sabato 22 febbraio 2025

I miei campioni: Dan Ndoye

Durante le ultime vacanze natalizie sono stato veramente fortunato a incontrare in un centro commerciale di Bologna Dan Ndoye, esterno offensivo della formazione felsinea e nazionale svizzero.
L'incontro è stato del tutto casuale e mi ha dato la possibilità di conoscere meglio il profilo di uno dei calciatori più promettenti della nostra Serie A e, quest'anno, pure della UEFA Champions League.
Classe 2000, Ndoye è spesso impiegato a centrocampo, sebbene il suo ruolo naturale sia quello di ala destra, capace di dribbling rapidi e di sfornare assist per i compagni.


Nato a Nyon e cresciuto calcisticamente nel Losanna, durante la sua giovane carriera ha vestito anche le maglie di Nizza e Basilea, prima dell'approdo al Bologna FC proprio durante la scorsa stagione 2023/'24.
Durante il suo primo anno italiano Ndoye ha segnato una rete in Coppa Italia contro l'Inter e una in campionato contro il Napoli: il suo apporto è stato in ogni caso decisivo alla conquista di un posto in Champions per la squadra allenata da Thiago Motta!
Ha giocato da protagonista con la Svizzera anche gli Europei 2024 in Germania, mettendo a segno una rete proprio contro i padroni di casa e raggiungendo i quarti di finale della competizione, venendo eliminato solamente dall'Inghilterra ai calci di rigore.
Per l'Epifania mia mamma mi ha regalato la maglia europea del Bologna FC 2024/'25 utilizzata in Champions League, proprio di Dan Ndoye con il suo numero 11 sulla schiena.


E' nera con dettagli oro e rossoblù, lo sponsor tecnico è Macron e lo sponsor ufficiale è Saputo, stampato sul petto.
La divisa è girocollo ed è veramente molto bella, con le stelle tramate nel tessuto tono su tono.
Questo sicuramente è un fantastico ricordo anche dell'incontro che ho avuto durante le scorse vacanze, con l'auspicio che il calciatore svizzero possa crescere ulteriormente e raggiungere nuovi traguardi, sia con la maglia del Bologna che con quella elvetica.

domenica 16 febbraio 2025

Lettera da Fenway Park

Per questo off-topic del blog volevo raccontare una fantastica esperienza che io, Chiara e Alessandro abbiamo vissuto di recente, ovvero ricevere una lettera da Fenway Park.
I più calciofili si saranno resi conto che Fenway Park non è uno stadio di 3a divisione inglese, bensì il celeberrimo stadio di baseball di Boston, nel quale giocano appunto i Boston Red Sox, soprannominato "The Cathedral" o "America's Most Beloved Ballpark": insomma, qui, dal 1912, hanno giocato tutti i migliori giocatori della Major League Baseball! Per la verità qui si sono affrontate un paio di volte anche Liverpool FC contro AS Roma per delle amichevoli precampionato (Football at Fenway Trophy) tra il 2012 e il 2014, in entrambe le occasioni hanno avuto la meglio i giallorossi.
In ogni caso Chiara, vedendo su YouTube diversi video di ragazzi americani che scrivevano a diverse franchigie di sport made in USA di inviare qualcosa, ha provato a vedere se qualche società statunitense avrebbe inviato qualcosa anche in Italia: i costi di spedizione proibitivi ci facevano assolutamente pensare che non avremmo ricevuto riscontro, tuttavia, inaspettatamente, una sera Chiara e Ale mi hanno fatto trovare dopo lavoro una busta gialla proveniente proprio da Boston, per la precisione dalla sede dei Red Sox, vincitrice di ben 9 World Series, l'ultima delle quali nel 2018.


L'emozione di avere tra le mani questa busta è indescrivibile, pensare che questa super società di baseball si fosse presa la briga di rispondere a noi è stata una enorme soddisfazione!


