaggio con una rete di Carroll. L'azione personale è insistita, la punta si ritrova a tu per tu con il portiere dell'Arsenal Szczesny e lo brucia con un tiro rasoterra a fil di palo.
I Gunners sembrano non incassare il colpo e anzi, nemmeno il tempo di mettere il pallone nel dischetto di centrocampo, trovano il pareggio con il capitano e uomo di punta Robin Van Persie: il tiro scagliato dalla distanza è un fulmine che batte un Reina non del tutto esente da colpe.
Da qui è tutto un monologo della formazione londinese, i Liverbirds sembrano non essere più in grado di reagire e con un uno-due velocissimo l'Arsenal ribalta il risultato, ancora dalla distanza, ancora con Robin Van Persie!
I Gunners sono già mentalmente sotto la doccia, manca solo qualche secondo al termine della partita quando Gerrard, cogliendo al volo un rinvio dal fondo di Agger, gira in rete il pallone per un pareggio incredibile!!
Arriva il fischio finale che decreta così la lotteria dei calci di rigore per accedere alla finale. Inizia l'Arsenal, Gervinho sistema il pallone e prende la rincorsa: il tiro è precisissimo e spiazza Reina facendo tornare in vantaggio i londinesi.
Tocca al Liverpool provare a ristabilire la parità, Gerrard, capitano e specialista si avvia alla battuta dagli unidici metri: il tiro è preciso, rasoterra, tuttavia Szczesny intuisce e devia la sfera sul palo alla sua sinistra.
L'Arsenal, grazie alla prodezza del suo portiere, avanza alla finale.
Questo il tabellone aggiornato alla prima partita.
Classifica marcatori:
1° Van Persie (A) 2 goal
2° Carroll (L) 1 goal
- Gerrard (L) 1 goal
- Gervinho (A) 1 goal (1 r)
Prossima partita di MyFootbalLand Subbuteo Cup: Manchester City - Inter
Nessuno parte con i favori del pronostico, un'occasione sola può determinare l'accesso alla finale o il ritorno a casa.
Queste le formazioni delle squadre:
La partita è da subito scoppiettante e non passano molti minuti prima che il Liverpool passi in vantaggio con una rete di Carroll. L'azione personale è insistita, la punta si ritrova a tu per tu con il portiere dell'Arsenal Szczesny e lo brucia con un tiro rasoterra a fil di palo.
I Gunners sembrano non incassare il colpo e anzi, nemmeno il tempo di mettere il pallone nel dischetto di centrocampo, trovano il pareggio con il capitano e uomo di punta Robin Van Persie: il tiro scagliato dalla distanza è un fulmine che batte un Reina non del tutto esente da colpe.
Da qui è tutto un monologo della formazione londinese, i Liverbirds sembrano non essere più in grado di reagire e con un uno-due velocissimo l'Arsenal ribalta il risultato, ancora dalla distanza, ancora con Robin Van Persie!
I Gunners sono già mentalmente sotto la doccia, manca solo qualche secondo al termine della partita quando Gerrard, cogliendo al volo un rinvio dal fondo di Agger, gira in rete il pallone per un pareggio incredibile!!
Arriva il fischio finale che decreta così la lotteria dei calci di rigore per accedere alla finale. Inizia l'Arsenal, Gervinho sistema il pallone e prende la rincorsa: il tiro è precisissimo e spiazza Reina facendo tornare in vantaggio i londinesi.
Tocca al Liverpool provare a ristabilire la parità, Gerrard, capitano e specialista si avvia alla battuta dagli unidici metri: il tiro è preciso, rasoterra, tuttavia Szczesny intuisce e devia la sfera sul palo alla sua sinistra.
L'Arsenal, grazie alla prodezza del suo portiere, avanza alla finale.
Questo il tabellone aggiornato alla prima partita.
Classifica marcatori:
1° Van Persie (A) 2 goal
2° Carroll (L) 1 goal
- Gerrard (L) 1 goal
- Gervinho (A) 1 goal (1 r)
Prossima partita di MyFootbalLand Subbuteo Cup: Manchester City - Inter
martedì 30 dicembre 2014
MyFootbalLand Subbuteo Cup: Presentazione
Ho deciso, durante le vacanze di Natale, di organizzare un piccolo torneo di Subbuteo, facendo partecipare le 4 formazioni che ho nella mia collezione, ovvero:
In caso di parità si andrà a calciare rigori direttamente ad oltranza: chi sbaglia è fuori.
