domenica 25 gennaio 2026

Finalmente, ecco Casa Milan!

Lo scorso 30 dicembre, come ultima tappa prima di tornare dalla nostra gita meneghina, assieme a Chiara ed Alessandro, sono stato finalmente a visitare una meta a me poco consona ma che comunque da parecchio tempo mi incuriosiva, ovvero Casa Milan.
Situata in Via Aldo Rossi 8 proprio a Milano, è molto veloce da raggiungere con la metro, fermata Portello, appena 4 stop dallo Stadio San Siro. Così abbiamo fatto, in men che non si dica ci siamo ritrovati di fronte questa futuristica struttura che è sede del club rossonero - ma non solo!


Qui, oltre agli uffici societari, c'è un importante museo nel qual vengono custoditi i cimeli e i trofei più importanti vinti dall'AC Milan, c'è un bistrot e c'è pure un bellissimo store che era assolutamente necessario visitare.
Sebbene Alessandro dormisse, devo dire che si sarebbe sbalordito a vedere la quantità di giochi, pupazzi e libretti per bambini che c'erano - tutti ovviamente a marchio ACM!
La parete delle maglie in vendita era fornitissima, credo che quelle di Pulisic e Modric vadano assolutamente per la maggiore.


Chiara mi ha regalato un portachiavi di un orsetto tifoso del Milan, giusto per avere un ricordo di questa giornata passata a vedere la casa dei cugini.


Rivalità calcistica a parte, credo che ogni Club e, soprattutto, tifoso, possa invidiare un luogo di aggregazione del genere. Un posto da visitare, da godere e da spendere un po' di tempo a stretto contatto con la tua squadra del cuore.
Di fronte a Casa Milan ed in mezzo a questo agglomerato di edifici futuristici c'è la piazza che, ad ogni grande acquisto o vittoria dei diavoli, si riempie di tifosi.
Una visita sicuramente diversa dal solito e per me decisamente particolare, tuttavia il lavoro che è stato fatto qui è assolutamente apprezzabile!

domenica 18 gennaio 2026

American Cream, casa dello sport USA a Milano

Il negozio American Cream è una delle mete principali che mi ero prefissato di visitare a Milano, durante i due giorni di vacanza li giusto in mezzo alle feste di Natale!
Un negozio vicino a Porta Ticinese di pura passione per lo sport a stelle e strisce, tanto merchandise per tutte le maggiori leghe degli Stati Uniti, dalla MLB all'NBA, dalla NHL alla NFL! Insomma, un vero must per chi, come il sottoscritto, segue questi campionati da distante ma con grande interesse.
La vetrina all'esterno è quotidianamente rinnovata, solitamente con grande attenzione su ciò che accade nei vari campi negli States.
Io, Chiara e Ale siamo stati accolti da Francesco, un ragazzo che ha nel sangue e nella testa questo fortissimo interesse per tutto ciò che è americano!
I suoi racconti di aneddoti sportivi e di viaggio sono stati assolutamente interessantissimi, inoltre abbiamo scoperto i suoi podcast proprio sul canale YouTube di American Cream, tutti con ospiti d'eccezione, vedi per esempio Roberto Gotta, cronista per Dazn per ciò che concerne le partite di NFL.
Da questo straordinario giornalista vengono proprio alcuni dei cimeli esposti in negozio (non in vendita), delle statuine di grandi personalità sportive americane, come Vince Lombardi e Favre!


Ci sono maglie di ogni compagine e, con gli attuali sconti, hanno decisamente un costo molto conveniente - tutto viene infatti da oltre oceano, una collezione fantastica.
Ci sono anche molti Funko Pop e diverse mascotte Bleacher Creatures, da cui Alessandro è stato subito attratto.
Chiara mi ha anche regalato Benny, il toro rosso dei Chicago Bulls, con la divisa completamente rossa della squadra in cui giocava il mio mito Michael Jordan - di sicuro un pupazzo da condividere con Ale, dato che di fatto lo ha scelto lui, preferendolo a tutti gli altri pupazzi e mascotte all'interno del negozio!


Insomma, tra felpe di Mitchell and Ness e maglie Nike, avrei decisamente fatto razzia, senza contare che, grazie ai discorso assieme a Francesco, è venuta una gran voglia di tornare a visitare un po' di USA.

domenica 11 gennaio 2026

Natale a San Siro

Fosse stato un cinepanettone non avrebbe potuto trovare titolo migliore, invece si tratta del post relativo alla breve vacanza, o gita fuori porta, a Milano che nei giorni che precedono Capodanno ho fatto assieme a Chiara ed Alessandro.
Sono moltissime le cose che in appena due giorni siamo riusciti a fare, tuttavia una è per me particolarmente magica: visitare assieme ad Ale il mio stadio preferito, ovvero il Giuseppe Meazza a San Siro.
Dal nostro hotel in Zona Farini a Milano, abbiamo camminato fino alla M5 stazione Marche e, da li, dopo numerosi stop, siamo giunti al capolinea della metro lilla, raggiungendo la fermata San Siro Stadio.