All'interno abbiamo trovato un bellissimo biglietto scritto a mano e indirizzato proprio a me e Chiara che recitava: "Cari Chiara e Andrea, grazie per tutto il vostro supporto, specialmente perchè arriva dall'Italia! Speriamo vi piaceranno questi fan pack e speriamo di vedervi a Fenway Park un giorno! Dai Boston Red Sox".


Assieme al biglietto c'erano due sacchettini trasparenti con all'interno un bellissimo braccialetto in silicone di colore rosso con la scritta RED SOX NATION, un paio di tatuaggi temporanei con le mascot Wally The Green Monster e compagna e un fantastico adesivo con gli iconici calzini rossi del club di Boston.


Onestamente non potevo desiderare di meglio, i Red Sox sono stati fantastici ad inviarci questo materiale, Chiara ha poi fatto un lavoro eccezionale perchè tutto questo potesse succedere.
A questo punto non vedo davvero l'ora di visitare Boston e questo stadio storico, approfondire maggiormente la storia di questa società nata nel 1901 che ha letteralmente scritto pagine di storia per ciò che concerne il baseball negli Stati Uniti d'America!
Dato che si parla di baseball in questo post, ho pensato di presentare anche il bellissimo capibara che mi ha fatto mia sorella in occasione dell'invito al suo matrimonio lo scorso anno: pur essendo un animale sudamericano, indossa un fantastico nastrino con disegnate palline da baseball, lo sempre associato a questo fantastico sport!


Grazie nuovamente ai Red Sox, sicuramente hanno esaudito un piccolo grande sogno!

sabato 8 febbraio 2025

Ritrovamento della maglia del Darlo

Durante le scorse vacanze di Natale, assieme a Chiara, il piccolo Ale, mia sorella e suo marito, abbiamo fatto un giretto dalle parti di Vicenza, così ne abbiamo approfittato per fare una veloce visita ad uno dei miei negozi preferiti, ovvero "La Campionessa" di Altavilla Vicentina.
Sebbene conosca il negozio come le mie tasche, devo ammettere che qui hanno sempre qualcosa di speciale nascosto in ogni angolo, in più era la prima volta che ci portavo mio figlio e desideravo moltissimo, nonostante la molto tenera età, che vedesse da subito le maglie per le quali io vado letteralmente matto.
Dopo averlo fatto posare con una maglia vintage dell'Ipswich Town e quella away dell'Italia di USA '94 del Divin Codino, ho iniziato a perlustrare ogni angolo alla ricerca di qualche perla nascosta.
E proprio dalla ricerca in un cestone che ho trovato una maglia che profumava di storia, una divisa che non avevo mai visto prima ma che da subito mi aveva suscitato un fortissimo interesse: parliamo della maglia home del Darlington FC 1998/'99!


Il Darlington FC, o Darlo come lo chiamano i tifosi bianconeri, è una squadra che ha sempre vissuto alcune vicissitudini, è nata nel 1883 e si trova nel nord dell'Inghilterra, non molto distante da Middlesbrough per capirci.
Ha sempre militato in categorie inferiori, tuttavia il club ha oltre 140 anni di storia e, in patria, è molto conosciuto.
La maglia in questione è stata prodotta da Biemme, marchio vicentino specializzato in vestiario ciclistico che, a cavallo tra gli anni '90 e '00 ha realizzato diverse divise calcistiche, iconiche quelle del Lanerossi Vicenza che, con questo brand, ha pure conquistato una Coppa Italia.
Ma tornando a quanto ho acquistato, questa divisa è stata recuperata proprio dal magazzino di Biemme ed è originale proprio della stagione 1998/'99, lo dimostrano i loghi ricamati su patch e applicati alla divisa, sia quello dello sponsor tecnico, sia quello del Darlington FC.
Inutile dire che, come da prassi per le maglie anni '90, sia molto vistosa e ricca di particolari, il corpo è bianco mentre le maniche (lunghe) sono di colore nero. Il colletto è chiuso da un bottone, mentre nel retro, sempre bianco, spuntano delle pin stripes di colore nero.