Per accoppiare le formazioni nelle semifinali ho guardato il ranking UEFA, in questa maniera ho preso adottato lo stesso criterio dei play-offs, facendo giocare la prima contro la quarta e la seconda contro la terza:
Le formazioni delle 4 squadre sono della stagione 2011/'12, in quanto ho trovato tutte le informazioni in un annuario del calcio inglese di quell'anno regalatomi a Manchester da mia sorella.
Cornice d'eccezione per questo primo trofeo sotto l'insegna del blog MyFootbalLand è l'AC Park, stadietto a cui con Chiara ci siamo dedicati molto negli scorsi anni e che tutt'ora è in via di sviluppo. Gli spettatori, divisi in 2 tribune coperte e una terrace centrale scoperta sono 50.
Il tutto ripreso dalla TV locale!!
La coppa riprende la Capital One Cup (anche se la mia è decisamente più vissuta, per cui anche più preziosa :)..), mentre il pallone Zeugo con bordi rossi sarà quello usato durante il corso del torneo.
Uno sguardo anche alla terna arbitrale e quarto uomo, prima di decretare l'inizio della manifestazione:
Per chi fosse interessato su twitter @myfootballand è possibile sapere in anteprima quando usciranno i post relativi alle partite!!
- Arsenal
- Inter
- Liverpool
- Manchester City
In caso di parità si andrà a calciare rigori direttamente ad oltranza: chi sbaglia è fuori.
Per accoppiare le formazioni nelle semifinali ho guardato il ranking UEFA, in questa maniera ho preso adottato lo stesso criterio dei play-offs, facendo giocare la prima contro la quarta e la seconda contro la terza:
Le formazioni delle 4 squadre sono della stagione 2011/'12, in quanto ho trovato tutte le informazioni in un annuario del calcio inglese di quell'anno regalatomi a Manchester da mia sorella.
Cornice d'eccezione per questo primo trofeo sotto l'insegna del blog MyFootbalLand è l'AC Park, stadietto a cui con Chiara ci siamo dedicati molto negli scorsi anni e che tutt'ora è in via di sviluppo. Gli spettatori, divisi in 2 tribune coperte e una terrace centrale scoperta sono 50.
Il tutto ripreso dalla TV locale!!
La coppa riprende la Capital One Cup (anche se la mia è decisamente più vissuta, per cui anche più preziosa :)..), mentre il pallone Zeugo con bordi rossi sarà quello usato durante il corso del torneo.
Uno sguardo anche alla terna arbitrale e quarto uomo, prima di decretare l'inizio della manifestazione:
Per chi fosse interessato su twitter @myfootballand è possibile sapere in anteprima quando usciranno i post relativi alle partite!!
domenica 28 dicembre 2014
Coccarde: tifo di una volta
Molto probabilmente ai più giovani non dirà molto la parola "coccarda", tra questi giovani mi ci metto anche io che ho iniziato a seguire le partite dagli anni '90, quando il capitalismo aveva già abbondantemente accalappiato gli elementi del tifo con maglie, sciarpe e spille di produzione industriale.
Ma negli anni precedenti, possiamo addirittura parlare dei primi del '900, le persone che andavano alle partite utilizzavano per lo più le coccarde. Ne è testimonianza la foto che ho fatto in uno dei miei primi viaggi a Manchester che ritrae due coccarde del Preston North End FC fatte a mano e risalenti al 1922.
Nel 2012, durante il mio più recente viaggio a Londra quando ho pure visitato il museo dell'Arsenal, anche qui era presente una bellissima coccarda biancorossa della squadra.
Non a caso si parla sempre di squadre inglesi, essendo difatti la patria del calcio l'Inghilterra è da sempre stata all'avanguardia in questo genere di cose!!