Devo ammettere che tutti i giri che abbiamo fatto in metro sono stati davvero lisci, abbiamo trovato ascensori che con il passeggino erano assolutamente indispensabili: una volta usciti dalla stazione, ecco li il Meazza in tutto il suo splendore, con un cielo azzurro di sfondo, pronto ad ospitare un'altra partita di una delle due squadre meneghine.
Inutile dire che volevo accompagnare il piccolo Ale per visitare soprattutto il versante nerazzurro di questo impianto così, dopo una passeggiata all'esterno dell'impianto, siamo entrati al San Siro store, ancora addobbato a Natale, metà interiste e metà milaniste, ovviamente.


Tra tutto il merch di Inter e Milan, ci siamo soffermati a guardare soprattutto i finestroni che davano sul campo e, da cui, si poteva scorgere proprio il Secondo Anello Verde, dove è presente la parte calda del tifo interista.
Nel frattempo i giardinieri stavano sistemando le varie zolle del terreno di gioco, prima della prossima partita che vedrà impegnata proprio l'Inter contro il Bologna.


Ultimato il giretto al negozio ufficiale, siamo comunque rimasti in zona un altro pochino per scattare qualche altra foto alla Scala del Calcio e godersi questo spettacolo tutti e tre assieme - prima di tornarcene a casa però, capatina all'Esselunga a due passi dallo stadio per far merenda con le focaccine.
Il giorno precedente eravamo stati anche all'Inter Store a San Babila, proprio in centro a Milano: anche qui Ale si è lasciato portare alla scoperta di tanti oggetti nerazzurri, tra palloni e paperelle di gomma, ce n'era per tutti i gusti.


Qui Chiara mi ha regalato una moneta dell'Inter che ha da una faccia il nuovo logo IM, dall'altra una bellissima immagine del biscione. Un'altra splendida moneta per la mia collezione!


Infine, in un negozio DM sempre in centro a Milano, sempre Chiara mi ha preso un docciaschiuma dell'Inter che onestamente non avevo proprio mai visto, dal packaging decisamente interessante e nerazzurro.


Non vedevo l'ora di portare la mia famiglia da queste parti, sono inevitabilmente zone che porto nel cuore da quando sono bambino, vista la mia grande passione per il calcio e per la mia Inter.

sabato 3 gennaio 2026

Mio papà mi ha portato El Clasico Vallecaucano

Cali, la città della salsa, il ballo caraibico che da queste parti non sta far fermo nessuno; salsa nelle strade, musica nei locali, c'è ritmo in questa vibrante città colombiana, seconda per grandezza e terza per popolosità nello stato sudamericano.
Fatto sta che mio papà, a fine di Novembre, è stato chiamato a dirigere una gara di ballo e, con l'occasione, gli ho chiesto se fosse possibile cercare, come regalo di Natale, la maglia di una delle due principali squadre che giocano in questa città della Colombia, ovvero l'America de Cali ed il Deportivo Cali.
Los Diablos Rojos, i diavoli rossi, sono quelli dell'America, squadra che gioca il campionato di Categoria Primera A  nell'Estadio Olimpico Pascual Guerrero, a due passi da dove soggiornava proprio mio papà con l'hotel:
15 volte vincitori del massimo campionato colombiano, l'ultima volta nel 2020, sono anche una squadra che partecipa spesso alla Copa Libertadores che, pur non avendola mai vinta, ha giocato ben 4 finali della competizione.
Mio papà mi ha preso la maglia originale dell'America de Cali 2025 proprio alla tienda dello stadio: prodotta da Le Coq Sportif, la divisa è interamente rossa, con colletto rosso e dettagli bianchi. Sulle maniche ha una banda nella quale sono riportati il logo del produttore e lo stemma del club di Valle del Cauca, ovvero un diavolo con tanto di forca in mano, intento a correre dietro ad un pallone.