Lo sponsor ufficiale è "Darlngton Building Society" e, sotto questo, in modalità filigrana, è riportato il logo dei Quakers, così come sono chiamati i calciatori della squadra.
Nella stagione 1998/'99 il Darlo giocava nel in 3rd Division, ed ha terminato il campionato in un'anonima posizione di metà classifica.
Il bomber di quell'anno era un certo Marco Gabbiadini, italo-inglese con un ottimo feeling con il goal, lo dimostrano le 47 reti messe a segno in appena 2 stagioni con la divisa del Darlington FC!
Ciononostante, credo che questa sia una delle maglie più caratteristiche della mia collezione, dato il prezzo non potevo assolutamente lasciarla li: in più ci sono particolarmente affezionato perchè è la prima maglia da calcio che acquisto assieme al mio piccolo Ale.

domenica 2 febbraio 2025

Befana da avversaria in Champions!

L'Epifania a casa nostra è qualcosa che viene preso molto seriamente, anche in tema di regali ma, soprattutto, per il festeggiamento che può tranquillamente essere considerato un Natale bis.
Tralasciando l'epilogo poco felice della Supercoppa Italiana 2025, in quanto tifoso interista, devo ammettere che è stata proprio una giornata splendida, all'insegna della compagnia e anche di tanti bellissimi regali.
Regali che, per la verità, hanno anche un filone ben preciso: ho infatti ricevuto qualcosa di due delle squadre che la mia Inter ha affrontato in Champions League durante questa edizione 2024/'25.
Tanto per cominciare, Chiara mi ha regalato i pantaloncini home dell'Arsenal FC, la squadra di Londra che, quando è venuta qui a San Siro per giocare la 4a giornata della competizione, sono pure andato a vedere: è infatti uno dei miei club preferiti inglesi da quando ero ragazzino!


Quando eravamo adolescenti Chiara voleva prendermi un paio di pantaloncini 2008/'09 away dei Gunners all'outlet Nike di Noventa di Piave, durante una gita che avevamo fatto assieme ai suoi: mi sembrava un regalo troppo grande e, all'epoca, le avevo detto ringraziandola che non sarebbe stato il caso.
Qualche anno dopo però i pantaloncini londinesi sono arrivati, sono dell'Adidas, bianchi con due bande blu navi nella parte posteriore, logo del cannone dell'Arsenal FC e del brand tedesco sono ricamati.
Sono gli stessi che la squadra allenata da Arteta ha utilizzato quella notte dello scorso Novembre a Milano, per cui sono pure un bellissimo ricordo di quella serata di Champions.
Anche mia sorella però mi ha preso qualcosa di un'avversaria nerazzurra nella massima competizione europea, ovvero il Bayer Leverkusen!
A cavallo del match giocato alla Bay Arena, nella quale sorge un fantastico Hotel, come documentato magistralmente da Gianluca Di Marzio durante le sue stories Instagram, mia sorella Titti mi ha preso la mascot del Bayer 04 Fussball, chiamato Brian The Lion, con addosso l'intero completo rossonero delle "Aspirine" e l'iconico orecchino che indossa di solito.


Davvero troppo simpatico e pezzo assolutamente immancabile nella mia collezione di mascot!
Contro l'Inter hanno avuto la meglio i tedeschi di Leverkusen, riuscendo a spuntare la partita solo all'ultimo minuto - è stata comunque un'ottima partita giocata su altissimi livelli.
Sia mia mamma che mia sorella infine, mi hanno regalato due calze dei Calciatori Panini, entrambe conoscono molto bene la mia passione per le figurine e, mia mamma, mi ha pure preso 5 pacchetti della nuovissima collezione 2024/'25.


La calza già di per se è molto bella, sfondo rosso e calciatore in semirovesciata come da tradizione dell'azienda modenese: all'interno c'erano diversi cioccolatini e caramelle, oltre ad un cofanetto in latta per contenere le figurine dei Calciatori!
Un'Epifania decisamente speciale, che mi ha ricordato che presto arriveranno nuovissime sfide in UEFA Champions League.