Recentemente il National Football Museum ha organizzato dei workshop dedicati alla costruzione di coccarde delle squadre del cuore dei visitatori (squadre d'oltre manica ovviamente!!), così, anche se non sono più li, ho chiesto a Chiara se fosse stata in grado di farne una pure a me.
Questo il risultato della coccarda dello Stockport County FC fatta interamente a mano!!
Ma di coccarde avevo chiaramente sentito parlare anche in alcuni libri: di seguito dei pezzi che ho trovato su due dei miei racconti preferiti.
"E' così che si faceva allora: restavi accanto a un tornello – racconta ancora – e aspettavi che arrivasse un adulto a fartici passare sopra. (...) La religione non era un problema, perché nessuno portava le sciarpe e alla moda delle maglie delle squadre mancavano ancora una quarantina d'anni. Il massimo che si indossava era una coccarda della tua squadra". George Best - The Best
"Mi misi con il pubblico di casa - i biglietti erano solo in prevendita, ed era molto più facile andare a Reading che a Londra nord per prenderne uno - e mentre aspettavo i miei ancora consueti novanta minuti prima dell'inizio della partita, un'intera famiglia (una famiglia!), madre, padre e figlio, tutti agghindati con le loro sciarpe e le loro coccarde (coccarde!) blu e bianche, comincia parlarmi. birra in un pub o in un bar (...)". Nick Hornby - Febbre a 90
Ma negli anni precedenti, possiamo addirittura parlare dei primi del '900, le persone che andavano alle partite utilizzavano per lo più le coccarde. Ne è testimonianza la foto che ho fatto in uno dei miei primi viaggi a Manchester che ritrae due coccarde del Preston North End FC fatte a mano e risalenti al 1922.
Nel 2012, durante il mio più recente viaggio a Londra quando ho pure visitato il museo dell'Arsenal, anche qui era presente una bellissima coccarda biancorossa della squadra.
Non a caso si parla sempre di squadre inglesi, essendo difatti la patria del calcio l'Inghilterra è da sempre stata all'avanguardia in questo genere di cose!!
Recentemente il National Football Museum ha organizzato dei workshop dedicati alla costruzione di coccarde delle squadre del cuore dei visitatori (squadre d'oltre manica ovviamente!!), così, anche se non sono più li, ho chiesto a Chiara se fosse stata in grado di farne una pure a me.
Questo il risultato della coccarda dello Stockport County FC fatta interamente a mano!!
Ma di coccarde avevo chiaramente sentito parlare anche in alcuni libri: di seguito dei pezzi che ho trovato su due dei miei racconti preferiti.
"E' così che si faceva allora: restavi accanto a un tornello – racconta ancora – e aspettavi che arrivasse un adulto a fartici passare sopra. (...) La religione non era un problema, perché nessuno portava le sciarpe e alla moda delle maglie delle squadre mancavano ancora una quarantina d'anni. Il massimo che si indossava era una coccarda della tua squadra". George Best - The Best
"Mi misi con il pubblico di casa - i biglietti erano solo in prevendita, ed era molto più facile andare a Reading che a Londra nord per prenderne uno - e mentre aspettavo i miei ancora consueti novanta minuti prima dell'inizio della partita, un'intera famiglia (una famiglia!), madre, padre e figlio, tutti agghindati con le loro sciarpe e le loro coccarde (coccarde!) blu e bianche, comincia parlarmi. birra in un pub o in un bar (...)". Nick Hornby - Febbre a 90
mercoledì 24 dicembre 2014
Hertha - Hoffenheim: assaggi di Bundesliga
Di recente sono stato a Berlino per un viaggio con Chiara, 5 giorni meravigliosi che mi hanno lasciato lo spunto per scrivere qualche post sulle squadre della capitale tedesca e sulla Bundesliga in generale.
Primo post non può che descrivere quella meravigliosa esperienza che è stata vedere la partita tra Hertha Berlino e Hoffenheim lo scorso 21 dicembre.
Circa una settimana prima avevo prenotato i biglietti online con il ritiro "Will Call" allo stadio come è uso fare per gli utenti che abitano fuori dalla Germania: essendo una partita di 3a fascia per il livello della squadra ospite il costo è stato di appena 21 euro per il secondo anello alla sinistra della Ostkurve, il settore più caldo della tifoseria dell'Hertha. Il terrore era che la partita potesse essere rinviata causa maltempo, fortunatamente le previsioni non erano mai delle peggiori per domenica alle 15.30.