Il logo Le Coq Sportif è ricamato, mentre quello dell'America è termo applicato - per vestibilità la maglia è quasi una polo, di sicuro è meravigliosa in quanto ha una forte ispirazione retro.
A contendersi El Clasico Vallecaucano, ovvero il derby proprio contro l'America, c'è il Deportivo Cali, dalla divisa color verde e bianco, altra realtà che milita nella massima Categoria Primera A.
Lo stadio nel quale Los Azucareros (i produttori di zucchero) giocano le loro partite è l'Estadio Deportivo Cali Palmira, più periferico rispetto a quello dei rivali.
Anche il Deportivo vanta diverse apparizioni in Libertadores, anche loro non l'hanno mai vinta ma, anche loro possono contare delle finali, in questo caso due! Sono10 invece i campionati colombiani conquistati dai verdiblancos.
Non mi aspettavo di trovare sotto l'albero anche la maglia ufficiale anche di questa seconda squadra di Cali, una sorpresa veramente enorme per me che adoro il futbol sudamericano.
La maglia del Deportivo Cali è realizzata da Hillside ed è verde - diverse tonalità di verde -  e bordi dorati. Il logo del Deportivo è ricamato sul petto, inoltre presenta un numero importante di sponsor, un pò ovunque!


Mi piacciono veramente molto entrambe queste divise, i racconti di mio papà sulla città mi hanno decisamente incuriosito e mi piacerebbe davvero molto un giorno poter approfondire il campionato della Colombia da vicino e magari anche le storie di questi due club che danno vita allo spettacolare Clasico Vallecaucano.

domenica 28 dicembre 2025

Un 2026 a tinte neroverdi

Il 2026 è alle porte, è il momento dei buoni nuovi propositi e delle aspettative per l'anno che verrà.
Con il campionato di calcio arrivato oramai al giro di boa, è anche tempo per prepararsi alle gare veramente importanti e decisive che determineranno i risultati a primavera inoltrata.
In casa come in ufficio poi, c'è la necessità di sostituire i calendari che si consultano abitualmente: ecco che per questo 2026 è spuntato un regalo pre-natalizio da parte di Chiara davvero molto speciale, ovvero il calendario da tavolo dell'U.S. Sassuolo in collaborazione con il Canile e Gattile "Punto&Virgola" di Magreta (MO).


In sostanza si tratta di un'iniziativa benefica nei confronti dei nostri amici a 4 zampe, tanto è vero che l'intero ricavato della vendita di questi calendari va girata proprio per la cura di cani e gatti del canile e gattile sopra citato, grazie all'Associazione 4 Zampe per l'Emilia ODV!
Senza contare che all'interno del calendario ci sono foto meravigliose dei grandi campioni del Sassuolo Calcio, come il capitano Berardi o come l'attaccante Laurienté o come il difensore Muharemovic - tutti accompagnati da cani o gatti veramente simpaticissimi. Ci sono anche delle calciatrici del Sassuolo femminile, altra realtà assolutamente importante per il calcio in rosa.
C'è anche la presenza di Chico, un cagnolino star dei social e molto amico di Mimmo Berardi, che seguo da moltissimo tempo!
Il calendario mi è arrivato veramente dopo un paio di giorni, velocissimo: il Sasol me l'ha spedito in una borsetta a strisce nero-verdi davvero stupenda e assieme ad una cartolina di auguri di Natale con tutta la rosa emiliana schierata.


Acquistare questo calendario un gesto semplice che però può aiutare molto a supportare queste creature che sono in attesa di essere adottate. E ovviamente è un'idea eccellente per un regalo ad ogni appassionato di calcio.
Dedico questo post a Pepsi e Fanta, i miei due bravissimi cani che mi son sempre molto vicini e a cui, ovviamente, voglio un sacco di bene!

mercoledì 24 dicembre 2025

Calciatori 2025/'26 - quante novità sotto l'albero!

Appuntamento imperdibile per ogni appassionato di calcio prima di Natale è senza ombra di dubbio l'uscita della collezione di figurine Calciatori Panini, quest'anno edizione 2025/'26!
Io che assolutamente non faccio eccezione, son rimasto molto sorpreso quando l'album è uscito all'incirca un mesetto prima della normale presentazione, parliamo infatti dello scorso novembre.
Copertina abbastanza futuristica, azzurro è il colore dominante, in copertina tutti i migliori calciatori per ciascuna delle 20 squadre di Serie A, tra tutti spiccano McTominay del Napoli e Barella dell'Inter.
Ho deciso, per questa stagione, di non acquistare l'album, ma di limitarmi a prendere qualche bustina per capire cosa avesse fatto Panini per questo campionato in corso.
Per l'onomastico sono venuti in soccorso Chiara e Ale che mi hanno regalato la tin box con rappresentata la copertina dell'album 1975/'76: la tin box è infatti la prima grande novità della collezione, ce ne son 6, tutte di decadi precedenti e decisamente tutte bellissime. Come per i 60 anni Panini riprende le scatole di latta come fuori raccolta decisamente interessante.


All'interno dell'album, la presentazione dei 20 club della massima categoria si è fatta decisamente più scarna, invece di 4 pagine con statistiche ed immagini, a ciascuna rosa son dedicate appena 2 pagine con le figu dei titolari ed il logo; le schierate sono state piazzate sulle prime pagine dell'album e non si compongono da 2 figurine, bensì da solo 1 una figurina orizzontale.
C'è un inserto anche per i nuovi acquisti fatti in estate, anche qui per ogni team viene presentato solamente un calciatore.
La cosa che più mi è piaciuta sono sicuramente state le figurine realizzate con l'intelligenza artificiale, soprattutto quelle simili a cartoni animati.
La Serie B ha solamente 4 pagine in tutto, giusto lo spazio per presentare le 20 schierate - grande delusione per chi ha sempre amato la serie cadetta nelle varie raccolte.
Serie C come sempre con logo della squadra e una schierata.


Serie B che però quest'anno vive della più grande novità, ovvero un album interamente dedicato! Essendo una cosa più unica che rara, ho deciso di acquistare lo starter pack: album e 3 bustine di calciatori, tutti appartenenti alla Serie BKT.


L'album è sostanzialmente un copia-incolla di quello della Serie A, le rose sono presentate esattamente allo stesso modo, il risultato risulta abbastanza essenziale e, a mio avviso, molto spoglio di statistiche e anche di immagini, curiosità e foto varie.
All'inizio vengono presentate anche le 20 divise home per le squadre di B, alla fine ci sono i migliori giocatori di ciascun club.


La figurina standard del calciatore, al pari di quelle della A, ha molte informazioni, tra cui i dati anagrafici ed il numero di maglia. Figurine anche in questo caso di buona qualità, pulite.


Devo essere onesto, l'idea di spezzare la collezione in 2 album che conterranno assieme più di 1000 figurine proprio non mi è piaciuta, anche perchè il risultato sia per la A che per la B è abbastanza mediocre.
Sulla qualità delle figurine niente da dire, per uno come me che ha imparato il calcio da questi album grazie ai tabellini e alle carriere, sarebbe molto bello tornare ad una raccolta completa di tutte le categorie e, perchè no, anche a qualche informazione in più al di la delle sole figurine.
Buono il fuori raccolta delle tin box, nonostante anche questa non sia una novità.

domenica 21 dicembre 2025

Inter Vintage ai mercatini di Natale

Domenica 7 Dicembre, assieme a Chiara ed Alessandro, abbiamo deciso di saltare il canonico mercatino dell’usato e andare a visitare un mercatino di Natale a Campagnola: troppa la voglia di immergersi nel clima natalizio e godersi un po' di questa magica atmosfera!
Però, come una vera e propria calamita, mi son trovato ben presto, tra presepi e addobbi per gli alberi, un banchetto che vendeva vecchi giocattoli e materiale un po' vintage.
Tra tutto quel materiale ho scorto un bellissimo gagliardetto dell’Inter anni ’70, double face: da una parte c’è su sfondo a strisce verticali nerazzurre il logo dorato interista, dall’altro sempre il logo del club meneghino su sfondo bianco con l’iconica banda blu e nera.


Visto il mio grande interesse per questa squadra, il venditore mi ha proposto di vedere una maglia che aveva nascosta: si trattava della divisa da allenamento dell’Inter stagione 2008/’09, quella del primo anno di Mourinho, blu navy con dettagli dorati, sponsor Nike e Pirelli stampati in dorato e logo interista ricamato sul cuore.


È una maglietta che viene direttamente dal campo, più precisamente dalla squadra del 1994 (presumibilmente Giovanissimi U15) e del calciatore che aveva il numero 45, come si può notare dalle scritte a pennarello sulle etichette.
Non ho resistito e, ad un prezzo veramente irrisorio, ho acquistato entrambi questi cimeli interisti.
Tornando a casa mi è tornata in mente quell’Inter di primi anni 2000, si vinceva gran poco, di trofei nemmeno l’ombra, ma son passati alcuni tra i miei calciatori preferiti di sempre.
Uno di questi non poteva che essere l’attaccante nigeriano Obafemi Martins: un giorno mia sorella Titti mi ha cucito un pupazzetto di Oba Oba con la divisa dell’Inter away 2002/’03 – da allora lo tenevo sempre con me, sia mentre studiavo, sia quelle rare volte in cui facevano vedere in chiaro la Beneamata.


Sicuramente anni fantastici che mi son tornati in mente grazie al ritrovamento di questi interessantissimi oggetti interisti!