Presto con Chiara abbiamo preso la metro sotterranea dal centro verso l'Olympiastadion (casa dell'Hertha ma soprattutto stadio dove l'Italia ha conquistato i mondiali nel 2006!!!), in modo da arrivare per tempo e godersi ogni minuto in quello splendido ambiente.
La vista effettivamente era di quelle spettacolari, l'imponenza dell'Olympiastadion è un qualcosa di grandioso..
Abbiamo mangiato un panino con bratwurst e un piattino di patatine fritte come vuole la tradizione tedesca prima delle partite (anche il carrywurst con patate non sarebbe stato male), il tutto corredato da Coca Cola, alla faccia di diete varie!
Subito dopo siamo andati a ritirare i tanto agognati biglietti..
I tornelli sono stati aperti alle 2, purtroppo i controlli sono stati abbastanza pesanti, sicuramente un aspetto un pò fastidioso di questa mia prima partita di Bundesliga, comunque non ha rovinato la bellissima visita allo stadio, inclusa la parte opposta all'ingresso dove c'è un'apertura che da direttamente sul campo.
Lentamente gli spalti si riempivano mentre noi siamo andati a vedere lo store ufficiale dell'Hertha, un posto molto bello e pieno di cose da prendere, prezzi vari come varia era la gamma di merchandise! Sfortunatamente anche la gente era tanta così, dopo un rapidissimo giretto, siamo andati a cercare i nostri posti.
In campo, la mascotte dell'Hertha, Herthinho, pubblicizzava il nuovo calendario della squadra, prima di avvicinarsi a due bambini negli spalti e regalarglieli.
I portieri dell'Hoffenheim si stavano allenando già da qualche minuto, abbastanza in sordina dato che i tifosi ospiti presentatisi a Berlino per l'occasione non erano decisamente molti! All'ingresso di Kraft, estremo difensore della squadra di casa, la Ostkurve si è proprio scatenata.
Non vedevo l'ora iniziasse la partita, lo speaker caricava alla grande la curva che rispondeva con estremo entusiasmo, soprattutto alla lettura delle formazioni.
All'ingresso in campo delle due formazioni è partito l'inno "Nur nach hause" cantato da tutto lo stadio ed accompagnato da una sciarpata fantastica degli ultras!!
La neve nel frattempo ha iniziato a cadere alla grande da quando le squadre sono entrate nel rettangolo verde fino a buona parte del primo tempo. A colpirmi particolarmente quando le formazioni si sono presentate a centrocampo sono stati la divisa gialla di capitan Beck e compagni e gli sbandieratori dell'Hertha!!
Della partita, a discapito del risultato (0 : 5 in favore dell'Hoffenheim), non c'è moltissimo da dire, un'Hertha impalpabile ha fatto dilagare una squadra che è venuta a Berlino per racimolare qualche punticino e non di più: i giocatori di casa hanno fatto l'impossibile per regalare questa vittoria, rendendo peraltro vano tutto il supporto della curva durante tutta la durata dell'incontro.
Nel primo tempo le reti di Brooks (autogoal) e doppietta dal dischetto di Salihovic (complice un Kraft non in giornata di grazia) avevano già chiaramente indirizzato l'incontro, nel finale hanno chiuso i conti Schipplock e Rudy su due gravi disattenzioni difensive dei biancoblu.
Un'umiliazione che nel clima di festa che ha portato Natale non ci stava proprio, comunque io sono stato felicissimo dell'esperienza, tanto che alla fine sono tornato allo shop per vederlo con più calma.
Qui ho preso una maglia della Nike con la scritta "Herthaner" in super sconto, mentre Chiara mi ha preso la bellissima fascia da capitano di Pekarik con fuori il logo dell'Hertha e dentro quello dell'orso di Berlino.
Questa favolosa giornata, a parte il risultato, l'abbiamo conclusa in un bellissimo ristorante tedesco, l'Augustiner in Gendarmermarkt a mangiare specialità del posto..decisamente un sogno!!
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